Il governo Letta

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #76
    La difesa paga solo se di preparazione all'iniziativa, ma poi nella situazione va definita l'iniziativa e se questa si deve sviluppare su numeri vasti diventa una cosa lunga e complessa dove le perdite non sono escluse che va attivata da coloro che sono in grado di sostituire gli attuali e vogliono pure farlo, rispondendo a tante caratteristiche richieste da chi li dovrebbe supportare.

    Non basta il primo urlatore che si sveglia urlando a che tutti restino affascinati dalle sue urla e si mettano nelle sue mani.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #77
      Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
      La difesa paga solo se di preparazione all'iniziativa, ma poi nella situazione va definita l'iniziativa e se questa si deve sviluppare su numeri vasti diventa una cosa lunga e complessa dove le perdite non sono escluse che va attivata da coloro che sono in grado di sostituire gli attuali e vogliono pure farlo, rispondendo a tante caratteristiche richieste da chi li dovrebbe supportare.
      fico !
      ci fosse il premio Joyce per gli utenti del forum avresti già vinto matematicamentea metà del girone d'andata
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #78
        Una medaglia di plastica al merito chiacchiereccio
        Comunque resta che l'armata dei cavalieri senza macchia e senza paura, unti dallo spirito di servizio, che realizza il gran piano chiacchiereccio nun ci sta e si continua scegliendo ciò che, nei criteri propri, può migliorare la situazione su schemi mooooooolto generali.

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        • Durante
          Opinionista
          • 16/11/08
          • 2103

          #79
          Questo governo è nato male e come tutte le cose che nascono così non finiscono bene. Quando si tratta di fare una coalizione che deve governare i programmi di lavoro vanno fatti prima perchè altrimenti i ricatti fioccano come la grandine. Presumo che ci sia una notevole ingenuità nella "politica di alto livello", oramai si sa da diciannove anni cosa sono le promesse e le buone intenzioni di Berlusconi. Lui si sente come il gatto che dice al topo, dai giochiamo insieme che non ti faccio nulla. Con la differenza il topo vero non ci casca, personaggi che si ritengono all'altezza di dirigere una nazione si. Non è una questione di poco conto.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #80
            Certo che è nato male, tuttavia serviva rispondere delle urgenze economiche e alla legge elettorale quindi quella era l'unica strada percorribile visto che un ritorno immediato alle elezioni richiede comunque diversi mesi, troppo per le urgenze presenti e pure per un risultato di nuovo incerto che ci avrebbe riproposto lo stallo attuale.
            Cosette per cui era obbligatorio provare rimuovere quelle problematiche.

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            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #81
              Era sottointeso che c'éra da prendere iniziative urgenti riguardo alla nostra situazione. A maggior ragione queste iniziative di coalizione di governo bipartisan devono essere precedute da accordi altrimenti come dimostrano i fatti c'é chi si stà già preparando alle prossime elezioni creando una configurazione post crisi di governo con delle promesse che fanno breccia nella maggior parte della popolazione che non è pronta a fare delle analisi nella maniera più possibilmente asettiche ma pensa con le sensazioni di pancia per come gli vengono dette le cose e che tipologia di promesse dell'immediato. Necessita ammettere che Berlusconi dopo Mussolini é il miglior comunicatore lo dimostrano i fatti e esiste un solo modo per tenergli testa ma ci vuole tempo ed cercare di acculturare un numero sempre maggiore di persone. Non fraintendere per cultura non intendo che necessariamente e esclusivamente devono laurearsi ma cercare di prepararsi con metodo ad informarsi il più possibile anche se sussisteranno egualmente delle problematiche. Però confrontarsi con la mentalità aperta anche se la si pensa diversamente, è tutt'altra cosa che farlo con chi si rifiuta a priori perchè non niente per uscire da un sistema di pensierare in maniera schematica. Poi esiste un'altra metodologia che però è masochistica, cioè fare comandare il cavaliere e vedere dove si va a cascare. Ai nostri recenti parenti gli costò caro dare fiducia all'uomo del ventennio fascista e non è detto che non ci si ricaschi è ovvio con dinamiche di gestione di potere diverse adeguate ai tempi odierni ma con conseguenze certe per qualche ceto sociale. Diversamente a qualcuno tocca a pagare il conto, per esempio come questa crisi si sa chi è che stà pagando pesantemente e quindi anche allora al momento opportuno ci sarà chi lo pagherà.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #82
                Posso immaginare che una certa trattativa sia stata fatta, ma come in tutte le trattative le parti tentano di forzane i limiti, sia perché ciascuno ha i suoi obiettivi, sia perché si va a saggiare la forza di risposta e azione della controparte.
                Nemmeno gli amici di una vita sono completamente leali, figuriamoci i nemici atavici quindi le scaramucce fanno parte del gioco come le punzecchiature che a livello militare si fanno sui confini per vedere la risposta.
                Nel nostro caso hai pure una parte che s'è messa il cappio al collo da sola con i casini che è riuscita a farsi e rimarcarcarglielo potrebbe essere anche cosa doverosa da parte del feroce nemico di sempre.
                Poi anche il gioco va saputo fare e vediamo il silvio che attacca con l'imu, mentre il pd risponde con la nazionalità e i sondaggi danno quello che danno.

                La situazione è instabile e la prospettiva del confronto sta sempre sullo sfondo, è ovvio che finchè si continua ad operare nella costrizione della situazione ci si prepari all'inevitabile scontro di domani.

                ma con conseguenze certe per qualche ceto sociale
                Cosa che vale per tutti visto che non c'è la soluzione che fa contenti tutti, al che ciò che ho prodotto io spetta a me si contrappone al chia paghi per chi non ha, dove le parti mirano a sacrificare la controparte e in tale situazione ciascuno sceglie la politica che più si adatta alla sua situazione.
                Last edited by Il gatto; 06-05-2013, 13:26.

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                • Durante
                  Opinionista
                  • 16/11/08
                  • 2103

                  #83
                  Non è sufficiente fare una certa trattativa, il latte si sa che è bianco e il caffè nero, non si può dire facciamo un accordo e diciamo che è un colore sul nocciola grigio facendo la media dei due colori. Questo modo di pensare è quello che ci impedisce di essere una nazione e una democrazia chiara nei contenuti e non in base alle interpretazioni degli interessi esclusivamente di parte escludendo in toto la società, l'economia sana, la vera realtà. Difatti si nota bene la certa trattativa che hanno fatto precedentemente alla coalizione, ci sono ricatti a tutto tondo. Non pensi che sia giunta l'ora di farla finita con il badoglinismo?

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #84
                    Veramente preferisco vedere se realizzano almeno la legge elettorale e poi vanno considerata anche le conseguenze di una guerra e come ricadono le responsabilità perché da una scelta di stallo il pd non ne usciva indenne dopo aver cazzeggiato per due mesi con le idee incerte, le mostruose contraddizioni e una politica che poteva piacere a bersani, ma bisogna vedere quanto gradita dall'elettorato.
                    Bersani esordiva con la cittadinanza agli estracomunitari nella scala delle sue priorità dove il paese chiedeva soldi.

                    E' comprensibile che attivisti e politicizzati non condividano la situazione, ma al voto ci vanno in 50 milioni, alle primarie in 4 milioni, così succede che vinci le primarie e perdi le elezioni, dato che a farti vincere o perdere non sono i 4 milioni, ma i restanti 46 milioni a cui devi guardare se non vuoi fare una brutta fine e i 46 milioni sembra che poco siano interessati alla dialettica politica, soprattutto se gli produce ulteriori ritardi e perdite.

                    Il guaio dell'imu è che l'abolizione la vuole una marea di gente, non che la vuole Berlusconi che ci si impunta per il numero che vorrebbe una decisione in tal senso.
                    Il pd dove scegliersi una bandiera comparabile, ben identificabile e di ampio interesse.
                    Può essere il lavoro, ma poi il concetto si spalma in mille rivoli al che hai detto lavoro, ma non hai evocato nessuna azione concreta e resti fregato dall'imu che è ben percepibile.
                    Last edited by Il gatto; 06-05-2013, 13:56.

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                    • Durante
                      Opinionista
                      • 16/11/08
                      • 2103

                      #85
                      che ci sia una differenza numerica fra le primarie e i partecipanti alle elezioni è ovvio che sussista. La differenza che c'è con le primarie stà nel capire lo stato di salute del partito e sulle sue scelte. Purtroppo come volevasi dimostrare la scelta riguardo alle primarie è stata gestita dalla vecchia nomenklatura e far si che l'innovazione rimanesse più che un passo indietro e difatti si sono visti i risultati. La vecchia dialettica dei partiti contro la dialettica berlusconiana è perdente. Chi è causa del suo male pianga se stesso. Peccato però che chi stato il male sieda sempre fra gli scranni del parlamento e a pagare con un un forte mal di pancia sia la base del partito del P.D. e soprattutto quella giovanile.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #86
                        Resta che a far vincere un programma e delle scelte non sono gli interni che mobilitano qualche milione di partecipanti, ma gli esterni che muovono qualche decina di milioni e se ne fottono delle sorti di un partito specialmente se non gli produce qualcosa di concreto per il loro interesse perché per i decamilioni sono interessanti dei risultati di interesse proprio, non da quale parte arrivano, specialmente se la situazione è stringente e ogni briciola raccolta fa peso.
                        Gestire il proprio attivismo e rappresentare il grande elettorato senza bandiere è onere delsegretario del partito, chi vota se ne frega di lui e del suo partito, morto l'uno o l'altro se ne fa uno nuovo.
                        Last edited by Il gatto; 06-05-2013, 14:17.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #87
                          Purtroppo come volevasi dimostrare la scelta riguardo alle primarie è stata gestita dalla vecchia nomenklatura e far si che l'innovazione rimanesse più che un passo indietro e difatti si sono visti i risultati.
                          Una innovazione che da molti attivisti era vista come una destra infiltrata che andava a minare la superiorità morale e la via ideale sempre presentate dall'attivismo.
                          Cosa che non dava per niente vincitore un renzi sottoposto al voto interno che, nell'ortodossia della fede ideale, va proprio in altre direzioni.

                          Poi renzi avrebbe vinto le elezioni perché effettivamente non è un prodotto della sinistra e avrebbe attirato quell'elettorato che altrimenti vede positiva la politica economica di Berlusconi.
                          In tale condizioni la sinistra avrebbe potuto dire di aver vinto, o si sarebbe detto che si scontravano due destre?

                          Ai decamilioni senza bandiere la cosa poteva star bene vedendo prospettive proprie, ma per i milioni con bandiere la cosa sarebbe stata più digeribile dell'attuale patto con il diavolo? nell'altro caso il diavolo era entrato dentro
                          Ciò fa chiedere quanto la sinistra con i suoi idealismi sia rappresentativa del paese e fa pensare al perché la destra piglia i voti che piglia.
                          Poi si può dire che Berlusconi rapisca le menti, ma forse le sue proposte sono più vicine al desiderato dell'elettorato senza bandiere e i risultati soffrono della sua presenza per vari motivi senza la quale sarebbero anche più alti avendo dei buoni organizzatori.
                          Last edited by Il gatto; 06-05-2013, 14:44.

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                          • Durante
                            Opinionista
                            • 16/11/08
                            • 2103

                            #88
                            La sinistra non riesce più a dialogare con le persone, soprattutto per ciò che non è stato fatto e per quello che ha fatto non ha incontrato le aspettative di chi si riconosce in quell'orientamento politico. Mi senbra che tu pensi e tu scrivi con il vetusto metodo ante PDS intendo come pensiero anche se non appartenevi a quello schieramento. Le esigenze sociali richiedono sostanzialmente una diversa trattativa fra le parti sociali e quindi di conseguenza la politica non può esimersi da questa nuova sintonia altrimenti diventa anacronista riguardo alle necessità del paese, indipendentemente che al cavaliere stia più a cuore istituti come Mediolanum, le tv di Mediaset e altri asset, come al centrosinistra interessa far confluire l'acqua verso i suoi mulini che sono banche, assicurazioni coop ecc. E difficile mediare i propri interessi Il Guicciardini avrebbe chiosato "il particulare" con il sociale perchè esiste sempre una preminenza di scelta comcreta. Ecco che allora serve un qualcosa di nuovo, poi per come vanno le cose di questo mondo avverrà per le generazioni future la necessità di cambiare ciò che per noi adesso è il nuovo.

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                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #89
                              Serve qualcosa di nuovo che non gli basta essere nuovo per essere acclamato, deve piacere e rispondere ai desideri di chi vota ottenendo numeri maggioritari.
                              Questo nuovo, seppure indefinito, sembra non essere proposto da nessuno e si ripiega su una scelta di quel che c'è e sulle proposte che vengono effettivamente fatte.

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                              • Durante
                                Opinionista
                                • 16/11/08
                                • 2103

                                #90
                                Difatti al Renzi è stata esclusa questa opportunità se non altro di mettere alla prova il suo programma, credo che meglio di Bersani avrebbe fatto. Stando al carattere del sindaco di Firenze non avrebbe fatto un incontro pubblico e poi se lo avesse fatto dopo quello che gli ha detto la Lombardi al Bersani di sicuro gli avrebbe detto alla fiorentina: senti bellina sarebbe meglio che tu andassi a cercar "grilli" alle cascine e di notte almeno un tu prendi un'insolazione, si sarebbe alzato e sarebbe andato via. A un certo punto ci vuole anche un poco di carattere. Per ritornare al tuo ragionamento di incontrare i gusti delle persone che ascoltano i contendenti e quindi preferendo Berlusconi penso che non tengono di conto dopo le affascinanti frasi che vogliono sentire devono seguire ad esse i fatti e i fatti stanno che se nel 2011 non si dimetteva lo spettro della Grecia si concretizzava anche da noi. Quindi parafrasando un mio post precente se un gran numero di persone non riescono a vedere la differenza fra quello che dice e quello che fa si va poco lontano. Come disse quello: l'agonia sarà lunga, ma la morte sarà certa.

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