E infatti è così che va a finire. Adesso c'è la crisi quindi non si può pensare a niente altro, domani ci sarà l'emergenza tal dei tali e quindi non avremo tempo, dopodomani arriva un terremoto e vuoi metterti a parlare di questioni secondarie? Ovviamente no, perché prima c'è da pensare al terremoto. E così avanti all'infinito.
Se qua metti due si e un no, ci vuole qualche ora per farla diventare legge, ma se ci metti due no e un si, non basterebbe l'eternità.
Che poi vale lo stesso per l'amnistia, dove ancora corrono le recriminazioni per l'indulto.
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Il dibattito sulle coppie omosessuali alla Festa nazionale del Partito democratico conferma la distanza tra le posizioni nel centrosinistra. Il leader di Sel: "I Dico? Non voglio stare in un acronimo". La replica: "La Costituzione non lo prevede"
Il dibattito sulle coppie omosessuali alla Festa nazionale del Partito democratico conferma la distanza tra le posizioni nel centrosinistra. Il leader di Sel: "I Dico? Non voglio stare in un acronimo". La replica: "La Costituzione non lo prevede"
L'adozione dell'una piuttosto che dell'altra opzione ha rilevanti conseguenze negli stati interessati da forti movimenti migratori. Infatti, lo ius soli determina l'allargamento della cittadinanza ai figli degli immigrati nati sul territorio dello stato: ciò spiega perché sia stato adottato da paesi (Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada ecc.) con una forte immigrazione e, al contempo, un territorio in grado di ospitare una popolazione maggiore di quella residente. Al contrario, lo ius sanguinis tutela i diritti dei discendenti degli emigrati, ed è dunque spesso adottato dai paesi interessati da una forte emigrazione, anche storica (diaspora: Armenia, Irlanda, Italia, Israele), o da ridelimitazioni dei confini (Bulgaria, Croazia, Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Polonia, Serbia, Turchia, Ucraina, Ungheria).
In caso di forte contrasto fra la volontà politica e quella popolare questo è uno dei casi in cui il referendum, abrogando la legge in vigore, risolverebbe.
Ne va sottovalutato che la cittadinanza non comporta, come in passato, solo fare numero, ma trascina dietro dei costi che gli altri debbono sostenere, quindi la questione va ben dimensionata.
E' già stato traumatico dover estendere a tutti i cittadini comunitari le leggi riservate ai cittadini propri, talmente traumatico che tali leggi, buone per i numeri interni, ma non buone con le aggiunte esterne, si sono dovute cancellare anche per gli interni.

, i vari diritti onerosi che la cittadinanza conferisce e questi vengono, in massa, per acquisire diritti e non per accollarsi doveri e i loro benestanti se ne guardano bene dal volere la cittadinanza nostra, mentre affluiscono solo i disperati.

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