Il gatto
Si direbbe che consideri IT ciò che sorregge il tuo ragionamento e su di esso si allinea, però la situazione è ben più ramificata e i costruttori di mondi diversi che si oppongono gli uni agli altri neutralizzandosi altro non sono che le cause dell'immobilismo affermato che si percepisce.
Oltre ad essere i vari commenti al contorno quelle opposizioni punto punto che bloccano ogni proposta come atto ingiusto da contrastare e a cui reagire, cosa che si perorava lo stesso, però è facilissimo che la stessa cosa capiti al giusto proprio percipito ingiusto da tutti gli altri.
Si direbbe che consideri IT ciò che sorregge il tuo ragionamento e su di esso si allinea, però la situazione è ben più ramificata e i costruttori di mondi diversi che si oppongono gli uni agli altri neutralizzandosi altro non sono che le cause dell'immobilismo affermato che si percepisce.
Oltre ad essere i vari commenti al contorno quelle opposizioni punto punto che bloccano ogni proposta come atto ingiusto da contrastare e a cui reagire, cosa che si perorava lo stesso, però è facilissimo che la stessa cosa capiti al giusto proprio percipito ingiusto da tutti gli altri.
Comunque vediamo dove ci riporti.
Mi sa tanto che i giusti che dovrebbero intervenire però sono quelli che ingiustamente pagavano maggiori contributi per far percepire ingiustamente a questi altri nuovi giusti una cifra maggiore di quella spettante.
Siccome non è l'inps a generare la ricchezza erogata, facendo solo da redistributore di un prelievo fatto ad altri, sarebbero i vari giusti a doversi accordare fra loro, cosa ben dubbia.
Mediamente è richiesta a tutti la diligenza del buon padre di famiglia a che chi riceve non si appropri ingiustamente di una cifra erroneamente erogata essendo i meccanismi di calcolo facilmente verificabili quantomeno tramite patronati.
(e l'io non sapevo chi pagava e perchè....non gode di molte simpatie)
Più eclatante il caso in cui la banca ti accredita per errore una somma non tua, non è opponibile la storia del me l'hai data, mo me la tengo, visto che esiste pure l'indebito arricchimento per cui hai a fronte di un debito e non di un errore che va solo che corretto.
E l'inps ci va pure leggera perchè in genere offre l'opportunità di una restituzione rateizzata senza interessi.
Una storia di indebito arricchimento l'ho vista dal vero anni fa, un fornitore ha fatturato per errore due volte la stessa fornitura e il sistema di convalida ha passate entrambe le fatture non facendo cotrolli incrociati.
Quando alla revisione contabile si sono accorti della cosa insieme alla richiesta di risarcimento è partita pure la denuncia per truffa.
Ovvero l'bbligo di sapere quello che pigli e perchè lo pigli lo hai pure tu che pigliando più del dovuto e avendo ottemperato io al completo obbligo mio ti ritrovi nel torto e non potevi non sapere.
Mi sa tanto che i giusti che dovrebbero intervenire però sono quelli che ingiustamente pagavano maggiori contributi per far percepire ingiustamente a questi altri nuovi giusti una cifra maggiore di quella spettante.
Siccome non è l'inps a generare la ricchezza erogata, facendo solo da redistributore di un prelievo fatto ad altri, sarebbero i vari giusti a doversi accordare fra loro, cosa ben dubbia.
Mediamente è richiesta a tutti la diligenza del buon padre di famiglia a che chi riceve non si appropri ingiustamente di una cifra erroneamente erogata essendo i meccanismi di calcolo facilmente verificabili quantomeno tramite patronati.
(e l'io non sapevo chi pagava e perchè....non gode di molte simpatie)
Più eclatante il caso in cui la banca ti accredita per errore una somma non tua, non è opponibile la storia del me l'hai data, mo me la tengo, visto che esiste pure l'indebito arricchimento per cui hai a fronte di un debito e non di un errore che va solo che corretto.
E l'inps ci va pure leggera perchè in genere offre l'opportunità di una restituzione rateizzata senza interessi.
Una storia di indebito arricchimento l'ho vista dal vero anni fa, un fornitore ha fatturato per errore due volte la stessa fornitura e il sistema di convalida ha passate entrambe le fatture non facendo cotrolli incrociati.
Quando alla revisione contabile si sono accorti della cosa insieme alla richiesta di risarcimento è partita pure la denuncia per truffa.
Ovvero l'bbligo di sapere quello che pigli e perchè lo pigli lo hai pure tu che pigliando più del dovuto e avendo ottemperato io al completo obbligo mio ti ritrovi nel torto e non potevi non sapere.

addenntrandoti nella trattazione legale specifica della questione posta, serve ad esempio a materializzare, dopo averlo fatto con la questione generale, come la reazione nel suo concreto avviene.
, si attua nel vivo "quell'incendio" auspicato della casa degli ingiusti
, perchè stai qua e non in congo ad intervenire materialmente e risolutivamente per reagire efficacente ad una ingiustiza in corso?
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