sistema societario & sistemi alternativi

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  • AxelTexasRanger

    #1

    sistema societario & sistemi alternativi

    Avevo iniziato una discussione che poi
  • Boyakki
    *
    • 01/05/06
    • 1740

    #2
    Accidenti è un bel tema.
    Secondo me però fai confusione tra anarchia e caos

    L'anarchia è una forma di società dove si tende ad annullare qualsiasi forma di autorità imposta; gli anarchici credono nella capacità naturale dell'uomo di autoregolarsi in società. L'esistenza di regole e convenzioni sociali nell'anarchia non è esclusa a priori a patto che le regole e le convenzioni vengano liberamente determinate e accettate dalla comunità interessata e non rappresentino un'imposizione derivante dal maggiore potere di alcuni rispetto agli altri. (wiki)

    Il punto è che un sistema in cui una classe dirigente ristretta (nel numero e nelle "vedute") che ti impone (eventualmente con la forza) un sistema di vita non necessariamente giusto può risultare inaccettabile rispetto ad uno in cui ogni membro della comunità accetta e rispetta delle regole a favore di tutti. anarchia non significa assenza di regole.

    Che poi sia effettivamente attuabile nel nostro mondo lo ritengo impossibilie. forse solo in comunità molto piccole
    Last edited by Boyakki; 25-05-2007, 19:10.
    [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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    • errezerotre
      shake your mind!
      • 18/01/07
      • 3679

      #3
      Il punto è che un sistema in cui una classe dirigente ristretta (nel numero e nelle "vedute") che ti impone (eventualmente con la forza) un sistema di vita non necessariamente giusto può risultare inaccettabile rispetto ad uno in cui ogni membro della comunità accetta e rispetta delle regole a favore di tutti. anarchia non significa assenza di regole.

      Che poi sia effettivamente attuabile nel nostro mondo lo ritengo impossibilie. forse solo in comunità molto piccole

      Che in sintesi è anche il mio parere. Se una regola incontra larga opposizione fra il popolo va abolita, le regole devono essere tali da trasformarsi in breve tempo in buon senso.

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      • errezerotre
        shake your mind!
        • 18/01/07
        • 3679

        #4
        Quello che intendo dire è che, sebbene al momento attuale l'anarchia sia un'utopia, è in tal senso che dovrebbe spingere una società: cittadini più educati e meno controllati.
        Invece lo stato gioca sulla repressione, dicendo "me ne frego se ubbidisci perchè è giusto o perchè hai paura, l'importante è che tu ubbidisca", ed a mio parere sbaglia.
        Anche perchè così quasi si giustifica chi "non si fa beccare", passa il concetto che "è veniale commettere reato in alcune cose, se non controllano abbastanza vuol dire che non è importante" (vedi il casco in alcune regioni, la cannabis, i limiti di velocità, l'evasione fiscale, la prostituzione etc etc.).

        La gente non fa più "ciò che è giusto", ma ciò che le viene permesso.
        Questo perchè non "sente" alcune norme come giuste.
        E poi nessuno si sente partecipe della vita politica, che fa gli interessi di pochissimi potenti e non è assolutamente disposta al dialogo.

        Siamo tutti dal primo all'ultimo manipolati, e lo sappiamo, e lasciamo che ciò accada perchè "se tutti si lamentassero sarebbe un casino".

        Poi lungi da me proporre realistiche soluzioni alternative accettabili, probabilmente sarà necessaria una catastrofe per superare questa era.
        Però queste cose sono sotto gli occhi di tutti e tutti fanno finta di non vederle.

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        • AxelTexasRanger

          #5
          Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
          Quello che intendo dire è che, sebbene al momento attuale l'anarchia sia un'utopia, è in tal senso che dovrebbe spingere una società: cittadini più educati e meno controllati.
          Invece lo stato gioca sulla repressione, dicendo "me ne frego se ubbidisci perchè è giusto o perchè hai paura, l'importante è che tu ubbidisca", ed a mio parere sbaglia.
          Anche perchè così quasi si giustifica chi "non si fa beccare", passa il concetto che "è veniale commettere reato in alcune cose, se non controllano abbastanza vuol dire che non è importante" (vedi il casco in alcune regioni, la cannabis, i limiti di velocità, l'evasione fiscale, la prostituzione etc etc.).

          La gente non fa più "ciò che è giusto", ma ciò che le viene permesso.
          Questo perchè non "sente" alcune norme come giuste.
          E poi nessuno si sente partecipe della vita politica, che fa gli interessi di pochissimi potenti e non è assolutamente disposta al dialogo.

          Siamo tutti dal primo all'ultimo manipolati, e lo sappiamo, e lasciamo che ciò accada perchè "se tutti si lamentassero sarebbe un casino".

          Poi lungi da me proporre realistiche soluzioni alternative accettabili, probabilmente sarà necessaria una catastrofe per superare questa era.
          Però queste cose sono sotto gli occhi di tutti e tutti fanno finta di non vederle.
          Un libro che sto studiando di Gaetano Mosca,padre della scienze politiche afferma propio questo,un sistema ha varie fasi che non sto qui a descrivere,quad'è totalmente votato all'egoismo e agli interessi particolari di pochi che hanno preso il potere,presto o tardi collassa su se stesso grazie a una rivoluzione o perchè gli vengono a mancare i fondamentali principi che lo reggevano in piedi,certo in liena di massima accadrà è sicuro,ma quando...

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          • errezerotre
            shake your mind!
            • 18/01/07
            • 3679

            #6
            E' quello che dico anch'io, non si può spingere questa cosa ancora per molto.
            Semplicemente, in un sistema basato sul denaro, mancano i soldi per fare tutto ciò che si dovrebbe fare.
            Io spererei tanto che la nostra nazione si rendesse conto che i problemi che non fanno che aumentare e che la situazione sta degenerando, e che è inutile uno stato con 12000 leggi dove non vengono rispettati neppure i 10 comandamenti.

            Non per metterla sul moralismo, ma basterebbe insegnare ai bambini ad "amare il prossimo", anzichè ad "essere più furbi/forti/intelligenti per eccellere", e ad aiutarsi a vicenda, e si sarebbero risolti una buona metà dei problemi di criminalità.
            Invece si ghettizzano le periferie e si spendono soldi per aumentare la polizia e le telecamere, anzichè impegnarsi a migliorare l'umanità ci si impegna a tenerla sotto controllo.

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            • Boyakki
              *
              • 01/05/06
              • 1740

              #7
              Immagino che almeno uno di voi abbia letto V per vendetta (letto la graphic novel, non visto il film che è tutta un'altra cosa).
              Lì si poneva l'esatto problema, ma con la differenza che la società ipercontrollata veniva formata in seguito al disastro nucleare: ma l'autore si era posto il problema proprio perchè l'inghilterra reale degli anni '80 stava viaggiando verso il controllo e la paura piuttosto che verso la condivisione di valori e la creazione di regole per il bene comune
              [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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              • errezerotre
                shake your mind!
                • 18/01/07
                • 3679

                #8
                tutti anarcoidi su questo forum?

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                • sd&m
                  tutto passa
                  • 04/12/06
                  • 3762

                  #9
                  io si... mi piace molto l'unico di stirner... comunque non mi ritrovo in nessuna corrente/gruppo/partito/movimento
                  www.psiconautica.tk

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                  • errezerotre
                    shake your mind!
                    • 18/01/07
                    • 3679

                    #10
                    da wikipedia:

                    L'idea di una società anarchica fa quindi ripensare la stessa socialità umana, ovvero il rapporto fra persone, e quindi mostra che è artificiosa la distinzione fra persona e società. Una società anarchica è fondata sulla persona concreta e sulla sua capacità di creare forme sociali; si evita quindi di stabilire con un processo di astrazione dei valori morali assoluti e di creare strutture funzionali ad essi anche a discapito delle persone.

                    Secondo il pensiero anarchico le necessità di pace, giustizia e benessere non possono quindi giustificare strutture di potere pubbliche quali Stato, Chiesa e esercito. Più nel privato, vanno ripensati anche famiglia, scuola, e lavoro come sono comunemente intesi.
                    società anarchica non è perciò una società del consenso più o meno estorto o indotto, ma una società continuamente rigen
                    L'idea di ciò che è buono e desiderabile è infatti soggettiva, multiforme, mutevole, e non si può rappresentare come sovrumana, né si deve adorare in quanto entità astratta, e tanto meno in forma coercitiva.

                    La società voluta dagli anarchici rifiuta che dei valori umani vengano mitizzati e considerati come superiori a uomini e donne concreti.


                    [...]

                    Una società anarchica non è perciò una società del consenso più o meno estorto o indotto, ma una società continuamente rigenerata dall'accordo. Secondo il pensiero anarchico solo la libertà può generare la libertà, solo la giustizia genera giustizia.

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                    • Boyakki
                      *
                      • 01/05/06
                      • 1740

                      #11
                      Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
                      tutti anarcoidi su questo forum?
                      Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
                      da wikipedia:

                      Una società anarchica non è perciò una società del consenso più o meno estorto o indotto, ma una società continuamente rigenerata dall'accordo. Secondo il pensiero anarchico solo la libertà può generare la libertà, solo la giustizia genera giustizia.
                      da questo punto di vista sì, sono anarcoide...

                      PS: ma se mi acclamaste come dittatore supremo tutti i problemi sparirebbero... tanto come già detto una società anarchica non è realizzabile, indi meglio mettere un bravo bambino come me a estorcere consenso no?
                      Last edited by Boyakki; 28-05-2007, 09:03.
                      [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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                      • errezerotre
                        shake your mind!
                        • 18/01/07
                        • 3679

                        #12
                        Una cocietà anarchica non è certo realizzabile a breve, ma riterrei saggio perlomeno spingere verso una tale direzione...invece si va in direzione diametralmente opposta mi pare: tante regole, tanti controlli e poco consenso

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                        • Iulio Caesare Italico
                          Opinionista
                          • 26/11/06
                          • 167

                          #13
                          [QUOTE=errezerotre;647557]Una cociet
                          [CENTER]
                          La v

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                          • errezerotre
                            shake your mind!
                            • 18/01/07
                            • 3679

                            #14
                            Vedi, tu parti da alcuni dogmi che secondo me sarebbero superabili: consideri l'uomo un essere naturalmente grezzo ed abbietto, propenso al sopruso ed alla violenza, capace di vivere in società solo entro schemi rigidi e ben definiti.

                            Sembrerà moralistico dirlo, ma io in vita mia non sono stato nè padrone nè servo di nessuno, mi dispiace che tu non riesca a concepire dei rapporti umani che vadano oltre la convenzione o la disciplina (ci si può riuscire anche senza l'uso di droghe).

                            Poi magari riprenderò la questione, perchè mi interessa molto, ora non ho tempo...

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                            • sd&m
                              tutto passa
                              • 04/12/06
                              • 3762

                              #15
                              gli unici esseri umani grezzi, meschini e violenti (quelli x cui vige la legge della giungla, in sostanza) sono quelli che detengono il potere politico, militare, economico ecc.
                              www.psiconautica.tk

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