Originariamente Scritto da Cornolio
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allo stesso passo della cultura, esso si adegua molto più rapidamente ai limiti imposti dalle condizioni ambientali e demografiche;infatti, come mi sembra abbia fatto notare Erin, la procreazione è funzione delle disponibilità di risorse; nelle tribù di cacciatori-raccoglitori-opportunisti (scavengers), si procreava poco e si educava collettivamente, mentre la proliferazone demografica è un fenomeno legato alle disponibilità offerte dalla rivoluzione agricola, con la relativa esigenza di moltiplicare le braccia ad essa destinate;
si osserva pure che l'elevata densità di popolazione - persino nel mondo animale, quindi a livello di risposta istintuale - modifica radicalmente i comportamenti sociali e procreativi, inducendo nevrosi, autoritarismi, auto-limitazioni e altre funzioni reattive;
tanto per fare un esempio correlato alla sessualità, la contraccezione, oppure l'omosessualità, sono vietate in misura inversamente proporzionale alla densità di popolazione;
pertanto, una nozione di stato "di natura" relativo al comportamento sessuale, se può relativizzare molto l'idea di "cultura" presa isolatamente, non può fare altrettanto e in modo sbrigativo con circostanze ambientali che si possono determinare in tempi altrettanto rapidi di quelle culturali.





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