Tagli alla scuola: la Ue tira le orecchie all'Italia

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #16
    Non è colpa della scuola, ma se un sistema va male nel suo complesso è un po difficile che una parte di quel sistema non subisca gli scossoni.
    Nel caso la situazione economica è ampiamente insufficiente a pagare tutto come voluto ed essendo la scuola uno dei centri di spesa ha le conseguenze che hanno tutti avendo un finanziamento inferiore al voluto, cosa che si trasferisce sull'utenza che deve pagare in proprio ciò che prima magari aveva gratuitamente o a costi inferiori.

    Poi se vuoi farti una cultura nessuno te lo impedisce, solo che finisci per caricartene i costi e oltre alla tua soddisfazione nulla ti è garantito, anzi sii avvertita che quanto a spendibilità di quel livello di conoscenza ci sono notevoli problemi.
    Come collezionare moneta fuori corso e aspettarsi di poterla spendere, non è così e serve solo per riempirci l'album e mostrarla agli estimatori.

    Ed è pure intuitivo che se ad un certo punto si stima servono 100 ingegneri, difficile che si investa a che 1000 appassionati di ingegneria possano soddisfare la loro passione a spese della collettività e senza neppure sottostare a quella selezione che mi produce il risultato voluto in termini di numero e capacità professionali immediatamente utilizzabili.
    La scuola è carente sotto questo aspetto perché rispondendo alle preferenze del singolo ha finito per dargli ciò che quello vuole e non ciò che serviva a chi poi lo doveva pagare.

    Detto ciò la cultura non necessita di certificati abilitanti e sono tali certificati ad essere costosi, non il volersi informare approfonditamente su una qualunque tematica per piacere proprio.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #17
      Il discorso di fondo, secondo me, è che nell'articolo non venga evidenziato mediamente quanti insegnanti ci sono (numero di insegnati / numero di studenti in via di scolarizzazione) in Italia e negli altri paesi; inoltre bisogna tener pur conto anche dell'indice di scolarizzazione, probabilmente per questo la Turchia investe in istruzione.
      Quando studiavo statistica all'università si diceva che con essa si può presentare qualsiasi cosa, in quanto la statistica può essere soggettivata o manipolata allo scopo che si vuol dimostrare.
      Tutto questo per dire, ma è solo una mia supposizione, che in Italia ci sono troppi addetti che girano intorno all'istruzione affinché l'istruzione stessa sia efficiente. Come esistono le economie di scala che nel tempo fanno guadagnare in soldoni perché diventano con le dimensioni più efficienti; ci sono pure le diseconomie di scala dove il tempo e le dimensioni giocano a sfavore dell'efficienza ed a favore della confusione, ossia gli addetti, essendo troppi, vanno a sbattere l'un l'altro.
      Si fa per dire
      Last edited by crepuscolo; 30-03-2013, 20:55.

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      • SilviaR
        Sylvia
        • 10/03/12
        • 1139

        #18
        Ci stiamo allontanando dal discorso principale, ovvero lo stato deve garantire l'istruzione a tutti. Non si tratta di spendiblità ma di diritto. Se fosse solo una questione di spendibilità molti disabili gravi rimarrebbero fuori dall'istruzione.

        Siamo esseri umani ,persone con diritti e doveri e lo Stato ( cioè noi) ci deve garantire il diritto allo studio così come tutti gli altri diritti.

        Continuo ad affermare che il sistema scuola va monitorato e vanno eliminati gli sprechi ,ma non con tagli indiscriminati e non prima di aver tagliato su cose molto più futili
        Io sono il problema e io la soluzione
        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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        • SilviaR
          Sylvia
          • 10/03/12
          • 1139

          #19
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Il discorso di fondo, secondo me, è che nell'articolo non venga evidenziato mediamente quanti insegnanti ci sono (numero di insegnati / numero di studenti in via di scolarizzazione) in Italia e negli altri paesi; inoltre bisogna tener pur conto anche dell'indice di scolarizzazione, probabilmente per questo la Turchia investe in istruzione.
          Quando studiavo statistica all'università si diceva che con essa si può presentare qualsiasi cosa, in quanto la statistica può essere soggettivata o manipolata allo scopo che si vuol dimostrare.
          Tutto questo per dire, ma è solo una mia supposizione, che in Italia ci sono troppi addetti che girano intorno all'istruzione affinché l'istruzione stessa sia efficiente. Come esistono le economie di scala che nel tempo fanno guadagnare in soldoni perché diventano con le dimensioni più efficienti; ci sono pure le diseconomie di scala dove il tempo e le dimensioni giocano a sfavore dell'efficienza ed a favore della confusione, ossia gli addetti, essendo troppi, vanno a sbattere l'un l'altro.
          Si fa per dire
          Se ci sono troppi addetti che girano attorno all'istruzione non lo so, ma sono sicura che ce ne sono moltissimi che girano attorno alla politica
          Io sono il problema e io la soluzione
          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #20
            Il che ci sta a dire che il metodo organizzativo produce piu' dell'investimento monetario.
            Infatti se nella situazione attuale aumento gli stipendi del 30% e metto miliardi sull'edilizia scolastica ecco che l'investimento schizzerebbe ai primi posti senza che il risultato finale sul prodotto paganti si sposti di una virgola.

            Qui la domanda sottointesa mi sembra che almeno in parte sia diversa.
            I problemi economici hanno prodotto un taglio al supporto di cui il singolo studente fruiva e questo gli crea problemi ad autorealizzarsi dovendoci spendere di suo a questo scopo invece di girare i suoi costi alla collettivita.
            Ritendo cio' un diritto e' fortemente incazzato considerando pure che per lo studente la sua autorealizzazione e' un arricchimento per chi paga e che questa verita' non vuol capire sacrificanfosi a pagare lui i sogni personali dello studente ignoto.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
              Ci stiamo allontanando dal discorso principale, ovvero lo stato deve garantire l'istruzione a tutti. Non si tratta di spendiblità ma di diritto. Se fosse solo una questione di spendibilità molti disabili gravi rimarrebbero fuori dall'istruzione.

              Siamo esseri umani ,persone con diritti e doveri e lo Stato ( cioè noi) ci deve garantire il diritto allo studio così come tutti gli altri diritti.

              Continuo ad affermare che il sistema scuola va monitorato e vanno eliminati gli sprechi ,ma non con tagli indiscriminati e non prima di aver tagliato su cose molto più futili
              Infatti qui non si parla di tagli indiscriminati ma di tagli oculati, cioè eliminare i doppioni e ciò che non serve:
              1° per permettere non a tutti ma a chi ha voglia di studiare di studiare, ovviamente con la scuola d'obbligo a carico dello Stato e non dell'istituto
              2° raggiungere una indipendenza sparsa degli istituti ( magari con un laureato in Economia e Commercio a tenere i conti) ottemperando sempre ai diritti fondamentali degli studenti, ma non di chi studente non desidera esserlo ( tempo e soldi sprecati)
              3° valutazione dei professori visto che i clienti sono le famiglie degli studenti ( non è piacevole per chi desidera applicarsi avere professori perditempo, che poi a lungo andare costituiranno una lacuna per lo studente
              Ecc.
              Per quanto riguarda i ragazzi disabili io suggerirei assistenza gratuita sempre offerta a turno da professori o laureati in pensione come me che lo farebbero volentieri e gratuitamente.
              Last edited by crepuscolo; 30-03-2013, 23:54.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #22
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Il che ci sta a dire che il metodo organizzativo produce piu' dell'investimento monetario.
                Infatti se nella situazione attuale aumento gli stipendi del 30% e metto miliardi sull'edilizia scolastica ecco che l'investimento schizzerebbe ai primi posti senza che il risultato finale sul prodotto paganti si sposti di una virgola.

                Qui la domanda sottointesa mi sembra che almeno in parte sia diversa.
                I problemi economici hanno prodotto un taglio al supporto di cui il singolo studente fruiva e questo gli crea problemi ad autorealizzarsi dovendoci spendere di suo a questo scopo invece di girare i suoi costi alla collettivita.
                Ritendo cio' un diritto e' fortemente incazzato considerando pure che per lo studente la sua autorealizzazione e' un arricchimento per chi paga e che questa verita' non vuol capire sacrificanfosi a pagare lui i sogni personali dello studente ignoto.
                Quanti ce ne sono di autorealizzati a spasso?

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #23
                  Lo vediamo, ma prima non lo sapevano e ora tanti sono convinti di essere stati derubati di cio' che gli spettava per diritto.
                  Al che dopo il sei politico vogliono il reddito politico assicurato perche' l'autorealizzazione senza reddito collegato perde molto del suo fascino.
                  Il sei politico pero' non costava niente a nessuno se non a loro e si poteva regalare, per il reddito che per darlo a loro va tolto a qualcuno e' tutta un'altra storia.
                  Certo si puo' sempre dire le cose ci sono e basta distribuirle per risolvere nella soddisfazione di tutti
                  Last edited by Il gatto; 31-03-2013, 00:12.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    .

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                    • SilviaR
                      Sylvia
                      • 10/03/12
                      • 1139

                      #25
                      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                      Il che ci sta a dire che il metodo organizzativo produce piu' dell'investimento monetario.
                      Infatti se nella situazione attuale aumento gli stipendi del 30% e metto miliardi sull'edilizia scolastica ecco che l'investimento schizzerebbe ai primi posti senza che il risultato finale sul prodotto paganti si sposti di una virgola.

                      Qui la domanda sottointesa mi sembra che almeno in parte sia diversa.
                      I problemi economici hanno prodotto un taglio al supporto di cui il singolo studente fruiva e questo gli crea problemi ad autorealizzarsi dovendoci spendere di suo a questo scopo invece di girare i suoi costi alla collettivita.
                      Ritendo cio' un diritto e' fortemente incazzato considerando pure che per lo studente la sua autorealizzazione e' un arricchimento per chi paga e che questa verita' non vuol capire sacrificanfosi a pagare lui i sogni personali dello studente ignoto.
                      Fino a prova contraria solo ai più meritevoli vengono date le borse di studio e solo se non hanno reddito, e mi sembra ovvio che un universitario che deve studiare non ha tempo per lavorare, ammesso che ci fosse il lavoro
                      Io sono il problema e io la soluzione
                      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                      • SilviaR
                        Sylvia
                        • 10/03/12
                        • 1139

                        #26
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Infatti qui non si parla di tagli indiscriminati ma di tagli oculati, cioè eliminare i doppioni e ciò che non serve:
                        1° per permettere non a tutti ma a chi ha voglia di studiare di studiare, ovviamente con la scuola d'obbligo a carico dello Stato e non dell'istituto
                        2° raggiungere una indipendenza sparsa degli istituti ( magari con un laureato in Economia e Commercio a tenere i conti) ottemperando sempre ai diritti fondamentali degli studenti, ma non di chi studente non desidera esserlo ( tempo e soldi sprecati)
                        3° valutazione dei professori visto che i clienti sono le famiglie degli studenti ( non è piacevole per chi desidera applicarsi avere professori perditempo, che poi a lungo andare costituiranno una lacuna per lo studente
                        Ecc.
                        Per quanto riguarda i ragazzi disabili io suggerirei assistenza gratuita sempre offerta a turno da professori o laureati in pensione come me che lo farebbero volentieri e gratuitamente.
                        Se per tagli oculati si intende che a scuola devono portare i genitori anche la carta igienica perchè non ci sono fondi per comprare nulla, che le classi vengono accorpate per ore e ore perchè non ci sono fondi per pagare i supplenti e a volte i ragazzi vengono mandati a casa per mancanza di professori...allora si...stanno proprio facendo dei tagli oculati


                        Assistenza gratuita? Che è un pacco regalo indesiderato? Gli enti preposti all'assistenza sono altri non la scuola che si occupa della didattica e parte non dal presupposto che un disabile è un peso e che non sa fare nulla, ma che è di arricchimento e ha delle proprie capacità che devono essere potenziate al meglio
                        Io sono il problema e io la soluzione
                        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                        • SilviaR
                          Sylvia
                          • 10/03/12
                          • 1139

                          #27
                          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                          Lo vediamo, ma prima non lo sapevano e ora tanti sono convinti di essere stati derubati di cio' che gli spettava per diritto.
                          Al che dopo il sei politico vogliono il reddito politico assicurato perche' l'autorealizzazione senza reddito collegato perde molto del suo fascino.
                          Il sei politico pero' non costava niente a nessuno se non a loro e si poteva regalare, per il reddito che per darlo a loro va tolto a qualcuno e' tutta un'altra storia.
                          Certo si puo' sempre dire le cose ci sono e basta distribuirle per risolvere nella soddisfazione di tutti

                          Perchè non ti risulta che c'è sempre stato il magna magna in Italia? e allora credo che qualcosa sia stato tolto a qualcuno, sicuramente alle fasce più deboli..di cosa ti meravigli?
                          Io sono il problema e io la soluzione
                          "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            Fino a prova contraria solo ai più meritevoli vengono date le borse di studio e solo se non hanno reddito, e mi sembra ovvio che un universitario che deve studiare non ha tempo per lavorare, ammesso che ci fosse il lavoro
                            Ma perché finanziare a costi collettivi la preparazione di qualcuno che poi non si sa dove mettere? per la sua soddisfazione? in genere a questa ciascuno dovrebbe provvedere in proprio.
                            Vediamo la programmazione di impiego quantitativo e qualitativo a fine corso e l'investimento si programma al meglio su tali necessità, cosa che non impedisce a chi vuole di provvedere in proprio per il suo.

                            Perchè non ti risulta che c'è sempre stato il magna magna in Italia? e allora credo che qualcosa sia stato tolto a qualcuno, sicuramente alle fasce più deboli..di cosa ti meravigli?
                            Se è per questo tutti nel loro contesto possono vantare un generico diritto di risarcimento, il che non cambia i termini della questione, nessuno può vantare una priorità concessagli per diritto divino in forza del che senza di lui è la fine.
                            Vale sempre che tutti, nella loro dimensione, il fatto che tutti contano, ma nessuno è indispensabile o insostituibile.
                            Al che, anche recuperando la dispersione, il problema delle risorse limitate non cambia perché la fila dei da rimborsare sarebbe infinita e il recuperato sarebbe pure quello limitato rispetto alle richieste e alle aspettative.
                            Della serie con i soldi dei portaborse ci fai una parca colazione e comunque quelli si aggiungono alla fila dei da sostenere non diversa dalle altre.
                            Tanta dispersione è infatti causata da ammortizzatori sociali realizzati impropriamente sovraccaricando gli organici statali, parastatali e industria di stato di gente in esubero messa li in parcheggio in attesa di tempi migliori.
                            Ora la produzione e i servizi non possono che essere gestiti commercialmente e dove prima interveniva l'assistenza di stato dovrebbe intervenire l'investimento a reddito che valuta su criteri diversi da prima la convenienza di intervenire.

                            Al contorno hai il peso degli stranieri che vanno a caricare costi e strutture al che la torta che non cresce perché aumentano i commensali si riduce nelle porzioni da distribuire procapite.
                            I figli dell’immigrazione nella scuola italiana
                            http://www.fga.it/uploads/media/I_fi...a_italiana.pdf
                            E i numeri sono significativi.
                            Last edited by Il gatto; 31-03-2013, 09:32.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              Il fatto è che non si vuol capire che in un'economia aperta senza l'efficienza delle parti e bilanci globali attendibili c'è solo l'ingresso nei paesi sotto sviluppati, o peggio il baratro dell'incertezza....mi butto o non mi butto? Bersani o Grillo o addirittura il Pdl
                              Gli investimenti si dividono in quantitativi e qualitativi e t'assicuro che quelli per l'istruzione, per assicurare i buoni dirigenti del futuro anche prossimo, devono essere qualitativi!
                              L'istruzione è di massa ma la possibilità di potersi laureare o diventare professore è solo un discorso di buona volontà per lo studente e per la società un ritorno qualitativo dell'investimento. Se non si pensa alla società un tutt'uno ma divisa in tante parti non saremo mai Italiani come li concepiva Giuseppe Mazzini: prima bisogna fare gl'Italiani, poi l'Italia verrà da sola"..all'incirca
                              Last edited by crepuscolo; 31-03-2013, 14:17.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #30
                                Gli investimenti si dividono in quantitativi e qualitativi e t'assicuro che quelli per l'istruzione, per assicurare i buoni dirigenti del futuro anche prossimo, devono essere qualitativi!
                                Implica che a monte si debba definire quale prodotto si voglia ottenere dal servizio scuola e quanto questo prodotto vale.
                                Già questo comporta variegate posizioni perché non è pacifico che sia questo lo scopo di tutti.
                                Ovvero se la programmazione mi dice che mi serviranno 100 dirigenti, non pianifico una produzione per 10.000 e le diverse scale di grandezza si riflettono sulle caratteristiche professionali del prodotto che saranno naturalmente più spiccate per una piccola serie già collocata.

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