Crisi o benessere?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #46
    Ehi amico, dimentichi un particolare fondamentale: Gli animali agiscono secondo l'istinto, mentre il nostro (istinto) è mediato dall'etica.
    amate i vostri nemici

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #47
      Che rende più complesse le strategie, ma non per questo meno mirate alla sopravvivenza.

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #48
        L'uomo è chiamato a vivere, Giampaolo. Non a sopravvivere. I nostri amici animali non se le fanno le domande sui perchè dell'esistenza....
        amate i vostri nemici

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #49
          E quando riesce a sopravvivere bene secondo i propri criteri si chiama vivere.
          Sopravvivere non è sempre il trascinarsi l'anima con la cordicella solo e ramingo per il mondo.

          Però il nostro discorso è un po diverso vertendo sullo straziante dilemma di decidere se esiste una crisi quando settori del benessere dimostrano una significativa frequentazione tanto da svilupparsi.
          Ovvero la berlusconiana visione dei ristoranti pieni al che tutto andava bene.
          Last edited by Il gatto; 23-01-2013, 12:29.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #50
            Appunto: Non possiamo prendere a paragone settori o nicchie d'èlite della società. E' chiaro che per alcuni, la crisi non c'è mai stata. Ma la forbice, la disuguaglianza paurosa fra ricchi e poveri, ci chiama alla riflessione e all'azione.
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #51
              e all'azione
              quale?

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #52
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Però il nostro discorso è un po diverso vertendo sullo straziante dilemma di decidere se esiste una crisi quando settori del benessere dimostrano una significativa frequentazione tanto da svilupparsi.
                Ovvero la berlusconiana visione dei ristoranti pieni al che tutto andava bene.
                vabbè, ma non si possono valutare così le cose:
                se ti vuoi comprar casa ma ti accorgi che non ce la fai, magari ti gratifichi cambiando auto; poi vedi che costa troppo pure quella, e dirotti i soldini sui mobili o elettrodomestici; se pure quelli sono cari, ti compri un vestito, ma non ce la fai nemmeno lì, combatti la frustrazione e vai al ristorante o alle terme;
                e passi per riccone
                se trentamila persone in un anno vanno alle terme o ai centri benessere invece di cambiare l'auto, gli indici economici lo rilevano;
                a sentire che c'è la crisi dell'auto siamo abituati, ma al boom dei centri benessere no, perciò quando un bischero se ne esce con la statistica parziale, tutti a dire: oooohh !
                ma il risultato economico netto è di crisi, perché la spesa e il valore aggiunto sono molto inferiori.
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #53
                  Resta però che, anche se sbagliato, così lo si valuta e voce di popolo...voce di dio.
                  Di fatto si sta solo a rilevare la forbice che ogni crisi degna di tale nome amplia, ma che da materiali di dibattito a chi indagini proprie non ne può fare.
                  In fondo la manipolazione dello stato di fatto non lo si fa alterandolo, ma decontestualizzandolo a che ciò che dici è pure vero, manca solo lo sfondo e non è sempre agevole per tutti ricostruirsi quello sfondo assente.

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #54
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    quale?
                    Santi numi, Gatto: Sei distrattissimo in questi giorni
                    Uno stile di vita più semplice. Ripensare il nostro pianeta come una torta. Dove tutti possano averne almeno una fetta....
                    Ci riempiono il capo e ci bombardano mediaticamente con la crescita, con la ripresa dei consumi ma....è una strada sbagliata, alla lunga. Un strada senza sfondo.
                    amate i vostri nemici

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70448

                      #55
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      vabbè, ma non si possono valutare così le cose:
                      se ti vuoi comprar casa ma ti accorgi che non ce la fai, magari ti gratifichi cambiando auto; poi vedi che costa troppo pure quella, e dirotti i soldini sui mobili o elettrodomestici; se pure quelli sono cari, ti compri un vestito, ma non ce la fai nemmeno lì, combatti la frustrazione e vai al ristorante o alle terme;
                      e passi per riccone
                      se trentamila persone in un anno vanno alle terme o ai centri benessere invece di cambiare l'auto, gli indici economici lo rilevano;
                      a sentire che c'è la crisi dell'auto siamo abituati, ma al boom dei centri benessere no, perciò quando un bischero se ne esce con la statistica parziale, tutti a dire: oooohh !
                      ma il risultato economico netto è di crisi, perché la spesa e il valore aggiunto sono molto inferiori.
                      Questa è un'analisi molto interessante, dal punto di vista sociologico. In effetti dirottare i propri denari su beni futili perché non ci si può permettere cose più impegnative è proprio tipico della nostra società, ed è uno dei comportamenti figli del boom economico che ci hanno portati a ridurci così. I nostri nonni, non avendo i soldi per comprare casa, avrebbero risparmiato fino all'osso per riuscire un giorno ad acquistarla. Noi non riuscendo a comprare casa ci regaliamo soddisfazioni veniali. In questo modo non so se riusciremo mai a risollevarci.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #56
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Uno stile di vita più semplice...
                        Ci riempiono il capo e ci bombardano mediaticamente con la crescita, con la ripresa dei consumi ma....è una strada sbagliata, alla lunga. Un strada senza sfondo.
                        sono d'accordo Cono; ma, in pratica, come si fa ?

                        hai mai pensato che "uno stile di vita più semplice" significa che con l'eliminazione di ciò che si ritiene superfluo si eliminano anche tanti posti di lavoro, con effetto domino ?

                        se non si definisce un modo sostenibile, si fa come Benigni e Troisi che che "spiegano" lo sciacquone a Leonardo da Vinci, il quale risponde: "bello, ma l'acqua in alto come ci arriva ?"
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #57
                          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                          In effetti dirottare i propri denari su beni futili perché non ci si può permettere cose più impegnative è proprio tipico della nostra società, ed è uno dei comportamenti figli del boom economico che ci hanno portati a ridurci così. I nostri nonni, non avendo i soldi per comprare casa, avrebbero risparmiato fino all'osso per riuscire un giorno ad acquistarla. Noi non riuscendo a comprare casa ci regaliamo soddisfazioni veniali.
                          più che del Boom economico, che era fatto di economia reale - sebbene distorta dal fatto di essere un'aconomia sostanzialmente di guerra - questa propensione è figlia dell'illusione monetaria creatasi con la sostituzione della finanza all'economia di Guerra fredda, negli anni '80;

                          poi, non dimenticare che l'economia del debito folle e del lavoro improduttivo è stata espressa esattamente da quelle generazioni dei nonni, gran lavoratori e generosi, ma totalmente incapaci di esprimere una classe dirigente che sapesse comprendere e affrontare i conflitti e le sfide della società moderna;
                          il modello di società in cui per combattere la disoccupazione del proprio elettorato potenziale si inventavano posti pubblici e no, improduttivi e finanziati dal debito, l'ha inaugurato esattamente quella generazione "virtuosa", per trasmetterlo alle generazioni successive.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #58
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            sono d'accordo Cono; ma, in pratica, come si fa ?

                            hai mai pensato che "uno stile di vita più semplice" significa che con l'eliminazione di ciò che si ritiene superfluo si eliminano anche tanti posti di lavoro, con effetto domino ?

                            se non si definisce un modo sostenibile, si fa come Benigni e Troisi che che "spiegano" lo sciacquone a Leonardo da Vinci, il quale risponde: "bello, ma l'acqua in alto come ci arriva ?"
                            Guarda che le vere rivoluzioni iniziano con poco....quasi niente....
                            Il mio non è tanto un discorso economico. Ma filosofico. Di stile di vita. Non si tratta di andare a vivere sotto i ponti, ma di avere una casa, un'auto, cibo buono ma semplice, lavorare meno ma lavorare tutti eccetera eccetera eccetera....
                            amate i vostri nemici

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                            • dark lady
                              la viaggiatrice
                              • 09/03/05
                              • 70448

                              #59
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              più che del Boom economico, che era fatto di economia reale - sebbene distorta dal fatto di essere un'aconomia sostanzialmente di guerra - questa propensione è figlia dell'illusione monetaria creatasi con la sostituzione della finanza all'economia di Guerra fredda, negli anni '80;

                              poi, non dimenticare che l'economia del debito folle e del lavoro improduttivo è stata espressa esattamente da quelle generazioni dei nonni, gran lavoratori e generosi, ma totalmente incapaci di esprimere una classe dirigente che sapesse comprendere e affrontare i conflitti e le sfide della società moderna;
                              il modello di società in cui per combattere la disoccupazione del proprio elettorato potenziale si inventavano posti pubblici e no, improduttivi e finanziati dal debito, l'ha inaugurato esattamente quella generazione "virtuosa", per trasmetterlo alle generazioni successive.
                              Verissimo. Proprio perché la generazione dei "nonni" non è stata in grado di esprimere la classe dirigente di cui parlavi tu, e ha lasciato spazio alle influenze esterne, a una classe dirigente imposta da determinati soggetti, che per tenerci buoni ha appunto inventato un benessere inesistente, sperperando soldi pubblici. Sono i primi responsabili della situazione in cui ci troviamo oggi.
                              Tuttavia, lasciando perdere le "classi dirigenti", lo stile di vita adottato un tempo - dal popolo, ovviamente - era forse un po' più sensato di quello attuale. Non dimentichiamo che oggi molte famiglie stanno ancora in piedi grazie ai risparmi dei nostri nonni. Mi piacerebbe sapere, tra 30-40 anni, in una ipotetica situazione di crisi, come starebbero in piedi le famiglie, se i soldi vengono sperperati tutti oggi...
                              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #60
                                Non si tratta di andare a vivere sotto i ponti, ma di avere una casa, un'auto, cibo buono ma semplice, lavorare meno ma lavorare tutti

                                pensi che queste cose ci scappino con un part time e corrispondente part stipendio, magari pure monoreddito perche' due redditi per famiglia invalidano il razionamento?

                                al contorno a stecchetto ci andrebbero i soliti noti perche' solo quelli timbrano il cartellino lavorando a tempo, gli altri lavorano per obiettivi e gli obiettivi propri non sono frazionabili.

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