Prostituzione

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  • Morwen
    Cinnamon Girl
    • 03/12/09
    • 7242

    #16
    Bè, sicuramente in un ottica di sfruttamento della prostituzione ( immigrate clandestine, minorenni, ecc ) lo schifo si riserva sugli acquirenti, più che sulle venditrici.
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    "Find what you love and let it kill you"

    Charles Bukowsky

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #17
      Non che le altre siano propriamente considerate lavoratrici anche se sono richieste doti particolari e impegno per una carriera non diversa dalle altre e come le altre lo scopo sono li sordi.

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      • lo stregatto
        persona non grata
        • 15/08/10
        • 3387

        #18
        Originariamente Scritto da Frutto Visualizza Messaggio
        mi è venuto un flash, un mio spasimante lustri fa mi dedicò "via del campo". cos'avrà voluto dire?
        Era uno di quelli che frequentavi per farti notare da tuo padre?
        http://engineersandmanagers.pen.io/

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        • Frutto
          Opinionista
          • 05/02/10
          • 2025

          #19
          Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
          Era uno di quelli che frequentavi per farti notare da tuo padre?
          no, uno di quelli lì mi decantava le lodi metriche e retoriche di "carlo martello".
          No, tu non sei una persona cattiva, tu sei fantastica, sei la persona che preferisco...
          Peccato che di tanto in tanto sai essere una gran troia.

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          • Acquerapide
            Opinionista
            • 14/07/08
            • 8254

            #20
            In questo periodo in particolare le vedo a predere il ghiaccio, mi riesce difficile credere che quelle siano "volontarie". Mi fanno una pena immensa, fanno una vita di merda, persone sfruttate e con tutti i sogni infranti, tenute in strada con ricatti e minacce.

            Ma non sono solo così, ci sono quelle che lo fanno per mancanza di voglia di fare altro, oppure perché guadagnano dei bei soldini. Nell'atto in sé non ci trovo nulla di male. Provo rabbia a vedere che gli sfrutattori siano spesso lì, tutti sanno chi sono e si fa poco o niente.

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            • Baboulenka
              Opinionista
              • 25/01/09
              • 14527

              #21
              Ti quoto parola per parola.

              I solemnly swear that i am up to no good...

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              • vapensiero
                Opinionista
                • 01/12/11
                • 802

                #22
                Baboulenka

                Parliamone.

                L'altra sera sono stata tacciata di bigottismo perché guardando delle prostitute sul ciglio della strada, che venivano avvicinate da uomini sulla quarantina, mi sono sentita disgustata.
                Disgustata per cosa? Per la vita che fanno, perché sono obbligate? disgustata dagli avventori o da cos'altro? Il discorso prostituzione, a mio modo di vedere, è qualcosa che si accetta per una miriade infinita di motivi; e non credo nemmeno a quelle che affermano di essere costrette, per il solo fatto ché, in mezzo alla strada passano in continuazione macchine della polizia, carabinieri, finanzieri ecc. (parlo dell'Italia e dei paesi occidentali in generale), quindi, chi vuol svincolarsi veramente lo può fare quando e come vuole. Ricordo che una sera di tanti anni or sono, mentre tornavo a casa dal lavoro, in una sera di pioggia, ad un certo punto dal lato della strada, nascosta dal buio e dagli alberi che la costeggiavano, esce di corsa una ragazza molto giovane che fece cenno di fermarmi; una volta fermo, la stessa apre la portiera e balza dentro in un baleno. Per favore mi accompagni a una caserma dei carabinieri: la prego, glie lo chiedo per favore. Timidamente e un po' impaurito, ho chiesto se era accaduto qualcosa di grave; lei mi disse che aveva approfittato del fatto che il suo "compagno" era andato a prendere un caffè per fuggire da lui che la stava instradando alla prostituzione (quella sera era la prima volta).Voglio dire: se una donna che non si sente fisicamente e moralmente di far entrare nei suoi "pertugi" ciascun pellegrino a biglietto obliterato, secondo me non esiste violenza che tenga, perché lei potrà trovare mille sistemi per evitarlo.
                Il succo del mio discorso è che la prostituzione in qualunque modo la si veda, è una forma di sfruttamento della donna.
                Mi è stato detto che alcune prostitute scelgono questo lavoro per mantenersi che "è il lavoro più vecchio del mondo" ecc ecc. Ho ribattuto dicendo che molte invece vengono costrette e che a mio modo di vedere probabilmente alcune di quelle che hanno scelto di esserlo, sono state portate a diventarlo in base a certi avvenimenti/ambienti in cui si sono venute a trovare.
                Da qualunque angolazione io guardi la cosa la vedo pur sempre come una forma di sfruttamento e mi sento disgustata dai maschi che vanno a puttane.
                Che si arrivi a vendere le proprie prestazioni per situazioni contingenti non è una novità "assoluta", non ci va mica la Duchessa De Lerma e di Castel Mezzano a fare la prostituta; secondo me il tema andrebbe analizzato con indirizzo antropologico, per quanto riguarda "il sistema" di ricerca, con riguardo all'istinto dell'uomo alla procreazione, e sulla volontà o meno della donna di introdursi in quel giro danaroso. Per altro, anche tu affermi che non sei contro la prostituzione, ma contro chi violenta le donne schiavizzandole nell'introdurle in quel giro. Se poi aggiungiamo che il problema è mondiale e ne parla anche la Bibbia 3.500 anni or sono....Bhee, credo che impostato nel modo in cui lo hai fatto tu, mi sembra un tantino leggero.
                Last edited by vapensiero; 08-12-2012, 04:21.
                Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                • bumble-bee
                  ...

                  • 10/12/09
                  • 15569

                  #23
                  Originariamente Scritto da lo stregatto Visualizza Messaggio
                  Avevo letto rapidamente "se volete farmi un regalo"
                  non avevo fatto caso a questo commento.... beh... i regali sono sempre ben accetti... specie di questi tempi... mi metto la parrucca? Comunque, il massimo che posso farti è un massaggio "schazzu"

                  (blueah!!)
                  Bambol utente of the decade

                  Comment

                  • Misterikx
                    whatever..
                    • 24/03/05
                    • 15327

                    #24
                    Originariamente Scritto da Baboulenka Visualizza Messaggio


                    Il succo del mio discorso è che la prostituzione in qualunque modo la si veda, è una forma di sfruttamento della donna.
                    ...................................
                    Da qualunque angolazione io guardi la cosa la vedo pur sempre come una forma di sfruttamento

                    Voi che ne pensate?
                    no Babou non puoi usare i termini in grassetto se hai il paraocchi e vedi solo
                    la donna che e´ sfruttata...esistono anche dei gran coglioni che vengono ripuliti come lische di pesce da vere professioniste del "sapersi vendere"...

                    Le ultime, di oggi, sono Elisa Toti, Aris Espinoza, Ioana Visan, Marysthelle Polanco. Prima di loro, durante l’inchiesta, erano state Nicole Minetti e Imma ed Eleonora De Vivo. Ma ci sono stati di recente anche Mariano Apicella e Danilo Mariani. Sono alcuni testimoni del processo Ruby bis, nel quale sono imputati Nicole Minetti, Emilio Fede e Lele Mora con le accuse di induzione e favoreggiamento della …


                    Adognibuonconto se ti da tanto fastidio la palese mercificazione della donna di strada di Milano vai in Svezia dove chi e´preso in fragrante con una prostituta si fa 6 mesi di galera e lei 2000kr svedesi di multa.(si discuteva in primavera di elevare la detenzione a 1 anno .)
                    pensa te..
                    " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #25
                      "Io, casalinga e prostituta"
                      Come me tante altre, colpa della crisi
                      "Francesca" racconta: "Incontro i clienti dopo la spesa. Anche cento euro alla volta, fino a settemila al mese. Così pago mutuo e bollette. Mio marito non sa nulla". In quell'apparatamento anche molti politici

                      "Io, casalinga e prostituta" Come me tante altre, colpa della crisi
                      PESCARA - Insieme ad altre donne casalinghe e disoccupate come lei, aveva affittato un appartamento. Uno qualunque, camere anonime e normalissime per prostituirsi di nascosto. Dalla famiglia, dal marito, dai figli. E guadagnare tanti soldi, subito.

                      Quando i carabinieri, due giorni fa, hanno fatto irruzione in quelle stanze e l'hanno trovata con un cliente, lei è scoppiata in lacrime e ha chiesto disperatamente "riservatezza".

                      È in questo modo - ha messo a verbale - che paga il mutuo di casa, le rate della macchina e tutte le altre bollette che arrivano alla sua famiglia. "Noi siamo abituati a un tenore di vita molto alto. E le assicuro che non è facile, adesso con la crisi, tornare indietro. Poi, sono sempre stata una bella donna...".

                      Il suo nome d'arte è "Francesca", quarantenne, e di professione per molto tempo ha fatto l'estetista. Il suo negozio ha chiuso per difficoltà economiche e suo marito è un imprenditore. Le sue foto ("ma solo di alcune parti del mio corpo... il volto è oscurato") sono su Internet con tanto di numero di cellulare. Quel numero di telefono però per la sua famiglia non esiste.

                      Fuori dalla caserma dei carabinieri di Montesilvano - cittadina rivierasca a pochi chilometri da Pescara - appena dopo il suo interrogatorio, "Francesca",
                      quasi si confonde tra la folla per il suo abbigliamento dimesso, i capelli raccolti e un volto senza un filo di trucco. E, superato lo spavento per il blitz
                      dell'arma, accetta di raccontare la sua storia di casalinga e prostituta.

                      Signora, suo marito non sa niente? Nemmeno del blitz dei carabinieri?
                      "Per lui io sono una casalinga che fa qualche consulenza nel settore dell'estetica. Non immagina nulla. Le assicuro che non sa nulla".

                      Com'è possibile?
                      "Questo lavoro l'ho sempre fatto di nascosto. I clienti mi trovano su Internet, vedono le foto e poi mi chiamano a un cellulare che la mia famiglia certo non conosce. Di solito fisso gli appuntamenti all'ora di pranzo. Così la mattina e la sera sono sempre a casa".

                      Quanto guadagna al giorno?
                      "Non ho più di due appuntamenti, e spesso capitano tra un pranzo da mia madre e un caffè con una amica. Se devo dire la verità, prendo di solito cento euro a cliente, arrivo anche a settemila euro al mese".

                      Quando ha iniziato a prostituirsi?
                      "Un anno e mezzo fa. Mio marito era disperato per delle ingiunzioni di pagamento. Ho dovuto lasciare la mia attività ed ero piena di debiti. Avevamo tante spese...".

                      Basta la crisi per diventare una prostituta?
                      "Guardi che io sono andata anche da uno psicologo, all'inizio. Mi ha aiutato a capire che io non sono Francesca... Quello è solo il mio lavoro. E guardi che sono solo una delle tante. Le potrei raccontare decine di altre storie di donne che conosco, con mariti operai in cassa integrazione che si prostituiscono anche per 30 euro. Qui a Pescara c'è un fruttivendolo che è un maniaco sessuale. Lavora al mercato e appena entra in confidenza con qualchecasalinga con problemi economici le propone di prostituirsi. Le alletta con i soldi, promette guadagni facili per cinque minuti appena e tante donne hanno cominciato per colpa sua".

                      Non poteva trovare altre soluzioni per i guai economici?
                      "Qualche giorno fa un cliente vedendomi piangere mi ha detto: preferiresti fare la badante? Pulire il sedere ai vecchi? Io non sono adatta. Certo, ho iniziato come accompagnatrice e ora, pensi... gli uomini mi cercano soprattutto per fare la dominatrice... È diventata la mia specialità. Quasi non li tocco. Li devo solo frustare. Sfrutto le perversioni di uomini ricchi e potenti".

                      Anche di politici?
                      "Politici, imprenditori, calciatori. Il cliente che è stato sorpreso con me nell'appartamento ha detto ai carabinieri di stare attenti, perché lui è un uomo importante, che ha conoscenze... È un alto funzionario dello Stato. In casaIn casa comunque c'era un codice per garantire riservatezza: quando la luce del corridoio era accesa, le altre sapevano che c'era un cliente e loro dovevano restare chiuse in camera".

                      In una città così piccola non teme di incontrare i suoi clienti per strada?
                      "Mi capita di incontrarli al supermercato quando faccio la spesa. Se sono soli mi salutano o altrimenti raccontano alle mogli che sono una lontana conoscente. Lei guardandomi può dire che ho l'aria di essere

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                      • LaSte
                        Opinionista
                        • 03/08/05
                        • 13663

                        #26
                        Originariamente Scritto da Acquerapide Visualizza Messaggio
                        In questo periodo in particolare le vedo a predere il ghiaccio, mi riesce difficile credere che quelle siano "volontarie". Mi fanno una pena immensa, fanno una vita di merda, persone sfruttate e con tutti i sogni infranti, tenute in strada con ricatti e minacce.

                        Ma non sono solo così, ci sono quelle che lo fanno per mancanza di voglia di fare altro, oppure perché guadagnano dei bei soldini. Nell'atto in sé non ci trovo nulla di male. Provo rabbia a vedere che gli sfrutattori siano spesso lì, tutti sanno chi sono e si fa poco o niente.

                        Non lavoro nel campo delle vittime della tratta, ma se non è cambiato nulla nell'ultimo anno anche se tutti sanno fin quando la vittima non denuncia dai carabinieri lo sfruttatore nessuno può farci nulla, e non è che sia cosi facile convincerle a farlo considerando anche che la maggior parte sono clandestine. Poi dipende anche dal tipo di sfruttamento, se sono rumene, trans, africane..
                        Insomma per non scrivere un pippone alla fine come sempre sono le leggi che non vanno bene (ma va?) quindi in Italia si lavora praticamente solo sulla riduzione del danno.
                        Membro del Consiglio degli Admin
                        Moderatore Apocalisse

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                        • Morwen
                          Cinnamon Girl
                          • 03/12/09
                          • 7242

                          #27
                          Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                          Disgustata per cosa? Per la vita che fanno, perché sono obbligate? disgustata dagli avventori o da cos'altro? Il discorso prostituzione, a mio modo di vedere, è qualcosa che si accetta per una miriade infinita di motivi; e non credo nemmeno a quelle che affermano di essere costrette, per il solo fatto ché, in mezzo alla strada passano in continuazione macchine della polizia, carabinieri, finanzieri ecc. (parlo dell'Italia e dei paesi occidentali in generale), quindi, chi vuol svincolarsi veramente lo può fare quando e come vuole. Ricordo che una sera di tanti anni or sono, mentre tornavo a casa dal lavoro, in una sera di pioggia, ad un certo punto dal lato della strada, nascosta dal buio e dagli alberi che la costeggiavano, esce di corsa una ragazza molto giovane che fece cenno di fermarmi; una volta fermo, la stessa apre la portiera e balza dentro in un baleno. Per favore mi accompagni a una caserma dei carabinieri: la prego, glie lo chiedo per favore. Timidamente e un po' impaurito, ho chiesto se era accaduto qualcosa di grave; lei mi disse che aveva approfittato del fatto che il suo "compagno" era andato a prendere un caffè per fuggire da lui che la stava instradando alla prostituzione (quella sera era la prima volta).Voglio dire: se una donna che non si sente fisicamente e moralmente di far entrare nei suoi "pertugi" ciascun pellegrino a biglietto obliterato, secondo me non esiste violenza che tenga, perché lei potrà trovare mille sistemi per evitarlo.
                          Mi sembra un tantino semplicistico il tuo discorso perchè spesso queste ragazze non hanno documenti, non hanno il permesso di soggiorno, non conoscono una parola di italiano e sono spaventate a morte. Ricevono botte, vengono stuprate tanto per essere tenute in allenamento e viene loro inculcato che in caso di fuga o denuncia sarà la famiglia d'origine a subirne le conseguenze (mamma, papà, eventuali fratelli e sorelle). Dubito seriamente che l'idea di ribellarsi sia così semplice da attuare tant'è vero che la percentuale di donne che riesce a fuggire al racket della prostituzione lo fa anche grazie all'aiuto di associazioni di volontariato che si occupano del recupero di queste ragazze. Dove vuoi che vada una ragazza di 18 anni deportata, costretta a prostituirsi a suon di abusi, senza nessun documento e con la certezza che se fugge rischia di essere trovata e ammazzata oppure nella migliore delle ipotesi rispedita a casa, proprio dove non c'è lavoro e si fa la fame?
                          Tu hai citato un episodio che ti è successo ma non mi sembra calzante, hai incontrato una donna spaventata e decisa a ribellarsi ma come tu stesso hai detto era la prima volta che veniva instradata alla prostituzione, e di certo non era nelle condizioni psicologiche e materiali in cui versano migliaia di ragazze dell'Est Europa.
                          Ha avuto il coraggio di ribellarsi immediatamente mentre ad altre ragazze, per paura, questo coraggio viene a meno. Dobbiamo considerarle libere e magari anche contente di vendersi?
                          Moderatore Viaggi
                          Moderatore Musica

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                          "Find what you love and let it kill you"

                          Charles Bukowsky

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                          • lo stregatto
                            persona non grata
                            • 15/08/10
                            • 3387

                            #28
                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            non avevo fatto caso a questo commento.... beh... i regali sono sempre ben accetti... specie di questi tempi... mi metto la parrucca? Comunque, il massimo che posso farti è un massaggio "schazzu"

                            (blueah!!)
                            Sono lusingato avevo capito che chiedessi una colletta per farti fare tu il massaggio dalla signorina, ma questa interpretazione ha un certo fascino.
                            http://engineersandmanagers.pen.io/

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #29
                              Polizia cantonale
                              Annuncio per l'esercizio della prostituzione

                              Descrizione
                              L’esercizio della prostituzione in Ticino è regolato da una specifica legge denominata:
                              Legge cantonale sull’esercizio della prostituzione.

                              Esercita la prostituzione ogni persona dell’uno o dell’altro sesso che compie atti sessuali o atti analoghi o che offre prestazioni sessuali d’altro tipo ad un numero indeterminato di persone, allo scopo di conseguire un vantaggio patrimoniale o materiale.

                              È considerata prostituzione qualsiasi attività di adescamento dei clienti o atto di libertinaggio riconoscibile come tale, compiuto nelle strade, nelle piazze, nei parcheggi pubblici e in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico, come pure in qualsiasi spazio o locale soggetto ad autorizzazione secondo la legge sugli esercizi pubblici.
                              Ogni persona che esercita la prostituzione o che ha l’intenzione di farlo deve annunciarsi senza indugio alla Polizia Cantonale.


                              Cosa fare

                              Compilare ed inoltrare il modulo “annuncio prostituzione” all’indirizzo annuncioprostituzione(at)polca.ti.ch e presentarsi (entro 15 giorni dall’inoltro) senza appuntamento unicamente il venerdì tra le ore 09.00 e le 12.00 oppure tra le ore 14.00 e le 16.00 presso:

                              POLIZIA CANTONALE
                              distaccamento speciale TESEU
                              Via E. Bossi 2a
                              CH – 6900 Lugano

                              oppure presentarsi senza avere inoltrato il modulo nei medesimi giorni ed orari sopra indicati.


                              Informazioni e requisiti

                              Possono inoltrare l’annuncio per l’esercizio della prostituzione unicamente le persone delle seguenti nazionalità:
                              Svizzera, Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria, oppure di altre nazionalità solo se già al beneficio di un permesso per stranieri in Svizzera tipo C o B.

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                              • Acquerapide
                                Opinionista
                                • 14/07/08
                                • 8254

                                #30
                                Originariamente Scritto da LaSte Visualizza Messaggio
                                Non lavoro nel campo delle vittime della tratta, ma se non è cambiato nulla nell'ultimo anno anche se tutti sanno fin quando la vittima non denuncia dai carabinieri lo sfruttatore nessuno può farci nulla, e non è che sia cosi facile convincerle a farlo considerando anche che la maggior parte sono clandestine. Poi dipende anche dal tipo di sfruttamento, se sono rumene, trans, africane..
                                Insomma per non scrivere un pippone alla fine come sempre sono le leggi che non vanno bene (ma va?) quindi in Italia si lavora praticamente solo sulla riduzione del danno.
                                Già... e loro non denunciano anche perché magari minacciano di far male alla loro famiglia. Mi viene voglia ogni volta di fermarmi e aiutarle. Potrebbero essere le nostre compagne di classe, le nostre amiche, le nostre sorelle o madri. Evoca tanta voglia di azioni violente e processi sommari verso certi individui.
                                E' sbagliato certo, non si possono permettere certe cose, ma che siamo solo noi a dover avere paura di quattro papponi invece che loro dell'italiano medio è qualcosa che stride.

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