Inferno sul mare

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #1

    Inferno sul mare

    "E' stato spaventoso, sembrava il Titanic". Così i primi sopravvissuti hanno raccontato i momenti di terrore vissuti a bordo della Norman Atlantic, il traghetto italiano partito dalla Grecia e diretto ad Ancona con 478 persone a bordo, e andato in fiamme alle 4.30 di domenica mattina. "Ho visto morire mio marito", ha raccontato Teodora Douli, 56 anni, greca, moglie del 62enne morto dopo l'incendio divampato a bordo. "Eravamo sullo scivolo della nave - ha continuato dall'ospdale di Galatina, dove si trova -, lui era davanti, io dietro. A un certo punto è rimasto impigliato ad un telo di plastica. Alla fine siamo scesi, sia io che mio marito, in acqua. C'era una nave ma era troppo lontana per poterci soccorrere. Siamo rimasti così più di quattro ore, nuotavo, per fortuna non avevo gli stivali. A mio marito usciva sangue dal naso, forse perché aveva battuto la testa alla nave. A un certo punto - ha continuato - è arrivato un soccorritore, ha tentato di tagliare il telo in plastica in cui era rimasto intrappolato mio marito e quando al secondo tentativo c'è riuscito, mio marito è morto tra le sue braccia".

    amate i vostri nemici
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #2
    Almeno questo non s'e' scappato via, solo che mo non si sa piu' chi ci stava su quella nave il che e' proprio trascurabile.

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      da notare come alcuni uomini hanno preso a spinte, botte e tiratine di cappelli, donne e bambini per farsi largo e salvarsi per primi...
      Bambol utente of the decade

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #4
        Il panico e' sempre da mettere in conto e, a differenza del titanic, dubito che gli ufficiali fossero armati e in grado di fronteggiare di forza tali evenienze.
        Manco i mercantili in zona di pirateria hanno uno straccio di arma e se non arrivano mezzi militari hanno solo gli idranti per respingere gli assalti.

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        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Il panico e' sempre da mettere in conto e, a differenza del titanic, dubito che gli ufficiali fossero armati e in grado di fronteggiare di forza tali evenienze.
          Manco i mercantili in zona di pirateria hanno uno straccio di arma e se non arrivano mezzi militari hanno solo gli idranti per respingere gli assalti.
          Si ma qui è il concetto storico di "prima le donne e i bambini" che va a ramengo!!! Da Schettino, comandante e quindi l'ultimo che in teoria dovrebbe lasciare la nave al senso umanitario dell'uomo, il quale, di fronte ad un dramma simile, dovrebbe lasciare la precedenza a chi storicamente e umanamente ne ha più diritto e cioè donne e bambini. A mio modesto parere questo è un altro esempio di decadenza che sta caratterizzando la nostra epoca insieme naturalmente ad altri esempi più drammatici come esecuzioni, stragi e ammazzamenti di bambini con una pistola in mano... un gigante che messo a terra e quindi in grado di non nuocere... viene ammazzato da un poliziotto per strangolamento ecc. ecc. ecc.!!!

          comunque è vero, anche sul titanic qualcuno cercò di salvarsi a discapito i altri...
          Bambol utente of the decade

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #6
            Il panico va sempre messo in conto e tutti pensano ad una evacuazione come da procedura del manule
            Pure le scialuppe calate con motore elettrico quando, se ti trovi a doverle usare, e' del tutto presumibile che il sistema e' in tilt, quindi servono sistemi indipendenti e manuali, se poi funziona ancora, difficile, quello centralizzato e' meglio, ma meglio ancora e' considerarlo morto.

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            • bumble-bee
              ...

              • 10/12/09
              • 15569

              #7
              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
              Il panico va sempre messo in conto e tutti pensano ad una evacuazione come da procedura del manule
              Pure le scialuppe calate con motore elettrico quando, se ti trovi a doverle usare, e' del tutto presumibile che il sistema e' in tilt, quindi servono sistemi indipendenti e manuali, se poi funziona ancora, difficile, quello centralizzato e' meglio, ma meglio ancora e' considerarlo morto.
              Ma nel caso delle scialuppe esiste un sistema indipendente e manuale... dalle scialuppe stesse è possibile calarsi in mare direttamente da bordo ad esse... mica serve qualcuno che si sacrifichi rimanendo sulla nave e azionando una leva per calare gli altri.... a quante ispezioni della Capitaneria ho assistito a bordo dei mercantili... e su questo particolare non si transigeva.... ogni scialuppa doveva essere in grado di calarsi per mare in pochi secondi, altrimenti la nave veniva bloccata in porto!!!
              Last edited by bumble-bee; 30-12-2014, 00:18.
              Bambol utente of the decade

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #8
                Stando a quello che hanno detto li non funzionava cosi' e a mare ci sono finiti solo gli autogonfiabili che si si gonfiano arrivati in acqua poi ti butti a mare e, se sopravvivi al freddo e alle onde, ci sali.
                Altrimenti non ci stavano 400 anime ad aspetfare gli elicotteri avendo le scialuppe utilizzabili.

                E pure la storia delle autobotti che strusciavano sul soffitto non e' incoraggiante.
                Si dovrebbe utilizzare un profilo di sicurezza, che tenga conto delle oscillazioni in tutte le direzioni, per permettere l'imbarco.

                Poi, vabbe', pure gli svedesi per risparmiare tempo aprono il portellone di imbarco e una onda li manda a picco in porto.
                Last edited by Il gatto; 30-12-2014, 00:43.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  E' un conto della morte e della vita. Dal traghetto Norman Atlantic "sono state salvate 427 persone", hanno dichiarato I ministri della Difesa, Roberta Pinotti, e delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi. Ma è ancora incerto il bilancio finale dell'incendio sul traghetto Norman Atlantic partito dalla Grecia e diretto ad Ancona con 478 persone a bordo (422 passeggeri e 56 membri di equipaggio). Il numero delle vittime è purtroppo in continuo aggiornamento: sono dieci all'ultimo bilancio. La Norman è andata in fiamme alle 4.30 di domenica mattina. Un inferno durato oltre 37 ore. La nave è stata messa sotto sequestro per le indagini della magistratura. Tre le inchieste aperte da tre procure pugliesi. Indagati, per atto dovuto, il comandante e l'armatore.

                  SPECIALE VIDEO - IL MAYDAY - METEO - LE TESTIMONIANZE

                  Il problema principale ora riguarda il numero esatto delle persone a bordo: secondo gli inquirenti ci sono ancora 38 dispersi. Ma è prematuro dare un conto preciso. Ha spiegato Lupi: "Sulla Norman Atlantic sono state salvate 427 persone (tra cui 56 membri dell'equipaggio), otto sono i morti (al momento della dichiarazione. In serata sono stati trovati altri due corpi, ndr), per un totale di 435. Sulla lista d'imbarco i passeggeri erano 478, ma alcuni dei nomi delle persone salvate non figuravano su quella lista. Dunque il "porto d'imbarco dovrà ora verificare la corrispondenza delle liste". "Continueremo a scandagliare il mare", ha detto Pinotti.

                  Dispersi italiani. Nell'emergenza dispersi si segnalano i casi di passeggeri italiani che risultano irrintracciabili: Giuseppe Mancuso, autotrasportatore di 57 anni di Messina imbarcato sul traghetto, non risponde ai familiari da oltre trentasei ore. Non si hanno più notizie da 24 ore anche di tre autotrasportatori napoletani, che potrebbero essere a bordo delle navi militari in arrivo in Italia.

                  amate i vostri nemici

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                  • bumble-bee
                    ...

                    • 10/12/09
                    • 15569

                    #10
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    Stando a quello che hanno detto li non funzionava cosi' e a mare ci sono finiti solo gli autogonfiabili che si si gonfiano arrivati in acqua poi ti butti a mare e, se sopravvivi al freddo e alle onde, ci sali.
                    Altrimenti non ci stavano 400 anime ad aspetfare gli elicotteri avendo le scialuppe utilizzabili.

                    E pure la storia delle autobotti che strusciavano sul soffitto non e' incoraggiante.
                    Si dovrebbe utilizzare un profilo di sicurezza, che tenga conto delle oscillazioni in tutte le direzioni, per permettere l'imbarco.
                    Boh, bisogna vedere com'è andata veramente. Sai in caso di nave in fiamme e mare agitato, in un primo momento avranno sperato di domare l'incendio prima di calare le scialuppe.... poi magari, constatato che non c'era speranza di spegnere le fiamme, queste nel frattempo avranno raggiunto le scialuppe o impedito l'accesso ad esse, non so!! Ad ogni modo con mare estremamente agitato, la via di fuga migliore è sempre via elicottero!!

                    Quando il Gelso M andò a schiantarsi sugli scogli, a circa 100 metri da casa mia, le scialuppe non si potevano calare altrimenti sarebbero andate a schiantarsi anch'esse. I 19 membri dell'equipaggio furono salvati con l'elicottero.... su you tube c'è il video.... puoi andare a vedere... il mare, quel giorno aveva raggiunto forza 10.
                    Bambol utente of the decade

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #11
                      Cerco di immedesimarmi nella situazione....negli attimi di terrore vissuti da quei poveretti....ma è niente.

                      Molti passeggeri, nella fase concitata della discesa nelle scialuppe, sono caduti in mare. In questi casi l’ipotermia arriva presto. Eppure c’è chi è sopravvissuto con la forza della disperazione ben 4 ore. La signora Teodora Douli, 56 anni, moglie di Georgios, uno dei dispersi, ha nuotato gagliardamente accanto al marito. «Eravamo sullo scivolo della nave: lui davanti, io dietro. A un certo punto è rimasto impigliato ad un telo di plastica, ma alla fine siamo scesi in acqua. C’era una nave, però era troppo lontana per poterci soccorrere. Siamo rimasti così più di quattro ore, io nuotavo, per fortuna non avevo gli stivali, e a mio marito usciva sangue dal naso, forse perché aveva battuto la testa. Lui mi diceva: “Moriamo, stiamo morendo”. Io gli facevo coraggio». Poi l’hanno soccorsa. E lei era convinta che avessero recuperato anche il marito, ma era affranta perché le avevano detto che l’uomo era morto tra le braccia di un soccorritore. Si sa che è il maresciallo Giuseppe Borzì, rimasto contuso nell’intervento. E invece l’uomo tirato a bordo, e morto tra le braccia del soccorritore italiano, non era Georgios. Non era nemmeno un terzo disperso: «Ho visto - dice la signora - un’altra persona morta, il cadavere era accanto a mio marito, aveva addosso una ciambella di salvataggio ma si vedeva che era privo di vita». È un uomo ancora senza nome. Uno dei 10 cadaveri finora depositati in obitorio.

                      amate i vostri nemici

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                      • Misterikx
                        whatever..
                        • 24/03/05
                        • 15327

                        #12
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio

                        Poi, vabbe', pure gli svedesi per risparmiare tempo aprono il portellone di imbarco e una onda li manda a picco in porto.
                        per onor di cronaca se ti riferisci al naufragio tra Estonia-Svezia il portellone si apri causa le forti onde, era malchiuso ma non "per riaparmiare tempo"
                        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                        • Fleur
                          Opinionista
                          • 23/12/14
                          • 52

                          #13
                          Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                          Si ma qui è il concetto storico di "prima le donne e i bambini" che va a ramengo!!! Da Schettino, comandante e quindi l'ultimo che in teoria dovrebbe lasciare la nave al senso umanitario dell'uomo, il quale, di fronte ad un dramma simile, dovrebbe lasciare la precedenza a chi storicamente e umanamente ne ha più diritto e cioè donne e bambini. A mio modesto parere questo è un altro esempio di decadenza che sta caratterizzando la nostra epoca insieme naturalmente ad altri esempi più drammatici come esecuzioni, stragi e ammazzamenti di bambini con una pistola in mano... un gigante che messo a terra e quindi in grado di non nuocere... viene ammazzato da un poliziotto per strangolamento ecc. ecc. ecc.!!!

                          comunque è vero, anche sul titanic qualcuno cercò di salvarsi a discapito i altri...
                          Il concetto "prima le donne e i bambini" è culturale, quindi diremmo sovrastrutturale.
                          Il concetto "Homo Homini Lupus" è una constatazione antropologica.

                          Nessuna meraviglia che il primo, solitamente blandamente introiettato e rispettato solo a causa del controllo sociale, vada a farsi friggere difronte alla prospettiva di lasciarci la pelle. Se ci pensiamo, è questo che rende un EROE chi non cede al richiamo della jungla... sennò sarebbe semplicemente uno che ha fatto il suo, no?
                          ... basta parlare di me, parliamo un po' di te: tu... cosa pensi di me?
                          (Stanford & Waldorf)

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #14
                            Resta anche da spiegare il perche' si e' generata tale cultura che, poi, superata dagli eventi, rappresenta piu' un detto che un fatto.
                            In fondo una vita vale una vita al di la della configurazione anatomica.
                            Magari, mi vien pensato, le riproduttrici sempre utilizzabili e i riprodotti da sviluppare erano, per il re, piu' paganti dei riproduttori sempre facilmente intercambiali.
                            Della serie, in guerra, e' piu' pagante colpire la fabbrica di carri armati che non i singoli carri armati, in un saovataggio il re applica la regola inversa.
                            Ma ora con fattrici che non amano fare e la disoccupazione giovanile che dilaga certi arcaici concetti sono superati.

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                            • Misterikx
                              whatever..
                              • 24/03/05
                              • 15327

                              #15
                              Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                              Ma ora con fattrici che non amano fare e la disoccupazione giovanile che dilaga certi arcaici concetti sono superati.
                              gia´deve essere la disoccupazione giovanile che dilaga
                              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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