[QUOTE=Mototopo;1170004]all'Intersolar a Monaco di Baviera nel novembre scorso c'erano solo ditte estere, di italiane quasi nessuna.
I tedeschi ci fanno gi
no Mototopo: Sarebbe un investimento eccezionale. Costoso all'inizio, e' vero, quasi una scommessa. Ma, dopo aver rovinato il mondo con lo smog, la deforestazione, le fughe radioattive, dobbiamo ai nostri figli, almeno, un ultimo barlume di coraggio....
Con i pannelli solari e l'energia eolica copriresti un fabbisogno del 30% invece l'energia ci serve tutta e possibilmente subito
Concordo con chi dice che servirebbe iniziare seriamente a diversificare la produzione di energia, e in questo le centrali servirebbero per la produzione massiva di energia necessaria all'industria. Le sole fonti rinnovabili, allo stato attuale, non sono sufficienti.
Poi, ovvio, come dice Anaffettivo con la ricerca e gli sviluppi si potranno perfezionare dei sistemi oggi esistenti o trovarne di nuovi, ma il nodo centrale e fondamentale
Ma per forza Xil: alla ricerca in Italia viene destinato l'1% scarso del Pil, quando in quasi tutto il resto del mondo si parla di oltre il 2-3%. Qui da noi la ricerca viene allegramente snobbata, ormai da troppo tempo, e le conseguenze sono l'ormai tristemente nota fuga dei cervelli e la dipendenza in tutto e per tutto dallo know out estero.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Ma per forza Xil: alla ricerca in Italia viene destinato l'1% scarso del Pil, quando in quasi tutto il resto del mondo si parla di oltre il 2-3%. Qui da noi la ricerca viene allegramente snobbata, ormai da troppo tempo, e le conseguenze sono l'ormai tristemente nota fuga dei cervelli e la dipendenza in tutto e per tutto dallo know out estero.
non lo dico io, lo dice il mittente della mail. si tratta di un mio amico laureato in chimica industriale e titolare di un'impresa di (cito) "sicurezza sul lavoro e tutela dell'ambiente".
Ho letto da qualche parte che se ne mettessero una di ogni, in ogni regione, queste 3 forme di energia (eolica, idroeletrrica e solare) messe insieme, non raggiungerebbero nemmeno il 20% del fabbisogno.
innanzitutto bisognerebbe sapere di che dimensioni sarebbero.. a questa affermazione un po' generica potrei controbattere allo stesso modo che neanche mettendo una centrale nucleare in ogni regione italiana si potrebbe raggiungere il 20%....
inoltre tieni conto che oltre il 13% dell'energia prodotta in Italia proviene già dall'idroelettrico (fonte: Terna).
bastano inoltre una biro ed un foglio per calcolare che, nel peggiore dei casi, basterebbe coprire di pannelli lo 0,4% della superficie europea per avere energia sufficiente a garantire il fabbisogno UE ed averne anche da vendere all'estero.
Tra 20 anni? Tu pensi che uno qualunque dei prodotti tecnologici che usi ci sia ancora tra 20 anni?
È normale che queste centrali vengano superate.
Come saranno superati anche tutti gli impienti eolici e fotovoltaici attuali.
La tua alternativa quale sarebbe? aspettiamo 20 anni al buio e poi quando finalmente è pronta la centrale di 4a generazione scopriamo che entro altri 20 anni arriverà la 5a. E allora aspettiamo al buio altri 20 anni e così avanti?
20 anni sono molti ed in 20 anni potrebbero essere scoperte innumerevoli cose, giusto realizzare le tecnologie che ora ci sono (nucleare e anche fotovoltaico, eolico geotermico etc) e quando sarà pronta una nuova tecnologia abbracciare anche quella.
mi sono laureato in ingegneria un mese fa con "L'evoluzione delle centrali nucleari". ti posso garantire che le EPR o le AP1000, le maggiori candidate al ritorno al nucleare italiano, sono già vecchie di 40 anni prima di essere costruite. esse non sono altro che le centrali degli anni '60 con qualche sistema di sicurezza in più e taglie maggiori per garantire un ritorno economico (anche su questo ce ne sarebbe da discutere... ).
le centrali di IV generazione, invece, utilizzano progetti del tutto nuovi con idee innovative, vedi il probabile utilizzo del metallo fuso. per queste, o per le centrali a fusione, sarei favorevole. per le centrali III+, invece, mi sembra che si voglia tenere in vita una tecnologia ormai obsoleta travestendola da novità..
significativo il fatto che dopo aver pubblicizzato l'EPR ed averne iniziato la costruzione dei primi reattori in Finlandia ed in Francia, visti i numerosi problemi emersi l'Areva abbia abbandonato il progetto che prevedeva l'apertura in Francia di altri quattro reattori nel decennio in corso...
L'energia nucleare è giovane, è "cool", ed è l'energia di chi vive il proprio tempo e la performance con entusiasmo e sicurezza di sé, con quello sguardo deciso e un po' sognante, proiettato nel terzo millennio.
L'energia nucleare piace alla gente che piace.
se chiami giovane una tecnologia nata agli inizi degli anni '40, come definisci il fotovoltaico?
se chiami giovane una tecnologia nata agli inizi degli anni '40, come definisci il fotovoltaico?
Dici questo perché mi son dimenticato di inserire la cosa fondamentale, nel mio precedente intervento: l'energia nucleare è l'energia di chi sa che il proprio deodorante non lo pianta mai in asso.
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