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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #16
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Si dovrebbe lavorare sul controllo della rabbia e sulla capacita' di tollerare le frustrazioni, che nella società mi sembra in netto calo.
    ma questo c'è già, come circostanza contenitiva; è quella barriera che normalmente determina moderato appagamento o moderata infelicità, però a livelli sociali che implicano l'esplosione nelle circostanze in cui si verifica uno squilibrio; quando si parla dei grandi numeri, comunque tante;

    poi ti si pone il problema di "ecologia sociale" dell'adattamento disfunzionale, perché se il modello di tolleranza delle frustrazioni famigliari fosse davvero efficiente, dovrebbe produrre una relativamente felice adesione;
    invece, sembrerebbe che, mentre le nevrosi affettive continuano a trasmettersi, la parte razionale cerca di rimediare modulando la coppia in non-famiglia, non-figli, non-legami, non-impegni, finché non prevale la nevrosi e ci si rifugia nel modello conosciuto; alcuni prima di subito, altri mai;

    Forse l'allentamento dei vincoli sociali, dell'educazione, ha portato anche a questo. Io credo che sia anche la crisi economica ad accentuare i disagi: se hai abbastanza soldi da campare bene donna te ne trovi un'altra, non ti incarognisci così tanto su quella che ti ha lasciato.
    mia madre scherzava su un ramo della famiglia, dicendo che "il loro dirsi comunisti si fondava sull'idea che col comunismo tutti avrebbero potuto avere la servitù"

    scherzi a parte, una persona che non avverte di essere causa di infelicità per il partner e non ha il bisogno fisico di allontanarsi per questo, è posseduta da un demone che nessuna condizione di normale benessere può attenuare; esattamente come la sua vittima; se la circostanza contrasta con l'identità, si fa e si sopporta qualsiasi cosa per ripristinare l'equilibrio.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #17
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      poi ti si pone il problema di "ecologia sociale" dell'adattamento disfunzionale, perché se il modello di tolleranza delle frustrazioni famigliari fosse davvero efficiente, dovrebbe produrre una relativamente felice adesione;
      funzionava quando le donne sopportavano e tacevano.

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      • Misterikx
        whatever..
        • 24/03/05
        • 15327

        #18
        Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
        Misterikx, non esiste cosa?

        Scusa ma non ho capito cosa vuoi dire.
        intendo non esiste una qualsivoglia scusante ,motivazione,attenuante al caso Dimitri.
        ma Axe ne ha dato in maniera interessante i contorni "tecnici" a quanto pare

        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        comunque, che ci vuoi fare quando scappa il matto ?

        ...il potenziale morboso di una persona il subconscio probabilmente lo avverte in pochi minuti, ma lo occulta alla coscienza se quella relazione configura una sfida confacente alle nevrosi di una persona
        inquietante!


        beninteso, solo una parte dei rapporti nevrotici è potenzialmente pericolosa;
        ah ecco adesso dovremmo sentirci tutti meglio...
        " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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        • meogatto
          Opinionista
          • 06/02/16
          • 5192

          #19
          ah ecco adesso dovremmo sentirci tutti meglio...
          Beh, magari oltre al certificato hiv esente si puo' chiedere il certificato di innocuita' prima di frequentare la gente.

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          • okno
            Party Crasher
            • 30/03/06
            • 15292

            #20
            Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
            intendo non esiste una qualsivoglia scusante ,motivazione,attenuante al caso Dimitri.
            ma Axe ne ha dato in maniera interessante i contorni "tecnici" a quanto pare


            inquietante!



            ah ecco adesso dovremmo sentirci tutti meglio...
            Ma guarda che non stavo mica cercando di trovare una scusante per un gesto del genere, hai frainteso.
            "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


            -=1313=-

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            • Misterikx
              whatever..
              • 24/03/05
              • 15327

              #21
              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              Secondo me è importante distinguere questi che sono delitti d'impeto (si litiga, escalation, afferro un oggetto e uccido il partner) da quelli che sono invece, chiamiamoli così, femminicidi (o anche soltanto i casi di violenza) in cui un uomo sfoga su una donna i propri disturbi mentali/sociali.
              io non vedo tutto questo distinguo Okno, il " si litiga, escalation, afferro un oggetto e uccido il partner" evidenzia un disturbo mentale come quell´esempio seguente..
              per quello che dico non esiste(ma purtroppo esiste) che una discussione degeneri con un omicidio, chi lo commette é uno spostato ma di brutto..

              poi magari in dibattimento gli avvocati ci tirano fuori la provocazione o la legittima difesa o il delitto d´onore(fortunatamente abbolito) o la momentanea incapacita di intendere
              e volere ....insomma sempre omicidio é
              " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #22
                Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                poi magari in dibattimento gli avvocati ci tirano fuori la provocazione o la legittima difesa o il delitto d´onore(fortunatamente abbolito) o la momentanea incapacita di intendere
                e volere ....insomma sempre omicidio é
                magari fosse così semplice;

                il termine "femminicidio", che suscita critiche, nasce dalla constatazione di un movente distinto che accomuna la maggior parte di questi casi; vale a dire la reazione all'abbandono, e non un conflitto indistinto che sfocia nella violenza di una persona su un'altra, come potrebbe essere la rissa in discoteca o la scazzottata per una precedenza non rispettata in mezzo al traffico;

                a parte la rilevanza processuale nel caso singolo, si pone un problema culturale a monte che riguarda una circostanza teoricamente ordinaria e comune;

                se ogni due o tre giorni si verificasse un omicidio in mezzo al traffico per un fanalino rotto o un sorpasso discutibile a 30 all'ora non ti sembrerebbe una circostanza tanto normale e fisiologica, no ?
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • okno
                  Party Crasher
                  • 30/03/06
                  • 15292

                  #23
                  Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                  io non vedo tutto questo distinguo Okno, il " si litiga, escalation, afferro un oggetto e uccido il partner" evidenzia un disturbo mentale come quell´esempio seguente..
                  per quello che dico non esiste(ma purtroppo esiste) che una discussione degeneri con un omicidio, chi lo commette é uno spostato ma di brutto..

                  poi magari in dibattimento gli avvocati ci tirano fuori la provocazione o la legittima difesa o il delitto d´onore(fortunatamente abbolito) o la momentanea incapacita di intendere
                  e volere ....insomma sempre omicidio é
                  Mister purtroppo l'omicidio non è esclusivo dei "disturbati mentali".
                  "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


                  -=1313=-

                  Comment

                  • Yele
                    abstract
                    • 16/08/16
                    • 6082

                    #24
                    Riporto

                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    veramente c'era tanta violenza fisica, oltre che materiale, di tutti i tipi; solo che era talmente codificata nei rapporti di forza da non essere nemmeno registrata, come ogni forma di sfruttamento "normale";

                    "prima" - forse - si arrivava meno all'estremo del femminicidio semplicemente perché le donne non avevano nemmeno la possibilità di dire "ti lascio", tanto erano rassegnate, in un vicolo cieco, isolate dai "valori" tradizionali.
                    e sottoscrivo

                    Comment

                    • Kyra
                      Disappointed Idealist
                      • 24/10/05
                      • 22455

                      #25
                      Uh che bello, un bel minestrone saporitissimo, vediamo cosa c'è dentro.

                      Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                      non é mia intenzione reguardire le vittime ma...
                      Ah, cominciamo bene.

                      Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggio
                      almeno in questo caso non esiste!

                      -erano in vacanza al mare in un posto tra i piu belli per rilassarsi (non erano a Rimini)
                      -la casa non era la loro ( manco lo stress del mutuo)
                      -soli col sole cielo e mare ,si preannunciava una bella gita con gommone e spuntino..e che fa?
                      AFFERRA UN COLTELLO E DA DUE COLTELLATE ALLA GOLA ALLA FIDANZATA CHE E ASSIEME DA 10 ANNI???
                      non esiste, questo ho prendeva qualcosa o é matto di suo!
                      E HA 30 ANNI!!!

                      magari Axe ci fa un consulto sul cambio di una personalitá cosi repentino..
                      Secondo me c'è questa tendenza a liquidare ogni avvenimento violento relegandolo al singolo agire di un "matto" che di fatto rende impossibile una profonda (e si spera fruttuosa) analisi di quali siano gli elementi che producono sempre gli stessi risultati.

                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      non è il mestiere mio...
                      comunque, che ci vuoi fare quando scappa il matto ?

                      se ti vuoi porre un problema sociale in termini razionali, devi pensare statisticamente al contesto generale su cui si appoggiano gli eventi-picco, come per gli incidenti stradali;

                      in una certa misura, puoi legiferare in modo deterrente per i casi di violenza privata e lesioni in generale, che sarebbe comunque una buona cosa; ma, come per gli spericolati abituali in strada o gli occasionali imprudenti, avrai sempre dei casi;
                      in strada, è utile l'esperienza per riconoscerli e riconoscere le circostanze in cui si attivano;

                      ma gli "incidenti" femminicidi si appoggiano su una piattaforma sociale di violenze molto più ampia, esattamente come in strada solo una parte minima dei comportamenti a rischio determina incidenti, o danni gravi;
                      il paradosso è che quasi più dei colpevoli, sarebbe utile la terapia delle vittime, perché sono quelle, senza loro colpa, a scegliersi un carnefice, a parte casi disgraziati di frequentazione appena iniziata;

                      il potenziale morboso di una persona il subconscio probabilmente lo avverte in pochi minuti, ma lo occulta alla coscienza se quella relazione configura una sfida confacente alle nevrosi di una persona; beninteso, solo una parte dei rapporti nevrotici è potenzialmente pericolosa;

                      il punto è che se due persone si frequentano intimamente - e per intimità intendo la convivenza, non il letto - per più di sei mesi vuol dire che i loro ruoli nevrotici sono compatibili; nella maggior parte dei casi, il potenziale di infelicità è distribuito tra i due in modo da non esplodere in un picco, e le violenze sono eventualmente somministrate a dosi non letali e in una reciprocità sostenibile;

                      la maggior parte delle donne che conosco abbastanza bene è relativamente serena, o solo moderatamente infelice, in misura fisiologica e accettabile, nel senso che probabilmente starebbe allo stesso modo in un'altra coppia, a prescindere dal partner; ma si tratta sempre di persone reattive e vigili, che non ho mai visto impelagate in situazioni rischiose;

                      al contrario, quelle poche reduci da partner sospetti, sono ritonfate su altri soggetti quantomeno "eccentrici";
                      penso sia una questione di autostima, sia per le vittime, sia per i carnefici; se la tua storia, educazione, ecc... te ne ha data poca, sono guai; pensi di valere poco, e ti accontenti di pochissimo, anche se ti avvelena;

                      per le nevrosi famigliari si può far poco; a scuola e dintorni, invece, si potrebbero studiare strategie mirate per sostenere l'autostima fin da piccoli, boicottare le odiose ideologie "gender", che non sono quelle arcobaleno tanto temute dalla "sentinelle", ma proprio quelle della famiglia tradizionale e dei ruoli stereotipati, da cui cominciano precocemente a generarsi sentimenti di inadeguatezza rispetto ad un modello;

                      certo, è poco probabile finché gli adulti "pubblici" sono privatamente essi stessi modelli di quella stortura; il loro messaggio sarebbe specularmente efficace quanto quello di quei noti paladini della famiglia tradizionale, tanto devoti da averne due o tre
                      Onestamente non riesco a capire quale sia la tua posizione a riguardo. Da un lato, giustamente, riconosci che il femminicidio non sia semplicemente una questione di "incidenti" statistici, e che quindi vadano affrontati per il problema che sono, ma dall'altro mi scadi in questa sorta di "sta alle donne". Se applicassimo la stessa logica a qualsiasi altro tipo di violenza, ad esempio a quella ti radice razziale, ci metteremmo un nanosecondo a capire quanto sia impossibile sostenerla razionalmente.

                      Sono curioso di capire, più nel dettaglio, come la pensi.

                      Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                      Per dirlo un po' meglio: occorre educare soprattutto le donne al rispetto di sé stesse come persone.
                      Questa è una di quelle frasi che mi danno i brividi perchè si presta ad ogni sorta di interpretazione sia da un lato che dall'altro della barricata. E' la stessa frase che usa un marito quando prende a ceffoni la moglie, è la stessa che usano certe "femministe" della domenica, ed è ancora la stessa frase che utilizzerebbe un salviniano per parlare tanto del burqa quanto del topless in spiaggia.

                      Insomma, di per sè non dice niente, se non che si necessita un approfondimento riguardo il tuo pensiero a riguardo.

                      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
                      Mister purtroppo l'omicidio non è esclusivo dei "disturbati mentali".
                      Mi viene sempre in mente il modo in cui certe persone (spesso le stesse che sostengono la teoria del "sono solo matti") vogliono avere il diritto di premere istantaneamente il grilletto, e con impunità, nel momento in cui qualcuno scavalca un cancello.
                      I'm laying down, eating snow
                      My fur is hot, my tongue is cold
                      On a bed of spider web
                      I think of how to change myself

                      A lot of hope in a one man tent
                      There's no room for innocence
                      So take me home before the storm
                      Velvet mites will keep us warm.

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #26
                        Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio
                        Onestamente non riesco a capire quale sia la tua posizione a riguardo. Da un lato, giustamente, riconosci che il femminicidio non sia semplicemente una questione di "incidenti" statistici, e che quindi vadano affrontati per il problema che sono, ma dall'altro mi scadi in questa sorta di "sta alle donne". Se applicassimo la stessa logica a qualsiasi altro tipo di violenza, ad esempio a quella ti radice razziale, ci metteremmo un nanosecondo a capire quanto sia impossibile sostenerla razionalmente.

                        Sono curioso di capire, più nel dettaglio, come la pensi.
                        eh, è una parola... dovrei scrivere un trattato;
                        volendo sintetizzare, le donne dovrebbero essere educate come i maschi, a reagire alla violenza e ad una sessualità che non le reifica, gestita per il proprio piacere esattamente come si consente ai ragazzi, senza che l'ambiente le giudichi sminuite;

                        finché l'educazione predispone a ruoli di conquistatore e seduttrice, che configurano bilateralmente uno "scopo" oggettuale garantito da quel possesso e non una relazione, che può anche finire, una parte malata incapace di gestire gli allontanamenti e le rotture eserciterà sempre una violenza, generalmente a bassa tensione, ma occasionalmente omicida; e finché le ragazze saranno educate a ruoli complementari al bruto, i picchi di questa violenza saranno unilaterali e non percepiti come fuori dalla norma, perché priva di deterrenza e su una base di nevrosi complementari.
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • Yele
                          abstract
                          • 16/08/16
                          • 6082

                          #27
                          Originariamente Scritto da Kyra Visualizza Messaggio

                          Questa è una di quelle frasi che mi danno i brividi perchè si presta ad ogni sorta di interpretazione sia da un lato che dall'altro della barricata. E' la stessa frase che usa un marito quando prende a ceffoni la moglie, è la stessa che usano certe "femministe" della domenica, ed è ancora la stessa frase che utilizzerebbe un salviniano per parlare tanto del burqa quanto del topless in spiaggia.

                          Insomma, di per sè non dice niente, se non che si necessita un approfondimento riguardo il tuo pensiero a riguardo.
                          1) credo tu non abbia capito
                          2) mi pare che hai soltanto criticato gli altri (e quello son buoni tutti a farlo), ma di tuo cosa proponi ?

                          Non credo che un marito che prende a ceffoni la moglie pensi che la donna dovrebbe avere più rispetto per sé stessa, e di conseguenza impedirglielo, magari denunciandolo.
                          Con l'espressione "femministe della domenica" non so cosa tu intenda, perché il femminismo è un fenomeno prima di tutto storico e poi ci sono diversi approcci femministi, ma di certo non esiste "quello della domenica", perchè una donna (o meglio una persona, in generale) dovrebbe avere rispetto di sé tutti i giorni.
                          "Salviniano" poi lo vai a dire a qualcun altro perchè io ho preso due lauree in corso, quindi con uno che è stato fuori corso 16 anni e non ha mai fatto un cazzo in vita sua, nella stessa frase, proprio non ci stiamo.

                          Au revoir

                          Comment

                          • bumble-bee
                            ...

                            • 10/12/09
                            • 15569

                            #28
                            Qualcuno ha scritto che si dovrebbe lavorare sul controllo della rabbia. Giusto.

                            Vi espongo un caso accaduto qualche anno fa nel lido che frequento che è una sorta di dopo lavoro della Marina Militare allargato ad altri corpi armati e di polizia:

                            Fino a qualche anno fa, frequentavano questo lido due signore, amiche tra loro, che solitamente si piazzavano in una determinata zona, relativamente poco visibile del lido. Le signore si facevano notare, sia per bellezza, che per prominenza. Ebbene un giorno il marito di una di queste signore si accorge che la moglie manca all'appello. Chiede all'amica, la quale fa finta di non averla vista allontanare.... alla fine la moglie era dentro una cabina con un altro. Il marito con estremo controllo di se, diede un cazzotto al concorrente, prese la moglie e se la portò per sempre fuori dal lido, tirandola per i capelli. Il giorno dopo, nessuno ha visto più al lido neanche l'amica. Cosa sia capitato alla signora, non è dato sapere, ma credo che nessuna disgrazia sia avvenuta, altrimenti si sarebbe saputo.

                            Detto ciò, vorrei chiedere alla platea se per voi il marito ha in qualche modo, contenuto la rabbia, oppure il suo gesto (tirare la moglie per i capelli davanti a tutti) è stato una forma di violenza ingiustificata, visto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?

                            Lo chiedo perchè quando il fatto è accaduto, molte donne che hanno assistito all'evento (io non c'ero comunque, mi è stato raccontato), si sono mostrate solidali con il marito "cornuto", piuttosto che con una rappresentante dello stesso sesso che veniva maltrattata.
                            Bambol utente of the decade

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                            • Kyra
                              Disappointed Idealist
                              • 24/10/05
                              • 22455

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              eh, è una parola... dovrei scrivere un trattato;
                              volendo sintetizzare, le donne dovrebbero essere educate come i maschi, a reagire alla violenza e ad una sessualità che non le reifica, gestita per il proprio piacere esattamente come si consente ai ragazzi, senza che l'ambiente le giudichi sminuite;

                              finché l'educazione predispone a ruoli di conquistatore e seduttrice, che configurano bilateralmente uno "scopo" oggettuale garantito da quel possesso e non una relazione, che può anche finire, una parte malata incapace di gestire gli allontanamenti e le rotture eserciterà sempre una violenza, generalmente a bassa tensione, ma occasionalmente omicida; e finché le ragazze saranno educate a ruoli complementari al bruto, i picchi di questa violenza saranno unilaterali e non percepiti come fuori dalla norma, perché priva di deterrenza e su una base di nevrosi complementari.
                              Ho capito, ma capisci che la cosa suona vagamente come "insegnamo ai rapinati a non farsi rapinare esattamente come insegniamo ai ladri a non rubare"?
                              C'è sicuramente una parte di costrutto sociale da smontare ma questa da sola non giustifica i risultati che abbiamo davanti.
                              I'm laying down, eating snow
                              My fur is hot, my tongue is cold
                              On a bed of spider web
                              I think of how to change myself

                              A lot of hope in a one man tent
                              There's no room for innocence
                              So take me home before the storm
                              Velvet mites will keep us warm.

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                              • Kyra
                                Disappointed Idealist
                                • 24/10/05
                                • 22455

                                #30
                                Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                                Detto ciò, vorrei chiedere alla platea se per voi il marito ha in qualche modo, contenuto la rabbia, oppure il suo gesto (tirare la moglie per i capelli davanti a tutti) è stato una forma di violenza ingiustificata, visto che le donne non si toccano nemmeno con un fiore?

                                Lo chiedo perchè quando il fatto è accaduto, molte donne che hanno assistito all'evento (io non c'ero comunque, mi è stato raccontato), si sono mostrate solidali con il marito "cornuto", piuttosto che con una rappresentante dello stesso sesso che veniva maltrattata.
                                Il fatto che "molte donne" si siano mostrate solidali è irrilevante. Molte persone sono solidali con chi lapida la moglie, ma questo non sposta di una virgola la bussola morale da dove punta.

                                Onestamente non credo nemmeno che tu sia sinceramente dubbioso riguardo la risposta alla tua domanda.
                                I'm laying down, eating snow
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