sistema societario & sistemi alternativi

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  • Iulio Caesare Italico
    Opinionista
    • 26/11/06
    • 167

    #16
    [QUOTE=errezerotre;647801]Vedi, tu parti da alcuni dogmi che secondo me sarebbero superabili: consideri l'uomo un essere naturalmente grezzo ed abbietto, propenso al sopruso ed alla violenza, capace di vivere in societ
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    La v

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    • AxelTexasRanger

      #17
      [QUOTE=errezerotre;647801]Vedi, tu parti da alcuni dogmi che secondo me sarebbero superabili: [COLOR="Red"]consideri l'uomo un essere naturalmente grezzo ed abbietto, propenso al sopruso ed alla violenza, capace di vivere in societ

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      • errezerotre
        shake your mind!
        • 18/01/07
        • 3679

        #18
        Non dico che sia facile o possibile, solo che bisognerebbe remare in una tale direzione.

        L'umanità non è certo matura per una utopica società anarchica, ma questo non vuol dire che non è possibile una (lenta) evoluzione in tal senso.

        Se ad esempio una persona serena e di grande spiritualità, umile e buona con il prossimo etc etc godesse di una considerazione sociale maggiore di un miliardario senza scrupoli, l'umanità evolverebbe in tale senso. E cose come la "considerazione sociale" di un determinato comportamento possono essere (e sono) concetti manipolabili ed in continuo mutamento.

        Oggi gode della maggior stima sociale il grande consumatore: "compro, quindi sono!". La condizione ideale dell'uomo viene considerata lo stato in cui egli può consumare quanto vuole, ed un uomo di successo chi guadagna (se hai capito cosa intendo vale a dire che un calciatore ignorante da 20 milioni a stagione è considerato "migliore" di un fisico quantistico a 800 euro al mese. Scopa di più, è più invidiato, frequenta papi e capi di stato, viene ascoltato dal popolo tramite il sacro tramite della tv etc).

        Le fabbriche non producono al massimo della loro capacità, perchè non ci sarebbero abbastanza soldi, non potenziale di consumo, per comprare tutte le merci prodotte... praticamente è come se un bambino che fa torte di fango decidesse di produrne di meno perchè i suoi amici non hanno abbastanza conchiglie per pagarlo, e lui ha bisogno delle conchiglie per scambiarle con un disegno di un'altro bambino (anche lui vorrebbe una torta di fango, ma è una vita che nessuno gli chiede un disegno e quindi non ha conchiglie).

        Molto contorto, lo ammetto, ed un pò ot...il fatto è che nostro sistema economico tutto è perverso alla sua base, ad esempio non produciamo quanto potremmo, eppure noi ci facciamo governare da esso e lasciamo che esso guidi anche i nostri standard morali e sociali.

        Facciamo il 90% di quel che facciamo perchè ci hanno insegnato che è giusto così, non perchè lo sappiamo

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        • errezerotre
          shake your mind!
          • 18/01/07
          • 3679

          #19
          Se vuoi anche in un gruppo di amici c'è chi tende e prendere le decisioni e chi le accetta acriticamente. Questa è la società umana
          il gruppo di amici è il classico esempio di microsocietà anarchica funzionante: si cercano soluzioni comuni e si trova un accordo, chi non è interessato cazzi suoi ma ognuno può dire la sua, e la giustizia è amministrata secondo il buon senso

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          • AxelTexasRanger

            #20
            [QUOTE=errezerotre;647851] il gruppo di amici

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            • errezerotre
              shake your mind!
              • 18/01/07
              • 3679

              #21
              E' la limitazione principale, più ovvia, detta più volte: allo stato attuale una società anarchica pura è possibile al massimo per piccole tribù.
              Il discorso qui mi sembra ancora essere : "è un modello a cui bisognererbbe auspicare?".
              Una volta stabilito di sì potremmo iniziare a pensare ai possibili metodi per rendere possibile l'anarchizzazione o se non altro il superamento del capitalismo.

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              • Iulio Caesare Italico
                Opinionista
                • 26/11/06
                • 167

                #22
                [QUOTE=errezerotre;647851] il gruppo di amici
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                La v

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                • Iulio Caesare Italico
                  Opinionista
                  • 26/11/06
                  • 167

                  #23
                  [QUOTE=errezerotre;647877]E' la limitazione principale, pi
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                  La v

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                  • Iulio Caesare Italico
                    Opinionista
                    • 26/11/06
                    • 167

                    #24
                    [QUOTE=errezerotre;647848]Non dico che sia facile o possibile, solo che bisognerebbe remare in una tale direzione.

                    L'umanit
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                    La v

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                    • Iulio Caesare Italico
                      Opinionista
                      • 26/11/06
                      • 167

                      #25
                      [QUOTE=errezerotre;647877]E' la limitazione principale, pi
                      [CENTER]
                      La v

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                      • errezerotre
                        shake your mind!
                        • 18/01/07
                        • 3679

                        #26
                        Anche in anarchia è ovvio che alcuni uomini prevarranno su altri, per questo dico che vi potrà essere anarchia solo quando e se il desiderio di prevalere sui simili sarà eradicato o quasi dall'animo umano.
                        Il desiderio di eccellere senza quello di dominare, questo bisognerebbe insegnare.

                        Si dovrebbbe dare nuovo slancio all'idea di stato, si dovrebbe fare in modo che si ritrovi il concetto di collettività, di società civile, che sono esattemente l'opposto di una società anarchica. La società civile si basa sulla gerarchia, sulla suddivisione dei compiti, sul rispetto delle regole, mentre l'anarchia è il contrario, l'anarchia è l'affermazione dell'individuo, del singolo sulla massa.
                        Anarchia non è il domino dei pochi sui molti (quella è oligarchia),nè tantomeno del singolo sulla massa (dittatura) ma la capacità di convivere l'uno con l'altro...invece che a rispettare le regole viene insegnata la saggezza che ha portato allo sviluppo di quelle regole: "non rubare" è un concetto semplice, immediatamente afferrabile. Ognuno sa quando sta rubando. Eppure è permesso rubare pur di non infrangere nessuna legge.

                        Una società civile si può avere solo partendo da regole condivise ed accettate come giuste: una scolaresca disciplinata sarà ottenuta con dei buoni insegnanti, non con un regolamento di istituto più particolareggiato o maggiori controlli, o il 50% della lezione sarà speso per punire o tenere buoni gli alunni.

                        E' quello che fanno: ci tengono buoni con menzogne, promesse e repressione per chi non china il capo. La maggior quota del tempo per cui paghiamo i nostri politici loro lo spendono, quando non a fare il proprio interesse, a pensare a come essere rieletti...ed io perchè mai dovrei ubbidire a quello che gente del genere comanda, quando le ragioni mi sono oscure e l'ordine viene da persone non stimate?

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                        • Iulio Caesare Italico
                          Opinionista
                          • 26/11/06
                          • 167

                          #27
                          [QUOTE=errezerotre;647936]Anche in anarchia
                          [CENTER]
                          La v

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                          • errezerotre
                            shake your mind!
                            • 18/01/07
                            • 3679

                            #28
                            Scusa ma non ti seguo proprio. In primo luogo, come speri di eradicare "o quasi" (su questo torno dopo) il desiderio di prevalere dall'animo uomano. E' questo desiderio che ci ha portato fin qua, è un desiderio naturale, e tu qui stai parlando di snaturare l'uomo, con che mezzi poi? Si può cambiare la cultura, il modo di ragionare, forse persino le idee di un uomo, ma l'istinto, i pregiudizi, quelli no, perchè sono come le fondamenta dello stesso, non li puoi cambiare, e se ci provi tutto l'individuo crolla. Non puoi insegnare ad un uomo ad essere un non-uomo, perchè questo individuo angelicato che stai descrivendo tu non è uomo. L'uomo è un essere complesso, fatto di contraddizoni, che può provare l'odio e l'amore più sfrenati, ma che non può prescindere da nessuno dei due.
                            A parte che ovviamente non considero istinto e pregiudizi le fondamenta dell'uomo, il desiderio di prevalere non ha mai portato l'uomo da nessuna parte.
                            Sono la conoscenza, l'ingegno, la curiosità, la comunicazione...queste doti ci hanno portato a dominare il pianeta, non il desiderio di prevalere sulle altre forme di vita.


                            Tu ed io siamo il frutto di questa società: ci è stato insegnato a competere con il prossimo e scavalcarlo e schiacciarlo, a lottare per volere tutto ciò che vogliamo senza pensare a quanto ciò sia giusto.. e ad adorare chi è arrivato in cima.
                            Ci è stato detto che c'erano delle regole. Alcune erano logiche, come "non uccidere", altre stupide, come "non mostrare il tuo culo agli estranei".
                            Se ci avessero detto che mangiare il corpo del nonno morto è segno di rispetto lo avremmo accettato, come i nostri antenati, perchè non c'è male nell'atto in sè.

                            Le regole sbagliate e quelle giuste sono sotto gli occhi di tutti, tu SAI che non c'è nulla di sbagliato nel mostrare il culo o nel mangiare i morti (malattie a parte, ma ci sono le analisi), ma fai fatica a concepirlo.

                            Pensi veramente che ti sarebbe imposibile imparare ad essere schifato dal furto quanto lo sei ora dal cibarti di cadaveri?


                            ...è una questione culturale

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                            • sd&m
                              tutto passa
                              • 04/12/06
                              • 3762

                              #29
                              ma c'è qualcuno che perde pure tempo a difendere questo sistema?
                              www.psiconautica.tk

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                              • Boyakki
                                *
                                • 01/05/06
                                • 1740

                                #30
                                [QUOTE=errezerotre;648150]A parte che ovviamente non considero istinto e pregiudizi le fondamenta dell'uomo, il desiderio di prevalere non ha mai portato l'uomo da nessuna parte.
                                Sono la conoscenza, l'ingegno, la curiosit
                                [I]Sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessit

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