" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti."Nahui
Credo che nello sport gioco/forza esista, negli altri ambienti non sanno neanche cosa significhi, in special modo nel lavoro.
A mio modo di vedere, la meritocrazia esiste in tutte quelle attività dove bisogna produrre e incassare per i meriti e le idee messe in campo, come per esempio nelle attività private. La politica, potevi fare a meno di nominarla, poiché com’è impostata qui in Italia non si riesce mai a trovare il colpevole da punire. Nella musica credo di sì, poiché qualsiasi impresario o casa discografica che scopre un talento, ha tutto l'interesse a farlo emergere; anzi, il più delle volte v’impegnano svariati soldini per pubblicizzarlo. La stessa cosa avviene nello sport, poiché quando si fanno delle estromissioni ingiustificate, tipo quelle che ha fatto Lippi, per esempio, la figura dello stronzo è assicurata.
Per quanto concerne il lavoro, in Italia esiste: la grande industria, la piccola industria e l'artigianato. Tutti i titolari di queste attività se non applicassero la meritocrazia si darebbero la zappa sui piedi.
A mio modo di vedere invece, dove non è stata mai applicata è nel mondo statale, regionale, provinciale e comunale. Infatti, i risultati sono sotto i nostri occhi: l'Italia allo sfacelo per incapacità dirigenziale. Mentre, anche in questo ambito, la dove si applica la meritocrazia e l’onestà, vi sono regioni, province e comuni che si distinguono per la qualità della vita e per l'efficienza dei propri dirigenti. Addirittura vi sono dei piccoli paesi dove i sindaci rifiutano lo stipendio, adoperandolo per opere necessarie ai cittadini. Il ché è tutto dire.
Tiffano
Qui posso incominciare con una lista infinita di gruppi e solisti che smentiscono la tua tesi incominciamo: ogni solista uscito dal talent show amici ed x factor, teenager band, dai dari ad i zero-assoluto, fino ad i tokio hotel.
Non conosco i gruppi da te nominati, ma da quello che capisco non dovrebbero valere nulla. In questo caso se le case discografiche vogliono perdere soldi, cazzi loro. Mentre l'orizzonte canoro italiano è permeato di stelle che hanno successo in Italia e all'estero, e non è il caso che mi metta a fare l'elenco.
Ed infatti qui avevo ammesso anche io che sussiteva la meritocrazia.
Come giustamente avevi fatto notare, nel calcio, essendo una attività "imprenditoriale", vige la stessa regola del talento, altrimenti mi spieghi il perché di tanti acquisti anche stranieri?
Intere classi operaie sottopagate, a cui non vengono risconosciuti diritti presenti nella costituzione, laureate che lavorano come stagiste per 500 euro,
ingegneri che lavorano come magazzinieri, sessantenni entrati da impiegati in banca ed usciti come tali, dai non prendiamoci in giro.
A mio modo di vedere, forse, in questo senso hai le idee un po’ confuse, poiché quello che ha elencato si chiama sfruttamento bello e buono e non mancanza di meritocrazia; infatti, i manager che hanno impostato questo tipo di schiavitù moderna, sono pagati profumatamente e, secondo il proprietario dell’azienda, meritatamente, solo per aver approntato un sistema che ha ripristinato la schiavitù, con l'approvazione della politica e, non dimentichiamocelo: dei sindacati.
Per terminare, in un libero mercato la meritocrazia è indispensabile, e questo si può valutare nella ricerca spasmodica dei manager più bravi. Ti porto un esempio: il primo manager della Fiat si chiamava Vittorio Valletta e prendeva venti volte lo stipendio di un operaio, oggi Marchionne ne percepisce 480 di stipendi di operaio: però ha salvato la Fiat automobili dal fallimento. Per altro, non vi è dubbio che avvengono degli episodi di nepotismo in tutti i campi, ma alla fine lo zoccolo duro di una azienda privata deve essere scelto per meritocrazia se vuole andare avanti. Guardiamo la moda italiana per esempio, li ci vuole fantasia creatività, buon gusto ecc. te l'immagini un deficiente messo lì dal politico o cardinale di turno? Se vuoi trovare questo tipo di nepostismo ci dobbiamo rivlgere ad aziende come la Rai, dove l'80% dei dipendenti è rappresentato da parenti, amici, e amici degli amici ecc; ma solo perché lì gli introiti sono assicurati dal canone. Ma abbiamo visto che fine sta facendo mamma Rai.
Altro regno del nepostismo, sopratutto nel sud, è la sanità, le regioni, le province, i comuni i concorsi truccati ecc. ma l'attività privata ha bisogno di gente che pensa e sappia produrre....altrimenti.
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