Originariamente Scritto da conogelato
Visualizza Messaggio
Iran: che bel paese
Collapse
X
-
Al pari degli U.S.A.CONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
-
Non proprio al pari ma piu' o meno...Piotr Aleksejevic
Al pari degli U.S.A.[I]Le convinzioni, pi
Comment
-
Anche l'Italia.Originariamente Scritto da Piotr Aleksejevic Visualizza MessaggioAl pari degli U.S.A.
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
Comment
-
Se vogliamo essere pignoli, usando il sistema del "contiamo i morti"Originariamente Scritto da Philosopher of science Visualizza MessaggioNon proprio al pari ma piu' o meno...
come mi viene sempre proposto da chi vuole paragonare un grande come
Stalin ad un pazzo come Hitler, allora l'IranCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
Comment
-
Piotr sai già come la penso e questo è già stato affrontato nel 3d sullo stalinismo.Per il resto penso che siamo tutti d'accordo sul fatto che il conteggio dei morti non è uno strumento per una discussione politica cmq ti dò ragione.Piotr Aleksejevic
Se vogliamo essere pignoli, usando il sistema del "contiamo i morti"
come mi viene sempre proposto da chi vuole paragonare un grande come
Stalin ad un pazzo come Hitler, allora l'Iran è nettamente più civile
degli U.S.A.
Perfino un confronto Iran postrivoluzionario (Khomeinista) ed Iran
prerivoluzionario (Scià
andrebbe nettamente a favore del primo.
Fortunatamente mi reputo una persona seria e non mi affido mai
a trucchetti simili per avere la meglio in una discussione politica.[I]Le convinzioni, pi
Comment
-
Una lunga scossa elettrica o una pioggia di sassi. Un cappio o un'iniezione letale. I boia di tutto il mondo hanno avuto molti modi, nel 2006, per fermare il cammino di 5628 dead men walking, uomini morti che camminano. I condannati alla pena capitale dalla giustizia di 27 stati in tutto il globo (scheda). Il Rapporto 2007 di Nessuno tocchi Caino, associazione italiana contro la pena di morte, racconta l'assassinio legalizzato dalla Cina all'Africa, dagli Usa all'Europa. Ne denuncia la crescita, con 5628 esecuzioni contro le 5494 dell'anno precedente, avvenute in 27 paesi mentre nel 2004 erano 24. E lo fa proprio nel giorno in cui l'ennesima contestata condanna sta per essere eseguita in Texas: Kenneth Foster, trentenne italo-americano, sarà messo a morte oggi per aver guidato l'auto su cui un suo amico è fuggito dopo aver compiuto una rapina in aveva ucciso una persona.
Il record cinese. Il record dell'orrore lo detiene la Cina: lì sono state almeno cinquemila le condanne eseguite nel 2006. Almeno, ma la cifra precisa non si saprà mai: Pechino considera la pena capitale un segreto di stato, dunque non si hanno certezze sulla portata del fenomeno. Si va dalle almeno 1010 denunciate da Amnesty International a quelle calcolate da fonti accademiche cinesi. Che parlano di ottomila "morti legali". Avvolte, dal governo cinese, nel mistero e nel silenzio. Noti, invece, alcuni dei reati per i quali si può finire davanti al boia in Cina: meritano la morte i contraffattori di banconote e fatture, i protettori di prostitute, i tombaroli e chi ruba petrolio lungo gli oleodotti.
Il boia in Europa. La Cina è uno dei 51 paesi che prevedono il ricorso alla pena capitale nel loro sistema giudiziario. Tra questi c'è anche uno stato europeo, la Bielorussia. Che mantiene viva l'attività del boia, anche qui considerata segreto di stato, per 14 reati. Da giugno 2005 a giugno 2006 si sono contate cinque esecuzioni. Il governo di Minsk non mostra certo un volto comprensivo: il corpo dei condannati non viene restituito alle famiglie, alle quali non viene neppure comunicato il luogo della sepoltura. Un retaggio dei metodi dell'ex Urss, da cui Vladimir Putin, presidente della Russia, sembra volersi allontanare. Putin ha infatti assicurato che lavorerà per l'abolizione definitiva della pena di morte, ma rispettando l'umore del paese. Dove, secondo un sondaggio del febbraio 2006, tre russi su quattro ritengono "accettabile" la pena capitale e il 15 per cento vorrebbe cancellarla.
L'Iran. La classifica della morte guidata dalla Cina vede al secondo posto l'Iran con almeno 215 esecuzioni, quasi raddoppiate rispetto al 2005, quando erano 113. Il paese del presidente Mahmoud Ahmadinejad vanta anche un altro primato da brivido: quello del più alto rapporto tra esecuzioni e numero di abitanti. I boia iraniani hanno giustiziato anche sette bambini, nonostante questo violi la Convenzione sui diritti del Fanciullo, ratificata - in teoria - dall'Iran. Nella Repubblica Islamica vige la sharia, l'applicazione alla giustizia della traduzione letterale del Corano. E la legge islamica ha armato la mano del boia 541 volte nel 2006 (l'anno prima erano 302) in sedici paesi a maggioranza musulmana.
Sharia e lapidazione. La sharia prevede, tra i metodi di uccisione, anche l'impiccagione, la fucilazione e la decapitazione (quest'ultima viene usata solo in Arabia Saudita: dove sono ne sono registrate, solo nei primi sette mesi del 2007, ben 119). Senza dimenticare la lapidazione, forse il mezzo che suscita più orrore in Occidente. Quella che rischia Pegah Emambakhsh, omosessuale iraniana che dovrà forse lasciare Londra, dove si era rifugiata nel 2005. Morire sotto una pioggia di sassi (piccoli, perché non devono uccidere subito), mentre si è interrati fino alla vita, se uomini, o fino alle ascelle, se donne, è spesso lungo e molto doloroso. Anche se anche la morte pulita degli Stati Uniti - un'iniezione letale, il tempo di infilare l'ago nella carne - ha dimostrato di poterlo essere: nove mesi fa a Miami un uomo ha smesso di vivere dopo 34 minuti.
Pakistan e Usa. Anche il Pakistan, il terzo paese della macabra classifica, ha quasi raddoppiato le esecuzioni: 42 nel 2006 contro le 82 dell'anno precedente, tra cui anche donne e bambini. Negli Stati Uniti, l'unico paese nel continente americano in cui sono state eseguite condanne a morte nel 2006, sono stati uccisi 53 condannati, in lieve calo rispetto all'anno prima.
Il ruolo dell'Africa. Un ruolo particolare, secondo il rapporto, spetta all'Africa, il continente in cui "la catena perpetua della vendetta e l'eterna vicenda di Caino e Abele hanno forse avuto una delle rappresentazioni più tragiche e attuali", come scrive il presidente del Consiglio Romano Prodi nell'introduzione all'analisi di Nessuno tocchi Caino. L'Africa, infatti, nonostante registri nel 2006 ben 80 esecuzioni (erano 19 l'anno prima) si è schierata con la campagna per la moratoria universale della pena capitale. Per questo il riconoscimento di "Abolizionista dell'anno 2007" verrà consegnato al presidente del Ruanda, Paul Kagame.
La battaglia per la moratoria. L'Italia guida, da un anno a questa parte, una campagna per la moratoria universale della pena di morte. Dopo averci già provato nel 1994, quando una risoluzione italiana venne fermata per otto voti all'assemblea della Nazioni Unite, il 24 settembre presenterà all'Onu, con gli altri stati europei, la richiesta di porre fine alle esecuzioni. L'Italia ha già raccolto molti consensi e adesioni in tutto il mondo. E un esito positivo della battaglia per la moratoria, spiega Prodi, avrebbe "un significato politico di enorme portata" e spingerebbe l'opinione pubblica mondiale a riflettere sulla necessità di disarmare i boia.
(30 agosto 2007)amate i vostri nemici
Comment
-
[QUOTE=Piotr Aleksejevic;721702]Se vogliamo essere pignoli, usando il sistema del "contiamo i morti"
come mi viene sempre proposto da chi vuole paragonare un grande come
Stalin ad un pazzo come Hitler, allora l'Iranبناهاى آباد گردد خراب
ز باران و از تابش آفتاب
پى افكندم از نظم كاخي بلند
كه از باد و باران نيابد گزند
از آن پس نميرم كه من زنده*ام
كه تخم سخن را پراكنده*ام
هر آنكس كه دارد هش و راى و دين
پس از مرگ بر من كند آفرين
Comment
-
Concordo. Bisogna sostenere la parte sana, laica, civile e democratica di quel meraviglioso paese. Che esiste, eccome!amate i vostri nemici
Comment
-
[QUOTE=Mr. D.;722298]
Comunque, paradossalmente, l'Iran ha speranza per diventare una democrazia. Forse non nell'immediato, ma la possibilit"L'unico modo di placare una tigre
Comment
-
Sara', ma io ancora non l'ho vista. Tutto quello che accade in Iran mi fa pensare l'esatto contrario di quello che sostieni.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioConcordo. Bisogna sostenere la parte sana, laica, civile e democratica di quel meraviglioso paese. Che esiste, eccome!"L'unico modo di placare una tigre
Comment
-
[QUOTE=Mr. D.;722298]In effetti, Piotr, tu conosci un sacco di trucchetti nuovi... :P
Comunque, paradossalmente, l'Iran ha speranza per diventare una democrazia. Forse non nell'immediato, ma la possibilitCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
Comment
-
e nn la vedrai mai se trai le tue conclusioni leggendo certo giornalismo becero e pieno di malafede.Originariamente Scritto da Daniele4real Visualizza MessaggioSara', ma io ancora non l'ho vista. Tutto quello che accade in Iran mi fa pensare l'esatto contrario di quello che sostieni.
Prova ad andare in un qualsiasi paese del middle east ed in particolare in iran e vedrai il fermento che vi corre, economico, culturale e assaggerai l'accoglienza che nn troverai da nessun altra parte. molto facile caderne affascinati, pur con tutte le palesi contraddizioni che si incontrano.La mia Lola
Comment
-
Oh si, sicuro! Saranno le mie prossime vacanze estive!Originariamente Scritto da branca Visualizza Messaggioe nn la vedrai mai se trai le tue conclusioni leggendo certo giornalismo becero e pieno di malafede.
Prova ad andare in un qualsiasi paese del middle east ed in particolare in iran e vedrai il fermento che vi corre, economico, culturale e assaggerai l'accoglienza che nn troverai da nessun altra parte. molto facile caderne affascinati, pur con tutte le palesi contraddizioni che si incontrano.
"L'unico modo di placare una tigre
Comment
-
-
vedi tu, se ti accontenti di una mentalitOriginariamente Scritto da Daniele4real Visualizza MessaggioOh si, sicuro! Saranno le mie prossime vacanze estive!
La mia Lola
Comment


Comment