Posso capire chi si schiera dalla parte di un'attrice che ha fatto sognare, che ha lavorato molto, e via di seguito.
Ma allora perché io non dovrei sentirmi autorizzata a scrivere a Berlusconi di aiutare le 20 vecchiette che seguiamo con la mia associazione di volontariato, e a cui portiamo spesa e medicine perché con i loro 500 euro scarsi al mese non tirano avanti? Perché non si dovrebbero aiutare allo stesso modo le centinaia di famiglie che non arrivano a fine mese?
La cosa che fa rabbia, è che chi è stato un nome o si è fatto una fama debba essere privilegiato. Non è giusto, quanto non è giusto che in questo paese schifoso vadano avanti solo quelli che hanno conoscenze e intrallazzi.
Perché la Antonelli dovrebbe essere aiutata, e la signora Maria del terzo piano invece deve continuare a vestire i panni di 20 anni fa e stare al freddo per risparmiare sul riscaldamento?
Sono queste le cose che non tornano. E che mi fanno rabbia. Solite ingiustizie sociali, di cui continuamente siamo circondati.
“Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]
Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .
Dark... perché TU PUOI Farlo... ma essendo una tizia X qualunque, il buon Silvio straccerà la tua lettera e tanti saluti.
Il problema è che chi ha il nome famoso, e lo usa per questo, invece sa che la sua lettera non sarà stracciata.
Ecco perché mi fa rabbia.
Tre cose ci sono rimaste del paradiso: le stelle, i fiori e i bambini.
Dante Alighieri
[I][SIZE="1"][COLOR="DarkOrchid"][B]Se mi allena Prandelli, gioco bene pure io... Forza Viola Al
[QUOTE=dark lady;1188492]Posso capire chi si schiera dalla parte di un'attrice che ha fatto sognare, che ha lavorato molto, e via di seguito.
Ma allora perch
Una cosa che nessuno ha considerato è che la Antonelli diversi anni fa si sottopose ad un intervento di chirurgia plastica che le deturpò il volto e quindi non poté più lavorare.
Questo di certo è stato un problema non da poco.
Che io sappia la chirurgia plastica è facoltativa, non è che abbia perso un braccio lavorando in un cantiere; discorso valido sempre che le tue qualità recitative non si limitino alla carrozzeria, ovviamente.
Ciò detto mi sono preso la briga di buttar via dieci minuti del mio tempo per appurare chi fosse questa tizia, e scorrendo la filmografia considerarla idonea a beneficiare della legge Bacchelli mi pare una sparata; prescindendo da un film di Visconti, che grazie al cielo deve esser l'unico che a quanto pare mi sono perso (ma tanto Visconti riusciva a far recitare anche i morti), semplice spazzatura.
A meno che non si voglia considerare un segno di particolare distinzione aver mostrato quattro peli di figa in un periodo in cui l'Italia riusciva ad essere ancora più bacchettona ed ipocrita di quanto non sia ora; ma di fronte ad un ragionamento del genere mi vengono a maggior ragione in mente casi come quello della già citata Merini, o del grandissimo Ceronetti che il vitalizio minimo è riuscito ad ottenerlo solo due anni fa, ad ottantatrè anni suonati.
Limitiamoci a dire, senza confondere il merito artistico con le fantasie onanistiche, che per una semplice questione di sensibilità umana un obolo non si nega nemmeno ad una sgallettata qualsiasi.
La cosa grave, invero, è che esiste una legge Bacchelli, grazie alla quale c'è chi si può arrogare diritti non concessi invece ai comuni mortali.
Infine, alla mia dignità fa molto più male vedere tutto il resto della povertà che c'è al mondo. La Antonelli è solo una persona che si aggiunge alla schiera dei disperati, e non ha alcun diritto in più di tutti gli altri, a mio avviso.
e di questo la discussione non avrebbe più fine , come citare ad esempio il costo allo stato della manifestazione del 2 giugno , ossia a quanti sussidi potrebbe essere corrispondente e via via tutto il resto
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