Francesco I

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #121
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    A noi cattolici interessa che Gesù Cristo sia VISIBILMENTE presente in mezzo agli uomini...
    ma poi, soprattutto questo;

    "a noi cattolici interessa..." è un ragionamento da ebrei, che non fanno proselitismo;
    tu dovresti evangelizzare, convincere, aprire, non affermare una dottrina di setta rivolta a chi è cattolico;

    io ti ho chiesto: a che serve un'autorità assoluta e dogmatica, una gerarchia, quando Gesù avrebbe parlato e Dio ci avrebbe dato la coscienza per capire ? ti ho chiesto: si deve obbedienza oppure viene prima la coscienza ? delle due l'una...
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66024

      #122
      Le due cose sono legate strettamente fra loro: La coscienza, illuminata dal discernimento che viene dallo Spirito, spinge il credente all'obbedienza!
      Nei credenti questa guida interiore della coscienza è come potenziata ed elevata dall’unzione che “insegna ogni cosa, è veritiera e non mentisce” (1 Gv 2, 27), guida cioè infallibilmente, se ascoltata. Proprio commentando questo testo, sant’Agostino ha formulato la dottrina dello Spirito Santo come “maestro interiore”. Cosa vuol dire, si domanda, “non avete bisogno che alcuno vi istruisca”? Forse che il singolo cristiano sa già tutto per conto suo e che non ha bisogno di leggere, di istruirsi, di ascoltare nessuno? Ma se fosse così, a che scopo l’apostolo avrebbe scritto questa sua lettera? La verità è che c’è bisogno di ascoltare maestri esterni e predicatori esterni, ma che solo capirà e approfitterà di quello che essi dicono colui al quale parla nell’intimo lo Spirito Santo. Questo spiega perché molti ascoltano la stessa predica e lo stesso insegnamento, ma non tutti capiscono allo stesso modo.

      Ora, tornando a noi e ai nostri giorni, guardando e ascoltando papa Francesco, veniamo rafforzati nella fede: Cristo continua ad agire e ad operare nella Chiesa!
      amate i vostri nemici

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #123
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Le due cose sono legate strettamente fra loro: La coscienza, illuminata dal discernimento che viene dallo Spirito, spinge il credente all'obbedienza!

        insomma, si ha la libertà di conformarsi e obbedire; bella risposta
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #124
          Si obbedisce perchè la coscienza ce lo suggerisce: Cristo ha veramente dato un mandato...una missione, a Pietro il pescatore.

          Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».
          (Matteo 28)

          Ciao, Buona Pasqua Axeugene!
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #125
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Si obbedisce perchè la coscienza ce lo suggerisce
            la coscienza non può suggerire di obbedire a priori, perché altrimenti non si esprime, è annullata;

            non era forse un successore di Pietro quell'Innocenzo che massacrava eretici, come tanti altri suoi successori e predecessori ? e chi ha obbedito loro con zelo e in nome di Dio, che coscienza ha esercitato ?
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #126
              Direi che l'esempio che hai proposto, il massacro in nome di dio e in ubbidienza all'autorità gerarchica, sia facilmente aggirabile.
              Ovvero la coscienza guidata da dio ti rende noto che la cosa non va fatta, salvo comunque tu poterla fare e poi dire che lo hai fatto in coscienza e ubbidienza, sapendo invece benissimo che era solo questione di opportunità.
              Mo sono tutti morti e quello che è passato veramente in quelle menti, al di la delle tracce più o meno addomesticate, nessuno lo saprà mai.

              Non credo sia semplice pescare chi ha realmente errato in autentica coscienza visto che un dato del problema, il reale suggerimento della coscienza del soggetto, è ignoto.
              Forse potrebbe essere più utile uno che poi si è pentito e che con la coscienza del dopo possa convalidare quello che gli ha detto la coscienza di prima, non dovendo avere a quel punto interesse a confondere le carte.

              Pure ora chi specula per il vaticano può benissimo dire che lo fa per il bene superiore della chiesa e confortato dalla coscienza, ma è vero?

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #127
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Direi che l'esempio che hai proposto, il massacro in nome di dio e in ubbidienza all'autorità gerarchica, sia facilmente aggirabile.
                Ovvero la coscienza guidata da dio ti rende noto che la cosa non va fatta, salvo comunque tu poterla fare e poi dire che lo hai fatto in coscienza e ubbidienza, sapendo invece benissimo che era solo questione di opportunità.
                l'opportunismo qui non è contemplato;

                io ho solo fatto un esempio in cui l'autorità che si pretende investita da Cristo ordina di agire contro Cristo, e pone così in conflitto l'autorità e la coscienza del cristiano;
                è semplicissimo e inoppugnabile:
                chi decide a priori di obbedire è disposto ad abdicare alla sua coscienza e - secondo me - compie il peccato più grande;

                comunque, Buona Pasqua
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #128
                  Una obbedienza che parte da una reale convinzione che quella volonta' omicida sia la volonta' di Dio.
                  L'esistenza di tale reale convinzione necessita di dimostrazione e anche a livello giuridici io ho ubbidito ad ordini criminali non e' ritenuto cosa credibile e deresponsabilizzante.
                  Quindi per gli eventi fortemente traumatici resta il dubbio su una buona fede comunque affermata.
                  Poi invece di una coscienza divinamente guidata basta un normale buon senso non alterato da psicopatie per capire che l'ordine non rientra nella logica di fondo di quella religione e sentirsi liberi dall'obbligo morale di obbedienza.
                  Che poi sono gli stessi criteri che vincolano i militari in caso di ordini strani.

                  Cosa un po' diversa puo' invece essere per una scelta socialmente neutra dove il codice religioso ordina una cosa mentre la coscienza ne suggerisce una diversa, situazione dove il dovere di ubbidienza puo' alterare il risultato di coscienza senza che intervengano considerazioni esterne che consigliano il rifiuto su motivazioni concrete e generalmente condivisibili.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #129
                    Gatto, non capisco il concetto che esprimi;

                    quello che ho espresso io è semplice e non riguarda lo stato soggettivo inteso giuridicamente e relativi escamotages;
                    ma l'incompatibilità logica di una nozione di obbedienza ad istituti umani rispetto ad una teologia e sistema etico che chiaramente postula e riconosce la coscienza e il libero arbitrio, come dono di Dio;

                    la contraddizione è evidentissima nell'impossibilità delle formule sofistiche citate da Cono di conciliare l'inconciliabile;
                    infatti, su questa cosa si sarebbe pure consumato lo scisma protestante.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #130
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      ma io non ho contestato questo punto, anche se è opinabile cosa sia soft e all'acqua di rose;

                      partendo da quanto affermato anche da te, ossia l'umanità e l'imperfezione degli uomini della gerarchia della Chiesa, ritengo - assieme ad altre centinaia di milioni di persone - oltre che inopportuno, impossibile che Gesù abbia inteso affidare a loro l'interpretazione autentica del suo messaggio, che chiunque può leggere e vivere secondo coscienza;

                      la coscienza non si può delegare ad altri, anche perché poi questi altri ti ordinano di fare in nome di Gesù cose che Egli non avrebbe certo ammesso, come le conversioni forzose, gli sterminii di eretici, i soprusi di potere, e tutto il resto che ben sai... un esempio:

                      nel 1209, il monaco cistercense Arnaud Amaury, delegato di papa Innnocenzo III per la repressione dell'eresia catara albigese nel sud della Francia, pose l'assedio alla cittadina di Béziers;

                      siccome gli eretici erano circa 500 su 20mila, il capitano chiese ad Amaury come riconoscerli, al che lui rispose:
                      Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi;

                      e infatti fu sterminata tutta la popolazione, per ammissione dello stesso Amaury, il quale fu fatto vescovo; il tutto nel nome di Gesù e in obbedienza al suo vicario; vatti un po' a fidare...

                      ecco, quelli rimproveravano agli eretici la stessa cosa che dici tu, cioè di aderire a Gesù in modo diverso, non conforme, e di non obbedire;
                      di episodi come questo è piena la storia della maggior parte dei 17 secoli di vita secolare della Chiesa.
                      Concordo appieno saggio axeUgene

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #131
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        A noi cattolici interessa che Gesù Cristo sia VISIBILMENTE presente in mezzo agli uomini, Axe: Come avere dei dubbi, di fronte a scene come queste?

                        Il Papa lava i piedi a giovani detenuti:
                        anche due ragazze, una è musulmana
                        Il Pontefice nella prigione minorile di Casal del Marmo per il rito della lavanda dei piedi. Fra i dodici che rappresentano idealmente gli apostoli una ragazza italiana cattolica e una serba nata a Roma di fede islamica. E' la prima volta che accade nei riti papali.

                        http://www.repubblica.it/esteri/2013...6/?ref=HRER3-1[ATTACH=CONFIG]25260[/ATTACH]
                        Chercché tu ne pensi, caro cono, Gesù sapeva benissimo quello che faceva, e ha lavato i piedi ai suoi cari amici, i discepoli. Il messaggio non era universale, non ha lavato i piedi a uno qualunque.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #132
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          ma questa non è una risposta a ciò che ho scritto;

                          io non eccepisco sulla qualità delle persone o delle opere, né pretendo alcuna perfezione dagli esseri umani;
                          ho solo citato un esempio tra innumerevoli che potrei fare di quanto può succedere ed è accaduto per molti secoli quando si obbedisce a chi sostiene di essere detentore di una Verità;

                          quando tu sostieni che non si può interpretare il Vangelo "come si vuole" - che per me invece significa "secondo coscienza" - implichi necessariamente che l'intepretazione autentica debba essere quella della gerarchia, a cui di deve obbedienza;

                          delle due l'una: si è liberi in coscienza, e allora l'autorità non serve;
                          oppure si obbedisce e ci si conforma, in toto però, perché altrimenti si torna alla tua definizione di "fai da te".
                          L'autorità serve e conforta quando proviene da Dio.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #133
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Le due cose sono legate strettamente fra loro: La coscienza, illuminata dal discernimento che viene dallo Spirito,
                            Ma il discernimento che viene dallo spirito, a quanto pare o risulta, è tutto da dimostrare. Quello al quale tu ti riferisci, mi sembra, e non solo a me, non ho quindi le allucinazioni, che cambi spesso umore

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #134
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              la coscienza non può suggerire di obbedire a priori, perché altrimenti non si esprime, è annullata;

                              non era forse un successore di Pietro quell'Innocenzo che massacrava eretici, come tanti altri suoi successori e predecessori ? e chi ha obbedito loro con zelo e in nome di Dio, che coscienza ha esercitato ?
                              Hai per caso studiato al liceo scientifico?

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #135
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Direi che l'esempio che hai proposto, il massacro in nome di dio e in ubbidienza all'autorità gerarchica, sia facilmente aggirabile.
                                Ovvero la coscienza guidata da dio ti rende noto che la cosa non va fatta, salvo comunque tu poterla fare e poi dire che lo hai fatto in coscienza e ubbidienza, sapendo invece benissimo che era solo questione di opportunità.
                                Mo sono tutti morti e quello che è passato veramente in quelle menti, al di la delle tracce più o meno addomesticate, nessuno lo saprà mai.

                                Non credo sia semplice pescare chi ha realmente errato in autentica coscienza visto che un dato del problema, il reale suggerimento della coscienza del soggetto, è ignoto.
                                Forse potrebbe essere più utile uno che poi si è pentito e che con la coscienza del dopo possa convalidare quello che gli ha detto la coscienza di prima, non dovendo avere a quel punto interesse a confondere le carte.

                                Pure ora chi specula per il vaticano può benissimo dire che lo fa per il bene superiore della chiesa e confortato dalla coscienza, ma è vero?
                                la coscienza, caro Il gatto, è personale, ed io non vorrei avere a che fare con la mia, supponendo che esista un Dio giusto prima di buono, che è quello suggerito da Gesù, nel quale il cristiano deve per forza credere. Non c'è bontà nell'ingiustizia.

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