Prostituzione

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  • vapensiero
    Opinionista
    • 01/12/11
    • 802

    #31
    Morwen

    Mi sembra un tantino semplicistico il tuo discorso perchè spesso queste ragazze non hanno documenti, non hanno il permesso di soggiorno, non conoscono una parola di italiano e sono spaventate a morte. Ricevono botte, vengono stuprate tanto per essere tenute in allenamento e viene loro inculcato che in caso di fuga o denuncia sarà la famiglia d'origine a subirne le conseguenze (mamma, papà, eventuali fratelli e sorelle). Dubito seriamente che l'idea di ribellarsi sia così semplice da attuare tant'è vero che la percentuale di donne che riesce a fuggire al racket della prostituzione lo fa anche grazie all'aiuto di associazioni di volontariato che si occupano del recupero di queste ragazze. Dove vuoi che vada una ragazza di 18 anni deportata, costretta a prostituirsi a suon di abusi, senza nessun documento e con la certezza che se fugge rischia di essere trovata e ammazzata oppure nella migliore delle ipotesi rispedita a casa, proprio dove non c'è lavoro e si fa la fame?
    Tu hai citato un episodio che ti è successo ma non mi sembra calzante, hai incontrato una donna spaventata e decisa a ribellarsi ma come tu stesso hai detto era la prima volta che veniva instradata alla prostituzione, e di certo non era nelle condizioni psicologiche e materiali in cui versano migliaia di ragazze dell'Est Europa.
    Ha avuto il coraggio di ribellarsi immediatamente mentre ad altre ragazze, per paura, questo coraggio viene a meno. Dobbiamo considerarle libere e magari anche contente di vendersi?
    La mia opinione semplicistica? Può darsi; ma sta di fatto che avendo vissuto per tre anni con una dott.ssa Romena, ben informata della situazione del suo paese, ed essendo stato diverse volte sul posto, mi sono reso conto che le ragazze di cui stiamo parlando, non vivono nella boscaglia o in isolamento assoluto, ma la maggior parte di loro vivono in città moderne, sono istruite e informate su tutto. Perciò, la storiella che accettano inviti per un lavoro in Italia e poi vengono violentate e instradate alla prostituzione, sa tanto di ipocrisia; perché, a quanto si afferma, la maggior parte di loro facevano le prostitute anche nel loro paese. Certamente, in un contesto di povertà così complesso, sarà capitato pure che qualcuna sia stata picchiata, violentata ecc. ma stai tranquilla che la stragrande maggioranza di loro, quando viene qua o in altri paesi europei, già sanno che cosa faranno da grandi. La storia di cappuccetto rosso la conosciamo solo noi.
    Last edited by vapensiero; 08-12-2012, 21:13.
    Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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    • Morwen
      Cinnamon Girl
      • 03/12/09
      • 7242

      #32
      Vorrei sentire l'opinione di Dark, che ha lavorato anni nel volantariato e aveva accennato a storie raccapriccianti.
      A occhio e croce però mi sembra che tu stia un po' generalizzando, la Romania è solo uno dei paesi dell'Est Europa dal quale proviene un flusso di immigrazione clandestina e regolare. Ci sono la Russia, l'Ucraina, la Moldavia, l'Albania, il Kosovo,la Serbia, la Bosnia per non parlare poi dell'Africa.
      sono tutte favolette quelle che parlano di organizzazioni criminali internazionali che gestiscono la tratta delle donne per avviarle alla prostituzione? C'è anche una convenzione Onu per fermare la tratta umana, tutte frottole.
      Moderatore Viaggi
      Moderatore Musica

      Supermoderatore





      "Find what you love and let it kill you"

      Charles Bukowsky

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      • LaSte
        Opinionista
        • 03/08/05
        • 13663

        #33
        Ah ok quindi tutte le lezioni e convegni che ho fatto in università erano un concentrato di cazzate. Mannaggia lo sapevo che dovevo andare con le altre a far la scema con quelli di biologia.
        Membro del Consiglio degli Admin
        Moderatore Apocalisse

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        • vapensiero
          Opinionista
          • 01/12/11
          • 802

          #34
          Morwen;

          Vorrei sentire l'opinione di Dark, che ha lavorato anni nel volontariato e aveva accennato a storie raccapriccianti.
          A occhio e croce però mi sembra che tu stia un po' generalizzando, la Romania è solo uno dei paesi dell'Est Europa dal quale proviene un flusso di immigrazione clandestina e regolare. Ci sono la Russia, l'Ucraina, la Moldavia, l'Albania, il Kosovo,la Serbia, la Bosnia per non parlare poi dell'Africa.
          sono tutte favolette quelle che parlano di organizzazioni criminali internazionali che gestiscono la tratta delle donne per avviarle alla prostituzione? C'è anche una convenzione O.N.U per fermare la tratta umana, tutte frottole.
          Ho fatto un discorso generale citando la Romania, perché il 60% della prostituzione che sta in Italia è romena, ma non crediate che gli altri paesi citati stiano peggio della Romania...anzi. Voglio dire, la contadina che sta nel piccolo villaggio, ignara di quel che accade su questa terra, non va in giro per il mondo attraversando tre quattro nazioni fino ad arrivare a destinazione. In queste donne vi deve essere una determinazione formidabile per superare quelle prove quasi impossibili e sono pronte a tutto, anche a prostituirsi. La domanda che pongo è la seguente: come mai che l'Italia e l'Europa sono piene di lavoratrici straniere che, invece di prostituirsi, si accontentano di paghe da fame per accudire gli anziani o lavorare a ore? Queste differenze di scelta dovrebbero far riflettere. In ogni modo, non smentisco che vi siano delle organizzazioni per questo traffico ma, probabilmente, tutti i casi che sono venuti a galla di persone che sono state tradite, violentate e avviate alla prostituzione, dai loro accompagnatori, è perché veramente si sono sentite tradite; tutte le altre sapevano a cosa andavano incontro oppure gli sta bene la loro situazione. Per altro, è chiaro che stiamo parlando di popolazioni dove le ingiustizie politiche, sociali e umane sono all'ordine del giorno, perciò le scelte di molte di queste donne sono: non dico obbligate ma, sicuramente, vi sono dei forti stimoli che instradano a prostituirsi. Personalmente mi sono fatto quest'idea: se una donna sente la repulsione di andare con molti uomini di tutte le eta, ceti sociali o con una discussa pulizia personale, qualcosa di loro lo debbono mettere, altrimenti per me è inconcepibile avviarsi su quella strada. Questa mia opinione, non è necessariamente la verità sulla prostituzione, ma ho voluto rilevare che le cose, come sempre, non stanno: da una parte il bene e dall'altra il male, poiché la stragrande maggioranza di queste ragazze, quasi sempre per motivi economici, fanno delle libere scelte, credendo che quella che quella scelta è la strada più facile, altrimenti si comporterebbero come tutte le altre lavoratrici.
          Last edited by vapensiero; 09-12-2012, 12:57.
          Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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          • vapensiero
            Opinionista
            • 01/12/11
            • 802

            #35
            LaSte;

            Ah ok quindi tutte le lezioni e convegni che ho fatto in università erano un concentrato di cazzate. Mannaggia lo sapevo che dovevo andare con le altre a far la scema con quelli di biologia.
            Scusami: lezioni su che cosa?
            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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            • Cerbero
              Dito nel Culo
              • 13/10/10
              • 634

              #36
              Ogni persona ha una storia a sé, per cui come avete già scritto ci saranno sicuramente le donne che vengono sfruttate (la maggior parte) e quelle che lo fanno volontariamente, ma credo esistano anche molte sfumature di queste due situazioni... che so.. la poveretta che giunge in Italia clandestinamente insieme al 'moroso', il quale la convincerà a vendersi "ma solo per una o due volte, poi ci faremo una vita onesta"... (poi sappiamo come finisce). La casalinga che inizia facendo le corna al marito, poi vede che il suo spasimante per ringraziarla le paga le bollette, e quindi comincia a chiedere altro... magari anche ad altri spasimanti...
              Quella che viene messa su strada, ma poi decide di continuare volontariamente perché guadagna bene (anni fa mi era capitato di scambiare due parole con una prostituta albanese che -a suo dire- batteva pur essendo incinta di qualche mese. Quando le chiedemmo perché non cercasse un lavoro decente, ci rispose: "Si, per prendere la paga di un operaio, quando posso avere il triplo facendo così... ma scherziamo?")
              Queste alcune sfumature per quanto riguarda le donne. E gli uomini che ci vanno? Perché lo fanno? Sono tutti dei bastardi? Io non credo, pur non essendo mai andato con una prostituta.
              Anche in questo caso ognuno ha la sua storia... magari uno non è mai stato in grado di rapportarsi con l'altro sesso in modo normale per timidezza... oppure perché non è attraente. Magari uno è padre di famiglia ma la moglie (per vari motivi) non gliela da più, e deve quindi pur sfogarsi.. (attenzione, non è che noi maschietti abbiamo la stessa facilità di voi donne a trovare compagnia, nella gran parte dei casi noi non riusciamo a trovare una trombata facile solo facendo un sorriso accattivante alla prima sconosciuta che incrociamo in un bar...) Quindi, la vicina di casa tipo Giovannona Coscialunga è più un personaggio dei film che altro.
              Personalmente, ho sempre evitato di andare a prostitute per tre motivi: il primo, è che mi secca fare sesso con una che di me se ne sbatte e aspetta solo il momento in cui la pagherò. Il secondo, perché non mi sembra giusto pagare per una cosa che dovrei avere gratis. Il terzo, perché metterlo in un buco dove prima di me hanno eiaculato gli esseri più allucinanti, mi mette a disagio. Detto questo, da sempre faccio bandiera del detto "Solo gli sciocchi non cambiano idea", e mi rendo conto che magari un giorno -per un motivo o per l'altro- dovrò adeguarmi anch'io.
              Ultima riflessione. Anni fa una tipa che gravitava nell'ambito del mio lavoro me la offrì su un piatto d'argento abbastanza spudoratamente. Visto che io non sono un animale tipo Basic Instinct, ad un certo punto le chiesi se e quando voleva uscire, magari per un aperitivo o una cena. La sua risposta fu più o meno "Si certo, però volevo dirti, sai, io spendo parecchio col cellulare, magari intanto potresti farmi qualche ricarica da dieci euro, ad esempio..." bene, secondo me anche questa è prostituzione, infatti rinunciai. Ho molto più rispetto di una che batte sulla strada, a questo punto.
              "Beati i giusti, perché saranno giustiziati". (Angelo Cecchelin)

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              • LaSte
                Opinionista
                • 03/08/05
                • 13663

                #37
                Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                Scusami: lezioni su che cosa?
                educativa di strada
                Membro del Consiglio degli Admin
                Moderatore Apocalisse

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                • vapensiero
                  Opinionista
                  • 01/12/11
                  • 802

                  #38
                  vapensiero
                  Scusami: lezioni su che cosa?
                  LaSte

                  educativa di strada
                  Non potresti aggiungere qualche dettaglio: sono a digiuno della materia.
                  Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

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                  • LaSte
                    Opinionista
                    • 03/08/05
                    • 13663

                    #39
                    in breve metodologia di interventi educativi in strada (aree di intervento: tratta, senza dimora, tossicodipendenza), tecnologie di comunicazione, storia e studio dello sviluppo di questi fenomeni dagli anni 60 ad oggi. tutta roba di cui non mi occupo
                    Membro del Consiglio degli Admin
                    Moderatore Apocalisse

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                    • Misterikx
                      whatever..
                      • 24/03/05
                      • 15327

                      #40
                      "Metto all´asta la mia verginita´per aiutare le famiglie povere"

                      "Sono una ragazza molto romantica"

                      "Se lo fai soltanto una volta nella vita" sostiene Catarina "non sei una prostituta"
                      “C’è chi l’amore lo fa per gioco chi se lo sceglie per professione, Boccadirosa né l’uno né l’altro, lei lo faceva per passione”. E poi c’è Catarina che lo fa per un investimento a medio-lungo termine. Non (...)


                      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                      • Morwen
                        Cinnamon Girl
                        • 03/12/09
                        • 7242

                        #41
                        E alla fine deve darla ad un giapponese, la bella Catrina?
                        Moderatore Viaggi
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                        "Find what you love and let it kill you"

                        Charles Bukowsky

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #42
                          Originariamente Scritto da Morwen Visualizza Messaggio
                          Vorrei sentire l'opinione di Dark, che ha lavorato anni nel volantariato e aveva accennato a storie raccapriccianti.
                          A occhio e croce però mi sembra che tu stia un po' generalizzando, la Romania è solo uno dei paesi dell'Est Europa dal quale proviene un flusso di immigrazione clandestina e regolare. Ci sono la Russia, l'Ucraina, la Moldavia, l'Albania, il Kosovo,la Serbia, la Bosnia per non parlare poi dell'Africa.
                          sono tutte favolette quelle che parlano di organizzazioni criminali internazionali che gestiscono la tratta delle donne per avviarle alla prostituzione? C'è anche una convenzione Onu per fermare la tratta umana, tutte frottole.
                          Sostanzialmente hai detto tutto tu nel tuo intervento precedente.
                          La situazione della tratta è cosa nota penso a tutto il mondo. Si tratta di persone che arrivano in Italia con la promessa di un lavoro o di un futuro migliore. Firmano accordi per cui potranno ripagare per il viaggio con il loro lavoro, poi finiscono sulle strade e devono ripagare il debito agli sfruttatori, che si ingigantisce perché comprende il vitto e l'alloggio che ricevono una volta in Italia. Diventano così vere e proprie schiave, che vivono costantemente sotto la minaccia di essere picchiate e stuprate (trattamento che ricevono spesso) ma soprattutto sotto la minaccia che accada qualcosa alla loro famiglia, o a un figlio che hanno lasciato al loro paese.
                          Uno dei casi più drammatici che conobbi era una ragazza ucraina. Era arrivata in comunità dopo aver passato sei mesi in ospedale, in coma a causa delle botte prese per aver cercato di sfuggire ai propri sfruttatori. L'avevano pestata a sangue e abbandonata in un fosso. Fortunatamente venne ritrovata e riuscirono a salvarla, ma rimase zoppa, cieca da un occhio e sorda da un orecchio. Come lei ve ne erano tante altre, e tutte portavano con sè storie dolorose e drammatiche, e forti difficoltà a riprendere in mano la propria vita.
                          Chi non conosce come stanno davvero le cose, dovrebbe avere il buon gusto di evitare di parlare solo per sentito dire e per luoghi comuni.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • vapensiero
                            Opinionista
                            • 01/12/11
                            • 802

                            #43
                            dark lady

                            Sostanzialmente hai detto tutto tu nel tuo intervento precedente.
                            La situazione della tratta è cosa nota penso a tutto il mondo. Si tratta di persone che arrivano in Italia con la promessa di un lavoro o di un futuro migliore. Firmano accordi per cui potranno ripagare per il viaggio con il loro lavoro, poi finiscono sulle strade e devono ripagare il debito agli sfruttatori, che si ingigantisce perché comprende il vitto e l'alloggio che ricevono una volta in Italia. Diventano così vere e proprie schiave, che vivono costantemente sotto la minaccia di essere picchiate e stuprate (trattamento che ricevono spesso) ma soprattutto sotto la minaccia che accada qualcosa alla loro famiglia, o a un figlio che hanno lasciato al loro paese.
                            Uno dei casi più drammatici che conobbi era una ragazza ucraina. Era arrivata in comunità dopo aver passato sei mesi in ospedale, in coma a causa delle botte prese per aver cercato di sfuggire ai propri sfruttatori. L'avevano pestata a sangue e abbandonata in un fosso. Fortunatamente venne ritrovata e riuscirono a salvarla, ma rimase zoppa, cieca da un occhio e sorda da un orecchio. Come lei ve ne erano tante altre, e tutte portavano con sè storie dolorose e drammatiche, e forti difficoltà a riprendere in mano la propria vita.
                            Chi non conosce come stanno davvero le cose, dovrebbe avere il buon gusto di evitare di parlare solo per sentito dire e per luoghi comuni.
                            In effetti bisognerebbe individuare con esattezza chi si allaccia ai luoghi comuni e, sopratutto, chi non legge o non comprende quello che gli altri scrivono. Per quanto mi riguarda non ho escluso certi fenomeni, ma davanti alla massa di milioni di extra comunitari che vivono e lavorano onestamente in Europa, e con alcuni milioni di prostitute, la tratta delle schiave è una piccolissima minoranza: informatevi bene, Mentre dai commenti sembra che tutto avvenga in quel modo. Ecco: quelli da te esposti sono dei luoghi comuni, nel senso che generalizzano dei fenomeni che invece risultano minoritari, nei confronti di chi fa la vita perché gli piace il sesso sfrenato, la vita facile e il denaro o (e sono la stragrande maggioranza) per necessità. In questo forum, ho notato che vi sono due o tre moderatori i cui comportamenti somigliano a quelli di certe persone che, perché indossano la divisa da operatore ecologico, volgarmente chiamato scopino, si sentono presidenti della repubblica. Per essere un buon moderatore necessita una grossa esperienza, intelligenza, imparzialità, buon gusto e, soprattutto, mettersi al servizio degli utenti; mentre alcuni attuano sempre la prevaricazione facendo scendere dall'alto delle sentenze che non sanno: né di carne né di pesce. Peggio per loro, la figuraccia è vostra e ve la tenete tutta.
                            Sarò Banale ma credo che la verità abbia molte facce.

                            Comment

                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70446

                              #44
                              Originariamente Scritto da vapensiero Visualizza Messaggio
                              In effetti bisognerebbe individuare con esattezza chi si allaccia ai luoghi comuni e, sopratutto, chi non legge o non comprende quello che gli altri scrivono. Per quanto mi riguarda non ho escluso certi fenomeni, ma davanti alla massa di milioni di extra comunitari che vivono e lavorano onestamente in Europa, e con alcuni milioni di prostitute, la tratta delle schiave è una piccolissima minoranza: informatevi bene, Mentre dai commenti sembra che tutto avvenga in quel modo. Ecco: quelli da te esposti sono dei luoghi comuni, nel senso che generalizzano dei fenomeni che invece risultano minoritari, nei confronti di chi fa la vita perché gli piace il sesso sfrenato, la vita facile e il denaro o (e sono la stragrande maggioranza) per necessità. In questo forum, ho notato che vi sono due o tre moderatori i cui comportamenti somigliano a quelli di certe persone che, perché indossano la divisa da operatore ecologico, volgarmente chiamato scopino, si sentono presidenti della repubblica. Per essere un buon moderatore necessita una grossa esperienza, intelligenza, imparzialità, buon gusto e, soprattutto, mettersi al servizio degli utenti; mentre alcuni attuano sempre la prevaricazione facendo scendere dall'alto delle sentenze che non sanno: né di carne né di pesce. Peggio per loro, la figuraccia è vostra e ve la tenete tutta.
                              Tu non hai generalizzato? Benissimo, allora dimmi su quali basi tu affermi che la maggioranza delle prostitute lo fa per piacere e per poter fare "la bella vita".
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Forse si può far riferimento a queste ricerche che dicono

                                Il risultato?
                                La percentuale di persone che esercita la prostituzione in maniera para-schiavistica (come indicato nel primo dei tre documenti PDF, Parsec 1.pdf, pag. 19), si aggira nel periodo 2004-2005 attorno al 7%-8% del totale della prostituzione adulta.
                                La percentuale arriva al 14% circa se si aggiungono i minori, considerati sempre e comunque come "schiavizzati".
                                Si noti, infatti, che la metodologia del Parsec considera i minori come comunque vittime di una condizione para-schiavistica, assunzione opportunamente prudenziale (anche se non da tutti condivisa, come fa fede addirittura una sentenza del 2006 del Tribunale del Riesame di Milano) ma che certamente tende ad alzare la percentuale stimata di “schiave”.

                                Detto in altri termini: anche il Censis, sintetizzando le opinioni di cento operatori, conferma che la grande maggioranza delle prostitute straniere lo fa per scelta, ovvero non è schiava (anche quando è maltrattata, non la si considera schiava se comunque continua a farlo senza esserne obbligata, ovvero sceglie coscientemente di continuare a fare la prostituta pur in una situazione non ottimale e non di piena autonomia).
                                Perciò l'obiettivo di un paese civile dovrebbe essere quello di metterle nelle migliori condizioni per operare quella scelta, che peraltro le leggi attuali considerano pienamente legittima, combattendo lo schiavismo e non la prostituzione in sè.
                                http://jonathanx.altervista.org/leggenda/ricerche.html

                                http://jonathanx.altervista.org/leggenda/ricerche.html

                                Valutazione che si contrappone alla teoria della massima schiavizzazione che ci dicono proposta d don benzi.

                                Certo che si apre la questione sul confine fra la costrizione e una ragionevole volontaria adesione.

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