DL 92/2008 Governo Berlusconi

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  • Microemozioni
    Aldo
    • 26/04/06
    • 1928

    #16
    [QUOTE=EVOKar;868877]Le risorse escono fuori sempre Micro, non
    "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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    • acid75
      Opinionista
      • 16/01/07
      • 1603

      #17
      Se magari ci fosse stato il tesoretto...si sarebbero evitati alcuni "tagli"....

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      • Microemozioni
        Aldo
        • 26/04/06
        • 1928

        #18
        Originariamente Scritto da acid75 Visualizza Messaggio
        Se magari ci fosse stato il tesoretto...si sarebbero evitati alcuni "tagli"....
        S
        "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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        • EVOKar
          Stronzo chi legge!!
          • 08/12/06
          • 5337

          #19
          Originariamente Scritto da Microemozioni Visualizza Messaggio
          Le risorse se non hai i conti in ordine sono sempre meno perchè aumenta il debito aumentano gli interessi sul debito,devi pagare multe all'europa.
          Dal risanamento dei conti un paese ha solo da guadagnarci avendo più risorse da spendere.
          Qua siamo d'accordo, ma non è tutto. Solo di politica monetaria non risolverai MAI i problemi dell'economia reale. Il pareggio del bilancio non si tramuta in minore disoccupazione, in salari adeguati, in maggiori opportunità di sbocco lavorativo per i giovani, in sviluppo economico e competitività, in pace sociale. Le risorse, anche col debito, le reperisci sempre. D'altronde, non dimenticare, che le istituzioni europei ormai analizzano e valutano tutti i provvedimenti attuati da uno Stato ed impongono delle linee guida prestabilite, per cui cedendo una parte della propria sovranità nazionale, ogni Stato si adegua alle regole prescritte dagli organismi europei. Prodi non ha fatto altro che seguire le direttive comunitarie e stop, per il resto il fallimento è stato evidente.
          Originariamente Scritto da Microemozioni Visualizza Messaggio
          Un po' come avviene per un buon padre di famiglia: se io ho dei debiti non mi posso permettere di andare a comprare una macchina nuova, prima pago i debiti e poi potrà pensare a comprarmi la macchina nuova.
          Lo stesso deve fare lo stato, prima mi metto i conti in ordine e poi o i soldi per pensare a fare altre spese.
          Sennò accumulo debito su debito i miei conti pubblici vanno sempre peggio avrò sempre più interessi da pagare semrpe meno risorse da spendere, salvo poi non fare la fine dell'Argentina.
          L'analogia non è proprio adeguata. Il debito dello Stato è finanziabile (a differenza del debito del padre di famiglia, privato cittadino) e rappresenta una componente intrinseca del suo operare e del suo funzionamento. Non è un'impresa nell'accezione specialistica del termine. In attivo, in particolare, uno Stato sociale, non potrai mai ritrovarsi in quanto per garantire i diritti fondamentali al cittadino dovrà comunque elargire denaro. La difficoltà sta nel redistribuire equamente e nello spendere con efficienza e d efficacia questi soldi, riducendo per quanto possibile gli sprechi.
          [COLOR="Black"][SIZE="4"][FONT="Century Gothic"]La foto col sigaro

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          • Microemozioni
            Aldo
            • 26/04/06
            • 1928

            #20
            Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza Messaggio
            Qua siamo d'accordo, ma non è tutto. Solo di politica monetaria non risolverai MAI i problemi dell'economia reale. Il pareggio del bilancio non si tramuta in minore disoccupazione, in salari adeguati, in maggiori opportunità di sbocco lavorativo per i giovani, in sviluppo economico e competitività, in pace sociale. Le risorse, anche col debito, le reperisci sempre. D'altronde, non dimenticare, che le istituzioni europei ormai analizzano e valutano tutti i provvedimenti attuati da uno Stato ed impongono delle linee guida prestabilite, per cui cedendo una parte della propria sovranità nazionale, ogni Stato si adegua alle regole prescritte dagli organismi europei. Prodi non ha fatto altro che seguire le direttive comunitarie e stop, per il resto il fallimento è stato evidente.
            Sì è così semplice che Berlsuconi è riuscito a devastare i conti pubblici italiani.
            Gli organismi europei non ti dicono cosa fare perchè sei tu che scegli come legiferare nè ti possono imporre di fare in una determinata maniera, la cosa che possono però fare è aprire una procedura di ifnrazione e multare il nsotro paese così come hanno fatto negli anni di Berlusconi, procedura di ifnrazione poi chiusa grazie a Prodi che ha riavviato i conti al risanamento.
            Poi i problemi dell'economia reale possono essere risolti partendo dal risanamento dei conti perchè come ho detto fanno risparmiare denaro chepuò essere utilizzato per tutte quelle cose dall'aumento dei salari, allo sviluppo ecc...
            Logico che se hai un debito che aumenta, gli interessi sul debito che aumentano, un a multa per la procedura di infrazione da pagare allora è sempre più difficile risolverli quei problemi perchè le risorse son sempre meno.

            Originariamente Scritto da EVOKar Visualizza Messaggio
            L'analogia non è proprio adeguata. Il debito dello Stato è finanziabile (a differenza del debito del padre di famiglia, privato cittadino) e rappresenta una componente intrinseca del suo operare e del suo funzionamento. Non è un'impresa nell'accezione specialistica del termine. In attivo, in particolare, uno Stato sociale, non potrai mai ritrovarsi in quanto per garantire i diritti fondamentali al cittadino dovrà comunque elargire denaro. La difficoltà sta nel redistribuire equamente e nello spendere con efficienza e d efficacia questi soldi, riducendo per quanto possibile gli sprechi.
            Nessuno dice che dobbiamo essere a 0 debito ma si dice che lo si deve portare ad un soglia in cui sia cotnrollabile e soprattutto non lo si deve più far crescere, un debito che è tra i più alti del mondo non èp una cosa sostenibile, ogni anno spendiamo circa 70 miliardi di € solo in interessi quando con quei soldi si potrebbero fare un sacco di cose per l'Italia.
            "Io il mio discorso l'ho fatto. Ora voi preparate il discorso funebre per me". Giacomo Matteotti al termine del suo discorso alla Camera il 30 maggio 1924

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