Matteo renzi

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #1

    Matteo renzi

    Ha buone probabilità di essere il prossimo premier, ma ciò non significa essere padroni delle scelte.
    Cosa ci si aspetta e cosa si ritiene voglia fare e riuscirà a fare?

    Nelle sue note caratteristiche


    si nota

    Ha lavorato con varie responsabilità per la CHIL Srl, società di servizi di marketing di proprietà della sua famiglia (il cui nome è di ispirazione lupettara) di cui è dirigente in aspettativa, in particolare coordinando il servizio di vendita del quotidiano La Nazione sul territorio fiorentino con la diretta gestione degli strilloni

    Un venditore organizzatore di venditori, è coerente ciò con il ruolo di salvatore che gli si attribuisce?

    Sa piazzare sulla piazza la mercanzia, mercanzia che però serve inventare, adatta allo scopo, prima di piazzarla.

    A sbarrargli la strada ci dicono sarà un animale di partito, nato, cresciuto e nutrito dalla nomenklatura storica, gianni cupperlo


    Gianni Cuperlo nasce a Trieste il 3 settembre del 1961. Dopo le scuole medie si iscrive al Liceo Classico Francesco Petrarca dove si è diplomato nel 1980 con la votazione di 55/60. Durante gli anni del liceo comincia ad appassionarsi alla politica per via delle assemblee di liceo, per le manifestazioni dell’epoca e per l’incontro con la Federazione Giovanile Comunisti Italiani (FGCI) alla quale s’iscrive ancora molto giovane. Dopo essersi diplomato comincia a frequentare l’Università di Bologna, laureandosi, nel 1985, al DAMS con il massimo dei voti, 110 e lode. Nella laurea discusse la tesi sulla comunicazione di massa. Lo stesso Gianni Cuperlo ha sempre ricordato con grande ammirazione il suo relatore Mauro Wolf, relatore che lo ha sempre spinto a inseguire le proprie passioni. Nel 1987 lascia Teramo per venire a vivere a Roma, centro della vita politica del paese. Ben presto affermatosi come personalità di spicco all'interno della FGCI, ne diventa l'ultimo segretario nel 1988.

    Nel maggio del 2013, dopo esser già stato a lungo caldeggiato come successore di Pier Luigi Bersani, nonostante gli venga preferito Epifani, si continua a mormorare di una sua probabile candidatura alla segreteria del partito.


    E' evidente che un renzi premier con un cupperlo che controlla il voto parlamentare determina una sovranità limitata.
    Last edited by Il gatto; 06-09-2013, 10:47.
  • dajide
    D'Alessio Forever
    • 20/08/10
    • 3491

    #2
    a me sembra berlusconi 2, però è simpatico....
    "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

    It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #3
      Se un metodo del nemico ha successo, e' masochistico mantenere un cavallo che perde.
      Poi devi prendere in considerazione gli obiettivi perche' la gente ti vota se gli ottieni o gli dai l'impressione di voler ottenere cio' che vuole, mica perche' gli prometti digiuno e penitenza per mantenergli la linea.

      A me renzi da l'impressione di uno leggerino, ride troppo, alla mano, ma non so come se la caverebbe sotto pressione, sicuramente un ottimo organizzatore di campagna elettorale.
      Vedo molto piu' robusto letta.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24582

        #4
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        A me renzi da l'impressione di uno leggerino, ride troppo, alla mano, ma non so come se la caverebbe sotto pressione, sicuramente un ottimo organizzatore di campagna elettorale.
        Vedo molto piu' robusto letta.
        Letta è certamente un politico più preparato;

        però Renzi ha una carta molto sottovalutata, perché è valutato dai "suoi", gente che si pone poco o limitatamente il problema perché pensano solo all'"immagine" vincente:

        è il primo leader, diciamo, progressista che non viene percepito come un alieno da chi non vota a sinistra;
        molti hanno cercato prima di lui un profilo di moderazione e dialogo, ma provenendo comunque da una cultura politica di diffidenza nei confronti dei cittadini o, nella migliore delle ipotesi, paternalista, come in una certa misura Prodi;

        Renzi è uno che trasmette il sentimento, e non solo l'intendimento razionale e prudente, di fare la pace tra stato e cittadini, di non essere tollerante nei confronti di inutili vessazioni burocratiche e della ragion di stato, che sono forti motivi che hanno sempre impedito alla sinistra di farsi anche solo considerare da parte di una maggioranza di elettori, a prescindere dai programmi;

        a sinistra, per un limite di cultura politica, si giudica questa propensione come "di destra", poiché vi si imputa un'apertura eccessiva al riconoscimento dell'individualismo liberale;

        in realtà si tratta solo di una condizione direi pre-politica della democrazia, perché senza un riconoscimento della parità del cittadino di fronte allo stato - che si sostanzia nella trasparenza di quest'ultimo e della reciproca lealtà - non c'è nessuna politica efficace e nessuno stato che funziona;

        Renzi è uno che ti dice: magari non posso ridurre le tasse, ma il 31 gennaio ti dico quanto devi pagare e poi non ti rompo più le palle, che sarebbe già tantissimo; ed è credibile come non lo è mai stato nessun leader della sinistra - nemmeno Letta, che, pur preparato e moderato, aleggia pur sempre nell'empireo della politica "alta" - perché si percepisce che quella è una cosa che lui pensa davvero, che fa naturalmente parte della sua concezione di amministrazione, e questa forse in Italia oggi è la merce più rara e preziosa;

        certo, poi farebbe bene a circondarsi di gente competente che lo aiuta e che condivide questo slancio.
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #5
          Direi un buon quadro, ma da cui, secondo me, continua a vincere in immagine centrando le aspettative di una vasta platea.
          Restano degli interrogativi sulle effettive capacita' gestionali dove un novello fonzie potrebbe non avere quel credito che serve.

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24582

            #6
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Direi un buon quadro, ma da cui, secondo me, continua a vincere in immagine centrando le aspettative di una vasta platea.
            Restano degli interrogativi sulle effettive capacita' gestionali dove un novello fonzie potrebbe non avere quel credito che serve.
            certo, gli interrogativi restano sempre; quello che spero io - assieme al generale ricambio generazionale - è che l'aspettativa che si può creare con gente come Renzi ed omologhi di destra, che ci sono, crei una domanda diffusa di prassi più trasparenti e leali, che già sarebbe tantissimo;

            poi, nessuno ignora il terreno melmoso in cui si gioca tutto.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Durante
              Opinionista
              • 16/11/08
              • 2103

              #7
              L'unico tallone di Achille di Matteo Renzi è che sul suo carro stanno salendo i classici opportunisti e che probabilmente saranno coloro che se lui riuscirà nel suo intento di divenire un premier a scalzarlo, perchè verrà usato come un uno strumento delle loro mire. Tutto questo dipenderà dal Renzi. Credo che non sia da sottovalutare nelle sue capacità. Se saprà destreggiarsi con giochi di anticipo non solo nei confronti della parte avversaria ma soprattutto nei confronti degli pseudo amici che sono i più pericolosi. La volontà di di fare una determinata politica non gli manca e lo ha dimostrato quando aveva il 98% del partito contro di lui delle passate primarie. L'unico rischio a cui può andare incontro è dentro di lui se si inserisce nella sua volontà grammo dopo grammo l'ambizione personale trascurando l'obiettivo primario che lo ha contraddistinto fin da quando si presentò candidato come sindaco di Firenze. Se qualcuno pensa che riesca nel suo intento programmatico al 100% si illude perchè la perfezione non appartiene a questo mondo. Se ci riuscirà al 60% riguardo ai cambiamenti che dice di voler fare cominceremo davvero ad essere un paese che si avvia verso la normalità. In ogni modo prima di tutto deve vincere le forze centrifughe che sono all'interno del P.D., una questione molto ardua che contraddistinque la personalità di Matteo Renzi

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Le stesse forze centrifughe che ti fanno come ti disfano perche' sono loro a fare quella massa critica che ti da la posizione istituzionale, ma ti mette i paletti controllando quella massa seggi che come ti fiducia, ti sfiducia se fai perdere piu' di quello che fai guadagnare.
                La forza coerente e' solo quella dei duri, puri e cristallini che pero' sono sempre di nicchia perche' si spezzano come vanno fuori specifiche.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24582

                  #9
                  Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                  L'unico tallone di Achille di Matteo Renzi è che sul suo carro stanno salendo i classici opportunisti e che probabilmente saranno coloro che se lui riuscirà nel suo intento di divenire un premier a scalzarlo, perchè verrà usato come un uno strumento delle loro mire.
                  l'elettorato comincia a digerirlo e un po' ad intuire;

                  il problema più grosso è che paradossalmente l'apparato PD è davvero rappresentativo dell'elettorato sotto molti profili ed interessi, e la cultura politica radicata nelle frange più a sinistra non è ancora capace di capire il senso e l'importanza di un ralliement su certi fondamenti con l'opinione di destra, come presupposto dell'alternanza tra politiche diverse;

                  quelli vorrebbero una politica laburista o di sinistra senza passare per il riconoscimento e la legittimazione da parte degli sconfitti e non si rendono conto che questo comporta la paralisi funzionale del sistema.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #10
                    Il cavallo vincente fa coppia con il fantino vincente che sa dosare la forza e la velocità del cavallo, se ti circondi delle persone giuste nel momento giusto e nel posto giusto ecco la simbiosi del cavallo e del fantino vincenti. Se sai individuare i falsi adulatori le probabilità di uscirne vincenti le probabilità aumentano. C'è un vecchio proverbio che dice: dagli amici mi guardi il Dio, che dai nemici mi guardo io.

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #11
                      Ma se ogni concezione sociale e quant'altro diversa dalla tua, giusta e benefica di qualita' superiore controllata, e' criminale o al minimo disprezzabile e immonda, perche' cosi' la dottrina l'ha presentata per decenni, come puoi aspettarti che tale 8scuola di pensiero di successo possa rovesciarsi a semplice comando dei maestri, disprezzati, del momento?

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24582

                        #12
                        la politica in una società complessa del XXI° secolo è una composizione di interessi diffusi e passa comunque per un consenso, o un non-dissenso molto maggioritari;
                        leader e dirigenti si muovono sotto pressioni diverse di cui devono comunque tenere conto;
                        in alcuni casi limite, possono suscitare aspettative importanti e ottenere un certo grado di maggiore autonomia, liberandosi in parte di potentati indeboliti.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #13
                          Molto al limite, perche' il primo tra i primi e' imbracato come gulliver con una occupazione militare di migliaglia di posti chiave, quindi tali autonomie si conquistano nei decenni con una pari occupazione da parte di diverse milizie.
                          Solo che i miliziani vogliono comunque essere compensati della propria funzione e se per qualche mese te lo fanno per entusiasmo, quando i mesi e pure gli anni passano e loro si trovano a fare la guardia allo stesso buco per la gloria la prospettiva propria cambia.

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                          • Durante
                            Opinionista
                            • 16/11/08
                            • 2103

                            #14
                            Quelli che definisci gli sconfitti sono consapevoli di paralizzare la funzionalità del sistema e lo preferiscono al loro tramonto come personaggi della politica, non solo per un fatto di orgoglio ma perchè sono intersecati a degli interessi di notevole importanza e non hanno modo di continuazione di perpetrarli per gli ovvi motivi che immaginerai. Quindi la situazione che si ritroverà chiunque intenda intraprendere dei cambiamenti in Italia che si sono consolidati da decenni di mala politica dovrà fare i conti non solo contro i politici che conosciamo ma anche con il suo sottobosco che sono le zone grigie del potere occulto che collude non solo con i colletti bianchi che apparentemente combattono le mafie che con il loro P.I.L. reale alcuni paesi facente parte dell'Unione europea non raggiugono. Da noi necessita prima una rivoluzione culturale di cui credo che sia già iniziata da circa un anno e mezzo. Non so quanto peserà l'esito della sua riuscita, ma niente sarà come prima.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24582

                              #15
                              a un certo punto però arriva un momento in cui inefficienze, taglieggi e occupazioni burocratiche diventano insostenibili per tutto il sistema, pena il collasso generalizzato;
                              de un momento all'altro, la consapevolezza diventa chiara e la domanda improcrastinabile;

                              la questione è solo se coloro che si trovano a dare risposte gestiscono un'opinione politica esasperata e incapace di esprimere vie efficaci - e allora avresti ipotesi di uscita dall'euro, fughe in avanti, massimalismi, ecc - oppure se le trasformazioni sono guidate internazionalmente lungo linee più armoniche e progressive, con ammortizzatori UE, procedure e appoggio, ecc.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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