Il confine sottile tra satira e cattivo gusto (caso Charlie Hebdo)

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  • Escolzia
    Opinionista

    • 10/08/16
    • 7520

    #1

    Il confine sottile tra satira e cattivo gusto (caso Charlie Hebdo)

    Satira del numero in edicola sulla tragedia di Amatrice: lasagne e pasta per illustrare il dolore per le 300 vittime. La rete si indigna: «Io non sono Charlie»


    Ma dove inizia e finisce la libertà di parola?
    E' forse impossibile parlare, rispettando gli altri?
    Perché strumentalizzare i morti, di qualsiasi nazionalità essi siano?
  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #2
    Forse per dimostrare a chi risponde con attentati che sono imparziali.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      ci dovrebbe essere un limite, di autodisciplina, in termini di gusto, a parte l'apprezzamento dei lettori;

      l'equivoco in cui mi imbatto spesso è quello per cui "la satira non dovrebbe avere limiti";
      questa idea era vera in origine, a fronte del potere assoluto di satrapi e crudeli;

      in democrazia, la satira dovrebbe colpire i comportamenti protervi dei potenti ed evitare le fragilità personali e privati, come handicap fisici o sventure personali che non implicano responsabilità del bersaglio;
      va da sé che l'ironia sui morti sarebbe da evitare;

      va anche detto che nell'articolo di CH ci sono commenti a chiarimento: il terremoto ancora non ha gridato Allah Auakbar: siamo terrorizzati dagli attentati ma trascuriamo quanto spesso ci capita di morire per colpa dell’incuria, ossessionati da una certa dimensione della sicurezza che chiede prevenzione, sfocia in sospetti e paranoie, ma fatalisti e trascurati se non c'è un nemico da odiare, ma solo la natura, dei terremoti, delle alluvioni, prevedibili e gestibili;

      detto questo, satira che non mi piace.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #4
        Cattivo gusto e mancanza di rispetto per le vittime...
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #5
          in democrazia, la satira dovrebbe colpire i*comportamenti*protervi dei potenti*
          Il castigat ridendo mores, ben realizzato dalle pasquinate verso il papa re.

          Cio' implica una indipendenza di chi dice, che attualizzata imporrebbe di non poter cambiare a proprio piacimento direttori di rete e testata, ne fare il bersaglio fisso di certe entita'

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #6
            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
            Il castigat ridendo mores, ben realizzato dalle pasquinate verso il papa re.

            Cio' implica una indipendenza di chi dice, che attualizzata imporrebbe di non poter cambiare a proprio piacimento direttori di rete e testata, ne fare il bersaglio fisso di certe entita'
            aspetta, ci sono delle regole sull'informazione, pubblica e privata, commissioni di controllo e tutta la stampa (che dovrebbe essere) indipendente;
            in questo, molto più dei politici, comandano i padroni degli organi di stampa;

            sulla satira, ne abbiamo anche di ottima che bersaglia un po' tutti e con una certa grazia e senso del limite, senza rinunciare alla sferza o prostrarsi.
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • meogatto
              Opinionista
              • 06/02/16
              • 5192

              #7
              Ci sono padroni che lo sono anche senza proprieta' e padroni che proprio perche' padroni sono piu' attenti al capitale investito.

              Per altro una satira ben calibrata suscita sempre ostilita' e rappresaglia

              Diversi furono i tentativi di eliminarla e fu il forestiero*Adriano VI*(ultimo papa "straniero" prima di*Giovanni Paolo II), durante il suo breve e controverso pontificato (1522-1523), che tentò di disfarsene, ordinando di gettarla nelTevere. Fu distolto quasi*in extremis*dai cardinali della*Curia, che intravidero il pericolo e la possibile portata di un simile "attacco" alla congenita inclinazione alla satira del popolo romano. Anche*Sisto V*(1585-1590) eClemente VIII*(1592-1605) tentarono invano di eliminare la scomoda statua.

              Quando altri, successivamente, la fecero vigilare notte e giorno da guardie, le pasquinate apparvero infatti ancora più numerose ai piedi di altre statue: l'idea era stata di*Benedetto XIII, che emanò anche un*editto*che garantiva la*pena di morte, la*confisca*e l'infamia*a chi si fosse reso colpevole di pasquinate. Già nel*1566, però, sotto*Pio V,*Niccolò Franco*era stato accusato di essere l'autore delle pasquinate e per questo condannato a morte e giustiziato sulla*forca. Le pasquinate però non tacciono, e ai versi propagandistici si sostituiscono invettive moraleggianti, soprattutto nei confronti di un dilagante*nepotismo*e di una certa "prostituzione di lusso".

              E quando l'originale finisce sulla forca un successore dello stesso livello non si trova dietro l'angolo.

              Nel caso, mitragliati i primi, i secondi un pensierino ce lo fanno e la professionalita' non si inventa.

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #8
                Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                Ci sono padroni che lo sono anche senza proprieta' e padroni che proprio perche' padroni sono piu' attenti al capitale investito.

                Per altro una satira ben calibrata suscita sempre ostilita' e rappresaglia
                a parte il caso Luttazzi, di recente non abbiamo avuto censure a fronte di notevoli sferzate; hanno passato tutti abbondantemente nel tritacarne, in modi più o meno raffinati e intelligenti;

                un po' la Guzzanti è stata offuscata, ma più che satira lei fa attivismo;

                di solito, i satirici sono di sinistra, ma tutti, da Crozza ai Guzzanti, hanno bersagliato ferocemente quelli della loro parte.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #9
                  C'erano cose piu' urgenti dei satiri allineati per conto loro, i direttori di rete dei tg.

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #10
                    Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                    C'erano cose piu' urgenti dei satiri allineati per conto loro, i direttori di rete dei tg.
                    beh, urgenti... alcuni stavano lì da 20 anni; non è che sono dei papi, eh... e anche i papi ora si dimettono;

                    ad ogni modo, non mi sembra che in Italia manchi offerta informativa per tutti i gusti, no ?
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • meogatto
                      Opinionista
                      • 06/02/16
                      • 5192

                      #11
                      Appunto, tanta passivita' da correggere di corsa a ridosso di una campagna di propaganda su un referendum dai risultati dubbi?
                      L'offerta rai, mediaset, la7, dove non e' difficile fare, o imporre, accordi, armistizi, o tregue che siano, anche per specifici settori.

                      Epico l'incitamento del condottiero, sussurrato, a ridosso dell'epico scontro con il nemico atavico "e allora speriamo di perdere".
                      Persero veramente, lieve resistenza passiva e il nemico atavico trionfo', nella soddisfazione di tutti.

                      E poi, penso che non interessi il media che parla ai propri, quelli sono propri e gia' messi a cassa, al massimo chiusi in frigo, ma interessa il media che parla, per varie ragioni, agli indecisi e alla parte avversa.
                      Last edited by meogatto; 02-09-2016, 20:48.

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Appunto, tanta passivita' da correggere di corsa a ridosso di una campagna di propaganda su un referendum dai risultati dubbi?
                        L'offerta rai, mediaset, la7, dove non e' difficile fare, o imporre, accordi, armistizi, o tregue che siano, anche per specifici settori.

                        Epico l'incitamento del condottiero, sussurrato, a ridosso dell'epico scontro con il nemico atavico "e allora speriamo di perdere".
                        Persero veramente, lieve resistenza passiva e il nemico atavico trionfo', nella soddisfazione di tutti.
                        potresti dire a cosa ti riferisci ? le allusioni te le fai e le capisci, ma per chi legge è faticosissimo e a volte impossibile ricostruire a quali eventi ti riferisci e capire pure che intendi dire attraverso quelli;

                        E poi, penso che non interessi il media che parla ai propri, quelli sono propri e gia' messi a cassa, al massimo chiusi in frigo, ma interessa il media che parla, per varie ragioni, agli indecisi e alla parte avversa.
                        quella di parlare ai propri è una scelta; se usi una, due o tre reti rendendole non credibili agli indecisi è per scelta editoriale; l'offerta manipolabile di parte è quella che già arriva al pubblico dei propri;

                        le persone che vogliono informarsi ascoltando voci autonome fanno selezioni già più raffinate tra offerte di una certa affidabilità e in competizione;
                        ma in quei comparti non puoi addomesticare, perché tutto vive di quella virtù: se uno solo defeziona come asservito, trascina tutti e non se lo possono permettere;

                        guarda Mentana, che personalmente avrebbe una collocazione praticamente sovrapponibile a quella del PdC nel quadro politico; eppure oggi sembra essere uno dei critici più sferzanti e influenti, dato che si rivolge proprio al bacino degli indecisi;
                        e questo perché la barca su cui naviga galleggia esattamente per quel servizio.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • meogatto
                          Opinionista
                          • 06/02/16
                          • 5192

                          #13
                          Il governo ha cambiato i direttori dei tg, tramite la commissione dove ha la maggioranza, per garantirsi una sicura propaganda per il si al referendum.
                          La grande offerta si riduce a tre network dove ci si puo' accordare con un berlusconi, che non emerge e si ritrova una causa da 570 milioni per la vendita di premium, per una "desistenza" costruttiva senza dover abiurare platealmente le proprie posizioni pubbliche.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #14
                            Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                            Il governo ha cambiato i direttori dei tg, tramite la commissione dove ha la maggioranza, per garantirsi una sicura propaganda per il si al referendum.
                            La grande offerta si riduce a tre network dove ci si puo' accordare con un berlusconi, che non emerge e si ritrova una causa da 570 milioni per la vendita di premium, per una "desistenza" costruttiva senza dover abiurare platealmente le proprie posizioni pubbliche.
                            tuttavia, dappertutto si vedono personalità che fanno campagna per il "no", con una copertura amplissima in ogni dibattito;

                            se vai a vedere le posizioni di Berlusconi, al di là del voler contrastare Renzi, sul tema riforma non sono tanto distanti in concreto, perciò non si può dire che lo tengano per le palle; basta ascoltare Feltri, che è per il "sì" e l'onnipresente Sallusti per il "no" e molto impegnato nella campagna, pur facendo capo al cav, di cui è fedelissimo;
                            Salvini è dappertutto, e così i 5S e i dissidenti della sinistra, inclusi i professori, da Carlassare a Rodotà, ecc... la Berlinguer è più visibile di prima;

                            insomma, io questo asservimento dell'informazione a favore del "sì" non lo vedo.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Misterikx
                              whatever..
                              • 24/03/05
                              • 15327

                              #15
                              ".. sta da 40 anni in Italia son successi delitti,mafia,servizi deviati,stragi..non si é mai accorto di niente..mai!"




                              satira e denuncia al top
                              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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