La comunità di solito è considerata in assoluto l'ultima spiaggia, la scelta definitiva per poter risolvere il problema della tossicodipendenza.
È piuttosto normale che un tossicodipendente non la prenda in considerazione fino a che non ha piena consapevolezza del proprio problema, però spesso è vista come un "mostro" anche da chi gli sta intorno.
Un percorso in comunità ha una certa durata e c'è chi si chiede come si faccia poi davvero ad integrarsi usciti da lì. C'è anche chi pensa che la comunità serva a poco o niente, che tanto se uno ne vuole uscire è in grado di farlo anche senza andarci. Per alcuni la comunità è un marchio da portare addosso, per altri una prigione, per altri ancora un rifugio da cui, ad un certo punto, non vorrebbero uscire.
Cosa pensate delle comunità di recupero? Avete esperienze dirette o per sentito dire? Le ritenete davvero l'unico mezzo buono per uscire dalla tossicodipendenza o, secondo voi, sono sopravvalutate?
È piuttosto normale che un tossicodipendente non la prenda in considerazione fino a che non ha piena consapevolezza del proprio problema, però spesso è vista come un "mostro" anche da chi gli sta intorno.
Un percorso in comunità ha una certa durata e c'è chi si chiede come si faccia poi davvero ad integrarsi usciti da lì. C'è anche chi pensa che la comunità serva a poco o niente, che tanto se uno ne vuole uscire è in grado di farlo anche senza andarci. Per alcuni la comunità è un marchio da portare addosso, per altri una prigione, per altri ancora un rifugio da cui, ad un certo punto, non vorrebbero uscire.
Cosa pensate delle comunità di recupero? Avete esperienze dirette o per sentito dire? Le ritenete davvero l'unico mezzo buono per uscire dalla tossicodipendenza o, secondo voi, sono sopravvalutate?

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