Il comportamento di Israele

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  • lo stregatto
    persona non grata
    • 15/08/10
    • 3387

    #106
    Sintetizzando, come sempre per controllo comprensione , anche se la Corte Internazionale di Giustizia si pronunciasse sulla responsabilità ( civile) dello stato, perché Israele ha un'obbligazione derivante dai trattati che ha sottoscritto, in questo caso la carta dell' ONU e le convenzioni dell' Aja e di Ginevra); o la Corte Penale Internazionale condannasse qualche singolo cittadino israeliano per crimini commessi (ad esempio durante Piombo Fuso) secondo te manca la forza coercitiva che, chiaramente la Palestina non ha e nessuno stato forte si schiererebbe per far valere le sentenze, verosimilmente una multa nel primo caso, il carcere nel caso di criminali di guerra.
    Quindi ci sarebbero le sentenze (ammesso che ci siano) ma tutti se ne sbatterebbero.
    Right?
    http://engineersandmanagers.pen.io/

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    • vapensiero
      Opinionista
      • 01/12/11
      • 802

      #107
      axeUgene

      ogni missile iraniano lanciato su Israele dai territori palestinesi è un formidabile strumento politico di sostanziale autorizzazione ad Israele per ignorare qualsiasi disposizione internazionale, e il cui risultato è solo quello di rafforzare le leadership estremiste ovunque, per meri fini di politiche interne, senza peraltro una prospettiva di conflitto risolutivo; insomma, una politica suicida...
      In effetti, sotto un profilo militare quei lanci (di quelli che io non chiamo missili ma Tric & Trac, tipo bombe Maratona che si sparano a Napoli durante il capodanno), sono un suicidio, se consideriamo che prima dell'azione denominata "Piombo fuso", a causa di questi missili fosse morto solo un anziano signore per infarto; mentre durante la citata operazione sono state uccise 1.400 civili palestinesi, di cui 400 bambini. Allora perché Hamas lancia questi mortaretti? A mio modo di vedere, non per fare delle stragi in Israele, poiché ha la consapevolezza che con quei razzi non ne può fare, ma solo per tenere desta l'attenzione del mondo sul loro problema. Non ci dimentichiamo che sono sessanta anni che la storia va avanti e il mondo non è riuscito a risolvere quel drammatico problema; anzi: tende a dimenticarsene. Ecco! Hamas vuole tenere desta l'attenzione e mi sembra che, fino ad ora, ci sia riuscito, se anche l'Italia di Monti ha votato a favore della Palestina, al contrario di quella di Berlusconi.
      Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24587

        #108
        Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
        Quindi ci sarebbero le sentenze (ammesso che ci siano) ma tutti se ne sbatterebbero.
        Right?
        no, no...
        io mi riferivo ad un quadro più generale:
        il cambiamento che si prospetta ora è quello di un'accelerazione del processo che porta alla creazione di uno stato palestinese, che attribuisce a sua volta una personalità giuridica piena a quello stato;
        le responsabilità dei singoli o di chi impartisce loro ordini, eseguiti scrupolosamente o in eccesso, sono già disciplinate, a prescindere dallo status civile delle vittime;
        in concreto però, ciò che è difficile e controverso sarebbe dirimere sulla condotta di operazioni militari a fronte di una condotta anomala:

        a) se io sono lo stato X e le mie forze colpiscono il territorio dello stato Y, la situazione è chiara;
        b) ma se agenti autonomi dal governo di X colpiscono Y e le autorità di X non sono in grado di impedirlo, la situazione si complica;
        c) se poi X non è neppure uno stato a pieno titolo, la cosa è ancora più complessa, per diversi motivi, ma soprattutto, perché la componente essenziale della personalità giuridica di uno stato o aspirante stato è il controllo effettivo del territorio, cd. principio di effettività;

        questo solo per dire che sarebbe comunque improbabile in quel quadro non unilaterale, ma anche asimmetrico, definire circostanze risolutive in sede giudiziaria internazionale, a meno di azioni deliberate e univoche nei confronti dei civili, che però normalmente nel nostro caso assumono il profilo di vessazioni e limitazioni della libertà, il muro, i blocchi, ecc...

        mentre le azioni prettamente militari sono normalmente in relazione ad altri atti ostili o all'incapacità di impedirli;
        se miliziani più o meno clandestini lanciano missili su Israele da abitazioni civili in territorio palestinese, è ovvio che il diritto internazionale non può al tempo stesso limitare facoltà di Israele di reagire e consentire al governo dei territori di non rispondere direttamente;

        per questo dico che ogni missile lanciato da Hamas finisce col minare gravemente la forza politica del progetto palestinese, perché ne indebolisce il principio di effettività e disfa tutto ciò che è stato costruito.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24587

          #109
          Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
          ... perché Hamas lancia questi mortaretti? A mio modo di vedere, non per fare delle stragi in Israele, poiché ha la consapevolezza che con quei razzi non ne può fare, ma solo per tenere desta l'attenzione del mondo sul loro problema.
          guarda, nella migliore delle ipotesi, come facevano anche le BR in Italia sperando che la reazione scatenasse una rivoluzione, perché pensano che il "tanto peggio (sia) tanto meglio", in una tradizione politica vecchia che spera nell'intervento degli altri stati arabi;
          ma questi sono gli ingenui; che modo di solleitare l'attenzione è quello di passare dalla parte del torto, quando si ha ragione ?

          più verosimilmente, si tratta di un modo per mantenere il potere da parte delle frange estreme, che riscuotono tanto più credito quanto più il conflitto resta rovente, e che sono perfettamente in sintonia con la controparte israeliana della destra militarista, alla quale fanno assolutamente comodo;

          non sottovalutare il fatto che, per quanto si parli di popoli in lotta, poi si tratta di individui come tutti gli altri, con le loro divergenze interne, meschinità personali, lotte di potere, ecc...

          e soprattutto, non dimenticare l'impatto distruttivo sulla causa palestinese del fatto che quelle armi vengano dal nemico pubblico n.1, l'Iran, temutissimo anche da molti altri importanti attori che quella causa potrebbero sostenere in molti modi, dai paesi arabi di tradizione sunnita (come gli stessi palestinesi) sino alla Turchia e ad ambienti importanti dell'stablishment USA e di quello Europeo.
          Last edited by axeUgene; 01-12-2012, 00:25.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #110
            axeUgene

            guarda, nella migliore delle ipotesi, come facevano anche le BR in Italia sperando che la reazione scatenasse una rivoluzione, perché pensano che il "tanto peggio (sia) tanto meglio", in una tradizione politica vecchia che spera nell'intervento degli altri stati arabi;
            ma questi sono gli ingenui;
            più verosimilmente, si tratta di un modo per mantenere il potere da parte delle frange estreme, che riscuotono tanto più credito quanto più il conflitto resta rovente, e che sono perfettamente in sintonia con la controparte israeliana della destra militarista, alla quale fanno assolutamente comodo;
            Sta di fatto che ora, la Palestina sembra che abbia delle buone probabilità di ottenere il sospirato posto di osservatore all'ONU; ed io non sono per niente sicuro che senza il destare l'attenzione mondiale del problema, tramite quelle provocazioni a Israele, se a quest'ora sarebbe accettata la candidatura o starebbero ancora a babbo morto. Indubbiamente questa volta il web ha avuto la sua parte, poiché i palestinesi, in questo senso, si sono svegliati, mettendo in rete tutto quello che potevano postare, facendo scoppiare l'indignazione del mondo e, di conseguenza, la politica è stata costretta a seguire coloro che la votano. Solo quegli imbecilli di americani ancora non si sono chiesti per quale motivo il governo americano non varia l'atteggiamento, pur cambiando governi e presidenti.
            Last edited by vapensiero; 01-12-2012, 14:54.
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #111
              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
              Solo quegli imbecilli di americani ancora non si sono chiesti per quale motivo il governo americano non varia l'atteggiamento, pur cambiando governo e presidente.
              negli USA, quanto alla politica internazionale si sceglie il presidente sostanzialmente solo per decidere chi farà cosa, non cosa si farà;
              i prossimi 20 o 30 anni di economia internazionale si decidono sulla quota del petrolio del Golfo che viene venduto ai cinesi e ne assicura l'impetuosa crescita, ed è per questo che si sono fatte l due guerre del Golfo e tutti restano a presidiare la regione in Afghanistan;
              gli USA hanno da 70 anni adottato come dottrina strategica quella di comprare il petrolio e consumare il meno possibile le riserve nazionali;

              è anche probabile che le questioni mediorientali verranno in parte risolte quando il petrolo non sarà più una risorsa tanto fondamentale, e tutto il profilo socio-economico e internazionale di quella regione dovrà cambiare;

              comunque, credo che se invece di Hamas i palestinesi avessero avuto leadership più moderate e impermeabili alla presenza jihadista, avrebbero riscosso molta più fiducia dal mondo occidentale e sottratto ad Israele una potente argomentazione a favore dei suoi intrventi e vessazioni, e favorito anche le sue correnti pacifiste.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #112
                axeUgene

                comunque, credo che se invece di Hamas i palestinesi avessero avuto leadership più moderate e impermeabili alla presenza jihadista, avrebbero riscosso molta più fiducia dal mondo occidentale e sottratto ad Israele una potente argomentazione a favore dei suoi interventi e vessazioni, e favorito anche le sue correnti pacifiste.
                A questo punto però, andrebbe ricordato che i palestinesi non hanno avuto sempre Hamas come leader, che io paragono al nostro Garibaldi; infatti, se Yasser Arafat è Yitzhak Rabin sono stati ad un passo dalla pace, vuol dire che negli ultimi anni andavano avanti a forza di negoziati. Peccato che: sia il secondo e, a quanto si paventa, anche il primo, siano stati uccisi a tradimento dagli stessi israeliani.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • lo stregatto
                  persona non grata
                  • 15/08/10
                  • 3387

                  #113
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  no, no...
                  Ok, più chiaro ora.
                  Qua c'è stato un grandissimo interesse alla cosa con una forte opposizione, anche nell'opinione pubblica nei discorsi da bar, contro la possibilità per la Palestina di poter accedere alle Corti Internazionali.
                  Si sente già parlare di una possibilità tipo The Hague Invasion Act, anche per i cittadini israeliani.
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                  • vapensiero
                    Opinionista
                    • 01/12/11
                    • 802

                    #114
                    lo stregatto

                    Qua c'è stato un grandissimo interesse alla cosa con una forte opposizione, anche nell'opinione pubblica nei discorsi da bar, contro la possibilità per la Palestina di poter accedere alle Corti Internazionali.
                    Si sente già parlare di una possibilità tipo The Hague Invasion Act, anche per i cittadini israeliani.
                    In che Nazione ti trovi?
                    Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                    • lo stregatto
                      persona non grata
                      • 15/08/10
                      • 3387

                      #115
                      Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                      in che nazione ti trovi?
                      uk.
                      http://engineersandmanagers.pen.io/

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                      • vapensiero
                        Opinionista
                        • 01/12/11
                        • 802

                        #116
                        lo stregatto

                        uk.
                        Non ho compreso se i discorsi da bar erano contrari all'ingresso dei palestinesi nell'ONU, o pensavano che non ce l'avrebbe mai fatta ad entrarci?
                        Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                        • lo stregatto
                          persona non grata
                          • 15/08/10
                          • 3387

                          #117
                          Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                          lo stregatto

                          Non ho compreso se i discorsi da bar erano contrari all'ingresso dei palestinesi nell'ONU, o pensavano che non ce l'avrebbe mai fatta ad entrarci?
                          Contrari all'ingresso, ma soprattutto (ed infatti era anche la posizione politica ufficiale dell'UK) ammettendo l'ammissione all'ONU non permettere alla Palestina di poter accedere alle corti internazionali, invece è stata ammessa questa possibilità.

                          Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio

                          La palestina da oggi può rivolgersi alla corte internazionale di giustizia e può diventare parte dello Statuto di Roma. L'UK aveva espressamente richiesto, come condizione per la sua accettazione, che la Palestina rifiutasse entrambe le opzioni. La palestina non l' ha fatto e il Regno Unito s'è astenuto.
                          Un parere su cosa e quanto cambierà il quadro generale?
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                          • vapensiero
                            Opinionista
                            • 01/12/11
                            • 802

                            #118
                            l
                            lo stregatto;

                            Contrari all'ingresso, ma soprattutto (ed infatti era anche la posizione politica ufficiale dell'UK) ammettendo l'ammissione all'ONU non permettere alla Palestina di poter accedere alle corti internazionali, invece è stata ammessa questa possibilità.
                            Riepilogando e semplificando, Israele ha paura delle corti internazionali, perché sa benissimo tutto quello che ha fatto fino ad oggi nei confronti del popolo palestinese? Io invece ho sempre affermato che la concessione di quell'ingresso fosse un atto dovuto per un popolo martoriato. In realtà, più l'arroganza che l'abilità di Israele, insieme all'ignominia dei politici e Presidenti americani, insieme con quelli europei, ha fatto sì che la situazione si dilatasse fino ai giorni nostri, permettendo quello che è accaduto. A quanto sembra, Israele continua con la sua risaputa arroganza ricattatoria, a voler continuare a costruire altri insediamenti abusivi; ma secondo me si è reso perfettamente conto che l'aria è cambiata, e se non la smetterà di rompere i coglioni al mondo intero, sprofonderà nella sua superbia. Giustamente, la Palestina è stata considerata territorio occupato, come in realtà è avvenuto. In questo caso però, come volevasi dimostrare, tutte le teorie storiche fin qui alzate, lasciano il tempo che trovano, poiché la situazione era evidente e di facile interpretazione. In ogni modo speriamo che questa situazione si possa risolvere con la pace e il buon senso, e che Israele la smetta di considerarsi il popolo "eletto" in paradiso: quaggiù la realtà è un'altra.
                            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                            • lo stregatto
                              persona non grata
                              • 15/08/10
                              • 3387

                              #119
                              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                              lRiepilogando e semplificando, Israele ha paura delle corti internazionali, perché sa benissimo tutto quello che ha fatto fino ad oggi nei confronti del popolo palestinese?
                              In effetti è quello che viene da pensare anche se ovviamente non posso rispondere per lo Stato d'Israele. Ho riportato la polemica, perché è una di quelle polemiche che mi sconvolgono, probabilmente sono davvero molto ingenuo, ma non riesco nemmeno a capire come si possa sostenere la giustizia di escludere un popolo dal diritto di avvalersi di corti di giustizia internazionale.
                              Boh.

                              Sono diversi gli argomenti che mi lasciano perplesso in questo modo e molti sono di attualità (non inerenti ad Israele, quindi non ne parliamo ora).
                              http://engineersandmanagers.pen.io/

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #120
                                Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                                In effetti è quello che viene da pensare anche se ovviamente non posso rispondere per lo Stato d'Israele. Ho riportato la polemica, perché è una di quelle polemiche che mi sconvolgono, probabilmente sono davvero molto ingenuo, ma non riesco nemmeno a capire come si possa sostenere la giustizia di escludere un popolo dal diritto di avvalersi di corti di giustizia internazionale.
                                Boh.
                                mettendo da parte la questione geopoliica mediorientale nel suo profilo generale, la questione di diritto internazionale te la spieghi con le prevedibili applicazioni analogiche di principii e procedure:
                                tutto ciò che si applica ad un caso eclatante e giuridicamente boderline come quello palestinese, rivoltato da tutti come un calzino come study case, avrebbe effetti immediati su analoghe istanze di un'infinità di popoli e minoranze che, a diverso titolo e in diversa misura, reclamano status e profili di indipendenza, dai baschi, ai catalani, alle sei contee dell'Ulster, al Tibet, ai sudtirolesi, agli ungheresi di Transilvania, al Kossovo, alla Macedonia, al Kurdistan, per non citare gli infiniti conflitti etno-indpendentisti dell'area caucasica; capisci che con tutti questi scheletrini negli armadi, sono davvero pochi quelli che non avrebbero grane...

                                quanto a Israele, finché un'autorità palestinese non sarà in grado di esprimere una politica lineare e impedire infltrazioni jihadiste, quaediste e influenze iranianie, è improbabile che gi sforzi internazionali per mettere in riga Israele al rispetto delle risoluzioni possano avere qualche efficacia.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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