Trump nuovo presidente USA

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #91
    Illuminati non nel senso di societa' segreta, ma che narrano di sapere, capire e prevedere con superiore etica e saggezza, quelli che mai si vedono fra gli stesi.
    Si preparano pure a proteggere la grande ricchezza

    Emergenza sicurezza a Milano, Sala: "Chiederò l'esercito nel quartiere multietnico"

    Un'altra narrazione che trump, biecamente, non ha condiviso.

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #92
      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
      Illuminati non nel senso di societa' segreta, ma che narrano di sapere, capire e prevedere con superiore etica e saggezza, quelli che mai si vedono fra gli stesi.
      la volpata è la solita, di far credere ai pinocchi che ci sono i burattinai;
      ci sono le classi agiate che si proteggono, ma sono anche divise e controllano poco; dovrebbero dirigere i destini del mondo, la globalizzazione, ma non sarebbero stati in grado di condizionare un referendum in UK e le presidenziali americane; sono gli illuminati di Peppe er pantera, Ferribbotte e Capannelle

      comunque un'idea cretina, perché tra gli stesi c'è un mucchio di gente decaduta e declassata, di cui avresti detto essere parte degli illuminati, che semplicemente non è stata fortunata o non ha voluto prendere atto delle realtà e adeguarsi;

      solo che nella narrazione dei gatti e delle volpi destinate ai pinocchietti quelle classi sono omesse, perché smentirebbero, e la percezione dell'analfabeta funzionale ha il solo riscontro dell'esperienza; nell'esperienza di una vita, soprattutto se non si è adeguatamente preparati, difficilmente si riesce a percepire il mutamento sociale;
      il povero, vede gli altri come i ricchi, esattamente come un giovane precario vede te come il garantito che cade sempre in piedi con la sua pensione, e il giovane siriano o egiziano vede il precario come un miliardario nella bambagia;

      la narrazione per cui ci sono oligarchi e popolo contrapposti è buona per tutte le stagioni e latitudini, tanto vuota quanto adatta ad infilarci qualunque cosa; poi arriva quello più povero che ti rapina perché ai suoi occhi tu sei l'oligarca o il suo sodale o servo, mentre ti credevi popolo arrabbiato.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • meogatto
        Opinionista
        • 06/02/16
        • 5192

        #93
        Veramente ho chiarito che non parlavo di burattinai, ma di quella intellighentia che dice di avere le intuizioni giuste e consiglia di votare bene, pena inimmaginabili catastrofi.
        Pero' se 60 milioni di elettori non hanno seguito certi saggi e illuminati consigli e' pensabile che i consiglieri non hanno tenuto conto di qualche problema che tale non era per loro, ma lo era per chi votava.
        Se ad una elezione con pensieri, parole ed opere mi prometti il contrario di cio' che voglio, perche' ti dovrei scegliere nel mazzo?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #94
          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
          Veramente ho chiarito che non parlavo di burattinai, ma di quella intellighentia che dice di avere le intuizioni giuste e consiglia di votare bene, pena inimmaginabili catastrofi.
          tu hai chiarito, ma la fonte sottintendeva un altro concetto, di tipo dirigista teleologico;
          il presupposto che il mondo sia diviso in oligarchi e generico popolo, non classi sociali in conflitto è già una teoria esoterica, impacchettata, che postula cose presentandole come "fatti", e che il lettore tende ad assimilare come tali acriticamente;

          se rileggi quello che scrivo, si tratta sempre di informazioni che puoi recuperare tu stesso o di considerazioni logiche elementari che potresti confutare agevolmente, fossero sballate;

          una fonte di informazione seria, un interlocutore leale, ti presenta sempre degli elementi che con poca fatica dovresti essere in grado di valutare personalmente, non tesi fondate su presupposti di suggestione, gli "illuminati", i "poteri forti" presentati come omogenei e consolidati, le "banche tedesche", ecc...
          uno ci crede, poi arriva un altro che gli comunica fatti elementari, come quello che Deutsche Bank è del Quatar, o che fa notare come certi presunti pervasivi poteri forti non sono in grado di condizionare eventi essenziali nemmeno nel cucinino di casa loro, e tutto il postulato cade;
          ma se non arriva nessuno, il gonzo abbocca;

          prova ad esercitare per le teorie politiche lo stesso acume critico che mostri quando si tratta di pretese di verità religiose, e vai a vedere di persona i bluff contenuti nei postulati;
          come vedi, non ti sto dicendo di credere a quello che ti dico, ma solo di verificare da te la realtà di quello che viene scritto, attingendo a fonti credibili e ragionando criticamente come se stessi lavorando su un progetto di cui devi acquisire gli elementi;

          Pero' se 60 milioni di elettori non hanno seguito certi saggi e illuminati consigli e' pensabile che i consiglieri non hanno tenuto conto di qualche problema che tale non era per loro, ma lo era per chi votava.
          Se ad una elezione con pensieri, parole ed opere mi prometti il contrario di cio' che voglio, perche' ti dovrei scegliere nel mazzo?
          certo; pure pinocchio infatti preferiva il paese dei balocchi alla scuola; ma è giusto così; il voto è sacro e bisogna farsi una ragione che la volontà popolare a volte esprime scelte autolesioniste;

          Hitler è stato eletto democraticamente; 12 anni dopo la metà di quella gente che lo ha votato era morta e tutti stavano maluccio; tutti avevano letto il Mein Kampf; ci hanno creduto ma hanno preferito ignorare le conseguenze, e magari questo è costato la vita ai loro figli in guerra o sotto un bombardamento, oltre che mezza nazione in ostaggio per 40 anni; ma hanno avuto bisogno di sperimentarlo sulla loro pelle, anche a pochi lustri da un'altra avventura sanguinosa;

          ora i trumpettisti vogliono continuare ad inquinare allegramente, girare armati, pensano che staranno meglio senza merci cinesi, ma non riflettono sulle conseguenze; non è un caso che sia l'elettorato meno istruito, che pensa come illuminati gli altri;

          credere ai miti anziché al buon senso, alle cose che tutti possono valutare di persona con un minimo di diligenza ordinaria, di solito costa caro.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • meogatto
            Opinionista
            • 06/02/16
            • 5192

            #95
            Veramente la globalizzazione, che e' -una governance dell'economia, a quel che ho visto arrivo' come una scelta di governi, non come una richiesta dal basso per pagare meno merci scadenti.
            Anzi le implicazioni si capirono e le contestazioni non mancarono.

            Quanto all'elettorato, piu' che spesso il voto proprio tende a dare il potere al proprio desiderato ed evidentemente i democratici non hanno intercettato ne il personaggio adatto, ne un desiderato diffuso.
            Non puoi proporre agli operatori del carbone una riconversione che, per te, sara' equivalente e anche positiva, ma che per loro avvera' in altro luogo e con altra gente.
            Il mein kampf fu letto, ma le condizioni imposte dai vincitori erano vissute e la scelta fatta in quel momento non direi fu cosi' irrazionale come la si presenta ora.
            Sbagli il personaggio, sbagli il programma, vinse trump, o si suicido' il partito democratico?
            Last edited by meogatto; 14-11-2016, 23:18.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #96
              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
              Veramente la globalizzazione, che e' -una governance dell'economia
              alt ! prima affermazione mitologica; dove sta scritto che sia una governance - cioè diretta da qualcuno - e non un processo economico spontaneo, posto in essere dalle scelte dei consumatori ?
              quando gli automobilisti americano cominciarono a comprare auto giapponesi ci fu una guerra di protezione, perduta dai governi americani, perché i consumatori volevano quelle auto, che erano ottime;
              , a quel che ho visto arrivo' come una scelta di governi, non come una richiesta dal basso per pagare meno merci scadenti.
              quali merci scadenti ? i pc o i cellulari ? le auto ? tutta la tecnologia, l'elettronica ? i casalinghi di uso quotidiano ?
              certo, se usi le Christofle, le posate cinesi o anche quelle di Sheffield le consideri "scadenti"; ma che vuol dire in termini di prezzo e valore d'uso ?
              quali scelte dei governi, ispirate da cosa o da chi ?
              come documenti questa affermazione ?

              Anzi le implicazioni si capirono e le contestazioni non mancarono.
              da parte di chi, e per quali motivi ?
              bisogna vedere se chi contestava era produttore scarso e temeva la concorrenza;
              io ho avuto tre auto francesi, Clio e due Peugeot 306 - non male, un po' meglio delle Fiat - e ora ho una giapponese, Mazda 3, di pari livello poco più che povero;
              beh, non c'è proprio paragone; giapponese per sempre;

              Quanto all'elettorato, piu' che spesso il voto proprio tende a dare il potere al proprio desiderato ed evidentemente i democratici non hanno intercettato ne il personaggio adatto, ne un desiderato diffuso.
              Non puoi proporre agli operatori del carbone una riconversione che, per te, sara' equivalente e anche positiva, ma che per loro avvera' in altro luogo e con altra gente.
              Il mein kampf fu letto, ma le condizioni imposte dai vincitori erano vissute e la scelta fatta in quel momento non direi fu cosi' irrazionale come la si presenta ora.
              Sbagli il personaggio, sbagli il programma, vinse trump, o si suicido' il partito?
              le scelte al momento non sembrano irrazionali perché le conseguenze sono viste da pochi che esercitano spirito critico assemblando gli elementi rilevanti;
              la si mette sul piano della speranza: è un delinquente, un idiota, ma speriamo che si ravveda, forse è una scelta azzardata ma confidiamo...la Brexit, anche se i dati concreti dicono a chi li conosce che è probabile si verifichino problemi;

              ogni giorno speri di svangarla, ma sai che la direzione è sbagliata, che certe cose sono poco sostenibili e ancor meno razionali;
              il parlamento britannico era contro la Brexit; tutti élite di illuminati ? Brexit ha vinto di poco, spaccato il paese, e ora hanno tanti dubbi e vedono i primi problemi; avessero ascoltato gli illuminati parlamentari, forse se li sarebbero risparmiati, con quelli che verranno;
              magari invece gli va bene, ma inopinatamente, perché non c'è alcun motivo razionale per prevedere un netto vantaggioso;

              il Trombetta è stato disconosciuto da mezzo partito; ora cercano di addomesticarlo, ma le perplessità di quelli, non pericolosi radicali, forse qualche fondamento l'hanno, no ?
              l'avventura di pancia è divertente quando si fantastica; quando sei sul pezzo a soffrirne poi dici: ma chi caxxo me l'ha fatto fare ?
              ti piace la camicia nera e il manganello, ma poi finisci congelato in Russia con le scarpe di cartone prodotte dai gerarchi;
              meglio essere svizzero
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #97
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                certo che questa roba, storicamente, prelude alla guerra o ad altri disastri; la Cina è un mondo in corsa dove sono cresciute talmente le aspettative di tutti che frustrarle non è uno scherzo.
                …e gli uomini, storicamente, perdono la memoria. Non imparano mai abbastanza, dalla Storia. Finiscono sempre gli uni contro gli altri per accrescere il loro potere…

                Viviamo tempi grigi, cupi e bui. Dove a prevalere sono i meri interessi economici, la cura del proprio interesse privato e particolare. Sappiamo benissimo chi sarà alla fine a pagarne il prezzo.



                “Io chiedo come può l'uomo

                uccidere un suo fratello

                eppure siamo a milioni

                in polvere qui nel vento,

                in polvere qui nel vento



                Ancora tuona il cannone

                ancora non è contenta

                di sangue la bestia umana

                e ancora ci porta il vento

                e ancora ci porta il vento



                Io chiedo quando sarà

                che l'uomo potrà imparare

                a vivere senza ammazzare

                e il vento si poserà

                e il vento si poserà”
                amate i vostri nemici

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                • meogatto
                  Opinionista
                  • 06/02/16
                  • 5192

                  #98
                  Non si direbbe che siano stati i cipputi ad organizzare il commercio mondiale.
                  Da consumatori possono aver tratto vantaggi, ma anche svantaggi, visto che circolavano le merci, ma non gli standard di produzione.
                  Da lavoratori ci hanno mediamente rimesso visto che competevano produzioni in regimi di costo del lavoro e fiscali diversi.

                  Organizzazione mondiale del commercio


                  La protesta

                  I globalizzatori
                  Quando si pronuncia la parola Globalizzazione gli animi si scaldano subito. Oggi infatti si assiste a un dibattito sempre piu' acceso fra i contestatori dei mercati globalizzati da una parte e dall'altra i sostenitori dell'idea che il benessere economico mondiale richieda liberi scambi senza troppe regole politiche o sociali. L'apice di questa diatriba la si e' vista nel novembre del '99 con la grande contestazione di Seattle, la citta' americana che ospitava il massimo vertice di Globalizzazione, sulla quale discesero "sciami" di contestatori da ogni parte del mondo.

                  Ma la Globalizzazione cos'e' esattamente? E quali sono le sue ricadute sulla societa' civile? Questa inchiesta mostra solo i lati controversi dei processi globalizzanti, e lo fa intenzionalmente, poiche' le ricadute positive ci vengono illustrate ogni giorno, su ogni media, nella pubblicita', e persino dai nostri politici. Ma i pericoli e le zone d'ombra ci sono, e sono proprio quelle su cui si tenta di stendere un velo interessato di silenzio. Iniziamo proprio da alcuni degli esempi piu' noti.

                  L'Europa ha decretato che la carne americana trattata con ormoni artificiali, al contrario della nostra, e' pericolosa per la nostra salute e ha deciso di non importarla. Una precauzione che pero' ci costa molto cara: 340 miliardi di sanzioni americane contro il Vecchio Continente. Una ritorsione decisa all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel nome delle regole della Globalizzazione.

                  In Toscana e in Piemonte, nel mezzo delle terre piu' belle e fertili d'Italia la Globalizzazione ha colpito duro. Il tartufo e' uno dei nostri prodotti piu' pregiati e lo esportavamo in grandi quantita' negli Stati Uniti d'America; cio' creava reddito per le aziende e i lavoratori italiani. Ma dall'anno scorso gli Stati Uniti hanno deciso di tassare il tartufo del 100%, sbarrandogli la strada. Chi l'ha deciso? L'Organizzazione Mondiale del Commercio nel nome della globalizzazione.

                  L'Unione Europea, per proteggere la salute dei nostri bambini, ha detto di no all'importazione di giocattoli che contengono un ammorbidente tossico. Ma anche questa precauzione e' oggi nel mirino dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e dei suoi accordi di globalizzazione.

                  L'Organizzazione Mondiale del Commercio, piu' nota come WTO, e' dunque il grande mo.....
                  Last edited by meogatto; 15-11-2016, 13:36.

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                  • meogatto
                    Opinionista
                    • 06/02/16
                    • 5192

                    #99
                    Globalizzazione,vantaggi e svantaggi di un fenomeno

                    Negli ultimi decenni il nostro pianeta è stato trasformato da un complesso processo, a tutti noti come globalizzazione. Questa trasformazione ha modificato non solo la distribuzione delle attività produttive, ma anche le condizioni di vita di milioni di donne e uomini. Dal punto di vista economica la globalizzazione è la formazione di un unico spazio economico mondiale senza frontiere, in cui gli scambi sono aumentati a velocità vertiginosa. L’attuale processo di un unico spazio mondiale ha le sue radici più prossime nell’avvento del sistema capitalistico con la rivoluzione industriale del XVIII secolo. La prima battuta d’arresto per la globalizzazione si ha con lo scoppio della prima guerra mondiale. Nel 1929 un ulteriore vincolo fu il crollo della Borsa newyorkese di Wall Street. In quegli anni in Europa si affermavano i regimi dittatoriali e in Russia la rivoluzione bolscevica aveva portato alla nascita dell’URSS. I forti contrasti politici ed economici avevano portato allo scoppio della seconda guerra mondiale. Nel 1944 USA, Gran Bretagna e Francia si riunirono a Bret Wood per fissare i principi cardine della futura globalizzazione dell’economia. Nacquero così tre istituzioni importanti per lo sviluppo della globalizzazione: il WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), il FMI (Fondo Monetario Internazionale) e infine la Banca Mondiale. Queste tre istituzioni hanno agito ispirandosi ai principi del liberalismo economico. Il potere di queste istituzioni è però via via diminuito, fra tutte però ha particolare peso il WTO. Protagoniste della globalizzazione sono le multinazionali, infatti, il numero di queste imprese è aumentato vertiginosamente negli anni. Esse controllano i 2/3 del commercio internazionale e producono un fatturato annuo superiore a quello di moltissimi stati di medie dimensioni. Come ogni cosa la globalizzazione ha prodotto sia effetti positivi quali aumento degli scambi internazionali e la diffusione delle telecomunicazioni, ma anche effetti negativi quali crescita della povertà e dell’emarginazione per molti paesi del Sud.
                    RepubblicaScuola è l’iniziativa educativa che dà voce e spazio a migliaia di studentesse e studenti che, guidati dalle/dai loro docenti, possono liberamente “dire la loro” sui temi più attuali creando un proprio giornale all’interno della piattaforma.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #100
                      Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                      Non si direbbe che siano stati i cipputi ad organizzare il commercio mondiale.
                      non si direbbe è morto non si argomenta così; devi argomentare vincoli di causa-effetto fattuali, concludenti;
                      Da consumatori possono aver tratto vantaggi, ma anche svantaggi, visto che circolavano le merci, ma non gli standard di produzione.
                      per esempio, qui c'è un vantaggio netto: non ti fidi degli standard altrui ? non compri; intanto, hai possibilità di scegliere; di fatto, abbiamo molti più oggetti e servizi, ma siccome ai vantaggi ci si abitua presto, si notano gli svantaggi;
                      Da lavoratori ci hanno mediamente rimesso visto che competevano produzioni in regimi di costo del lavoro e fiscali diversi.
                      certo, ma questo è accaduto esattamente per gli egoismi individuali di breve, che citi sempre come sacri: si è detto: ma se posso pagare la lavatrice la metà, perché mi devo preoccupare del posto dell'operaio friulano, quando io faccio il postino a Latina ?
                      questo succede se non si è organizzati in classi;

                      ma poi, prova a riflettere sulle fonti e sull'assurdità di quanto è scritto qui sotto:
                      [quote]Organizzazione mondiale del commercio

                      L'Europa ha decretato che la carne americana trattata con ormoni artificiali, al contrario della nostra, e' pericolosa per la nostra salute e ha deciso di non importarla. Una precauzione che pero' ci costa molto cara: 340 miliardi di sanzioni americane contro il Vecchio Continente. Una ritorsione decisa all'Organizzazione Mondiale del Commercio nel nome delle regole della Globalizzazione.
                      340 miliardi di sanzioni americane contro il Vecchio Continente. Una ritorsione decisa all'Organizzazione Mondiale del Commercio; sanzioni americane o del WTO ?

                      questo mi risulta male, e andrebbe verificato; wiki è una cosa su cui ognuno scrive quello che vuole; date le rigidissime regole dalla FDA sull'import alimentare, mi sembra abbastanza inverosimile questa storia, e soprattutto che la WTO possa sanzionare l'UE su motivi di ordine sanitario discrezionale;
                      altro segnale della confusione mentale dello scrivente:
                      In Toscana e in Piemonte, nel mezzo delle terre piu' belle e fertili d'Italia la Globalizzazione ha colpito duro. Il tartufo e' uno dei nostri prodotti piu' pregiati e lo esportavamo in grandi quantita' negli Stati Uniti d'America; cio' creava reddito per le aziende e i lavoratori italiani. Ma dall'anno scorso gli Stati Uniti hanno deciso di tassare il tartufo del 100%, sbarrandogli la strada. Chi l'ha deciso? L'Organizzazione Mondiale del Commercio nel nome della globalizzazione.
                      ma lo leggi che scrive questo ?

                      anche qui, gli Stati Uniti hanno deciso... chi l'ha deciso ? il WTO !
                      il WTO, l'organizzazione ultra liberista, avrebbe deciso - in nome della Globalizzazione - una misura protezionistica ?

                      L'Unione Europea, per proteggere la salute dei nostri bambini, ha detto di no all'importazione di giocattoli che contengono un ammorbidente tossico. Ma anche questa precauzione e' oggi nel mirino dell'Organizzazione Mondiale del Commercio e dei suoi accordi di globalizzazione.
                      che vuol dire "nel mirino" tecnicamente ?
                      vuol dire che il WTO cerca di impedire che le normative siano capziosamente scritte per nascondere misure protezionistiche che inficerebbero accordi già stipulati;
                      come se negli Stati Uniti obiettassero su un processo di produzione del parmigiano assolutamente innocuo per impedirne l'importazione; è ovvio che si indaghi...

                      vedi cosa intendo per analfabetismo funzionale ?
                      non tuo, ma di chi crede a queste cose; leggere un testo che sembra darci ragione o confortare i nostri pregiudizi e non accorgerci di macroscopiche contraddizioni o sciocchezze;
                      in quello scritto non leggo fatti, e tantomeno si individuano interessi coerenti; dopo l'ingresso cinese, nella WTO sono rappresentati tutti i paesi, ormai;

                      se un pirla qualsiasi relazionasse così di cucina o calcio, nel giro di 10 minuti dovrebbe chiudere la pagina per le proteste, da quanto sarebbe evidente che si tratta di parole in libertà;
                      siccome è politica ed economia, la gente non capisce una sega e abbocca a qualsiasi cosa, anche la più piena di contraddizioni;
                      ma davvero ci vorrebbe l'eutanasia...
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • meogatto
                        Opinionista
                        • 06/02/16
                        • 5192

                        #101
                        Ma sulla prcezione si sceglie e trump quella ha intercettato, mentre clinton non l'ha saputa cambiare a suo favore.
                        Per altro verso anche in uno scenario complessivamente positivo, magari sul lungo termine, difficile che chi ne subisce gli effetti negativi si disturbi ad approvare l'operato di chi lo sacrifica, o apprezzi i risultati altrui che lo affondano ancora di piu'
                        Risultato il trump della situazione.



                        certo, ma questo è accaduto esattamente per gli egoismi individuali di breve, che citi sempre come sacri: si è detto:*ma se posso pagare la lavatrice la metà, perché mi devo preoccupare del posto dell'operaio friulano, quando io faccio il postino a Latina ?*
                        questo succede se non si è organizzati in classi;
                        Te ne preoccupi perche il corriere senegalese puo' eliminare la tua posizione, come per i call center che operano in italia dall'albania.
                        Dopodiche' il tuo organizzarsi in classi da l'idea di unirsi in corporazioni e, per difendere l'assetto che ti nutre, devi ostacolare l'assetto che ti mette in forse, o ti elimina, contrastando gli equilibri politici che invece lo sostengono, nel caso concretizzati da clinton.
                        Last edited by meogatto; 15-11-2016, 14:36.

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #102
                          Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                          Ma sulla prcezione si sceglie e trump quella ha intercettato, mentre clinton non l'ha saputa cambiare a suo favore.
                          Per altro verso anche in uno scenario complessivamente positivo, magari sul lungo termine, difficile che chi ne subisce gli effetti negativi si disturbi ad approvare l'operato di chi lo sacrifica, o apprezzi i risultati altrui che lo affondano ancora di piu'
                          Risultato il trump della situazione.
                          infatti, la democrazia funziona meglio se l'opinione pubblica si informa un pochino in modo avvertito, invece di ascoltare troppo la pania; perché breve e medio - nel lungo periodo saremo tutti morti, dissero Keynes e JK Galbraith - comportano vantaggi e svantaggi diversi; è lo stesso col cibo, il fumo, il risparmio e la spesa;
                          io vorrei ingozzarmi di dolci o frittura ogni giorno, ma so che diverrei obeso; non spendo soldi di cui so che non disporrò, facendo debiti, anche se oggi avrò una gratificazione;
                          perché dovrei ragionare diversamente nelle scelte politiche, altrettanto vitali ?
                          Te ne preoccupi perche il corriere senegalese puo' eliminare la tua posizione, come per i call center che operano in italia dall'albania.
                          Dopodiche' il tuo organizzarsi in classi da l'idea di unirsi in corporazioni e, per difendere l'assetto che ti nutre, devi ostacolare l'assetto che ti mette in forse, o ti elimina, contrastando gli equilibri politici che invece lo sostengono, nel caso concretizzati da clinton.
                          se te ne preoccupi tardi e male, finisce che fai peggio;

                          come i tedeschi bombardati o mandati sul fronte orientale, i midlanders inglesi sperimenteranno sulla loro pelle la Brexit e gli operai trumpisti la revoca dell'Obama-care;
                          tutti avranno occasione di riflettere sull'opportunità di valutare attentamente la propria posizione e le conseguenze di certi errori dovuti all'istinto;

                          ma, dico: a parte la constatazione del fatto che la gente ragiona di pancia, che è evidente, vale la pena avallare come sensata questa modalità invece di curarsi di avere corretti elementi di valutazione ?
                          tu sei andato a citare una fonte comunissima di informazione per molti in cui sono contenuti indizi macroscopici di approssimatività e contraddizioni al limite del ridicolo;
                          ora, viste le circostanze, ognuno può farsi l'opinione che crede;
                          ma farsela sulla base di informazioni come quelle in un mondo in cui chiunque può raccontare quel che vuole non è molto diverso dal piantare gli zecchini sotto l'albero;

                          ripeto: un interlocutore serio e leale ti dice cose che tu stesso puoi verificare con poco sforzo e rispondenti ad una logica limpida, mettendoti in condizione di giudicare tu stesso.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • meogatto
                            Opinionista
                            • 06/02/16
                            • 5192

                            #103
                            Tu fai cio' che ritieni, gli altri lo stesso sulla base della propria situazione.
                            Anche l'informarsi significa navigare in un bailame contraddittorio e poi nemmeno l'informazione "giusta" risolve i propri problemi, quelli che contano.

                            Sai cio' che avviene, non quello che sarebbe avvenuto se.....e resta che una media considerabile positiva non e' detto ti comprenda in quella positivita', da cui ciascuno decide da se sul suo, specialmente in sede di voto individuale.

                            Anche oggi un jfk sarebbe stato eletto, ma gli americani con tal presidente si trovarono a fare la guerra in vietnam.
                            La clinton vanta le primavere arabe, per cui un cattivone che si fa gli affari suoi non e' detto che ti causi piu' guai di un buono idealista.
                            Last edited by meogatto; 15-11-2016, 16:27.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #104
                              Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                              Tu fai cio' che ritieni, gli altri lo stesso sulla base della propria situazione.
                              Anche l'informarsi significa navigare in un bailame contraddittorio e poi nemmeno l'informazione "giusta" risolve i propri problemi, quelli che contano.
                              beh, questo non è vero: quando compri un'auto, magari usata, ti informi bene sulle caratteristiche, prestazioni, guardi le condizioni, magari chiami un meccanico di fiducia a vederla;
                              se devi decidere di te, più informazioni accurate hai a disposizione, meglio sei in grado di decidere;

                              è abbastanza indicativo che tu sia andato a pescare informazioni sul WTO e la globalizzazione e nemmeno ti sia accorto delle contraddizioni grossolane che riporta il tizio da bar che ha scritto; e tu già sei uno smaliziato, che se si parla d'altro pensi subito: mo' questo cosa mi vuol vendere ?
                              pensa gli sciocchi illetterati e accalorati dalle urla delle scimmie cosa si bevono...

                              Sai cio' che avviene, non quello che sarebbe avvenuto se.....e resta che una media considerabile positiva non e' detto ti comprenda in quella positivita', da cui ciascuno decide da se sul suo, specialmente in sede di voto individuale.
                              questo è ovvio, non te lo contesto;
                              ma il fatto che esista l'idiozia non è un buon motivo per eleggerla a condotta preferita;

                              Anche oggi un jfk sarebbe stato eletto, ma gli americani con tal presidente si trovarono a fare la guerra in vietnam.
                              beh, non proprio; nel senso che quella è questione più complessa; il vero protagonista dell'escalation fu Johnson; JFK si trovo la débâcle francese e ci mise una pezza perché altro non si poteva in quel momento;
                              La clinton vanta le primavere arabe, per cui un cattivone che si fa gli affari suoi non e' detto che ti causi piu' guai di un buono idealista.
                              vanno per tentativi, pure loro;
                              peraltro, la Clinton sarebbe stata tutt'altro che "buona", anzi; interventista e dura coi russi, in un teatrino globale che serve per ricostruire equilibri;
                              Trump non ha un piano del genere, anche se probabilmente lo consiglieranno, me se è meno proteso all'esterno rischia davvero di condurre gli USA ad un ruolo di basso profilo, che aprirebbe davvero tante incertezze su tutto;
                              se invece interviene secondo il suo stile, possono esser guai veri, perché quello è un cowboy da Stranamore, che in cuor suo non avrebbe troppi scrupoli a ricorrere al nucleare; già se scardina gli accordi con l'Iran riaccende tutta una serie di micce pericolosissime in quell'area...
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • meogatto
                                Opinionista
                                • 06/02/16
                                • 5192

                                #105
                                Ma l'auto e' alla tua portata, una economia globale te la tieni e basta e comunque non fu un obiettivo popolare.
                                Non sarebbero successi i casini di seattle altrimenti.

                                Eppure la globalizzazione ha creato anche grossi problemi, che devono essere affrontati. Innanzitutto, ha aumentato la portata dell’evasione fiscale, a causa della rapida proliferazione di paradisi fiscali in tutto il mondo. Le multinazionali hanno più opportunità rispetto al passato di eludere il fisco.

                                Inoltre, la globalizzazione ha creato perdenti e vincitori. Nei Paesi ad elevato reddito, come gli Usa, l’Europa e il Giappone, i principali perdenti sono i lavoratori che non possiedono il giusto livello di istruzione per competere in modo efficace con la manodopera a basso costo dei Paesi in via di sviluppo. I più colpiti sono i lavoratori dei Paesi ricchi che non hanno un titolo di studio universitario e che per questo hanno perso il posto di lavoro. Chi non l’ha perso ha invece assistito a una stagnazione o una riduzione dello stipendio.

                                La globalizzazione ha anche alimentato il contagio. La crisi finanziaria del 2008 è partita da Wall Street ma si è rapidamente diffusa in tutto il mondo, sottolineando la necessità di cooperazione globale sul fronte delle banche e della finanza. I cambiamenti climatici, le malattie infettive, il terrorismo e altre piaghe che facilmente superano i confini nazionali necessitano di una risposta globale della stessa entità.*
                                Sono trent’anni che gli Usa vanno nella direzione sbagliata, riducendo il ruolo del Governo nell’economia domestica invece di promuovere gli investimenti necessari a modernizzare l’economia e la forza lavoro. A beneficiare di questa situazione nel breve periodo sono stati i ricchi, che hanno ottenuto massici sgravi fiscali. I poveri hanno sofferto per la disoccupazione e per i tagli nei servizi pubblici. La disuguaglianza economica ha raggiunto il livello più alto dalla Grande Depressione.
                                Queste tendenze negative sono state esacerbate dalla politica domestica. Gli abbienti hanno utilizzato la ricchezza per rafforzare il proprio controllo sul potere. Finanziano le costose campagne di presidenti e parlamentari, che a loro volta aiutano i ricchi, spesso a scapito del resto della società. La stessa sindrome, che vede i ricchi guadagnarsi (o rafforzare) il controllo del sistema politico, ora affligge molti altri Paesi.


                                Ci sono anche stati aspetti positivi, telefonini e internet
                                Resta che non e' un posto per poveri e lavoratori ignoti.

                                Con johnson si raggiuse il massimo impegno, ma fu jfk ad impelagarcisi, chi c'e' rimasto probabilmente avrebbe preferito un atteggiamento isolazionista.

                                Chi ha problemi domestici poco gli frega delle strategie internazionali, specialmente se, a fuochi spenti, ne sono derivati solo casini per tutti.

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