Ed ora un po di fascismo

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  • Doze.webdesaigner
    Gneta ssituta
    • 25/06/06
    • 283

    #46
    magari ora come ora ci fosse l'era fascista in italia..
    sicuramente non starei a fare attenzione la mattina mentre cammino nella mia via da un tossico nero del caxxo!
    Prima o poi lo ammazzerò..

    Shin Tattoo

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    • Mr. D.
      الإمام محمد بن الحسن المهدى
      • 06/08/06
      • 4221

      #47
      magari ora come ora ci fosse l'era fascista in italia..
      sicuramente non starei a fare attenzione la mattina mentre cammino nella mia via da un tossico nero del caxxo!
      Prima o poi lo ammazzerò..
      Ti sei affezzionato al ban, eh?
      بناهاى آباد گردد خراب
      ز باران و از تابش آفتاب

      پى افكندم از نظم كاخي بلند
      كه از باد و باران نيابد گزند

      از آن پس نميرم كه من زنده*ام
      كه تخم سخن را پراكنده*ام

      هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
      پس از مرگ بر من كند آفرين

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      • nello
        Opinionista
        • 29/05/06
        • 1162

        #48
        [QUOTE=libero;482570]Allora di a tuo padre o a tuo nonno di ridare la pensione indietro,se vai all'ospedale paghi 200
        [SIZE="3"]"Fare un altro round quando pensi di non farcela,

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        • N3m0
          Eterodosso
          • 02/10/04
          • 3895

          #49
          Originariamente Scritto da libero Visualizza Messaggio
          Allora di a tuo padre o a tuo nonno di ridare la pensione indietro,se vai all'ospedale paghi 200€ al giorno per l'assistenza,se ti fai male o ti ammali sul lavoro non vieni pagato dall'inail e non prendi la mutua anzi te ne stai a casa finchè non guarisci ma non prendi un centesimo.
          Poi lavori più di 8 ore al giorno compreso il sabato,tiriamo giù latina,rimettiamo le paludi sull'agripontino e in altre zone,rimettiamo la mafia ( ma quella si è gia rimessa da sola )ridiamo il lazio alla chiesa,buttiamo giù mezza roma e più di cento riforme che che ha fatto il duce e sono ancora esistenti oggi .
          libero, non ci allarghiamo eh.


          ***

          complimenti a Doze.webdesaigner, ha vinto 1 mese di vacanza
          [URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non

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          • yuri gagarin
            Dall'altra parte del muro
            • 19/06/05
            • 1336

            #50
            [QUOTE=Matthias;482297]Storia vecchia...il MSI non
            GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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            • edmond dant
              Opinionista
              • 09/03/05
              • 995

              #51
              il punto
              "come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"

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              • edmond dant
                Opinionista
                • 09/03/05
                • 995

                #52
                Originariamente Scritto da N3m0 Visualizza Messaggio

                bah, l'assistenza sociale era ormai una conditio sine qua non. L'ha inventata il sistema inglese e francese poi.
                Son d'accordo che dei punti di contatto ci possano essere col comunismo, ma non mi pare che la gestione dello stato fosse uguale e nemmeno simile.
                Sul piano sociale non ne parliamo poi: basta guardare la condizione della donna.
                ??
                "come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"

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                • Matthias

                  #53
                  Originariamente Scritto da yuri gagarin Visualizza Messaggio
                  ma non per l'MSI visto che fu fondato da personaggi come Almirante, Romualdi e altri reduci della RSI.
                  Di certo sarebbe stato insensato se a fondarlo fossero stati personaggi che avevano combattutto dalla parte opposta, ti pare?
                  Ma il semplice fatto di organizzarsi come partito in un sistema democratico era una prova della volont

                  Comment

                  • yuri gagarin
                    Dall'altra parte del muro
                    • 19/06/05
                    • 1336

                    #54
                    Originariamente Scritto da Matthias Visualizza Messaggio
                    Di certo sarebbe stato insensato se a fondarlo fossero stati personaggi che avevano combattutto dalla parte opposta, ti pare?
                    Ma il semplice fatto di organizzarsi come partito in un sistema democratico era una prova della volontà di quegli uomini di accettare il nuovo sistema.Altrimenti avrebbero fondato un movimento di resistenza clandestino, non un partito.
                    Tieni conto che Almirante faceva il giornalista, non era nemmeno un combattente.
                    Credo che non potessero fare altrimenti(mi riferisco alla costituzione di un partito conforme all'architettura del sistema che stava nascendo) anche perchè l'MSI nacque nel 1946. Cmq volevo un attimo cambiare argomento riportandoti uno stralcio della prefazione del libro "La rivoluzione in camicia nera" di Paolo Buchignani
                    Che cosa è stato il fascismo? Reazione o rivoluzione? Contro il regime autoritario edificato negli anni 20 dal nazionalista alfredo rocco, resiste e si sviluppa il fascismo delle origini, rivoluzionario e totalitario, ostile alla restaurazione da esso imposta. Sedotti dal potente mito della guerra come rivoluzione i fascisti rivoluzionari: ex combattenti, squadristi, sindacalisti e giovani della generazione successiva, non apprezzano nè l'esito governativo della "marcia su Roma", giudicato come mediocre compromesso con il liberalismo conservatore, nè il "ritorno all'ordine" seguito al discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925. Approvano invece la fine dello Stato liberale e l'instaurazione della dittatura, ma si battono per trasformarla da autoritaria e conservatrice in totalitaria e rivoluzionaria: il loro scopo, seppellire la civilta' borghese e fondare la nuova civilta' fascista, una sorta di terza via alternativa tanto al capitalismo quando al comunismo. In questa essenziale componente del fascimo spicca la figura di Giuseppe Bottai, goà ardito e futurista, finissimo intellettuale e gerarca di primo piano, punto di riferimento significativo, negli anni 30, per la generazione cresciuta in camicia nera;la quale tuttavia, appare ancor piu' stregata dal fascino magnetico del duce, a cui attribuisce la sua stessa volonta' rivoluzionaria. A torto o a ragione? Quale fu il ruolo di mussolini in questa vicenda? Paolo Buchignani ricostruisce e analizza, per la prima volta in modo organico, la genesi del fascismo rivoluzionario(fascismo non atipico o eretico ma, al contrario, ortodosso, strenuo difensore e fedele custode dell'ideologia, dei miti, dei programmi di quello delle origini) e la sua ventennale battaglia, che si conclude con una sconfitta. Infatti la rivoluzione sociale non decolla, quella antropologica fallisce, il sogno della nuova civilta' s'infrange ben presto sui fronti di guerra, travolto dalla disfatta militare in un conflitto che avrebbe dovuto tradurlo in realta'. Un esito scontato? La trasformazione del fascimo in regime totalitario, realizzatasi progressivamente dalla metà degli anni 30, è stata un esperimento interrotto? E si puo' dire che il fascimo, figlio della prima guerra mondiale, sia stato ucciso dalla seconda?
                    Cosa ne pensi??? ma soprattutto: che risposte dai alle domande che Paolo Buchignani si è posto nella prefazione del suo libro?
                    GUAI AI NEMICI DEL POPOLO

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                    • Matthias

                      #55
                      Mussolini voleva arrivare al potere e con molto realismo si servì dell' impeto rivoluzionario e futurista dei suoi per proporsi, conquistare il suo obiettivo e tenerselo.
                      Sapeva che per farlo però avrebbe dovuto istituzionalizzarsi, convogliare la caotica voglia di nuovo delle camice nere e la volontà di primeggiare dei suoi ras in una organizzazione ordinata e in definitiva fare compromesso con la classe borghese rappresentata dalla monarchia savoiarda e dal clero cattolico, che erano troppo potenti per venire spazzati via senza un vero e proprio atto di forza, un bagno di sangue che avrebbe opposto l'esercito ai vari Balbo, Grandi, Muti, Farinacci, ecc. troppi rischi, specie con l'incombere del bolscevismo, sempre attivo i campagne e fabbriche.
                      Era meglio fare il gioco del re, almeno all'inizio.
                      Questo per i "duri" è stato un pò un mezzo tradimento.
                      In quel mentre i migliori di loro, i Bottai, i Berto Ricci, i Borsani, svilupparono un modo di vedere il fascismo, la mitica "terza via", molto più vicino al fascismo socialista originale, un fascismo nemico del capitalismo ma anche del marxismo in sé stesso, propugnatore di un taglio con le vecchie tradizioni tipiche italiane piccolo borghesi, coi privilegi del danaro, volto al rinnovamento invece che alla stasi conservatrice in cui poi il fascismo "ufficiale" si fossilizzò, con tutte le sue liturgie e i suoi idoli e la sua propaganda.
                      Leggere Bottai è illuminante a proposito: chissà cosa sarebbe stato se le sue idee fossero prevalse...purtroppo (ma era inevitabile) il fascismo era una creatura di Mussolini e da lui dipendeva, non c'é stato il tempo né lo spazio per uno sviluppo in senso nuovo dell'esperienza.
                      La guerra, il crollo finale, sono state fasi inevitabili dello sviluppo del fascismo "ufficiale" legato ormai da troppi interessi esteri e interni per potere realmente innovare; la potenza, la grandezza, sono state illusioni create ad arte per fungere a quegli interessi, ma non erano servite né da spirito di sacrificio, né da competenza, né da lungimiranza, ma spesso solo dalla ricerca di privilegi e potere.
                      Mussolini si è fatto divorare dalla sua stessa creatura finendo per credere che fosse qualcosa che non era, andando a cacciarsi in situazioni da cui non poteva per forza di cose uscire bene...


                      Yuri, detto molto alla larga ovviamente...coi se e i ma potremmo farci un forum solo su questo argomento.
                      Comunque è il fascismo che più si avvicina alla mia idea di quello che avrebbe dovuto essere il "fascismo", piuttosto che lo staracismo o il mussolinismo ufficiale.
                      Last edited by Ospite; 19-10-2006, 17:10.

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                      • mat
                        Il Magnifico
                        • 20/05/05
                        • 17786

                        #56
                        Le teorie politiche del fascismo "rivoluzionario", intendendo come tale il programma dei Sansepolcristi, a mio parere pagano il prezzo di insanabili contraddizioni che derivano dalla mancanza di una teoria politica comune condivisa da tutti i fondatori del movimento.
                        Teoria politico economica fortemente condivisa e presente, al contrario, nei movimenti rivoluzionari comunisti.
                        Sempre per rifarmi al programma "rivoluzionario" del 1919 come potevano convivere nello stesso movimento istanze repubblicane e monarchiche, anticlericali e cattoliche tradizionaliste, imperialiste e antimilitariste?
                        (Ebbene si - come mi ricordava sempre mio nonno - i sansepolcristi preannunciavano l'abolizione della coscrizione obbligatoria e l'instaurazione di una repubblica una volta abbattuta la monarchia).
                        Ma quello che impedì veramente al movimento fascista di affermarsi come forza rivoluzionaria fu la negazione e la pretesa di superare il conflitto di classe attraverso la progettazione e la realizzazione dello stato corporativo, idea già presente nei programmi politici dei fasci di combattimento.
                        E' in tale progetto politico economico che si rivela la vera natura reazionaria e non rivoluzionaria del movimento fascista, forse sarebbe meglio dire controrivoluzionaria.
                        Il sistema di rapporti sociali ipotizzato e poi realizzato nello stato corporativo era infatti perfettamente funzionale al mantenimento del sistema produttivo capitalista industriale ed alla creazione di una "classe media" tra i latifondisti e i braccianti agricoli nel settore agricolo (i mezzadri).
                        Fin dalla sua nascita non a caso le squadre d'azione furono impiegate (soprattutto nelle aree agricole del paese) in funzione repressiva delle rivolte e delle rivendicazioni dei braccianti.
                        Solo tenendo ben presenti queste premesse può essere interpretato correttamente anche il successivo svolgimento storico del regime.
                        Moderatore Debate Square

                        "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
                        - P. Conte -


                        Angst essen Seele auf

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                        • Matthias

                          #57
                          No, non credo ci fosse un programma di base o un piano atto a favorire l'ordine delle cose come erano, semplicemente delle varie opportunit

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                          • mat
                            Il Magnifico
                            • 20/05/05
                            • 17786

                            #58
                            Servì anche e soprattutto a ricevere cospicui finanziamenti da parte di industriali e agrari.
                            Poi non è corretto identificare al 100% il fascismo con Mussolini.
                            Esisteva un programma politico economico che fu realizzato con la massima velocità ed efficenza: la Carta del Lavoro è del 1927 e sancisce definitivamente la scomparsa e la repressione dei movimenti sindacali liberi.
                            Il conflitto sociale è ricondotto all'interno delle corporazioni e le controversie sono devolute alla magistratura del lavoro.
                            I contratti collettivi di lavoro diventano un atto normativo deciso nell'ambito dell'organizzazione amministrativa dello stato e non più il risultato di una contrattazione tra le parti sociali.
                            Lo sciopero è un reato punito col carcere.
                            La stessa propaganda sindacale è un reato.
                            Dove sono andate a finire le pretese radici socialiste del fascismo?
                            Secondo me non sono mai esistite realmente ma solo a livello di propaganda.
                            Moderatore Debate Square

                            "Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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                            • Matthias

                              #59
                              Non che nei paesi comunisti ci fosse libert

                              Comment

                              • Kyra
                                Disappointed Idealist
                                • 24/10/05
                                • 22455

                                #60
                                Leggendo il titolo ho subito pensato:

                                "Diavolo, perche' no? Ne prendo una tazza anche io!"
                                I'm laying down, eating snow
                                My fur is hot, my tongue is cold
                                On a bed of spider web
                                I think of how to change myself

                                A lot of hope in a one man tent
                                There's no room for innocence
                                So take me home before the storm
                                Velvet mites will keep us warm.

                                Comment

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