sistema societario & sistemi alternativi

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  • errezerotre
    shake your mind!
    • 18/01/07
    • 3679

    #31
    ...in quanto all'istinto omicida per me non è insito nell'uomo, o se lo è è comunque visto da tutti gli uomini di tutte le ere come cosa negativa. Fatto sta che tutte le civiltà ritengono un buon indice un basso tasso di omicidi, e molte persone provano verso l'omicidio un sincero sentimento di repulsione.

    C'è chi dice che per evitare l'evasione fiscale bisogna aumentare la finanza, e chi invece pensa che si dovrebbe portare la figura dell'evasore da "figo e scaltro" a "ladro ed imbroglione".

    Questi sono i piccoli passi che si possono fare verso l'anarchia.

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    • Boyakki
      *
      • 01/05/06
      • 1740

      #32
      [QUOTE=errezerotre;648225]...in quanto all'istinto omicida per me non
      [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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      • errezerotre
        shake your mind!
        • 18/01/07
        • 3679

        #33
        Hai ragione.
        Infatti è solo con la consapevolezza di essere un unica comunità formata da individui ognuno diverso dall'altro si può raggiungere un vero stato di cooperazione.
        Finchè ci divideremo in categorie (divise per colore di pelle, partito, religione, preferenze alimentari, hobby etc) invece di accettare che in fondo siamo tutti diversi, e che l'omologazione non è un bene per forza, non arriveremo da nessuna parte.

        Ogni epoca crea un modello ideale a cui tutti tentano di adeguarsi, invece di seguire liberamente le proprie aspirazioni...così i famosi "valori condivisi" su cui fondare una società diventano artificiosi, obbligati anzichè universalmente accettati.

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        • Iulio Caesare Italico
          Opinionista
          • 26/11/06
          • 167

          #34
          Originariamente Scritto da errezerotre Visualizza Messaggio
          A parte che ovviamente non considero istinto e pregiudizi le fondamenta dell'uomo, il desiderio di prevalere non ha mai portato l'uomo da nessuna parte.
          Sono la conoscenza, l'ingegno, la curiosità, la comunicazione...queste doti ci hanno portato a dominare il pianeta, non il desiderio di prevalere sulle altre forme di vita.

          Tu ed io siamo il frutto di questa società: ci è stato insegnato a competere con il prossimo e scavalcarlo e schiacciarlo, a lottare per volere tutto ciò che vogliamo senza pensare a quanto ciò sia giusto.. e ad adorare chi è arrivato in cima.
          Ci è stato detto che c'erano delle regole. Alcune erano logiche, come "non uccidere", altre stupide, come "non mostrare il tuo culo agli estranei".
          Se ci avessero detto che mangiare il corpo del nonno morto è segno di rispetto lo avremmo accettato, come i nostri antenati, perchè non c'è male nell'atto in sè.

          Le regole sbagliate e quelle giuste sono sotto gli occhi di tutti, tu SAI che non c'è nulla di sbagliato nel mostrare il culo o nel mangiare i morti (malattie a parte, ma ci sono le analisi), ma fai fatica a concepirlo.

          Pensi veramente che ti sarebbe imposibile imparare ad essere schifato dal furto quanto lo sei ora dal cibarti di cadaveri?


          ...è una questione culturale
          In primo luogo, secondo me, come ho già detto, l'istinto è il fondamento dell'uomo, nel senso che è quello su cui costruisce tutto il resto, ancha la teoria più razionale del mondo, è sempre basata su un istinto, e quindi su un pregiudizio. Detto questo, ciò non significa che siano gli elementi prevalenti, ma piuttosto quelli inalienabili, senza i quali l'uomo non è tale.

          In secondo lugo, non vorrei che si pensasse che io sono una persona cinca, amorale o più sempliemente un pazzo assassino. Non mi piace competere per schiacciare, ne mi piace questa società.

          Poi volevo fare un discorso sul... mangiare i morti. Gli essere umani non mangiano i morti, quantomeno i loro simili, per motivi evoluzionistici. Nutrirsi di carne della propria specie porta a gravissime malattie celebrali, porta alla follia. Un po' come quello che succede anche ai bovini, con la un tempo famosa, ormai un po' in declino, mucca pazza.
          Dunque il fatto che non mangiamo i morti, così come che non ci piaccino certi odori o certi sapori, è quasi esclusivamente un fatto genetico, o di adattamento. Il nostro organismo si adatta a ciò che ha scoperto essere vantaggioso e rifugge, per istinto, ciò che ha provato essere dannoso. Questo ovviamente vale anche per cose che non abbaimo mai provato, ad esempio, molti veleni hanno sapore amaro, e a moltissimi l'amaro non piace. Per quanto rigurda quelli a cui piace, il discorso è diverso, i loro antenati sono sopravissuti, magari perchè non sono mai venuti a contatot con un veleno, e dunque non hanno trasmesso il disgusto per l'amaro.

          Quindi il fatto che non mangiamo i morti non è una questione di istruzione, quanto più di geni...
          Last edited by Iulio Caesare Italico; 30-05-2007, 14:45.
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          La v

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          • errezerotre
            shake your mind!
            • 18/01/07
            • 3679

            #35
            Vedi, non si tratta di geni, ma di cultura.
            Se tu non mangi i morti o non giri nudo non è perchè i tuoi sensi trovano ripugnanti tali azioni, ma pechè così ti è stato insegnato.
            Per un indiano la merda di vacca profuma, e molti africani non mangerebbero pesce neanche morti.

            Certamente alcune pratiche hanno (o più spesso avevano) una giustificazione storica in quanto "buona pratica", come la circoncisione o l'usanza di sepellire o bruciare i morti.

            Citandoli nella stesa frase, mi dai l'idea di confondere istinti e pregiudizi, quasi a voler giustificare la naturalezza dei secondi in virtù della loro arcaicità.

            Oggi sappiamo che quando i corpi putrefatti vengono lasciati in strada non sono gli spiriti ad incazzarsi, ma la lebbra.

            Non è questine di geni, ma di culture...l'evoluzione non ha favorito gli individui a cui non piaceva il sapore dei cadaveri, ma le società che non usavano magiarne.

            Se intendi come istinto la capacità razionale, legata all'intelletto e non ai sensi, di riconoscere il male ed evitarlo, ti dò ragione.

            In questa luce ripropongo la domanda: pensi davvero che sarebbe stato davvero impossibile inculcarti nel furto lo stesso ribrezzo che nutri nel nutrirti di cadaveri?

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            • Iulio Caesare Italico
              Opinionista
              • 26/11/06
              • 167

              #36
              Io non sto parlado di giustificazioni storiche a pratiche come la circoncisione, ma di azioni che non faremmo mai, per puro istinito, per motivi irrazionali.

              Questo non
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              La v

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              • errezerotre
                shake your mind!
                • 18/01/07
                • 3679

                #37
                Parlando dei pregiudizi, essi sono molto simili all'istinto, anche questi infatti non nascono dal ragionamento, e il ragionamento non li può vincere. Io non li giustifico, ma dico soltanto che sono simili agli istinti, solo che derivano dall'esperienza, anzichè dai geni.
                In alcune culture si magiavano, in altre no. Non c'entrano i gusti personali, non mangiare i cadaveri dei morti era considerato irrispettoso.

                Per la questione delle culture, è ovvio che una cultura che considera mangiare cadaveri una cosa sbagliata (molto probabilmente perchè formata da persone che hanno visto propri simili morire per esseresene nutriti) è fatta di individui che per istinto non la mangiano e quindi torniamo al discorso di prima.
                Cioè una società condivisa, una anarchica...una società dove ogni membro fa ciò che è giusto senza bisogno di controlli. Questo perchè ogni suo membro è fermamente convinto che mangiare cadaveri è sbagliato, indipendentemente dai possibili vantaggi (carne gratis).

                Se oggi la gente iniziasse a mangiare cadaveri, riterresti giusto aumentare i controlli di polizia o tentare di spiegare quanto un tale gesto sia controproducente e chiedersi quali ne siano le cause e le soluzioni?

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                • errezerotre
                  shake your mind!
                  • 18/01/07
                  • 3679

                  #38
                  Ti hanno insegnato che mangiare cadaveri è MOLTO schifoso, rubare un pò schifoso.
                  Se tu mangiassi cadaveri non te la darebbe una sola ragazza, saresti senza amici, ti emarginerebbero tutti e nessuno vorrebbe avere a che fare con te, ritenuto un mostro.
                  Con il furto questo oggi non accade, mentre in altre società del passato era molto peggio rubare che mangiare cadaveri...

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                  • Iulio Caesare Italico
                    Opinionista
                    • 26/11/06
                    • 167

                    #39
                    [QUOTE=errezerotre;649001] In alcune culture si magiavano, in altre no. Non c'entrano i gusti personali, non mangiare i cadaveri dei morti era considerato irrispettoso.



                    Cio
                    [CENTER]
                    La v

                    Comment

                    • errezerotre
                      shake your mind!
                      • 18/01/07
                      • 3679

                      #40
                      A me nessuno ha mai detto che la carne umana non si mangia... eppure ho un istintiva repulsione per un'idea del genere
                      E' qui che non ci troviamo d'accordo. Tu SAI che la carne umana non ti mangia, non è che ne trovi sgradevole l'odore od il sapore.

                      La gente non può ritenere giusto ciò che rifugge per istinto
                      Tu rifuggi per istinto la monogamia, eppure la ritieni giusta; così come ritieni giusto non girare nudo e non defecare per strada, anche se istintivamente lo faresti.
                      La società civile come tu la definisci è proprio fondata sulla repressione di alcuni istinti e l'esaltazione di altri...definendo BENE e MALE si costruiscono società basate su qualcosa di diverso dall'istinto.

                      Io ritengo che i concetti di bene e male vadano meglio definiti nella nostra società, in modo tale che siano rispettati per istinto e non per costrizione.

                      L'istinto, per come lo definisci tu, cioè le nostre intime convinzioni (che possono essere anche in contrasto con l'arcaico istinto animale di piacere-dolore), può essere cambiato. Cambia ad ogni generazione, in continuazione. Ma lo fa lentamente, perchè costretto al rispetto assoluto (molte volte anche coercitivo) degli istinti precedenti.

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                      • AxelTexasRanger

                        #41
                        [QUOTE=errezerotre;649449]E' qui che non ci troviamo d'accordo. Tu SAI che la carne umana non ti mangia, non

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