[QUOTE=Bruco;1226844]Caso mai, se hai letto la storia d'Italia di Montanelli, le castronerie le ha dette lui e non io, poich
La cosa peggiore.
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Hai avuto modo di replicare.
Ora però basta.
Quanto ai toni ti ribadisco il richiamo che ti ho fatto sia in pubblico che in privato.
Se vai avanti così (vittimismo incluso) sarò costretto a prendere provvedimenti.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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Dopo questa pausa "forzata", dovuta all'incomprensione tra forumisti, vorrei tornare al tema proposto, poiché penso che rispecchi un certo andamento registrato in quasi tutte le civiltà industrializzate. Naturalmente gli abusi e le prepotenze che subiamo sono talmente vari e articolati che, se ne potrebbe parlare all'infinito; anche se, dobbiamo registrare che questo tipo di società comporta aspetti migliorativi dell'esistenza. Allora possiamo affermare che, i presupposti impiantati su cui si basano sono giusti, mentre mancano gli strumenti di controllo affinché questi intenti si possano realizzare. Per ripartire sulla strada maestra, porto un esempio che riguarda il commercio a carattere mondiale; infatti, in tutto il mondo sono venduti dei prodotti alimentari e non, che riproducono il marchio di quei prodotti famosi, facendo pagare al consumatore lo stesso prezzo di quello originale senza darne la qualità. E questo avviene sotto gli occhi dei governi di tutti i paesi e che, bontà loro, tacciono. Quella descritta, secondo voi, non è una violenza che si attua nei confronti di tutti i consumatori? I giusti che dovrebbero denunciare queste speculazioni vergognose che, tra l'altro, danneggiano grandemente tutte quelle industrie che investono in sperimentazione, fantasia e qualità, come mai che non intervengono?
Altro esempio: quante volte abbiamo visto in quei film che parlano di processi, l'avvocato difensore d'ufficio che, invece di seguire il procedimento si mette a leggere il giornale, per poi rimettersi alla clemenza del giudice? Bene! Oggi, quando qualche cristo richiede il gratuito patrocinio, non avendo un reddito sufficiente per la propria difesa, gli avvocati non leggono il giornale durante il dibattimento, ma statene certi che, la galera per i loro assistiti è assicurata, dato il loro disinteresse. Anche in questo caso: perché i giusti (i giudici), non intervengono? Credo che si riferisca a questo silenzio dei giusti, Martin Luther king.
Ecco, sono tutte queste ingiustizie o angherie che possiamo toccare con mano tutti i giorni che si vogliono portare allo scoperto, ma sono sicuro che ve ne siano, fra piccole e grandi, a migliaia. Parliamone.Last edited by Bruco; 15-08-2010, 09:09.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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E' presente però un apetto non secondario, ovvero il tutto, oppressione e relativa "giustizia" di opposizione, poggia su una tua visione, valutazione e indicazione di direzione per una reazione desiderata nei metodi e negli scopi, da definire, pure questi in proprio tracciati.
Oltre al fatto che si nota come sia nel microcosmo, di un forum
, che nel macrocosmo di un sistema globale, domina quella conflittualità che alla base ostacola e impedisce l'identificazione con la incerta e pure insidiosa posizione degli altri, che non è certificato siano buoni e meritevoli, perchè loro malgrado o strumentalmente appaiono, o operano per apparire, gli agnellini innocui e meritevoli per i quali fare una guerra propria, non si sa nemmeno con quali risultati.
E anche se l'esemplificazione rende bene l'idea di ciò che in proprio si vuol comunicare, ritenendo, sempre in proprio
, che quella sia la realtà, l'unica realtà, la sola realtà esistente, poi così la questione non si presenta così perchè è palese come i "poverelli" che ti assassinanano stanno largamente sciolti e continuano ad assassinarti con sgomento del perchè così possa essere e le multinazionali riescono ad alimentare un fabbisogno di scala con una produzione di scala che non è possibile agli "artigiani" i quali in altre presentazioni, dai giusti quali "sarebbero", diventano i brambillini piranja che saccheggiano senza apparire.
Ad una complessità e ambiguità materiale del genere è ben difficile che possa far seguito una cristallina, ampiamente omologata e riconoscibile azione diciamo di controtendenza.
E dove la soluzione è essa stessa un problema, magari più complicato e grosso del problema iniziale in proprio indicato e un bel problema
definire quale sia il comportamento ottimale di cui far vestire tutti, ammesso che si riescano solo a pensarne le "taglie" individuali di quei vestiti.
Last edited by Il gatto; 15-08-2010, 10:10.
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[QUOTE=Bruco;1227257] Bene! Oggi, quando qualche cristo richiede il gratuito patrocinio, non avendo un reddito sufficiente per la propria difesa, gli avvocati non leggono il giornale durante il dibattimento, ma statene certi che, la galera per i loro assistiti
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Gatto, mi prendese un colpo se riesco a comprendere tutto quello che posti; e si che non mi limito a leggerlo superficialmente; probabilmente non riesco ad entrare nel tuo modo di ragionare e questo mi dispiace.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioE' presente però un apetto non secondario, ovvero il tutto, oppressione e relativa "giustizia" di opposizione, poggia su una tua visione, valutazione e indicazione di direzione per una reazione desiderata nei metodi e negli scopi, da definire, pure questi in proprio tracciati.
Oltre al fatto che si nota come sia nel microcosmo, di un forum
, che nel macrocosmo di un sistema globale, domina quella conflittualità che alla base ostacola e impedisce l'identificazione con la incerta e pure insidiosa posizione degli altri, che non è certificato siano buoni e meritevoli, perchè loro malgrado o strumentalmente appaiono, o operano per apparire, gli agnellini innocui e meritevoli per i quali fare una guerra propria, non si sa nemmeno con quali risultati.
E anche se l'esemplificazione rende bene l'idea di ciò che in proprio si vuol comunicare, ritenendo, sempre in proprio
, che quella sia la realtà, l'unica realtà, la sola realtà esistente, poi così la questione non si presenta così perchè è palese come i "poverelli" che ti assassinanano stanno largamente sciolti e continuano ad assassinarti con sgomento del perchè così possa essere e le multinazionali riescono ad alimentare un fabbisogno di scala con una produzione di scala che non è possibile agli "artigiani" i quali in altre presentazioni, dai giusti quali "sarebbero", diventano i brambillini piranja che saccheggiano senza apparire.
Ad una complessità e ambiguità materiale del genere è ben difficile che possa far seguito una cristallina, ampiamente omologata e riconoscibile azione diciamo di controtendenza.
E dove la soluzione è essa stessa un problema, magari più complicato e grosso del problema iniziale in proprio indicato e un bel problema
definire quale sia il comportamento ottimale di cui far vestire tutti, ammesso che si riescano solo a pensarne le "taglie" individuali di quei vestiti.
Poiché mi sembra che il mio problema sia anche quello di altri, se tu potessi fare un piccolo sforzo per semplificare i tuoi ragionamenti saremmo tutti più contentiti, Grazie. Per altro quello che ho postato è preso dalla vita vissuta e non immaginata, per cui fa parte della realtà di tutti i giorni.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Non è cosa semplice la questione posta ed infatti poi ti trovi a chiederti come mai una situazione così ovvia, come quella che presenti e che così presumibilmente è per te, poi non genera gli effetti ovvi che ti trovi a dover sollecitare chiedendoti pure perchè mai ciò non avviene.
Il che mi fa pensare che non sia tanto il mio dire a non essere illustrativo di se stesso, cosa che ha pure i suoi limiti in un parlarsi fra persone del tutto estranee, costruitesi su realtà diverse, senza uno straccio di riferimento comune, ma siano incomprensibili gli scenari in proprio presentati.
Ovvero un linguaggio alieno di cui mancano gli elementi di raffigurazione propri, come dire "vado a casa" in un contesto dove la casa è un concetto ignoto non sapendo ne cosa sia, ne come sia fatta una casa.
In quella situazione che ha detto il "vado a casa"? cosa avrebbe detto se non il niente?
Nello specifico sto a negare completamente la situazione che presenti semplificata ogni accettabilità e quindi non rappresentativa di una realtà che ben diversamente si presenta in forme estremamente complesse dove è impossibile definire un comportamento ottimale di tutti, tanto più secondo schemi propri da applicare all'insieme e a cui i tutti ovviamente non rispondono restando perciò pure loro quella realtà altrettanto aliena del mio dire e come questa ti lascia nella tua posizione interlucotoria ferma al chiedersi "perchèèèèèèè&# 232;èèèèèè?
"
Prova a dare tu una tua risposta alla domanda che poni.
Cosa che ad es ti pone nella situazione di non rispondere "all'oppressione della casta dei baroni medici" con l'artigianale metodo di "sparare" al medico che non ottiene la guarigione rispondendo l'insieme della "casta oppressiva" a dei fabbisogni più utili del danno provocato dal singolo, tutto pure da definire nei suoi perchè e come, cosa che a sua volta genera una situazione ben più articolata di quel botta e risposta semplice nella sua evidenza sollecitato qui e negato altrove.Sarei molto curioso di sapere se tu ti sei organizzato un sistema di vita che ti permette di poter fare a meno di tutto quello che ti circonda, oppure ne usufruisci fino al midollo come tutti noi.
Per esempio: quando ti fa male il pancino ci vai al pronto sococrso dell'ospedale, da quegli sfruttatori di medici arrivisti o ti curi con le erbe del giardino?
Infatti al contrasto sommario, immediato ed evidente si sostituisce la più ben paludosa inchiesta a cui forse seguirà un processo, con la normale ripartizione delle responsabilità, che è pure quella una reazione di contrasto, ma che nella sua complessità, nel semplice, diventa essa stessa elemento di oppressione da contrastare semplicemente, cosa che invece non avviene per tutta una serie di meccanismi incrociati che non sono fatti per opprimere, ma che come oppressivi possono essere recepiti da chi in un contesto diverso sta con le sue concezioni.Last edited by Il gatto; 15-08-2010, 11:18.
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Persone estranee che casualmente si parlano, per di più non vincolate a dover produrre un risultato comune, sono sempre mondi alieni che per una serie di ragioni vengono in contatto ed è normale che "non ci si capisca" infatti quella reciproca estraneità non esiste per caso, ma esiste perchè un infinito numero di elementi le separano avendo questi costruito una barriera di ferro, anche comunicativa, solo casulamente ed episodicamente interrotta da qualche fattore comune, nemmeno sempre gradito e motivante ad una sua estensione, faticosa, molto lunga e dagli scarsi risultati.
E per tale motivo le situazioni reali e comuni fanno si che a parlarsi siano gruppi omogenei e ristretti collegati da un fattor comune dove "le chiavi di decriptazione" del proprio pensiero sono state comunicate già a priori attraverso una reciproca frequentazione ripetitiva e basata pure su una affinità elettiva che ha operato scelte, selezioni ed esclusioni già a monte dei successivi contatti, nonchè facilitate da una comune base di riferimento.
Tutti elementi che poi non rendono necessarie le infinite "comunicazioni di servizio" che invece diventano indispensabili quando capita che ad incontrarsi siano entità aliene che invece debbono sincronizzare tutti i sistemi, cosa ancora più complessa se il da farsi avviene in un incontro "ostile" anche se figurativo come può essere una ostilità discorsiva da svilupparsi solo nel contesto del dire.
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Allora tu pensi che i difensori che accettano l'incarico con il contratto del gratuito patrocinio fanno il proprio dovere, per cui il giudice non può intervenire? E se io ti dicessi che questo non è sempre vero e al giudice non glie ne frega niente ugualmente, mi crederesti? (chiaramente stiamo parlando di casi conosciuti per cui non voglio fare di tutta l'erba un fascio). In tal senso ho assistito ad un certo numero di udienze per conto di una persona anziana, allettata da diversi anni e, per mia sfortuna, ho assistito a decine di udienze che riguardavano exstra comunitari, zingari, diseredati ecc. e ti posso garantire che mancava solo che l'avvocato difensore si mettesse a leggere il giornale e poi la macchietta che si vedeva nei film d'altri tempi era completa. Quello da te elencato non fa una piega e hai perfettamente ragione sul diritto della pena, dell'intervento dei giudici per richiamarli al dovere ecc. per questo io parlavo semplicemente del menefreghismo di quei difensori che non si applicano, solo perché percepiscono per quegli incarichi quello che prevede la legge per tutte le cause, anche di quelle per chi i soldi li ha. Solo che gli avvocati, sotto la preoccupazione del cliente per un eventuale loro poco impegno, alla fine percepiscono sempre dieci, venti volte di più di quanto la legge prevede. Non so se hai mai avuto modo di starci a contatto, ma quello che ti sto racontando è di una verità veramente sconfortante.Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza MessaggioPerchè i giudici applicano la legge e non possono agire, salvo eccezioni, secondo ciò che ritengono personalmente giusto in base ai principi di equità (ma sempre per previsione stessa della legge), oltre al fatto che il contratto d'opera professionale fra l'imputato o citato in giudizio e l'avvocato/difensore genera un'obbligazione di modo e non di risultato a carico di quest'ultimo, il che significa che non puoi agire per far condannare o chiedere il risarcimento danno solo perchè il tuo difensore non è riuscito a farti vincere la causa dato che il debitore (in questo caso sempre l'avvocato difensore) è solo obbligato a lavorare con la diligenza media e la professionalità richiesta per quella specifica professione e già eseguendo così la prestazione adempie correttamente ai suoi obblighi (tutto il resto dipende dal suo senso del dovere per scelta), a prescindere dal risultato ovvero che vincano o meno la causa, quindi o riesci a dimostrare con i fatti e prove inconfutabili che lui non ha lavorato nelle modalità legalmente richieste (non bastano le parole o la propria sfiducia verso gli avvocati) oppure non puoi agire sul piano legale contro l'avvocato se vieni condannato al carcere.Last edited by Bruco; 15-08-2010, 15:25.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Se quello che affermi tu, in parte è vero, è anche vero che questo problema mi sembra che vi sia con un paio di persone di cui una sei tu. Tutti gli altri non si conoscono allo stesso modo ma, il linguaggio che adoperano è comprensibile. Se ti ricordi tempo fa ti chiesi perfino se eri straniero, proprio perché faticavo a comprendere il tuo modo di esprimerti. Certamente è anche un mio problema, ma ho notato che più di qualcuno ti ha detto le stesse cose che ti sto dicendo io. In ogni modo niente di personale, solo un fatto d'incomunicabilità.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioNon è cosa semplice la questione posta ed infatti poi ti trovi a chiederti come mai una situazione così ovvia, come quella che presenti e che così presumibilmente è per te, poi non genera gli effetti ovvi che ti trovi a dover sollecitare chiedendoti pure perchè mai ciò non avviene.
Il che mi fa pensare che non sia tanto il mio dire a non essere illustrativo di se stesso, cosa che ha pure i suoi limiti in un parlarsi fra persone del tutto estranee, costruitesi su realtà diverse, senza uno straccio di riferimento comune, ma siano incomprensibili gli scenari in proprio presentati.
Ovvero un linguaggio alieno di cui mancano gli elementi di raffigurazione propri, come dire "vado a casa" in un contesto dove la casa è un concetto ignoto non sapendo ne cosa sia, ne come sia fatta una casa.
In quella situazione che ha detto il "vado a casa"? cosa avrebbe detto se non il niente?
Nello specifico sto a negare completamente la situazione che presenti semplificata ogni accettabilità e quindi non rappresentativa di una realtà che ben diversamente si presenta in forme estremamente complesse dove è impossibile definire un comportamento ottimale di tutti, tanto più secondo schemi propri da applicare all'insieme e a cui i tutti ovviamente non rispondono restando perciò pure loro quella realtà altrettanto aliena del mio dire e come questa ti lascia nella tua posizione interlucotoria ferma al chiedersi "perchèèèèèèè&# 232;èèèèèè?
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Prova a dare tu una tua risposta alla domanda che poni.
Cosa che ad es ti pone nella situazione di non rispondere "all'oppressione della casta dei baroni medici" con l'artigianale metodo di "sparare" al medico che non ottiene la guarigione rispondendo l'insieme della "casta oppressiva" a dei fabbisogni più utili del danno provocato dal singolo, tutto pure da definire nei suoi perchè e come, cosa che a sua volta genera una situazione ben più articolata di quel botta e risposta semplice nella sua evidenza sollecitato qui e negato altrove.
Infatti al contrasto sommario, immediato ed evidente si sostituisce la più ben paludosa inchiesta a cui forse seguirà un processo, con la normale ripartizione delle responsabilità, che è pure quella una reazione di contrasto, ma che nella sua complessità, nel semplice, diventa essa stessa elemento di oppressione da contrastare semplicemente, cosa che invece non avviene per tutta una serie di meccanismi incrociati che non sono fatti per opprimere, ma che come oppressivi possono essere recepiti da chi in un contesto diverso sta con le sue concezioni.Last edited by Bruco; 15-08-2010, 20:01.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Salvo poi quell'impegno prodigato in favore dell'imputato, impegno visto come giusto intervento dei giusti se l'imputato gode delle proprie simpatie, è visto invece come elemento oppressivo se l'imputato non rientra nella casistica degli imputati in proprio, per un qualche motivo proprio, non aprezzabili.
Da cui operando sui singoli elementi non se ne esce, sia perchè vulnerabili ad una casistica che come li conferma li smentisce, sia perchè allo stesso tempo utilizzabili per il dire pro e pure il dire contro, potendosi attenere allo specifico fatto che per questo perde la sua rappresentatività di un insieme di cui invece si vorrebbe dare evidenza per generare un risultato di insieme.
Ovvero come tesi di apertura si presenta una immagine di un "sistema" dove si afferma che a fronte delle sollecitazioni oppresive non si muove paglia per contrastarle a cui si fa seguire una sentenza "monocratica" di colpevole abulia per arrivare a vigliaccheria, il tutto in una tesi propria.
A cui va a contrapporsi però una diversa visione generale, ovvero quello di un sistema dove ad ogni azione è contrapposta una reazione contraria di capillarità e forza tali da prodursi proprio quell'assenza di movimento eclatante che si vorrebbe ad ogni spirar di brezza.
Sia hanno perciò due tesi opposte che vedono "il non muoversi paglia" generato da contesti opposti che si negano reciprocamente e dove uno dice che la reazione è assente e l'altro dice che è talmente presente da causare in una visione lontana la percezione di quell'immobilismo affermato.
Da cui andrebbe affrontato il sistema generale per vedere quale delle due percezioni si avvicina a quella realmente esistente, quindi passare alle cause che determinano la situazione generale reale e verificata, che può non essere quella percepita.
Tenendo pure presente che la linearità e la stabilità di sistema non sono elementi trascurabili da cui una "vivacita" spinta che si vorrebbe vedere e propria di ambienti ben più tribali dell'attuale potrebbe non essere cosa auspicabile dove invece ogni vibrazione genera un terremoto.
Anche vero che se ci si dovesse limitare alle tematiche che costituiscono il grosso del dire "Sousuke vs Lex", "cacanze", "che canzone state ascoltando in questo momento?", "Richiesta formale coi controbigodini.", da liquidare pure con un sms, difficilino che si pongano certi problemi essendo tutto più meno liquidato con affermazioni del livello "dici stronzate", "sei un coglione", " no, sei più coglione tu" e un susseguirsi di tale facili e del tutto autoesplicative comunicazioni, esaustive di tutto quello c'era da dirsi, ci si voleva dire e interessava dirsi.il linguaggio che adopeano è comprensibile
Poi ci sono le problematiche esoteriche dove veramente non si capisce proprio più dove stia andando parare, ma godono dell'immunità diplomatica
concessa agli spiriti per cui possono spiritualizzare senza che portino pena.
Uscendo dal quel seminato la cosa si complica assai e per questo queste discussioni sono cosa praticamente impossibile nella realtà dove nessuno dedica risorse a certi rapporti "tormentati" generatori solo di incomprensioni, qui tenute a bada dal mezzo virtuale mentre nel reale implicano altro.Last edited by Il gatto; 15-08-2010, 16:25.
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Oltre a chiedersi quanto sarebbe complessivamente producente un sistema del genere poi necessariamente esteso, allo scopo di rovesciare la passività additata nella tesi generale della discussione, per ottenere quel mondo che invece funziona sempre, secondo il proprio modo di vedere.l'unica soluzione sarebbe quella di distruggere le loro auto, organizzare un pestaggio la sera tardi vicino al loro parcheggio o incendiare la tipica villa di tale persone, senza farsi riconoscere, in modo pulito e con associato avvertimento a smetterla di comportarsi così e cominciare a lavorare sul serio.
Al che magari invece di procedere al linciaggio quale metodo industriale di regolamento delle controversie private e pubbliche, si opta per ridiscutere con metodi indiretti l'efficienza del sistema che nel caso es potrebbe prevedere il compenso anzichè sulla prestazione sul risultato, vinci ti pago, perdi non ti pago.
Ciò però comporta una rivisitazione della logica del processo e comunque resta che le stesse cose possono essere soluzione e oppressione secondo i modelli che in proprio si ritengono preferibili.
Comunque
L'avvocato
che non raggiunge il risultato promesso
non ha diritto al compenso
(Cassazione civile, Sezione 2, n. 230 dell'11/1/2010)
Solo che poi non è così semplice far assolvere un colpevole in un processo semplice ed evidente nei ruoli effettivamente svolti al che il grande impegno auspicato si traduce in un ostruzionismo di forma contro il tribunale diventando cosa oppressiva e quindi da punire lo stesso con l'incendio degli averi
Cosa per cui il sistema che si incardina sull'azione istintiva privata è fortemente ostacolato andando questa iniziativa "sanguinaria" una oppressione sociale maggiore di quella che doveva risolvere.
Nei sistemi tribali infatti si assegna il compito e il compenso per chi fallisce è la morte.
La deontologia dell’avvocato e il colloquio col cliente
La causa sicura
Last edited by Il gatto; 15-08-2010, 19:36.
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PerOriginariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
Tuttavia sono atti illegali e da condannare.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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