Basata su fatti provati in che modo, però?
Solo leggendo la recensione ho trovato due grossolani errori storici riguardo alla Decima MAS; se tale superficialità si trova già nella recensione, ci si può aspettare di meglio nel libro, mi chiedo io?
Per la cronaca, la Decima MAS non aveva un servizio segreto, non era una organizzazione della grandezza delle SS che poteva permettersi un servizio segreto capace di produrre documenti falsi, e a che pro, poi?
Ancora, il gladio non è mai stato il simbolo della Decima, e non ci sono prove concrete della collaborazione di uomini di Borghese o di Borghese stesso nell'organizzazione "Gladio".
Ancora, comodo chiamare mistificazioni i testi di Pirina, testi sui cui per la cronaca la procura di Padova ha riaperto diversi fascicoli su esecuzioni sommarie di prigionieri fascisti nel Triveneto, senza addurre un minimo di accenno ad una prova esposta nel libro, ma limitandosi a dire che all'autrice i numeri "non risultano".
Alcuni di voi hanno criticato il fatto che la storia viene spesso scritta dai giornalisti ma dovrebbe essere materia esclusiva di storici che abbiano i mezzi per indagare correttamente: bene, se questi sono i metodi di corretta ricerca, io dico che questi storici non hanno la minima idea di cosa sia un metodo scientifico, e lo dico da scienziato.
Benvengano i Pirina e i Pisanò allora...
Vi dirò, io ho il sospetto che nemmeno gli autori della recensione abbiano letto il libro...
Solo leggendo la recensione ho trovato due grossolani errori storici riguardo alla Decima MAS; se tale superficialità si trova già nella recensione, ci si può aspettare di meglio nel libro, mi chiedo io?
Per la cronaca, la Decima MAS non aveva un servizio segreto, non era una organizzazione della grandezza delle SS che poteva permettersi un servizio segreto capace di produrre documenti falsi, e a che pro, poi?
Ancora, il gladio non è mai stato il simbolo della Decima, e non ci sono prove concrete della collaborazione di uomini di Borghese o di Borghese stesso nell'organizzazione "Gladio".
Ancora, comodo chiamare mistificazioni i testi di Pirina, testi sui cui per la cronaca la procura di Padova ha riaperto diversi fascicoli su esecuzioni sommarie di prigionieri fascisti nel Triveneto, senza addurre un minimo di accenno ad una prova esposta nel libro, ma limitandosi a dire che all'autrice i numeri "non risultano".
Alcuni di voi hanno criticato il fatto che la storia viene spesso scritta dai giornalisti ma dovrebbe essere materia esclusiva di storici che abbiano i mezzi per indagare correttamente: bene, se questi sono i metodi di corretta ricerca, io dico che questi storici non hanno la minima idea di cosa sia un metodo scientifico, e lo dico da scienziato.
Benvengano i Pirina e i Pisanò allora...
Vi dirò, io ho il sospetto che nemmeno gli autori della recensione abbiano letto il libro...

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