Innanzi tutto tre precisazioni :
1° non metto gli accenti nei titoli perché poi faccio fatica a visualizzare il thread;
2° oggi in TV c'è MASTERCHEF... e le mie figlie se lo stanno guardando... quindi qualcosa devo pur fare (ecco spiegate le ragioni di questo thread)
3° mi sto bombardando di musica pop anni '80, pertanto non rispondo delle mie azioni!!!

Detto ciò passiamo al contenuto di questo thread :
Mi piacerebbe parlare di ciò che siamo o crediamo di essere, o siamo stati in passato, politicamente parlando.
Per quanto mi rigurda, io sono nato e cresciuto in un ambiente militare. L'ho già detto altre volte, in diverse occasioni. Naturalmente ciò vuol dire che sono stato influenzato da una certa visione politica, tutta incentrata nel concetto di patria, onore, onestà, fedeltà... alla tipo "credere, obbedire, combattere", diciamo. In atre parole mi consideravo di estrema destra. Un fascista (ecco l'ho detto).
E tale ho creduto di essere fino a quando ho cominciato a documentarmi. Leggevo le gesta del duce, i suoi slogan, i suoi ragionamenti, la storia di quegli anni... insomma cercavo di documentarmi meglio per capire da me e non seguire il gruppo!! Del resto è giusto rendersi conto di ciò in cui si crede (o si pensa di credere).
E così, pian piano, mi accorsi che alla fin fine, tutto questo mito... tutta questa grandezza... per poi alla finire travestirsi in un "misero" soldato tedesco per tentare la fuga... con al suo seguito tutti i suoi irriducibili... tutti quei morti... quella devastazione solo per avere qualche migliaio di caduti per potersi sedere al tavolo dei vincitori!!!
Fosse stato anche solo un caduto in guerra... non sarebbe stato giusto!! Questo porta la mania di grandezza!!
Insomma, non ve la faccio lunga, ma all'età di circa vent'anni, di fascista, semmai lo fossi stato veramente, non avevo praticamente nulla.
Slogan del tipo : "Spezzeremo le reni alla Grecia", "Molti nemici, molto onore", "Credere, obbedire, combattere" non avevano più alcun significato visto che il mito del cosiddetto "UOMO FORTE", era per me praticamente crollato a terra, producendo un botto molto forte tra l'altro.
Ma chi è poi l'uomo forte, del resto? Praticamente nessuno... e nessuno in fondo lo è mai stato, dato che ogni uomo ha le proprie debolezze. Cercare di nasconderle agli altri e soprattutto a se tesso, è semplicemente ridicolo.
Frequentare poi caserme, amici militari e tutto la baracca, mi ha fatto capire che in fondo, la maggior parte di chi indossa una divisa, oggi, è praticamente un fallito!!! (lo dico perché ne conosco tanti) E più sono "nessuno", più usano la loro divisa per prevaricare e affermarsi sugli altri... deboli, naturalmente e vigliaccamente. E poi chi può pure ruba e chi non ruba, si dispera perché non può rubare... altro che patria, onore, ecc, ecc,
Così pian piano mi sono spostato verso il centro... magari un pelino più in là, se vogliamo, senza mai girare tutta la barra a sinistra però. Ecco questo no... la sinistra, quella estrema specialmente per me è tabù anche se ho diversi amici di sinistra.... quante litigate da giovanissimi!!
I rapporti con i miei ex "camerati" comunque sono rimasti cordiali. Devo dire che molti di loro si sono anche spostati più verso il centro maturando. Ad ogni modo in pochi hanno avuto il coraggio di dire che mussolini era fondamentalmente un coglione che nella vita, pur facendo qualcosa di buono a livello sociale, ha rovinato la vita di molti italiani.
C'è un film che manifesta pienamente ciò che penso del fascismo e di quel tempo... "GLI ANNI RUGGENTI" con Nino Manfredi. Rende perfettamente l'idea di ciò che era l'esaltazione della immagine grottesca e ridicola del fascista tipo.
Oggi non avrebbe più senso parlare di destra, estrema destra, sinistra, estrema sinistra... centro... sono tutti la stessa cosa.
Tranne i cinquestelle.... ecco oggi mi sento una piccola stella... sarà giusto, sarà sbagliato? Boh vedremo... perlomeno si distinguono dal resto.
Bene ho detto la mia... forse masterchef sta terminando e posso andare finalmente a guardare la tv....
voi come siete o come siete stati, politicamente parlando?
notte.
1° non metto gli accenti nei titoli perché poi faccio fatica a visualizzare il thread;
2° oggi in TV c'è MASTERCHEF... e le mie figlie se lo stanno guardando... quindi qualcosa devo pur fare (ecco spiegate le ragioni di questo thread)
3° mi sto bombardando di musica pop anni '80, pertanto non rispondo delle mie azioni!!!

Detto ciò passiamo al contenuto di questo thread :
Mi piacerebbe parlare di ciò che siamo o crediamo di essere, o siamo stati in passato, politicamente parlando.
Per quanto mi rigurda, io sono nato e cresciuto in un ambiente militare. L'ho già detto altre volte, in diverse occasioni. Naturalmente ciò vuol dire che sono stato influenzato da una certa visione politica, tutta incentrata nel concetto di patria, onore, onestà, fedeltà... alla tipo "credere, obbedire, combattere", diciamo. In atre parole mi consideravo di estrema destra. Un fascista (ecco l'ho detto).
E tale ho creduto di essere fino a quando ho cominciato a documentarmi. Leggevo le gesta del duce, i suoi slogan, i suoi ragionamenti, la storia di quegli anni... insomma cercavo di documentarmi meglio per capire da me e non seguire il gruppo!! Del resto è giusto rendersi conto di ciò in cui si crede (o si pensa di credere).
E così, pian piano, mi accorsi che alla fin fine, tutto questo mito... tutta questa grandezza... per poi alla finire travestirsi in un "misero" soldato tedesco per tentare la fuga... con al suo seguito tutti i suoi irriducibili... tutti quei morti... quella devastazione solo per avere qualche migliaio di caduti per potersi sedere al tavolo dei vincitori!!!
Fosse stato anche solo un caduto in guerra... non sarebbe stato giusto!! Questo porta la mania di grandezza!!
Insomma, non ve la faccio lunga, ma all'età di circa vent'anni, di fascista, semmai lo fossi stato veramente, non avevo praticamente nulla.
Slogan del tipo : "Spezzeremo le reni alla Grecia", "Molti nemici, molto onore", "Credere, obbedire, combattere" non avevano più alcun significato visto che il mito del cosiddetto "UOMO FORTE", era per me praticamente crollato a terra, producendo un botto molto forte tra l'altro.
Ma chi è poi l'uomo forte, del resto? Praticamente nessuno... e nessuno in fondo lo è mai stato, dato che ogni uomo ha le proprie debolezze. Cercare di nasconderle agli altri e soprattutto a se tesso, è semplicemente ridicolo.
Frequentare poi caserme, amici militari e tutto la baracca, mi ha fatto capire che in fondo, la maggior parte di chi indossa una divisa, oggi, è praticamente un fallito!!! (lo dico perché ne conosco tanti) E più sono "nessuno", più usano la loro divisa per prevaricare e affermarsi sugli altri... deboli, naturalmente e vigliaccamente. E poi chi può pure ruba e chi non ruba, si dispera perché non può rubare... altro che patria, onore, ecc, ecc,
Così pian piano mi sono spostato verso il centro... magari un pelino più in là, se vogliamo, senza mai girare tutta la barra a sinistra però. Ecco questo no... la sinistra, quella estrema specialmente per me è tabù anche se ho diversi amici di sinistra.... quante litigate da giovanissimi!!
I rapporti con i miei ex "camerati" comunque sono rimasti cordiali. Devo dire che molti di loro si sono anche spostati più verso il centro maturando. Ad ogni modo in pochi hanno avuto il coraggio di dire che mussolini era fondamentalmente un coglione che nella vita, pur facendo qualcosa di buono a livello sociale, ha rovinato la vita di molti italiani.
C'è un film che manifesta pienamente ciò che penso del fascismo e di quel tempo... "GLI ANNI RUGGENTI" con Nino Manfredi. Rende perfettamente l'idea di ciò che era l'esaltazione della immagine grottesca e ridicola del fascista tipo.
Oggi non avrebbe più senso parlare di destra, estrema destra, sinistra, estrema sinistra... centro... sono tutti la stessa cosa.
Tranne i cinquestelle.... ecco oggi mi sento una piccola stella... sarà giusto, sarà sbagliato? Boh vedremo... perlomeno si distinguono dal resto.
Bene ho detto la mia... forse masterchef sta terminando e posso andare finalmente a guardare la tv....
voi come siete o come siete stati, politicamente parlando?

notte.




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