Col fatto stesso che nomini voi 3 come coinvolti nel mio presunto delirio ti riconosci negli altri 2. Voi cara mia avete con tutte le vostre differenze una importante cosa in comune: l'ideologia, che nel caso di chi è in buonafede come te significa leggere la realtà coi paraocchi mentre nel caso di chi è in malafede come yuri o matt significa piegare la realtà alle proprie convenieneze siano esse storiche, sociali, economiche, antropologiche.
Cosa significa oggi essere comunisti?
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[QUOTE=Matthias;477207] che sia stata prettamente e solamente opera dei comunistiGUAI AI NEMICI DEL POPOLO
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Però una cosa la devo dire: la bandiera rossa è adatta....è il colore del sangue della gente innumera che i comunisti sempre e ovunque siano apparsi hanno trucidato. Anche in italia eh: trucidati nei lager dagli scherani comunisti italiani: parecchie migliaia (c'è stato anche un processo su querela per diffamazione intentato dal senatore del PCI D'Onofrio nel 1949 contro alcuni alpini reduci dai gulag staliniani che avevano denunciato questa vergogna, conclusosi con l'assoluzione degli alpini medesimi; certo ci è voluto un bel coraggio a chiamare a processo gente che aveva patito anni di gelo e di tormenti nei gulag); trucidati negli anni di piombo durante la lotta armata delle Brigate Rosse PARTITO COMUNISTA COMBATTENTE.Last edited by gazebo; 12-10-2006, 14:56.
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nonOriginariamente Scritto da yuri gagarin Visualizza Messaggioquindi, chi furono gli artefici della rivoluzione?
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Non che passare dalla tirannia dello zar alla tirannia del Partito sia stato un grosso progresso, o un riscatto sociale, ma tant'é, i russi c'erano già abituati...ah, sulla carta lo è stato, ma in pratica non mi pare proprio.
A meno di non voler fare un'operazione antistorica...
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Riscatto sociale doveva essere in teoria, poi come è stato applicata questa teoria, come ho detto sopra, è un altro discorso.
Il fatto storico è che lo Zar non lo concepiva neanche teoricamente il riscatto sociale del suo popolo.
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beh, tra la pianta e i suoi frutti c'è una certa dose di determinismo. Da un melo non possono venir fuori banane. Pensi che i modelli economici siano scienza esatta? Abbiano capacità predittive? Che una volta innescato il cambiamento si tenda irreversibilmente verso quanto previsto dalla teoria o osservato in passato? Non funziona così neanche per la caduta dei gravi, figuriamoci per l'economia.Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioCertamente...ma è dai frutti che dà che si riconosce se la pianta è buona o no...
Last edited by Ospite; 12-10-2006, 17:04.
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Andiamo con ordine: l'ascesa del movimento rivoluzionario in Russia iniziò già nel 1901 e crebbe di volta in volta. Come ogni rivoluzione, anche quella russa, ha il suo punto di partenza nella capitale(a memoria non ricordo una rivoluzione scoppiata simultaneamente in tutte le città di una nazione o no?).Quanto al numero degli iscritti ti posso dire che nella famosa conferenza d'aprile(sicuramente saprai di cosa sto parlando) erano presenti un numero di delegati che rappresentavano 80000 iscritti ma sai benissimo che un partito politico ottiene o puo' ottenere il consenso anche senza essere iscritto ad esso e i fatti dimostrarono questo.(per la cronaca il numero dei partecipanti che rappresentavano gli iscritti aumentò in maniera notevole considerando che molte riunioni dovettero avvenire in clandestinità come ad esempio la conferenza che duro' dal 26 luglio fino al 3 agosto del 1917 dove participarono un numero di delegati che rappresentavano 240.000 aderenti...si noti la notevole crescita).Originariamente Scritto da Matthias Visualizza MessaggioAllora, Yuri, quanti erano gli iscritti al Partito Bolscevico nel 1917?Lo sai?Fai il rapporto su quanti abitanti aveva in totale la Russia.
Nulla di piu' falso. In un mio precedente post, al quale non ho ricevuto una risposta adeguata, ti ho invitato a farmi i nomi e la provenienza sociale dei membri che componevano il nucleo dirigenziale del partito bolscevico.Abbiamo già stabilito che questo gruppo era comandato da borghesi istruiti, non da gente semplice
Ti faccio presente che mentre il comitato centrale ordinò l'insurrezione armata inviò i vari Voroscilov, Molotov, Dzerzinskij Orgionikidze, Kirov, Kaganovic, Kuibyscev, zdanov ecc.ecc.(membri del partito bolscevico di origine proletaria, capito caro matthias altro che borghesi) nel bacino del donez, negli urali e in altre zone della russia per organizzare l'insurrezione e se i bolscevichi non avessero avuto il sostegno del popolo, che sposò completamente il loro programma e le loro idee,la rivoluzione si sarebbe areneta dopo pocoHanno mosso le masse operaie?Ok, sai quantificarmi quanti uomini presero parte a quei torbidi?Sai dirmi quanti di questi erano comunisti?
Se non erano la maggioranza, e non lo erano, non si può dire che la Rivoluzione di Ottobre sia stata di matrice puramente comunista, a meno di andare contro ogni logica di pensiero.
I contadini si unirono agli operai e ai soldati in un famoso congresso che si tenne subito dopo la rivoluzione d'ottobreSai benissimo che i soviet contadini erano in mano ai socialrivoluzionari, non agli uomini di Lenin,
Ti ho dimostrato, appena sopra, che le cose andarono diversamente e che il partito mandò degli uomini molto importanti ad organizzare l'insurrezione in altre zone della Russia.e che l'insurrezione di ottobre contro Kerensky a Pietrogrado e a Mosca non fu un piano organico e coordinato ma un'improvvisazione, che Lenin sperava servisse da esempio per le altre città russe che avrebbero dovuto ribellarsi.
L'esercito rosso vinse perchè la politica del potere sovietico per la quale combatteva era una politica giusta, rispondente agli interessi del popolo.L'esercito rosso vinse perche' il potere sovietico riusci a mobilitare tutte le retrovie, tutto il paese, al servizio del fronte.L'esercito rosso vinse perchè nelle retrovie degli eserciti bianchi, nelle retrovie di Kolciak, di Denikin, di Krasnov, di Vranghel, operavano nell'illegalita' molti bolscevichi, membri e non membri del partito(ricordi il discorso sugli iscritti???), che sollevavano gli operai e i contadini contro le guardie bianche e gli invasori(sicuramente conoscerai le storie dei partigiani bielorussi, ucraini, dell'estremo oriente ecc.ecc.)Le guadie bianche avevano anche l'appoggio di francia e di inghilterra(vedasi lo sbarco di vladivostok) erano dotate di ottime armi, di comandanti esperti, di viveri ecc.ecc. Una sola cosa gli mancava: il sostegno e la simpatia del popolo Russo. Avrei voluto scrivere qualcos'altro ma sto lavorando e il tempo a disposizione è molto poco.....Il Comitato militare rivoluzionario disponeva di 12.000 "Guardie Rosse", ma il grosso delle forze utilizzate erano i soldati delle guarnigioni e gli equipaggi della flotta del Baltico, che certo se erano rivouzionari non erano però comunisti.GUAI AI NEMICI DEL POPOLO
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Inoltre vorrei aggiungere che un frutto può essere dato anche da quello che ci insegna OGGI e cosa intendiamo farne nel contesto attuale.
Se allora fu riscatto sociale solo sulla carta, possiamo fare in modo che gli emarginati lo siano un po' di meno oggi?
E con gli extracomunitari come vogliamo comportarci?
E con le donne, i disagiati, gli omosessuali, i giovani, i disoccupati, e tutte le categorie che un tempo si sarebbero definite proletari?
Potrebbe essere il frutto di una buona pianta questo?
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