Storia a pi

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  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #46
    Il medico taceva, mentre mescolava lentamente il suo caffè, e la tazzina bollente gli bruciava le dita. C'era qualcosa di strano, qualcosa che non lo convinceva. Si guardò attorno, e tutto gli sembrò normale: il silenzio regnava in quell'area dell'ospedale, e solo qualche infermiera solerte ne rompeva l'incanto con uno scalpiccio di zoccoli. Solo quell'uomo stonava, in tutto quello. Il dottore lo osservò, ma si rese conto con un certo sconcerto che non riusciva a definirne i lineamenti, come se la sua mente si rifiutasse di registrarne la forma del viso, o il colore degli occhi. Provò a concentrarsi su quest'ultimi, e si rese conto che il loro colore non era definito, cambiava da un'istante all'altro: verde, grigio, nero... il medico scosse la testa, quasi a scacciare un fastidio. «Sono affaticato» pensò. «Le allucinazioni non sono un buon segno». In quel momento un forte mal di testa lo colse, e si rese conto che l'uomo lo stava fissando, un sorriso beffardo dipinto sulle labbra.
    «Mi segua, ora» gli disse.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • ndy
      Un futuro Una speranza
      • 07/01/10
      • 703

      #47
      dark ho una domanda

      vedo che voi andate molto sulla parte dei dottori io volevo continuare più sulla donna che è nella stanza, come si procede? di fatto il prologo inizia proprio con la stanza, una ramificazione della storia in parallelo? cioè chi scrive la parte dei dottori e di chi scrive le sofferenze dellla paziente. fermo restando che la storia deve pur sempre esser in parallelo cioè nn possono allontanarsì più di tanto, anzi dovrebbero avere punti in comune o esser molto vicini.

      che mi dici? ho un via libera per seguire la paziente?
      Sempre io

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      • dark lady
        la viaggiatrice
        • 09/03/05
        • 70446

        #48
        Cerca di seguire la storia in base a chi ha scritto prima di te, non in base al prologo. Al massimo puoi fare andare il dottore dalla paziente, per cambiare personaggio, l'importante è che segui il filo del discorso, altrimenti sembrano due storie slegate.
        Altra cosa: tu hai appena scritto, quindi attendi a procedere, lasciamo che prima scrivano gli altri partecipanti. Se poi tra qualche giorno nessuno ha continuato, va pure avanti tu.
        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66024

          #49
          "Il paziente che ha appena intravisto e' oramai in cura da quasi tre anni" Inizio' il primario della clinica, indicando con un rapido cenno della mano la poltrona di pelle nera sulla quale il nuovo arrivato era invitato a sedersi. "Purtroppo senza alcun risultato e, lei converrà, i costi di gestione della nostra struttura mal sopporterebbero altri mesi di stazionarietà in tal senso"
          Simone percepi' organicamente un tuffo al cuore, ma fu' un attimo.....
          amate i vostri nemici

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          • ndy
            Un futuro Una speranza
            • 07/01/10
            • 703

            #50
            "mi segua,ora" gli disse
            all'invito di seguirlo decise di nn obbiettare e lo segui per i corridoi e porte che oramai gli rimanevano familiari come le porte di casa sua, lungo il tragitto nn trovò nessuno o così gli sembrò, il malditesta e la stanchezza gli conosceva bene e sapeva finno a ke punto potesse beffarsene, arrivarono davanti a una porta, un odore di stantio e muffa millenaria gli penetrarono le narici ma nn sembravano che arrivassero dalla camera, l'uomo in grigio gli kiese fino a ke punto volesse vivere quella vita e in un attimo franceschini capì che quello odore arrivava dal soprabito dell'uomo. Non fece caso alla domanda, sentì solamente la voglia di entrare nella stanza. Le lancette dell'orologio iniziarono girare vorticosamente ma sentiva pulsare ogni secondo che passava, un grumo di sudore sulla fronte gli scese e le mani gli tremavano sulla cartella che riuscì a prendere, lesse il nome che c'era scritto Dr Franceschini,si girò ansimante verso l'uomo in grigio dove si aspettava di trovarlo, ma nn c'era allora inizio a guardare verso la testa del letto mentre la gola si kiudeva, scorse una figura....
            "mescolava lentamente il suo caffè, e la tazzina bollente gli bruciava le dita. C'era qualcosa di strano" era sudato e in preda al panico mentre guardava lo zucchero annegare nella schiuma,sentiva un odore di vestiti intrisi di fumo di sigarette, un uomo vestito di grigio lo attendeva nel corridoio.
            "mi segua,ora" gli disse
            Sempre io

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #51
              Dove sono finiti tutti gli scrittori? Gente, dai, cercate di proseguire questa storia!
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66024

                #52
                Su' non siate timidi: Anche in tv e' tutto un pullulare di storie con protagonisti camici bianchi, pazienti, ospedali.....coraggio!
                amate i vostri nemici

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #53
                  Katrina Rinaudo stava facendo il giro dei pazienti, come sempre. Il suo era un lavoro come un altro, pensava, e dopotutto il monte ore ridotto dalla rotazione dei turni le lasciava parecchio tempo libero.
                  Forse non aveva pi
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                  • dark lady
                    la viaggiatrice
                    • 09/03/05
                    • 70446

                    #54
                    La donna sbirciò il dottore mentre entrava in una stanza, sempre con lo strano tizio alle calcagna, uscendone poco dopo. Ma ciò che vide, a quel punto, la lasciò senza parole: lo sguardo di Franceschini era atterrito, e il suo colorito quasi cadaverico. Come se avesse visto un fantasma. L'uomo in grigio, dal canto suo, aveva dipinto sul volto uno strano ghigno, a metà tra la compassione e la consapevolezza.
                    Katrina aspettò che i due sparissero dietro l'angolo del corridoio, quindi si avvicinò con circospezione alla stanza da cui il medico era uscito. Controllando che in giro non vi fosse nessuno, mise una mano sulla maniglia, e aprl lentamente, infilando la testa tra la porta e lo stipite, curiosa di capire cosa avesse sconvolto così il primario. La sorpresa fu grande, quando si rese conto che la stanza era completamente vuota.
                    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #55
                      PS: Cerchiamo, quando continuiamo, di seguire quanto ha scritto quello prima di noi, e non seguendo il filo dei nostri pensieri, altrimenti viene fuori un caos. Una storia a più mani ha un senso proprio nell'essere in grado di cercar di intuire lo spunto di chi ci ha preceduto, sviluppandolo.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • ndy
                        Un futuro Una speranza
                        • 07/01/10
                        • 703

                        #56
                        si ritrasse e chiuse la porta,fece qualke passo nel corridoio ma tornò verso le stanza. era certa che qualcosa avrebbe dovuto trovare, nn c'era motivo di appartarsi in una stanza per parlare di chissà quale cosa, il motivo per il quale erano in quella stanza doveva esser nella stanza stessa.
                        Aprì ma questa volta decise di entrarci, tutto era normale se nn che la stanza fosse vuota, controllo gli oggetti presenti: erano regolari, diede allora una occhiata dalla finestra vide e senti il vento passare tra le foglie degli alberi ma niente, si sentì inquieta e irrigidita, la porta dietro di lei si era richiusa. Iniziò a pensare che ci doveva esser stato un dialogo magari solo di poche parole o che magari l'uomo in grigio avesse mostrato qualcosa al franci sufficente per atterrirlo in quella maniera, doveva uscire ma si fermò di colpo a ascoltare.... niente, sentì solamente il nulla, quelle congetture la stavano facendo mettere in guardia ma non era solo quello , era come quando si trova un oggetto completamente fuori dal suo posto e tempo. Forse era l'ora di tornare a lavoro guardò l'orologio, gli sembrò che nn potesse esser l'ora giusta alzò lo sguardo verso l'orologio da muro e lo trovò più credibile. Fece attenzione ad avere un aspetto disinvolto mentre usciva dalla porta e si preparò una scusa se qualcuno gli avesse domandato qualcosa. Nel corridoi penso ai suoi impegni e si ricordò di voler andare da una amica, fermò il suo pensiero analizzando le immagini nella testa e focalizzò il giorno indicato dall'orologio era a due settimane avanti come il suo appuntamento, si girò di scatto per tornare nella stanza ma nel girarsi vide attraverso la finestra che dava sulla corte interna l'uomo in grigio mentre stava davanti alla porta di uscita, camminava correva non lo riusciva capire, nessuno sembrava si accorgesse di lui. Poteva raggiungerlo e entrare nell'ascensore con lui, corse verso quella porta
                        Last edited by ndy; 21-03-2010, 04:09.
                        Sempre io

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                        • ndy
                          Un futuro Una speranza
                          • 07/01/10
                          • 703

                          #57
                          ragazzi ragazze mi e' stato domandato se voglio far muorire il franceschini, io ho messo solo che entrera' nell'ospedale come pazziente da li in 2 settimane.

                          katrina quando vede l'orologio al muro vede che segna un giorno che sara' tra 2 settimane, quell'orologio gira vorticosamente quando franceschini entra con l'uomo in grigio, magari si salva mettetelo voi se si salva o meno
                          Last edited by ndy; 22-03-2010, 06:11.
                          Sempre io

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                          • dark lady
                            la viaggiatrice
                            • 09/03/05
                            • 70446

                            #58
                            Ndy, non devi dire cosa dovrà accadere. In una storia a più mani ognuno decide autonomamente cosa dovrà accadere. Abbiamo deciso dall'inizio che non c'è un filo conduttore preventivamente deciso, anche perché se ci fosse avremmo dovuto deciderlo tutti insieme, ma ognuno fa quello che vuole. Ciò detto, dai gente, continuate!
                            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                            • Lucio Musto
                              Opinionista
                              • 11/03/10
                              • 268

                              #59
                              [B][I]
                              dove non può la scienza occorre intelligenza

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