Tagli alla scuola: la Ue tira le orecchie all'Italia

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  • SilviaR
    Sylvia
    • 10/03/12
    • 1139

    #31
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Implica che a monte si debba definire quale prodotto si voglia ottenere dal servizio scuola e quanto questo prodotto vale.
    Già questo comporta variegate posizioni perché non è pacifico che sia questo lo scopo di tutti.
    Ovvero se la programmazione mi dice che mi serviranno 100 dirigenti, non pianifico una produzione per 10.000 e le diverse scale di grandezza si riflettono sulle caratteristiche professionali del prodotto che saranno naturalmente più spiccate per una piccola serie già collocata.

    Io davvero non capisco...servono 100 dirigenti faccio studiare 100 ragazzi per farli diventare dirigenti.
    Prima domanda...Chi mi assicura che siano i migliori?
    Seconda...se solo gli eletti per un motivo x vengono fatti studiare, tutti gli altri giovani che fanno? Stanno a casa a letto a deprimersi o forse pensi sia meglio che facciano un suicidio di massa?
    Io sono il problema e io la soluzione
    "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      Il migliore in assoluto non esiste, comunque la scrematura si fa tramite una adeguata selezione che lascia andare avanti solo quelli adeguati alle posizioni da ricoprire, in ogni caso questo numero è quello che giustifica l'investimento collettivo, gli altri se vogliono insistere se ne caricano gli oneri.
      Gli altri che si fermano prima andranno a riempire i posti di livello inferiore e numero maggiore che comunque debbono essere riempiti.
      E' abbastanza intuitivo che non si può fare una struttura popolata di soli dirigenti, funzione che pure tende ad assottigliarsi visto che mediamente ne serve uno solo per un centinaio di esecutivi.

      E poi c'è il numero in funzione del settore, così mancano gli ingegneri, ma c'è una sovrabbondanza di sociologi il che porta a considerare di facilitare chi va con alte probabilità di successo verso la carriera carente di candidati e non chi chi va ad inflazionare l'inflazionato.
      Il tutto considerando un investimento sociale che deve dare risultati a chi investe nei limiti del suo fabbisogno fermo restando che chi vuol seguire un suo tracciato lo può fare, ma non a costi sociali.

      Tra l'altro una cultura specifica fortemente indirizzata alla capacità lavorativa se non viene esercitata e sviluppata nell'esercizio della effettiva professione va persa e così l'investimento che eventualmente ci sta dietro.
      Last edited by Il gatto; 31-03-2013, 17:35.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        Lo scopo di tutti è quello di studiare o di lavorare o di, come me, stare in pensione, ma l'importante è che chi studi poi lavori e guadagni, chi lavora guadagni e chi sta in pensione spenda
        L'università oltre che permettere lo studio qualificato deve poi avere collegamenti col mondo del lavoro per poi facilitare l'inserimento di chi si laurea. E' l'università che deve dire, dopo aver fatto i dovuti conti, quanti specialisti servono ed in quali settori. Non è mica l'azienda che deve cercare col lanternino chi gli serve, anche se poi spesso neanche lo sa, ma è l'università, che ovviamente dovrebbe essere formata da gente colta e preparata.
        Last edited by crepuscolo; 31-03-2013, 17:55.

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #34
          Normale, ma il flusso va pure razionalizzato altrimenti si forma l'ingorgo che blocca tutto, per cui inutile addestrarsi ad una attività che non c'è se non per pochi.
          Perché lo studio solo in una prima fase è una formazione culturale poi diventa addestramento ad una specifica funzione lavorativa e ha un senso mandare un meccanico alla scuola di telecomunicazioni perché quello ha vuole farsi una cultura in quel campo?
          Nessuno glielo vieta, ma certo non ci va a spendere sopra, cosa che invece fa se deve formare ad alto livello un tecnico già inserito in quel settore e che necessita di essere aggiornato sulle nuove tecnologie che gli si stanno mettendo in mano e che hanno comportato notevoli investimenti.

          E comunque, se il filtraggio non avviene prima in fase di formazione, avvine dopo in fase di assunzione perché chi paga di suo non transige ne sui numeri ne sulle caratteristiche abilitative di chi gli costerà belle cifrette e che dall'operato dello stipendiato debbono rientrare con un margine di utili.
          Li non si sgarra perché i soldi propri non sono chiacchiere e anche il finanziamento collettivo alla preparazione può essere assimilato ad una assunzione che segue i criteri limitativi nei numeri e nelle caratteristiche delle assunzioni propriamente dette.
          Last edited by Il gatto; 31-03-2013, 18:04.

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          • SilviaR
            Sylvia
            • 10/03/12
            • 1139

            #35
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Il migliore in assoluto non esiste, comunque la scrematura si fa tramite una adeguata selezione che lascia andare avanti solo quelli adeguati alle posizioni da ricoprire, in ogni caso questo numero è quello che giustifica l'investimento collettivo, gli altri se vogliono insistere se ne caricano gli oneri.
            Gli altri che si fermano prima andranno a riempire i posti di livello inferiore e numero maggiore che comunque debbono essere riempiti.
            E' abbastanza intuitivo che non si può fare una struttura popolata di soli dirigenti, funzione che pure tende ad assottigliarsi visto che mediamente ne serve uno solo per un centinaio di esecutivi.

            E poi c'è il numero in funzione del settore, così mancano gli ingegneri, ma c'è una sovrabbondanza di sociologi il che porta a considerare di facilitare chi va con alte probabilità di successo verso la carriera carente di candidati e non chi chi va ad inflazionare l'inflazionato.
            Il tutto considerando un investimento sociale che deve dare risultati a chi investe nei limiti del suo fabbisogno fermo restando che chi vuol seguire un suo tracciato lo può fare, ma non a costi sociali.

            Tra l'altro una cultura specifica fortemente indirizzata alla capacità lavorativa se non viene esercitata e sviluppata nell'esercizio della effettiva professione va persa e così l'investimento che eventualmente ci sta dietro.
            Forse parliamo di due mondi diversi. Dove vivo io la scuola è l'unico deterrente che tiene i ragazzi lontati dalla droga, dalla mafia, dalla depressione
            Non c'è nessuna alternativa, non esistono posti nè di rilievo nè di livello inferiore, c'è la scuola o il nulla. Ma immagino che dove vivi tu ci sia abbondanza di posti di lavoro , visto quello che dici
            Io sono il problema e io la soluzione
            "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Effettivamente non vivo in una kasba, pero' cio' che dici pone la scuola di livello inferiore in una funzione che esula da quella istituzionale di formazione per assumere quella impropria di ordine pubblico e contrasto al crimine dove andrebbe considerata una sinergia con l'interno dovendo pure proteggere strutture ed addetti, nonche' gestire opportunamente la frequentazione.
              Va da se che li non ha senso una selezione se si deve realizzare una rieducazione, semmai pigliando qualche elemento e spedirlo fuori da quell'inferno in ambienti orientati allo sviluppo.
              Comunque quella che presenti anche se si presenta come scuola e' un avamposto sotto assedio che ha problemi di sopravvivenza e in tali condizioni saltano tutte le regole della normalita'.
              Last edited by Il gatto; 31-03-2013, 20:27.

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              • SilviaR
                Sylvia
                • 10/03/12
                • 1139

                #37
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Effettivamente non vivo in una kasba, pero' cio' che dici pone la scuola di livello inferiore in una funzione che esula da quella istituzionale di formazione per assumere quella impropria di ordine pubblico e contrasto al crimine dove andrebbe considerata una sinergia con l'interno dovendo pure proteggere strutture ed addetti, nonche' gestire opportunamente la frequentazione.
                Va da se che li non ha senso una selezione se si deve realizzare una rieducazione, semmai pigliando qualche elemento e spedirlo fuori da quell'inferno in ambienti orientati allo sviluppo.
                Comunque quella che presenti anche se si presenta come scuola e' un avamposto sotto assedio che ha problemi di sopravvivenza e in tali condizioni saltano tutte le regole della normalita'.

                Assolutamente no. La scuola qua ha un compito ulteriore oltre a quello di formare, deve educare e dare opportunità a chi normalmente non ne ha. E' una scuola dove si lotta quotidianamente, si lotta contro l'ambiente contrario, contro la mentalità, contro le carenze, contro i disagi, contro la dispersione, contro l'illegalità e si fa didattica. Qua non c'è niente di scontato e io la considero una scuola super, per i compiti gravosi che ha.
                Ci sono un sacco di ragazzi in gamba che hanno bisogno di avere un'occasione nella vita e solo la scuola può dargliela.
                Io sono il problema e io la soluzione
                "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Ma infatti in una situazione di frontiera vanno usati metodi e risorse adeguati al problema cosa che eccede gli standad generali.
                  Pero' e' la situazione specifica a richiedere interventi specifici che non vanno per questo applicati tutte quelle situazioni che non soffrono delle stesse problematiche.
                  Ovvero una situazione particolare che andrebbe analizzata e risolta a se fuori dalla gestione ordinaria generale dimensionata su situazioni molto piu' calme.
                  Comunque se non bonifica l'ambiente al contorno da chi produce l'inquinamento sociale mi sembra difficile dare possibilita' sul posto.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #39
                    Comunque si è partiti dalla spesa nazionale sulla scuola cosa che va vista all'interno dell'intera spesa pubblica dato che il totale di questa supera le entrate, ciò rende problematica ogni variazione che deve essere compensata da tagli altrove o da debito pubblico.

                    Interessante è la rappresentazione grafica della spesa pubblica ripartita per voce di spesa riportata nell'articolo, selezionando la specifica voce esce la spesa regionale per quella voce, selezionando ulteriormente si ha il dettaglio di ripartizione di quella voce e così via

                    Dove finiscono i nostri soldi
                    Il grafico di OpenSpending sulla distribuzione della spesa pubblica italiana


                    Lo scopo di tutti è quello di studiare o di lavorare o di, come me, stare in pensione
                    Stare in pensione, ti credi

                    Dai commenti
                    E perché ridurre di un quinto le categorie di spesa, quando sarebbe più rapido ed efficace giustiziare una corrispondente quantità di pensionati, di insegnanti, di medici e paramedici (e magari anche di pazienti)?

                    Magari ci sono vie più soft, la spesa previdenziale si riduce pure ritardando il pensionamento cosa che di fatto riduce il numero dei da pagare vivi, solo che siccome il numero degli occupati resta pressoché costante ad economia costante mentre il numero della popolazione da occupare aumenta, se si diminuiscono i pensionamenti per diminuire la spesa aumenta il numero di quelli in attesa di essere occupati.
                    Last edited by Il gatto; 01-04-2013, 10:05.

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                    • SilviaR
                      Sylvia
                      • 10/03/12
                      • 1139

                      #40
                      Ok ma decidiamoci....le nascite sono diminuite,quindi il governo incentiva le nascite con piccole sovvenzioni, ma più gente nasce più gente avrà bisogno di trovare lavoro, quindi dovrebbero mettere delle tasse per ogni bambino che nasce affinchè ne nascano il meno possibile e a scaglioni, così avremmo meno problemi a trovargli un lavoro...perchè doddiamo ammetterlo, gli individui man mano che crescono, vanno a scuola e poi pretendono anche di lavorare ma lo Stato non può garantire a tutti un lavoro perchè altrimenti dovrebbe mettere in pensione più gente e/o creare nuovi posti di lavoro...ma non si può fare...quindi aboliamo le nascite! Tasse salatissime a tutti quelli che si mettono in testa di fare figli e se proprio non si riescono a debellare le nascite...non ci resta che la rupe.
                      Io sono il problema e io la soluzione
                      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        Sarebbero scomunicati con una proposta del genere e ciò non è auspicabile per chi necessita di voti.
                        Comunque il saldo delle nascite italiane è negativo e sono gli stranieri ad incrementare dei numeri già eccessivi per tutte le previsioni e anche su questo aspetto le posizioni sono varie.

                        la rupe è evidente che sta già funzionando anche se è quella sociale e quella conta solo i numeri di chi finisce di sotto.

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70462

                          #42
                          Il discorso secondo me è in questi termini: abbiamo vissuto per anni "di rendita", con una scuola eccellente, che formava geni che poi ci venivano scippati dall'estero. Ora, da troppi anni, i tagli hanno decisamente ammazzato il settore. Ora, non dico che non vi siano sprechi da eliminare, non dico che molti insegnanti negli anni non se la siano presa comoda. Il problema sono i tagli indiscriminati, calati dall'alto senza studiare prima la situazione per capire quali fossero effettivamente i rami secchi. In questo modo si è finito per tagliare tanto le male gestioni quanto le eccellenze.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Andare nel dettaglio del problema richiede anni solo per definirlo e altrettanto per correggerlo ammesso che si rimuovano le resistenze, considerando pure che quello che è spreco per uno è investimento per un altro, al che sono dolori se le forze si equivalgono e la filosofia di spesa e accessori al contorno cambia per ogni gallo che canta.
                            La rendita di oggi erano sacrosanti diritti di allora che era doveroso e giusto garantire, ne, per un diritto sacro e santo dovuto al popolo, si possono considerare i costi.
                            Arrivati i nodi dei vili costi al pettine devi risolvere qualcosa immediatamente, non in anni e nell'incertezza delle cifre, ovvero quando la nave affonda, si brucia tutto, mica stai a vedere se è carbone o mobilio.

                            Chi e come stabilisce una gestione corretta da una pessima? visto che ciò dipende dal punto di vista e dalla logica sociale di fondo che ispira il valutatore.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #44
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Comunque si è partiti dalla spesa nazionale sulla scuola cosa che va vista all'interno dell'intera spesa pubblica dato che il totale di questa supera le entrate, ciò rende problematica ogni variazione che deve essere compensata da tagli altrove o da debito pubblico.

                              Interessante è la rappresentazione grafica della spesa pubblica ripartita per voce di spesa riportata nell'articolo, selezionando la specifica voce esce la spesa regionale per quella voce, selezionando ulteriormente si ha il dettaglio di ripartizione di quella voce e così via

                              Dove finiscono i nostri soldi
                              Il grafico di OpenSpending sulla distribuzione della spesa pubblica italiana



                              Stare in pensione, ti credi

                              Dai commenti
                              E perché ridurre di un quinto le categorie di spesa, quando sarebbe più rapido ed efficace giustiziare una corrispondente quantità di pensionati, di insegnanti, di medici e paramedici (e magari anche di pazienti)?

                              Magari ci sono vie più soft, la spesa previdenziale si riduce pure ritardando il pensionamento cosa che di fatto riduce il numero dei da pagare vivi, solo che siccome il numero degli occupati resta pressoché costante ad economia costante mentre il numero della popolazione da occupare aumenta, se si diminuiscono i pensionamenti per diminuire la spesa aumenta il numero di quelli in attesa di essere occupati.
                              Mi sembra caro Il gatto che decurti a tuo piacimento e non per il bene comune ed a mo' "di tutta un erba un fascio".
                              Io l'ho già proposto, è assurdo costruire una casa cominciando dal tetto, ma in casi di equità sia morale che materiale, è da lì che si comincia per mettere le fondamenta ben solide.
                              Un tetto alle pensioni, ma anche un bel tetto a tutti quei salari o stipendi o parcelle che sono da capogiro.
                              Col tetto prima delle fondamenta ad avere il capogiro dovrebbero essere quelli che si sono asserragliati all'ultimo piano della scala sociale.
                              Last edited by crepuscolo; 02-04-2013, 13:04.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #45
                                Come già detto bene comune, equità e quant'altro dipendono dalla filosofia sociale che guida l'attimo fuggente, che potrebbe pure starci se restasse quella, ma l'attimo fuggente fugge e ogni attimo la rotta cambia e i riferimento, immancabilmente giusti pure, così esce che quello che monti oggi, qualcuno smonta domani con altre logiche, magari che funzionano pure se solo restassero costanti per un po.

                                Un tetto alle pensioni, ma anche un bel tetto a tutti quei salari o stipendi o parcelle che sono da capogiro.
                                Col tetto prima delle fondamenta ad avere il capogiro dovrebbero essere quelli che si sono asserragliati all'ultimo piano della scala sociale.
                                Chi sta sull'attico ha pure l'elicottero e se la casa fa giù lui vola su e acciaccati ci restano quelli dei piani bassi, oltre al fatto che le grosse cifre iperboliche non si fanno con i relativamente pochi delle mansarde pensili, ma con i tantissimi dei monolocali interrati, come si è sempre fatto da tutti i salvatori.

                                Non a caso i rematori venivano incatenati ai banchi, se non remavano i primi a crepare erano loro, quindi cercavano di vincere quella battaglia in cui non avrebbero avuto interesse.
                                Last edited by Il gatto; 02-04-2013, 13:14.

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