Oregon. Legalizzata l'eutanasia per i malati terminali

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  • N3m0
    Eterodosso
    • 02/10/04
    • 3895

    #166
    mi rinserisco per evidenziare una questione che avevo tralasciato e che karina mi ha fatto tornare in mente -thx-.
    Come per l'assurdità della fecondazione assistita, anche l'abnormità dell'eutanasia negata è profondamente classista. L'eutanasia si pratica eccome in italia, per chi può pagare e per chi ha buone conoscenze.
    E' un ulteriore smacco ai poveri, quelli che non hanno santi in paradiso. Quelli a cui la moralità dei sepocri imbiancati e fetidi di incenso riesce ad imporsi.
    saluto dinuovo
    [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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    • Kyra
      Disappointed Idealist
      • 24/10/05
      • 22455

      #167
      [QUOTE=marco68]Ma se anche fosse possibile una scelta del genere, che comunque mi sembra incredibile nel suo stesso assunto, sarebbe comunque improponibile per il devastante effetto sociale che reca in s
      I'm laying down, eating snow
      My fur is hot, my tongue is cold
      On a bed of spider web
      I think of how to change myself

      A lot of hope in a one man tent
      There's no room for innocence
      So take me home before the storm
      Velvet mites will keep us warm.

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      • marco68
        Sentinella del mattino
        • 29/07/05
        • 2828

        #168
        [QUOTE=Kyra]Ma da quando la libert
        [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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        • karina

          #169
          Marco, il tuo ragionamento - per quanto formalmente ineccepibile- parte da un assunto di fondo che pregiudica a mio avviso la sua validità. Parli dei malati o degli anziani in modo esterno, senza indagarne la psiche se non come prodotto passivo delle presunte pressioni altrui.
          Hai preso in considerazione il fatto che ognuno di noi abbia un personale concetto di dignità e di qualità della vita? Il tuo mi sembra affine alle posizioni cristiane ed è per me perfettamente lecito, ma vale solo per te e per chi la pensa similmente a te.

          Posso facilmente ribaltare il tuo discorso sulle pressioni, per mostrarti quanto poco esse contino sulla percezione e il bisogno di autodeterminazione e controllo sulla propria vita.
          Personalmente troverei degradante vegetare in stato comatoso, incosciente o sofferente. Non lo desidero. Potrei trovarmi circondata da persone che mi ricordino quanto io sia fortunata perché la sofferenza avvicina a Dio o perché sia ancora viva. Per me sarebbero solo belle chiacchiere, perché a vivere costretta all'immobilità sarei io. Vivrei come un abuso, nel caso avessi manifestato la volontà di rinunciare ad una vita che reputo indegna (la mia), che qualcuno contrasti la mia volontà perché ha un'opinione diversa e -forte della mia impossibilità a reagire- mi costringa a sopravvivere in tale modo. Se ci pensi è il discorso duale del dare morte a chi invece desidera vivere. Il rispetto delle scelte altrui, quando coinvolgono esclusivamente la persona in questione, è alla base della civile convinvenza. Non puoi sminuire un'opinione contraria alla tua riducendola a prodotto di pressioni. In modo duale si potrebbe dire che le tue idee sono prodotto di indottrinamento, e la cosa ti darebbe sicuramente fastidio. Insomma, capisco che per la tua religione sia inaccettabile il fatto che qualcuno desideri morire, ma non è una cosa che puoi cambiare. Puoi costringerlo a vivere, ma il desiderio resterebbe amplificato.

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          • mat
            Il Magnifico
            • 20/05/05
            • 17786

            #170
            Cosa significa discorso duale?
            Moderatore Debate Square

            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
            - P. Conte -


            Angst essen Seele auf

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            • marco68
              Sentinella del mattino
              • 29/07/05
              • 2828

              #171
              [QUOTE=karina]Marco, il tuo ragionamento - per quanto formalmente ineccepibile- parte da un assunto di fondo che pregiudica a mio avviso la sua validit
              [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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              • karina

                #172
                Originariamente Scritto da mat612000
                Cosa significa discorso duale?
                uguale nella forma e opposto nel significato

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                • karina

                  #173
                  Originariamente Scritto da marco68
                  Da che mondo è mondo... gente che ha scelto il suicidio c'è
                  Io non lo condivido... ma uno che decide per sè stesso lo fa punto e basta...

                  qui è diverso... qui si chiede che altri eseguano una uccisione!
                  Si chiede che lo stato ratifichi l'esistenza di condizioni al raggiungimento delle quali la vita è ufficialmente "intollerabile"... e questo è inaccettabile in una società che voglia definirsi civile.
                  Allora, il suicidio è possibile in quanto la persona è in grado di mettere autonomamente in pratica l'atto; nel caso dell'eutanasia tale autonomia viene a mancare ed è il solo discrimine che ti darebbe il potere di decidere del destino di tale essere umano. Non so a te, ma a me il pensare di poter gestire la vita di un'altra persona contro la sua volontà, solo perché non è in grado di mettere in pratica ciò che desidera, fa un po' senso. Annullarne la volontà, prevaricandola, è negarle l'individualità, cioè il suo essere persona, distinta e inviolabile. E' un po' come ridurla ad una bambola a cui cambiare abito a piacimento.
                  Inoltre l'eutanasia non è "uccisione", perché omicidio è rendere inerte ciò che altrimenti vivrebbe. L'eutanasia o dolce morte è invece regolamenta in modo netto: si applicherebbe in casi di condizioni degenerative irreversibili che porterebbero inequivocabilmente alla morte, con grande sofferenza psichica e fisica del paziente, ove cosciente. Quindi non è un omicidio, ma un lasciare che la natura faccia il suo irreversibile corso, senza intoppi artificiali. Senza giocare a fare Dio, ritardando artificialmente la morte di una persona che non desidera essere costretta a vivere ulteriormente.
                  In primo luogo perchè la intollerabilità di una situazione è soggettiva e dunque non si comprenderebbe perchè chi è in determinate condizioni fisiche sia legittimato ad essere nella "intollerabilità dell'essere" e chi invece si trovi in condizioni fisiche leggermente diverse (oppure psichiche) non possa esprimere una eguale "libertà di scelta".
                  Proprio perché l'intollerabilità di una situazione è soggettiva, spetta al solo malato, che vive tale situazione, dire la propria. Nessuno obbliga all'eutanasia, si chiede solo di non essere obbligati a subire personalmente ciò che soggettivamente e insidacabilmente verrebbe vissuto come un inutile accanimento terapeutico.
                  In secondo luogo perchè uno stato che prende parte attiva nella uccisione di un malato crea un "fatto educativo" devastante... per il quale, lo ripeto per l'ennesima volta, si crea una opinione in tutti quei soggetti che si trovano in quelle condizioni di essere di peso agli altri... si "forzano" ad esprimere una scelta di quel tipo per non essere "egoisti"... e questa è cattiveria allo stato puro!
                  A parte la mia difficoltà a considerare "uccisione" un accelerare la morte certa di un paziente ove egli lo desiderasse...Io trovo educativamente devastante uno stato che imponga per legge una cultura della vita a chi non la riconosca. Lo Stato parla di diritto/tutela della salute dei cittadini. Questo è il suo solo onere etico. Ove la salute sia irreversibilmente compromessa, ogni obbligo etico cade e resta il diritto alle opinioni, alla dignità degli ultimi istanti, alla inviolabilità del proprio corpo, al rifiuto di trattamenti sanitari coatti che non possono più avere la valenza di salvavita. Il resto sono valutazioni morali, di parte, che in modo diseducativo e discriminatorio verrebbero estese a tutti.
                  Last edited by Ospite; 23-01-2006, 15:41.

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                  • marco68
                    Sentinella del mattino
                    • 29/07/05
                    • 2828

                    #174
                    [QUOTE=karina]al rifiuto di trattamenti sanitari coatti che non possono pi
                    [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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                    • karina

                      #175
                      Marco, staccare le macchine E' eutanasia. Eutanasia passiva, diversa da quella attiva volontaria, ma

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #176
                        [QUOTE=marco68] Mi soffermo qui: proprio perch
                        Moderatore Debate Square

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                        • marco68
                          Sentinella del mattino
                          • 29/07/05
                          • 2828

                          #177
                          [QUOTE=karina]Marco, staccare le macchine E' eutanasia. Eutanasia passiva, diversa da quella attiva volontaria, ma
                          [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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                          • marco68
                            Sentinella del mattino
                            • 29/07/05
                            • 2828

                            #178
                            [QUOTE=mat612000]Non capisco.
                            Forse mi sono completamente rimbambito, oppure il tuo discorso
                            [COLOR=Green]"Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorer

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                              [QUOTE=marco68]Quando un funzionario dello stato
                              Membro del Consiglio degli Admin


                              [RIGHT][I]L'ironia

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                                • 20/05/05
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                                #180
                                [QUOTE=marco68]ho spiegato rispondendo a Karina che una cosa
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                                "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                                - P. Conte -


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