La cosa peggiore non e' la cattiveria dei malvagi ma il silenzio dei giusti.
(Martin Luther King)
In effetti, più i millenni passano e più la dignità umana è costretta sempre di più in un angolo, nel senso che, sembra aumentare il grado di sopportazione (ma io direi di vigliaccheria), davanti alle molteplici violenze cui è sottoposto l'uomo moderno.
Questo è incominciato, a mio modo di vedere, da quando l'iniziale potere non ha avuto più bisogno del consenso popolare per essere eletto ma, tramandato, d'impero, da padre in figlio. Per esempio: i primi Re di Roma, dopo aver svolto il proprio lavoro riguardante le loro mansioni, tornavano insieme a tutti gli altri a zappare la terra e curare la campagna. In seguito, avendo il paese, la necessità di un esercito per difendersi dai vicini, lo stesso esercito fu utilizzato anche contro gli stessi cittadini, per imporre il passaggio di potere da padre in figlio. Questo lo insegna la storia ed è avvenuto in tutti i continenti.
Per tornare al tema specifico e far meglio comprendere che cosa intendo, sulle memorie dell'imperatore Adriano, scritto da Marguerite Yourcenar, vi è riportato un episodio molto esplicito e indicativo, ed è questo: "Mentre l'imperatore Adriano sostava dentro la sua tenda da campo, per discutere i piani di battaglia, una vecchietta si avvicino alla tenda e chiese al soldato di guardia di poter parlare con l'imperatore. Il soldato entrò e disse all'Imperatore del desiderio della vecchia. Adriano, a voce alta, gli disse di mandarla via perché non aveva tempo da perdere.
La vecchia, che da fuori senti le parole di Adriano, a sua volta gli grido: "Se tu non hai tempo per me, non hai tempo nemmeno per fare l'imperatore". Ecco! Per l’appunto: chi, ai tempi nostri, si permetterebbe di gridare la stessa cosa a un presidente, a un ministro, al papa ecc? Non solo questo ma, addirittura, qualsiasi istituzione statale, regionale, provinciale, comunale o privata che dovrebbe stare al servizio del cittadino, i suoi elementi, per il solo fatto di stare dentro la "tenda", pensano di poter usufruire di qualsiasi privilegio nel proprio confronto e sopruso verso i cittadini. In pratica, siamo arrivati al punto che, un qualsiasi scemo che porti una divisa, un camice o una tuta, perché si accaparri una fetta di potere che non gli spetta. Per comprendere meglio questi atteggiamenti, siete mai entrati in una caserma dei carabinieri, della polizia o della finanza? Oppure: entrando semplicemente in un cinema, dove vi sparano il sonoro a 120 dB, infischiandosene dei vostri timpani, oppure quando portate vostro figlio a vedere un film di topolino, magari durante le pause pubblicitarie gli fanno vedere dei ritagli di film porno o di violenza inaudita ecc. Ecco, la massima di Luther King, a mio modo di interpretare, si rivolgeva proprio al silenzio dei cittadini che, subiscono tutto questo senza reagire, trasformandosi in questo modo in sudditi del potere, nonostante il dignitoso precedente della vecchia nei confronti di Adriano.
(Martin Luther King)
In effetti, più i millenni passano e più la dignità umana è costretta sempre di più in un angolo, nel senso che, sembra aumentare il grado di sopportazione (ma io direi di vigliaccheria), davanti alle molteplici violenze cui è sottoposto l'uomo moderno.
Questo è incominciato, a mio modo di vedere, da quando l'iniziale potere non ha avuto più bisogno del consenso popolare per essere eletto ma, tramandato, d'impero, da padre in figlio. Per esempio: i primi Re di Roma, dopo aver svolto il proprio lavoro riguardante le loro mansioni, tornavano insieme a tutti gli altri a zappare la terra e curare la campagna. In seguito, avendo il paese, la necessità di un esercito per difendersi dai vicini, lo stesso esercito fu utilizzato anche contro gli stessi cittadini, per imporre il passaggio di potere da padre in figlio. Questo lo insegna la storia ed è avvenuto in tutti i continenti.
Per tornare al tema specifico e far meglio comprendere che cosa intendo, sulle memorie dell'imperatore Adriano, scritto da Marguerite Yourcenar, vi è riportato un episodio molto esplicito e indicativo, ed è questo: "Mentre l'imperatore Adriano sostava dentro la sua tenda da campo, per discutere i piani di battaglia, una vecchietta si avvicino alla tenda e chiese al soldato di guardia di poter parlare con l'imperatore. Il soldato entrò e disse all'Imperatore del desiderio della vecchia. Adriano, a voce alta, gli disse di mandarla via perché non aveva tempo da perdere.
La vecchia, che da fuori senti le parole di Adriano, a sua volta gli grido: "Se tu non hai tempo per me, non hai tempo nemmeno per fare l'imperatore". Ecco! Per l’appunto: chi, ai tempi nostri, si permetterebbe di gridare la stessa cosa a un presidente, a un ministro, al papa ecc? Non solo questo ma, addirittura, qualsiasi istituzione statale, regionale, provinciale, comunale o privata che dovrebbe stare al servizio del cittadino, i suoi elementi, per il solo fatto di stare dentro la "tenda", pensano di poter usufruire di qualsiasi privilegio nel proprio confronto e sopruso verso i cittadini. In pratica, siamo arrivati al punto che, un qualsiasi scemo che porti una divisa, un camice o una tuta, perché si accaparri una fetta di potere che non gli spetta. Per comprendere meglio questi atteggiamenti, siete mai entrati in una caserma dei carabinieri, della polizia o della finanza? Oppure: entrando semplicemente in un cinema, dove vi sparano il sonoro a 120 dB, infischiandosene dei vostri timpani, oppure quando portate vostro figlio a vedere un film di topolino, magari durante le pause pubblicitarie gli fanno vedere dei ritagli di film porno o di violenza inaudita ecc. Ecco, la massima di Luther King, a mio modo di interpretare, si rivolgeva proprio al silenzio dei cittadini che, subiscono tutto questo senza reagire, trasformandosi in questo modo in sudditi del potere, nonostante il dignitoso precedente della vecchia nei confronti di Adriano.

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