[QUOTE=conogelato;1157381]Negare che vi sia un degrado morale nella societ
Stupro di gruppo in classe a Salo'
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Dove sta scritto che i punti A, B e C siano imprescindibili l'uno dagli altri?Originariamente Scritto da Xilinx23 Visualizza MessaggioA) E quei figli di genitori benestanti o ricchi, B) sani di testa, ben educati nelle scuole migliori, C)frequentanti le migliori compagnie, con un'esemplare morale imposta e insegnata?
Saran stati traviati da quelli che frequentano cattive compagnie, con una famiglia senza morale e senza etica.
[quote=mat612000;1157423]Io per
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...ma se non hai tempo, basta che accendi la tv. Quali modelli positivi propone ai nostri giovani? Le veline, il grande fratello, la scurrilità dei dibattiti politici forse?amate i vostri nemici
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A fare cosa?Originariamente Scritto da AliceIsCrazy Visualizza MessaggioVattene una sera in giro col registratore acceso.
Io faccio l'avvocato non lo spione.
[QUOTE=conogelato;1157455]...ma se non hai tempo, basta che accendi la tv. Quali modelli positivi propone ai nostri giovani? Le veline, il grande fratello, la scurrilitModeratore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Si esisteva, ma oggi i ragazzi son molto + vulnerabili e indifesi. In assenza di modelli validi di comportamento, attingono a cio' che trovano senza sforzo sul pc e in tv.amate i vostri nemici
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Purtroppo no. Se "incidessero direttamente" per rendere i giovani dei delinquenti, sarebbe semplice. Basterebbe censurare quei programmi, ed avremmo risolto il problema.Originariamente Scritto da mat612000 Visualizza Messaggio...
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E questi "modelli" secondo te incidono direttamente sul comportamento degli adolescenti al punto da renderli degli stupratori?
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No; quelli, come innumerevoli altri comportamenti, e permissivismi, ed esempi deviati, e sollecitazioni degeneri, e provocazioni, e seduzioni subliminali, ed ozi, e vizi, e tolleranze a piccole trasgressioni... e chi piú ne ha piú ne metta, messe tutt'assieme, continuate per anni... ed ecco tutta l'illusione educativa di una collettivitá sana si traforma in decadenza sociale... e lo stinco di santo si ritrova grassatore!dove non può la scienza occorre intelligenza
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Dal mio punto di vista gli esseri umani sono la somma dell'educazione che ricevono dai genitori, dell'educazione che vivono attraverso la società, del loro naturale modo di essere... il tutto nelle medesime proporzioni. Per cui se società e genitori fanno "schifo" il ragazzino farà decisamente fatica a diventare una persona matura e civile, questo non vuol dire che sia impossibile ma è sicuramente più probabile che anche lui si trasformi in un degno figlio dei suoi e del mondo in cui vive.
Lucio, per me il professore non deve essere il capro espiatorio degli errori di quei fanciulli che io metterei, insieme ai loro genitori, ai servizi sociali obbligati per un anno e senza possibilità di vacanze. Però il professore con la sua superficialità è connivente con quella stessa società che crea queste persone "deviate".
Perdonatemi le parole tra virgolette ma non riuscivo a trovare sinonimi più adatti...
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[QUOTE=Alma Mater;1157835]Dal mio punto di vista gli esseri umani sono la somma dell'educazione che ricevono dai genitori, dell'educazione che vivono attraverso la societdove non può la scienza occorre intelligenza
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Credo sia ovvio che vada raddrizzata ogni via... ma da qualche parte bisognerà pur cominciare...
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Credo che sull'argomento sia utile la lettura di U.Galimberti.
Il professore ha più volte stigmatizzato la pura e semplice incapacità di giudizio morale di una schiera sempre più vasta di popolazione (giovanile in primis).
Tutto ciò è collegato a vari fattori, dal nichilismo di una società decadente, opulenta e sostanzialmente senza un "telos sociale" credibile, del denaro come unico generatore di valori e dell'elevazione a modello dello stesso vacuum etico ed intellettuale per mezzo della TV berlusconiana.
È utile ricordare che i giovani tendono ad essere un portato delle premesse poste dai genitori, e che la loro intrinseca creatività o devianza può essere salvifica e "progressiva" quanto decadente e regressiva.
Non sono tanto convinto che la progressiva scomparsa di qualsiasi forma autoritativa -e non autoritaria- non incida su questo processo di imbarbarimento di una larga parte della popolazione giovanile. Eppure ritengo che i giovani abbiano un bisogno profondo di autorità e di maestri... E questo bisogno viene estrinsecato con diverse modalità, più o meno complesse in relazione agli strumenti cognitivi (ed addirittura psichici) che riescono a costruirsi. Non è un caso che -come ha ricordato recentemente anche il prof. Eco in una trasmissione televisiva- schiere di giovani e giovanissimi affollano lezioni magistrali su platone e gli altri grandi della filosofia. Forse che questa ricerca di senso, di telos o di ricchezza interiore non sia poi la faccia buona della medaglia? E che il giovanotto del branco non esprima la necessità di una costruzione identitaria che si esprime nella partecipazione alle attività del branco stesso?
Per reagire correttamente a questi sinistri scricchiolii la società dovrebbe dotarsi di ciò che manca da troppo tempo nel nostro paese: la politica.
La politica nel senso più alto, quella di una progettualità tesa a promuovere una direzione, un senso, un valore (o dei valori)...
edit:
p.s. riflettiamo anche sulla nozione di capitale culturale -inteso nel senso che ne da Pierre Bourdieu- e di come questa società sia incapace di redistribuirlo tra i vari strati. Può esserci una mobilità sociale se nessuna istituzione collettiva e statale incide più sul capitale culturale delle famiglie di ogni studente?Last edited by N3m0; 04-04-2010, 01:36.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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da quando si è iniziata a documentare la storia umana sempre si legge del decadimento dei costumi.
Una costante della storia umana è quindi il lamento per la caduta nella brutalità di generazione in generazione.
Se fosse vero che ogni generazione è più maleducata, irrispettosa, immorale, priva di ideali delle precedenti (accuse mosse alla mia generazione, a quella di mio padre, a quella di Leopardi, di Napoleone, di Leonardo, di Cesare, finanche di Tarquinio Prisco) questo vorrebbe dire che l'umanità è scesa da una condizione iniziale bellissima ad una sempre più becera.
Così evidentemente non è.
L'umanità è sempre più o meno la stessa, con gli stessi pregi e difetti, ed uno di questi è dire sempre "mala tempora currunt" o "ai miei tempi c'era più rispetto".
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