Cio che eravamo (o che siamo ancora... politicamente parlando)

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  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #31
    Ho votato una volta al referendum contro la caccia e un'altra perché Berlusconi non salisse al governo, entrambe su pressione di mia madre. Poi più nulla.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #32
      deputati Mov.5S che si dimezzano lo stipendio per dare una svolta SULLA PROPRIA PELLE e vengono sbeffeggiati..alcuni di loro cambiano casacca tradendo il patto con gli elettori PAPPANDOSI poi la bella diaria intera..
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Anche un modo di farsi pubblicità con qualcosa di diverso e potenzialmente impattattante.
        Costi che comunque non hanno sostenuto per una campagna elettorale fatta da grillo, quindi la propria pelle c'e' da vedere quanto ne sia stata toccata.
        Mettici pure che li il litigio e' avvenuto con grillo, l'unico grande 1 che conta e non con gli lettori che, come loro, non contano niente.

        Grillo semmai ha tradito gli elettori giurando e spergiurando che la sua funzione era fare strada ad un gruppo di alta competenza e onesta' per poi togliersi di torno e non diventare il grande dittatore di un insieme di ragazzetti controllabili, volendo attraverso loro fare il grande uno di tutti senza nemmeno assumersi la responsabilita' politica di quello che voleva fare.

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        • sandor
          Opinionista

          • 07/10/10
          • 3415

          #34
          io credo di essere il più giovane qui su debate, quindi non ho vissuto gli anni di piombo. sono inoltre disoccupato cioè, a parte un brevissimo periodo lavorativo in una rivendita di mangimi per animali, non ho un posto di lavoro. sono stato all'università per otto anni dando 39 esami ma non mi sono laureato.
          le mie idee politiche dai tempi del liceo, tempi in cui erano vaghe e confuse sebbene tendenti a sinistra (la sinistra sovietica e non berlingueriana) sono un pochino diverse oggi che ho trentuno anni. più ponderate, meno ossessive. e poi leggendo alcuni libri sul nazismo di cui già avevo saputo qualcosa da documentari visti in tenera età (14/15 anni) ho goduto il piacere di riscoprire la destra. io credo che oggi in italia ci sia un gran bisogno di una destra rinnovata, più forte, più estrema. renzi sta facendo cose fondamentalmente di sinistra sebbene di primo acchito appaiano di destra liberale. ho saputo del reato di falso ideologico cioè di gente che si iscrive ad un partito o movimento per scoprirne i segretri e magari danneggiarlo dall'interno. non so. quanto a mussolini lo ritengo, ammesso che sia mai esisitito un solo mussolini, un uomo di spirito, forte e coraggioso. seppe sacrificare 20 anni della sua vita governando un paese in piena recessione riportandolo a livelli di vita decorosi e preparando il boom degli anni 60 con una guerra a mio parere necessaria.
          http://letteraturaomnibus.blogspot.com

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #35
            Bisogna stare dalla parte giusta, della Storia. Essa non inganna mai, alla fine. E i frutti di morte provocati da ideologie totalizzanti e disumane, ancor oggi causano angoscie e dolori.....

            La storia siamo noi, nessuno si senta offeso
            Siamo noi questo prato di aghi sotto al cielo.
            La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
            La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
            Questo rumore che rompe il silenzio,
            questo silenzio così duro da masticare.
            E poi ti dicono: “Tutti sono uguali,
            Tutti rubano alla stessa maniera”
            Ma è solo un modo per convincerti
            A restare chiuso dentro casa quando viene la sera;
            Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone
            La storia entra dentro le stanze, le brucia,
            La storia dà torto e dà ragione.
            La storia siamo noi.
            Siamo noi che scriviamo le lettere
            Siamo noi che abbiamo tutto da vincere e tutto da perdere.
            E poi la gente [Perché è la gente che fa la storia]
            Quando si tratta di scegliere e di andare
            Te la ritrovi tutta con gli occhi aperti
            Che sanno benissimo cosa fare:
            Quelli che hanno letto milioni di libri
            E quelli che non sanno nemmeno parlare;
            Ed è per questo che la storia dà i brividi,
            Perché nessuno la può fermare.
            La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
            Siamo noi, bella ciao, che partiamo
            La storia non ha nascondigli, la storia non passa la mano.
            La storia siamo noi, Siamo noi questo piatto di grano.
            amate i vostri nemici

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Infatti mettevano i bollettini sulle porte delle chiese per indicare il votare bene, poi lo predicavano alla messa di votare un partito democratico e cristiano, ora si sono un po scompigliati e ciascuno te lo manda a dire come votare bene, secondo i soldi che piglia dalla politica locale.

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              • dark lady
                la viaggiatrice
                • 09/03/05
                • 70465

                #37
                Originariamente Scritto da dietrologo
                io sono di destra ma ragiono di sinistra
                Più o meno come me!

                Pure io sono nata in famiglia fascista (vedo che è cosa comune). E sono sempre stata in lite con mio padre perché invece io sono sempre stata attratta dal sociale, dal volontariato, dall'aiuto verso gli altri. Tuttavia non condivido affatto le idee di sinistra. Soprattutto di questa sinistra, che ormai è democrazia cristiana e nulla di più. Così come anche la destra, d'altro canto.
                Oggi non mi riconosco in niente, perché poi non vi è più ideologia. Ammiro gli estremisti (di destra e di sinistra) perché sono gli unici che ancora hanno qualcosa da dire. Però non condivido né gli uni né gli altri.
                Potrei dire di essere socialista, ma non esiste più il socialismo vero.
                Credo che potrei condividere il socialismo di origine da cui è nato poi il movimento fascista, ma mi fermo lì perché poi il fascismo ha stravolto anche il concetto di socialismo.
                “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  La famiglia puo' essere politicamente fascista e non essere per niente opprimente al suo interno.
                  Si tratta quindi non di politica, ma di un carattere personale dittatoriale che che' puo' essere caratteristica di chiunque, specialmente del partito dell'amore sublime
                  Gli estremisti sono politicamente accomunati dalla volonta' di imporre il proprio modus viventi a tutti, dove loro dicono e gli altri usi ad obbedir tacendo devono.
                  Poi ciascun portatore di interessi, su quella base, cerchera' di avvantaggiarsi, ma questo e' il gioco per mantenere una aggregazione sinergica da cui non si tenda a scappare, ma si sia invogliati a contribuire perche', se ci metti 10, te ne tornano 12 per effetto dell'aggregazione sinergica.

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70465

                    #39
                    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                    La famiglia puo' essere politicamente fascista e non essere per niente opprimente al suo interno.
                    Si tratta quindi non di politica, ma di un carattere personale dittatoriale che che' puo' essere caratteristica di chiunque, specialmente del partito dell'amore sublime
                    Gli estremisti sono politicamente accomunati dalla volonta' di imporre il proprio modus viventi a tutti, dove loro dicono e gli altri usi ad obbedir tacendo devono.
                    Poi ciascun portatore di interessi, su quella base, cerchera' di avvantaggiarsi, ma questo e' il gioco per mantenere una aggregazione sinergica da cui non si tenda a scappare, ma si sia invogliati a contribuire perche', se ci metti 10, te ne tornano 12 per effetto dell'aggregazione sinergica.
                    No, ma in casa mia sono fascisti sia politicamente (mio padre fu segretario cittadino Msi, a suo tempo) che come atteggiamento.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • Il gatto
                      Opinionista
                      • 21/11/09
                      • 12721

                      #40
                      Ma le due cose non sono cosi' interdipendenti, gradire una politica, gerarchica e rigida nell'architettura dello stato, non implica adottare gli stessi criteri nei rapporti affettivi propri.
                      Semmai e' l'inverso per cui una personalita' dittatoriale, che tale sarebbe comunque, tende ad estendere al pubblico gli stessi schemi.
                      E comunque tali schemi si prestano ad essere adottati in qualunque struttura organizzata se fanno parte della tua personalita', a prescindere dalle linee politiche o dal campo di azione.
                      Piglia es un'azienda, ci sta il dirigente dittatore e quello dialogante in un contesto, comune ad entrambi, che deve solo funzionare.

                      Il controllo e l'indirizzamento stretto indicano una certa insicurezza per cui il delegare ti porta ad uno stato di ansia, al che fai tutto tu, o ogni momento devi accertati di casa fanno gli altri di cui pure ti fidi.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24590

                        #41
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        La famiglia puo' essere politicamente fascista e non essere per niente opprimente al suo interno.
                        oggi è tutto molto confuso, perché chi ha meno di 70/80 anni ha una concezione del rapporto con l'autorità molto influenzata dal dopoguerra, dal 68, ecc...
                        nel senso che nella quasi totalità dei casi anche le persone che si richiamano a ideologie di tipo fascista non hanno alcuna esperienza e cultura di quegli assetti e operano una selezione di immagini e mitologie fuori dalla realtà, impraticabili e il più delle volte anche indigeste a se stessi;
                        un comunista 80enne sarebbe molto più a suo agio in una dittatura di un ultra neo-nazista da stadio che si fa un fegato tanto per la "tessera del tifoso"

                        per orientarsi in via generale, bisogna fare una distinzione essenziale:
                        ci sono la sinistra e la destra liberale di derivazione rivoluzionaria moderna che partono dai postulati di libertà e uguaglianza, e si distinguono per il peso relativo dell'una e dell'altra;

                        poi, esiste una destra estrema tradizionalista e anti-rivoluzionaria che hanno originato i fascismi, la quale invece postula come ordine la disuguaglianza per nascita, che sia di classi sociali oppure etniche e nazionali;
                        per parlare di fascismo o fascisti si deve rintracciare questo elemento, più o meno esplicito di identità nazionale o etnica destinata a costituire un valore preferenziale in quanto tale, inficiando la nozione di uguaglianza, come principio assoluto beninteso, non come necessità di gestione;

                        il più delle volte, nella passi quotidiana le nozioni sono confuse come per tutte le ideologie, anche quelle religiose, perché le circostanze non impongono il confronto coi principi e i casi-limite, ed è su questo confine che giocano gli estremisti:
                        sollecitare sentimenti estremi approfittando della rimozione delle distinzioni che l'opinione pubblica generalmente opera, avviando le circostanze in una fuga in avanti di complicità che si auto-alimenta fino a incontrare un muro: sei riuscito a rendere complice i medici e i burocrati dello sterminio degli handicappati e quelli ormai devono assecondare tutto il resto, altrimenti, se si svegliano si suicidano; perciò puoi contare su (quasi) tutti per sterminare altra gente, e fare altre guerre, tagliando tutti i ponti dietro le spalle.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #42
                          Aldilà degli stereotipi destra/sinistra, oggi alquanto confusi e maldelineati, sono sempre stato attratto, in politica, dalle persone che sanno coniugare le esigenze profonde dell'uomo (inteso come Persona) con quelle che sono le leggi economiche e di mercato. Oggi essa (la politica) è perlappunto in crisi proprio perchè ha abdicato a tale esigenza. Un Moro, un La Pira, un De Gasperi, un Berlinguer, un Pertini....ce li sognamo.
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #43
                            Erano i tempi delle maxitangenti e delle contrattazioni con il terrorismo internazionale.
                            In certe posizioni panoramiche non si poteva esserne estranei.
                            Parlavano meglio, con molta piu' eleganza

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