Le foto di King Kong

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  • King Kong
    رباني
    • 05/07/17
    • 2354

    #1066
    Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
    Complimenti bellissimo scatto.


    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Meritatissimo


    Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
    Ah ecco, c'era il trucco; kingkong è un professionista!
    Beh, non proprio, provo a mettere a frutto qualche esperienza.
    Aut hic aut nullubi

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    • PACE
      Opinionista
      • 27/08/07
      • 1407

      #1067
      Scherzavo, complimenti!
      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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      • Escolzia
        Opinionista

        • 10/08/16
        • 7520

        #1068
        Rimane la curiosità di sapere cosa stessero sbirciando attraverso la piccola apertura nel muro.

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        • PACE
          Opinionista
          • 27/08/07
          • 1407

          #1069
          Kingkong e Kurono: uno più bravo dell'altro, bella gara
          "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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          • King Kong
            رباني
            • 05/07/17
            • 2354

            #1070
            Originariamente Scritto da Escolzia Visualizza Messaggio
            Rimane la curiosità di sapere cosa stessero sbirciando attraverso la piccola apertura nel muro.
            Il muro di Berlino era in realtá una trappola mortale. Infatti si trattava nella pratica di due muri paralleli ad una distanza variabile dai cinquanta ai duecento metri circa… e nel mezzo l’inferno. Terreni minati, filo spinato, cani da guerra, trappole esplosive assicurate a circa due metri d’altezza che esplodevano a contatto con fili tesi fra pali, pattuglie armate, torrette di guardia che illuminavano a giorno la striscia. Non mi risulta che a qualcuno sia riuscita la fuga attraversando il muro, mentre si stimano a circa 250 le vittime di chi ci ha provato. Una volta scavalcato il primo muro, nessuno è arrivato al secondo.
            Le fughe clamorose avvennero SOTTO il muro, attraverso cunicoli scavati in clandestinità; SOPRA il muro con improvvisate mongolfiere; attraverso le acque dei fiumi o del mar Baltico con strumenti artigianali sul modello dei MAIALI di italica memoria; nel doppio fondo di automobili preparate allo scopo. Nella foto è visibile il frammento di un muro di servizio, siamo già nella striscia della morte e dalle fessure è possibile vedere i pochi resti dei canali dove passavano i cavi elettrici, parte della pista per le pattuglie motorizzate e poco altro. Qui siamo a Berlino, nella Bernauer Straße, uno dei punti piú tragici della storia. Nei primi giorni della separazione qui passava solo il filo spinato e gli ultimi palazzi della via avevano l’ingresso nel settore est e le finestre nel settore ovest. Iconiche sono le fotografie di persone anziane che si lanciano dalle finestre dopo aver prima lasciato cadere bambini piccoli nei teloni dei pompieri di Berlino ovest accorsi a dare una mano. Qui sono passati i tunnel di cui ho fatto cenno, fino a quando alcuni traditori rivelarono l’impresa ai famigerati vopos (Volks Polizei) e tutto finì.
            Va bene, per gli interessati avere altre notizie sfogliando Wikipedia:


            Aut hic aut nullubi

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            • PACE
              Opinionista
              • 27/08/07
              • 1407

              #1071
              I muri sono stati sconfitti dalla storia; eppure non passano mai di moda, secondo te perchè kingkong?
              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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              • King Kong
                رباني
                • 05/07/17
                • 2354

                #1072
                Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                I muri sono stati sconfitti dalla storia; eppure non passano mai di moda, secondo te perchè kingkong?
                Permettimi di rispondere con una metafora orientale:
                Durante una grande guerra, tre fratelli si ritrovano circondati dalle truppe nemiche e cercano scampo con la fuga nella foresta.
                Durante la fuga si perdono di vista fino a che uno di loro, dopo parecchie ora di sforzo e nel panico, arriva a un laghetto.
                Vinto dalla sete si appresta ad attingere l'acqua, ma un magnifico uccello magico appollaiato su un ramo lì vicino lo avvisa:
                "Attento eroe, l'acqua di questo lago é avvelenata, se bevi morirai".
                Ma la sete é grande e il nostro non da retta al suo consigliere. Beve e muore.
                Arriva il secondo fratello, assetato anche più del primo, vede il cadavere, viene avvisato dall'uccello magico, ma ignora ogni avvertimento. Beve e muore.
                Anche il terzo fratello arriva allo specchio d'acqua, l'uccello immediatamente lo avvisa:
                "Vedi i cadaveri dei tuoi fratelli! Hanno bevuto da queste acque e sono morti!"
                Niente da fare, anche il terzo fratello beve e muore.

                Quello che questa metafora mi suggerisce, é che non é sufficiente avere tante informazioni, e oggi siamo così orgogliosi di vivere in un mondo istruito, illuminato dalla ragione, coadiuvati dalle intelligenze artificiali. Eppure, sembra che tutto questo non ci aiuti a trasformare il sapere in saggezza.
                Sembra che la convivenza e il buon vicinato siano miti per gli ingenui e che invece il mondo appartenga ai furbi.
                Ho nostalgia di Socrate, quando nella sua apologia va ad interrogare questo e quello e li trova ignoranti nella loro arrogante pretesa di sapere.
                Aut hic aut nullubi

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                • King Kong
                  رباني
                  • 05/07/17
                  • 2354

                  #1073
                  "Vedi Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portatore, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può".

                  (Hermann Hesse - Siddharta)

                  850_0178.jpg
                  Aut hic aut nullubi

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66024

                    #1074
                    Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                    Permettimi di rispondere con una metafora orientale:
                    Durante una grande guerra, tre fratelli si ritrovano circondati dalle truppe nemiche e cercano scampo con la fuga nella foresta.
                    Durante la fuga si perdono di vista fino a che uno di loro, dopo parecchie ora di sforzo e nel panico, arriva a un laghetto.
                    Vinto dalla sete si appresta ad attingere l'acqua, ma un magnifico uccello magico appollaiato su un ramo lì vicino lo avvisa:
                    "Attento eroe, l'acqua di questo lago é avvelenata, se bevi morirai".
                    Ma la sete é grande e il nostro non da retta al suo consigliere. Beve e muore.
                    Arriva il secondo fratello, assetato anche più del primo, vede il cadavere, viene avvisato dall'uccello magico, ma ignora ogni avvertimento. Beve e muore.
                    Anche il terzo fratello arriva allo specchio d'acqua, l'uccello immediatamente lo avvisa:
                    "Vedi i cadaveri dei tuoi fratelli! Hanno bevuto da queste acque e sono morti!"
                    Niente da fare, anche il terzo fratello beve e muore.

                    Quello che questa metafora mi suggerisce, é che non é sufficiente avere tante informazioni, e oggi siamo così orgogliosi di vivere in un mondo istruito, illuminato dalla ragione, coadiuvati dalle intelligenze artificiali. Eppure, sembra che tutto questo non ci aiuti a trasformare il sapere in saggezza.
                    Sembra che la convivenza e il buon vicinato siano miti per gli ingenui e che invece il mondo appartenga ai furbi.
                    Ho nostalgia di Socrate, quando nella sua apologia va ad interrogare questo e quello e li trova ignoranti nella loro arrogante pretesa di sapere.
                    *********
                    amate i vostri nemici

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                    • PACE
                      Opinionista
                      • 27/08/07
                      • 1407

                      #1075
                      Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                      Permettimi di rispondere con una metafora orientale:
                      Durante una grande guerra, tre fratelli si ritrovano circondati dalle truppe nemiche e cercano scampo con la fuga nella foresta.
                      Durante la fuga si perdono di vista fino a che uno di loro, dopo parecchie ora di sforzo e nel panico, arriva a un laghetto.
                      Vinto dalla sete si appresta ad attingere l'acqua, ma un magnifico uccello magico appollaiato su un ramo lì vicino lo avvisa:
                      "Attento eroe, l'acqua di questo lago é avvelenata, se bevi morirai".
                      Ma la sete é grande e il nostro non da retta al suo consigliere. Beve e muore.
                      Arriva il secondo fratello, assetato anche più del primo, vede il cadavere, viene avvisato dall'uccello magico, ma ignora ogni avvertimento. Beve e muore.
                      Anche il terzo fratello arriva allo specchio d'acqua, l'uccello immediatamente lo avvisa:
                      "Vedi i cadaveri dei tuoi fratelli! Hanno bevuto da queste acque e sono morti!"
                      Niente da fare, anche il terzo fratello beve e muore.

                      Quello che questa metafora mi suggerisce, é che non é sufficiente avere tante informazioni, e oggi siamo così orgogliosi di vivere in un mondo istruito, illuminato dalla ragione, coadiuvati dalle intelligenze artificiali. Eppure, sembra che tutto questo non ci aiuti a trasformare il sapere in saggezza.
                      Sembra che la convivenza e il buon vicinato siano miti per gli ingenui e che invece il mondo appartenga ai furbi.
                      Ho nostalgia di Socrate, quando nella sua apologia va ad interrogare questo e quello e li trova ignoranti nella loro arrogante pretesa di sapere.
                      Grazie infinite, l'uomo non impara mai niente dalla storia; la ripete come in un loop
                      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                      • dark lady
                        la viaggiatrice
                        • 09/03/05
                        • 70446

                        #1076
                        Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                        "Vedi Govinda, questo è uno dei miei pensieri, di quelli che ho trovato io: la saggezza non è comunicabile. La saggezza che un dotto tenta di comunicare ad altri, ha sempre un suono di pazzia. […] La scienza si può comunicare, ma la saggezza no. Si può trovarla, si può viverla, si può farsene portatore, si possono fare miracoli con essa, ma dirla e insegnarla non si può".

                        (Hermann Hesse - Siddharta)

                        [ATTACH=CONFIG]37569[/ATTACH]
                        Bella!
                        “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                        Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                        • Escolzia
                          Opinionista

                          • 10/08/16
                          • 7520

                          #1077
                          Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                          Il muro di Berlino era in realtá una trappola mortale. Infatti si trattava nella pratica di due muri paralleli ad una distanza variabile dai cinquanta ai duecento metri circa… e nel mezzo l’inferno. Terreni minati, filo spinato, cani da guerra, trappole esplosive assicurate a circa due metri d’altezza che esplodevano a contatto con fili tesi fra pali, pattuglie armate, torrette di guardia che illuminavano a giorno la striscia. Non mi risulta che a qualcuno sia riuscita la fuga attraversando il muro, mentre si stimano a circa 250 le vittime di chi ci ha provato. Una volta scavalcato il primo muro, nessuno è arrivato al secondo.
                          Le fughe clamorose avvennero SOTTO il muro, attraverso cunicoli scavati in clandestinità; SOPRA il muro con improvvisate mongolfiere; attraverso le acque dei fiumi o del mar Baltico con strumenti artigianali sul modello dei MAIALI di italica memoria; nel doppio fondo di automobili preparate allo scopo. Nella foto è visibile il frammento di un muro di servizio, siamo già nella striscia della morte e dalle fessure è possibile vedere i pochi resti dei canali dove passavano i cavi elettrici, parte della pista per le pattuglie motorizzate e poco altro. Qui siamo a Berlino, nella Bernauer Straße, uno dei punti piú tragici della storia. Nei primi giorni della separazione qui passava solo il filo spinato e gli ultimi palazzi della via avevano l’ingresso nel settore est e le finestre nel settore ovest. Iconiche sono le fotografie di persone anziane che si lanciano dalle finestre dopo aver prima lasciato cadere bambini piccoli nei teloni dei pompieri di Berlino ovest accorsi a dare una mano. Qui sono passati i tunnel di cui ho fatto cenno, fino a quando alcuni traditori rivelarono l’impresa ai famigerati vopos (Volks Polizei) e tutto finì.
                          Va bene, per gli interessati avere altre notizie sfogliando Wikipedia:

                          I
                          Il mio pensiero era molto più banale, mi chiedevo quale frammento di vita o di orrore, i protagonisti della foto intravedessero attraverso la fenditura nel muro.
                          Ancora comlimenti scatto stupendo.

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #1078
                            Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                            Grazie infinite, l'uomo non impara mai niente dalla storia; la ripete come in un loop
                            Netanyahu è come Hitler
                            Putin come Stalin
                            Trump come Polpot

                            Chissà se il nostro amico King Kong ha una foto che esemplifichi questo loop di morte.
                            amate i vostri nemici

                            Comment

                            • PACE
                              Opinionista
                              • 27/08/07
                              • 1407

                              #1079
                              E Xijinpin? Mao?
                              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

                              Comment

                              • King Kong
                                رباني
                                • 05/07/17
                                • 2354

                                #1080
                                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                                Netanyahu è come Hitler
                                Putin come Stalin
                                Trump come Polpot

                                Chissà se il nostro amico King Kong ha una foto che esemplifichi questo loop di morte.
                                Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                                E Xijinpin? Mao?
                                Cari cono e PACE, con le foto a disposizione potremmo pubblicare un libro dal titolo: “Rottami di guerra”.
                                In archivio ho una larga collezione di foto di armi e strumenti di guerra medioevali, fortezze costruite e diventate obsolete prima che potessero entrare in funzione a causa del progresso delle armi, un temibile U Boot U995 tedesco della II guerra mondiale cosí come un U Boot sovietico con le rampe di lancio di missili intercontinentali alzate, foto delle famigerate V1 e V2 tedesche che seminarono il panico a Londra, decine e decine di aerei da guerra alleati e sovietici che ora arrugginiscono lontano dagli occhi di chi oggi invoca il riarmo, una rampa del PATRIOT. Ho fotografato la sala dove si tenne il vertice degli alleati alla fine della seconda guerra mondiale per decidere il futuro dell’Europa, così come le ville sul lago di Griebnitz che furono residenza di Truman, Churchill e Stalin durante la conferenza. Muraglioni a difesa delle oasi asiatiche sulla via della seta, la tomba del terribile Tamerlano (Amir Timur) e resti del muro di Berlino, rampe della contraerea per la difesa della città, bunker adatti ad ospitare migliaia di civili durante i bombardamenti, grafiti osceni delle truppe sovietiche sulle pareti dei castelli di Potsdam e sulle pareti del Bundestag (Reichtag) tedesco…
                                Trovatemi un editore e dividiamo il malloppo
                                Aut hic aut nullubi

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