Picchia, mordi, uccidi, ammazza....

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12553

    #31

    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio

    sul termine cretino.
    L'Accademia della Crusca fa derivare il termine cretino dalla deformazione dialettale presente nelle alpi occidentali del termine cristiano, chrétien, crétin.
    Quindi se lo prendiamo come sinonimo di appartenenza ad una religione cristiana, no, non sono cretino.
    Se invece vogliamo definirlo come estimatore della figura e delle opere di Gesù il Nazareno, allora sí, sono cretino.
    ... mi è torna in mente la Trilogia del cretino di Fruttero e Lucentini.
    Mi ha fatto sorridere. E poi (capita anche a me ) pensare: perché le parole hanno una storia tutta loro: nascono in un modo, cambiano significato, diventano insulti e, qualche secolo dopo, tornano a sorprenderci.
    Insomma, vengo sul forum e trovo KingKong che, con l'eleganza che gli è propria, si autodefinisce "cretino". A quel punto non resta che prendere atto che l'etimologia, qualche volta, possiede un senso dell'umorismo superiore al mio.
    E che Kingkong é più King che kong
    ...vassapé...

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    • sandor
      Opinionista

      • 07/10/10
      • 3415

      #32
      Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
      Parlavo, qualche post fa, di "genere".
      C'é un aspetto, che forse meriterebbe una riflessione a sé. Il "gentil sesso" non lo é più tanto in:
      1. Violenza tra pari:
      In aggressioni leggere, bullismo fisico e soprattutto cyberbullismo/violenza relazionale, la presenza femminile è più alta che nei reati tradizionali. In alcuni studi scolastici e giudiziari si osserva una maggiore crescita relativa della partecipazione femminile rispetto al passato, soprattutto nelle forme “di gruppo” o mediate dai social.
      2. Cyberdevianza e social network:
      Qui il divario di genere è più ridotto: le ragazze sono coinvolte in pari misura in dinamiche di insulto online, diffusione di contributi umilianti, esclusione "digitale".
      Dobbiamo vedere questo fenomeno come un raggiungimento, finalmente, della parità di sessi, grazie alla dinamica sociale e simbolica?
      Vassapé.
      Per quanto riguarda le "donne". Tempo fa leggevo una notizia dalla zona in cui vivo. Un gruppo di ragazze infradiciottenni aveva fatto come si dice "circolo di cucito" ed erano giunte alla conclusione che un povero ragazzo, ovviamente "bello", le avesse in qualche modo "molestate". Tanto fecero e tanto dissero a carico di quel povero giovane che per evitare che il numero delle presunte "violentate" crescesse, con tutte le conseguenze del caso, le Autorità, che grazie a Dio quando ci sono si fanno sentire, fecero recapitare nel luogo di ritrovo abituale delle suddette ragazzine un catafalco col nome del ragazzo in questione scritto sopra. Il catafalco era ovviamente di colore "bianco" per dire "condotta pulita". Le ragazze in questione non sapendo cosa credere rimasero con un palmo di naso e da allora hanno cominciato a come si dice "ragionare". Ecco: basta poco. Purtroppo a quella età quasi tutte le donne aspirano a diventare "seduttrici" e tutti gli uomini ad avere più donne possibile. Il fatto è che 'sti ragazzi sono un po' spaventati dalla questione "sessualità" che non gli viene "spiegata" per non intaccarne la crescita personale. Insomma certi passaggi in giovanissima età o li fai da solo/a o se no non c'è né il genitore né il professore che ti "porta per mano". Purtroppo. Chiaramente le figure di riferimento ci sono ma il rischio di "plagio" è sempre in agguato.

      http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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      • Breakthru
        Opinionista

        • 30/04/19
        • 5134

        #33
        Amplificazione mediatica di un fenomeno che è sempre stato. Per quanto riguarda il femminile, anche le ragazze oggi sono più libere di esprimere i oropri impulsi, anche quelli distruttivi

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        • Ninag
          Opinionista
          • 05/03/24
          • 1533

          #34
          @Ninag: anche sul tuo intervento probabilmente ho compresso troppo il ragionamento. Avevo interpretato il riferimento agli slogan come una critica a chi si ferma alle etichette invece di affrontare il problema.
          .
          Tranquillo, hai solo semplificato!

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