C'è anche altro, è molto più elaborato il nostro sistema percettivo. I sensi sono solo dei trasduttori, e sono fondamentali come mezzi di comunicazione; in realtà sono i meccanismi cerebrali e anche la riflessione volontaria e i sentimenti che ci permettono di farci un'idea della nostra realtà - e che in qualche modo la creano, o meglio ne creano l'immagine che conosciamo.
C'è chi dice che il punto focale della parte non sensoriale del sistema percettivo risieda nella percezione di arethé cioè virtù, intesa come qualità; aggiungendo ai sensi la qualità si ha la pienezza eudemoniaca che ricercano alcune discipline orientali, non vorrei dire fesserie citando il buddhismo zen. C'è poi chi crede che il nostro cervello sia in grado di generare spontaneamente informazioni per proprio conto, e l'intera realtà non sia che una sua costruzione.
Il bello di queste cose è che non c'è modo di provare nessuna di queste teorie
C'è chi dice che il punto focale della parte non sensoriale del sistema percettivo risieda nella percezione di arethé cioè virtù, intesa come qualità; aggiungendo ai sensi la qualità si ha la pienezza eudemoniaca che ricercano alcune discipline orientali, non vorrei dire fesserie citando il buddhismo zen. C'è poi chi crede che il nostro cervello sia in grado di generare spontaneamente informazioni per proprio conto, e l'intera realtà non sia che una sua costruzione.
Il bello di queste cose è che non c'è modo di provare nessuna di queste teorie

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