[QUOTE=falcopellegrino]beh se per te l'eutanasia
Oregon. Legalizzata l'eutanasia per i malati terminali
Collapse
X
-
-
[QUOTE=N3m0]Diciamo che fare sociologia e sostenere esami di antropologia mi fa sentire non certo esperto, ma quantomeno mi da gli strumenti per sapere ci[COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer
Comment
-
Scusami ma ti invito a leggere i post precedenti perchOriginariamente Scritto da JohnnySuedePotresti spiegare brevemente cosa ti fa arrivare a questa conclusione?[COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer
Comment
-
Da quanto ho capito tu dici che l'eutanasia si rivolge contro gli altri per 3 principali motivi:Originariamente Scritto da marco68Scusami ma ti invito a leggere i post precedenti perchè l'ho detto veramente tante volte e in tutte le salse...
1) Ogni scelta individuale che ha ricadute sociali non può essere un diritto; l'uomo è un individuo che fa parte di una comunità.
La libera scelta dell'uomo condiziona sempre gli altri componenti la comunità, come una mano che vuole entrare nel fuoco (il dolore riguarderebbe anche tutte le altre membra del corpo).
Ok.
Tieni presente però che nessuno ha la possibilità di scegliere se nascere o no.
E il fatto che qualcuno se ne esca col fatto che a nessuno deve essere data la possibilità di morire quando vuole.. può far leggermente incazzare.
Il fatto che tu voglia estendere il tuo pensiero a tutti, anche a chi "rinneghi" questo "corpo" di cui fa parte.. insomma, ci siamo capiti.
Ma proseguiamo, non è questo il punto su cui voglio soffermarmi.
2) Il fenomeno eutanasia diventa una causa che ha come effetto quello di spingere altri alla medesima scelta, non più liberamente ma forzatamente.
La tua libera scelta, in questo caso, produce un movimento di opinione che afferma che l'esistenza in determinate situazioni non è degna di essere vissuta; che l'esistenza in determinate situazioni non è utile a nessuno; che l'esistenza in determinate condizioni è un peso per gli altri, la società, le persone care.
Perciò questo fenomeno diventa causa di depressione esistenziale, per chi si trova in quelle determinate situazioni, e produce l'effetto di forzare la volontà di quelle persone inducendole a chiedere la morte.
In definitiva l'eutanasia, con il movimento ideologico che inserisce nel pensiero sociale, nient'altro è che una gigantesca induzione al suicidio.
Il fenomeno che hai descritto esiste, eccome.
Ma, sebbene potente, secondo me non lo è abbastanza perchè sia giusto impedire a una persona di lasciarsi morire.
Nel momento in cui la sofferenza dei parenti venga a mancare, mi sembra eccessivo impedire l'eutanasia a un malato terminale perchè così facendo "indurrebbe a chiedere morte alle persone nella sua situazione".
Ed è qui che contesto la tua demonizzazione assoluta dell'eutanasia.
C'è caso e caso.
Tu sei estremista di là, e io forse lo sono di qua (perchè lascerei la libertà di "morte" anche con tutti i parenti e gli emuli di questo mondo; ma ti spiego dopo perchè
.
3)Il libero arbitrio è la facoltà che ha l'uomo di scegliere tra il bene e il male! e questo l'uomo lo può fare, e lo fa, indipendentemente dalle leggi che regolamentano la comunità; puoi notare infatti che nonostante vi siano leggi contro il furto o l'omicidio ci sono persone che, nell'esercizio del loro libero arbitrio, rubano e ammazzano.
Vorresti dire che dovremmo depenalizzare il furto e l'omicidio per non ledere il libero arbitrio?
Basta quantificare il bene ricevuto contro la sofferenza causata.
Difficile, dirai. Sono d'accordissimo.
Ma su scala ordinale per certe cose è possibile.
Mettiamo caso che Mario63 prenda il motorino e per scippare una borsetta a una pensionata la faccia cascare e la uccida.
50 Euro non valgono la sofferenza dei familiari della vecchietta.
E' difficile, ti ripeto, quantificare "quanto" vale in soldi la sofferenza dei familiari, però è scontato che valga più del bottino in questione.
Quindi il libero arbitrio di Mario ha comportato per lui un godimento troppo minore alla sofferenza causata.
Indi per cui la sua azione dovrebbe essere illegale.
Ma se Mario63 ha un cancro al cervello che lo fa soffrire come un cane 24 ore al giorno, e non c'è morfina o eroina che riesca ad alleviare il dolore, la sua morte toglie molta più sofferenza a lui di quanta ne dia ai suoi familiari che, per quanto si possano struggere dal dolore, non potranno mai lontanamente soffrire come lui.. beh, qui direi che la sua scelta (magari fatta prima del fatto con tipo un testamento biologico) sarebbe perfettamente legale.
Se invece Mario63 non fosse malato, avesse tutte le cose migliori di questo mondo, ma si volesse lo stesso suicidare..
Beh, ti do ragione sul fatto che è un'azione che ha dirette conseguenze sugli altri proprio come lo sono un furto o un omicidio.
Piacere per chi lo fa, al prezzo di sofferenza di altri. Qui capisco alla grande ciò che vuoi dire.. ma ti spiegherò perchè personalmente lascierei a Marco63 la sacrosanta libertà di morire, nonostante i parenti etc.
Il fatto è che vedo che tutto funziona così.
Il leone strappa brandelli di carne a una gazzella mezza viva.
Il pedofilo va a Pattaya e si fa le bambine che vuole.
Stasera mangerò qualcosa che è stato cosciente un tempo, e che ha sofferto immensamente per arrivare nel mio piatto.
In questo momento per la ricerca scientifica degli scimpanzè sono immobilizzati da anni in degli apparecchi di contenimento (immobili ma coscienti).
La vita sfrutta altra vita, è normale. Certe volte ci fa incazzare (pedofilo) certe volte fa incazzare alcuni (bistecca), certe volte fa incazzare quasi nessuno (leone).
Ma il succo è sempre quello: la vita trae godimento anche dalla sofferenza di altre esistenze. Non sempre se ne rende conto, ma questo non significa niente.
La legalità dev'essere ciò che è giusto? O ciò che permette alla comunità di proseguire e potenziarsi? O un connubio delle due cose? Oppure altro?
Io credo che la chiave stia nella quantificazione fra bene ricevuto VS male causato.
Poi cerchiamo di raggiungere soluzioni valide in relativo (relative al nostro tempo) e non in assoluto, poichè quando avremo raggiunto il "vertice" (che sarà poi l'inizio per altre scalate), non avremo più bisogno di leggi.
Finisse qui però sarebbe facile.
Non so se siete tutti solo nella mia testa, tanto per cominciare.
Cosa/chi è in grado di provare dolore e piacere? Cosa/chi è cosciente?
Ma è un altro discorso.▲▲▲Regards Uncle Dolan
Comment
-
[QUOTE=Cornolio]Ricordo che anche l'altra volta avevi tirato fuori questo discorso.
Discorso che non sta in piedi per il semplice motivo che l'eutanasia non si applica a persone qualsiasi, ma solamente quando si verificano specifiche condizioni nel malato.
CioGrande chef di Risotti in busta
Comment
-
Favorevolissima all' eutanasia; ritengo che è la persona direttamente interessata ad essere la sola ad avere il diritto di scegliere se vivere o meno.Originariamente Scritto da Mototopoanch' io sono ultra favorevole all' eutanasia!
ma vi sottopongo un altro quesito:
quando il malato non può esternare il suo volere??? (es. coma)
Nel caso che proponi, Topo, si spera che il soggetto in questione abbia già dato disposizioni; non è per nulla strano se all' interno di una famiglia si conoscono le volontà di qualcuno.
Io stessa sono a conoscenza delle scelte che alcune persone a me molto vicine vorrebbero fossero effettuate; ecco perchè penso che comunque se c' è un rifiuto di accanimento terapeutico e la volontà di voler porre fine alla propria vita, la famiglia molto probabilmente ne è al corrente.
C' è chi pensa, in certi casi, di voler tentare di tutto, e di voler rimanere in "vita" anche se questo significa vivere solo ed esclusivamente per merito di macchine; per fede o cosa.
C' è chi invece la pensa in modo opposto.
In entrambi i casi, sono scelte che vanno rispettate; non c' è nesuno che può arrogarsi il diritto di dire e stabilire cosa sia giusto o sbagliato.
Personalmente ritengo l' eutanasia come espressione di libero arbitrio [con annesso diritto di esercitarlo.]; e non vedo perchè, non nuocendo a nessuno, ma anzi potendo solamente far del bene, debba venire negata.
Quoto automaticamente, parola per parola, il post di XilinxLast edited by Ospite; 20-01-2006, 00:20.
Comment
-
Io sono favorevole all'eutanasia.
Personalmente ritengo che ognuno di noi ha il diritto di decidere in merito alla propria vita, come per altro viene fatto costantemente da ognuno di noi quotidianamente.
L'uomo non decide di nascere, ma appena dopo il parto fino alla nostra morte siamo noi che decidiamo del nostro futuro ed il nostro ruolo nella "comunitGabriele da Ningbo (宁波)
CASALE MONF.to deve essere la vera provincia del monferrato
你干吗?
Comment
-
io sono sempre stata contraria all'eutanasia, perchè ritenevo che nessuno veramente voglia morire, e questo è dimostrato anke dall'altissimo numero di tentati suicidi contro il numero di morti suicide, poi ho un pò cambiato la mia idea. questo è successo perchè a mio zio a luglio è stato diagnosticato un tumore alle ossa, già troppo grave per essere operato chirurgicamente...
a settembre nn muoveva più le braccia, a novembre era completamente paralizzato, a mala pena parlava. Prendeva 15-20 goccie di morfina ogni 5 ore....una bomba...e tutto quello che diceva era che voleva solo morire e stare in pace, nn si è mai lamentato del dolore dilaniante.
Bhè guardando negli occhi in quel letto quest'uomo di appena 48 anni ho cambiato idea.Prenditi il tempo per te stesso
Comment
-
Originariamente Scritto da saryyio sono sempre stata contraria all'eutanasia, perchè ritenevo che nessuno veramente voglia morire, e questo è dimostrato anke dall'altissimo numero di tentati suicidi contro il numero di morti suicide, poi ho un pò cambiato la mia idea. questo è successo perchè a mio zio a luglio è stato diagnosticato un tumore alle ossa, già troppo grave per essere operato chirurgicamente...
a settembre nn muoveva più le braccia, a novembre era completamente paralizzato, a mala pena parlava. Prendeva 15-20 goccie di morfina ogni 5 ore....una bomba...e tutto quello che diceva era che voleva solo morire e stare in pace, nn si è mai lamentato del dolore dilaniante.
Bhè guardando negli occhi in quel letto quest'uomo di appena 48 anni ho cambiato idea.
l'atroce sofferenza che preannuncia una morte certa è cattiveria. ovviamente mi trovi completamente d'accordo. L'eutanasia non è liberarsi di chi sta male. E' lasciar libero chi, destinato a una morte certa, di non finire nel dolore più straziante. E' reclamare il diritto ad avere una morte dignitosa... e non piegata in due dal dolore più nero.
C'è dignità anche nella morte. Se è vero che fa parte della vita.Last edited by lucciola; 20-01-2006, 10:16.[COLOR="DarkOrchid"][I][FONT="Comic Sans MS"]
Comment
-
-
Quello che mi manda un po' in bestiaCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
Comment

Comment