Problemi di una immigrazione incontrollata e non gestita

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  • erin
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    • 22/05/06
    • 13145

    #46
    Mah, anche se la metti sulla questione qualità sei comunque male informato: "tre quarti degli emigranti dell'Africa possiedono un'istruzione superiore (oltre la scuola superiore), e lo stesso vale per la metà di quelli dell'Asia e dell'America meridiionale" (sempre Fellman e Getis)

    Tanto per dire.

    Io stessa ho due amici africani con laurea (uno in economia e commercio e l'altro in giurisprudenza), che rispettivamente lavorano in fabbrica e nell'agricoltura.
    Hai presente quanto è difficile farsi riconoscere la laurea, anche da migranti regolari?

    Se poi preferiamo sfruttarli come manodopera a basso costo è ovviamente un altro paio di maniche, eh...

    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #47
      Il problema si pone per le popolazioni delle baraccopoli e dell'arrangio, non per chi comunque sta in condizione di autosufficiente e decorosa situazione.
      Poi semmai con una disoccupazione culturale già abbastanza spinta interna non è proponibile aggravarla in una competezione con una di importazione e semmai in quel caso a contare non sarebbe un titolo di studio, ma il pezzo veramente unico che porta ciò che non ho o che non ho a sufficienza di mio.
      Es nel campo infermieristico dove competenze e scelte in quella direzione mancano ecco che all'interno delle posizioni disponibili un accesso esterno non ha difficoltà e, sotto tanti aspetti, un infermiere che s'è fatto l'esperienza sui campi di battaglia offre prestazioni migliori di uno che presenta il titolo di studio e basta.
      Però anche questo ha i suoi numeri che coinvolgono le centinaia e non le decine di migliaglia che comunque nemmeno si propongono nel campo della competenza reale e dimostrabile.

      Il senso generale è che il rifiuto lo genera il degrado e non la mera presenza straniera in quanto tale anche se nella confusione che si è ingenerata a fronte delle carenze di una affidabile e credibile gestione poi è pure difficile differenziare nel quotidiano gli uni dagli altri, cosicchè una cattiva gestione dei numeri ricade pure chi non avrebbe nessun problema in una situazione di presenze certe e ben gestite secondo fabbisogni e possibilità dabili che non possono prevedere bivacchi e frotte di disperati che si aggirano per strade e campagne.
      Ne la situazione è tale per numeri di bisognosi e risorse spendibili a che la situazione sia invertita da una pubblica assistenza che ti da tutto, quando qua la gente ti finisce in mezzo alla strada all'interno e ci rimarrebbe male se vedesse i suoi problemi messi a soluzione sine diem a vantaggio dei nuovi arrivati che gli si moltiplicano davanti.
      Della serie uno va a costituire il caso umano, centomila costituiscono solo un problema di cui liberarsi di corsa.
      Last edited by Il gatto; 11-01-2010, 23:31.

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      • anaffettivo
        Opinionista
        • 02/09/08
        • 1336

        #48
        [QUOTE=erin;1103392]In realt

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        • erin
          like me, like me
          • 22/05/06
          • 13145

          #49
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Il problema si pone per le popolazioni delle baraccopoli e dell'arrangio, non per chi comunque sta in condizione di autosufficiente e decorosa situazione.
          In tal caso si tratta di profughi, e lì il discorso è diverso. Non è più una questione di migrazione, ma di accoglienza.

          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Poi semmai con una disoccupazione culturale già abbastanza spinta interna non è proponibile aggravarla
          Disoccupazione culturale?

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          Sei in grado di allibirmi.
          In poche righe riesci a manifestare tutti i peggiori sintomi del pensiero antiscientifico.
          Riportare dati senza contestualizzarli è o stupido o deliberatamente mendace.
          Qualche briciola di ragionamento razionale:
          Quelli che riporti sono numeri assoluti, non percentuali, te ne accorgi? Ti accorgi quindi che sono del tutto ininfluenti per un discorso razionale?
          La popolazione umana aumenta, immagino tu lo sappia, dunque è naturale che in numero assoluto aumentano anche i migranti.
          La percentuale è circa il 3% per entrambi i casi. Vuol dire che è rimasta più o meno stabile.
          Contando anche il quarto che in media fa ritorno a casa è una mobilità non trascurabile.

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          Poi dovresti accorgerti che l'intervallo da te preso in esame (6 anni) è totalmente trascurabile rispetto al modello che ci si prefigge di descrivere (che riguarda 30.000 anni di storia umana, dunque 5000 volte di pi&#249.
          Quindi se anche per assurdo nei 6 anni da te presi in esame la percentuale dei migranti fosse raddoppiata questo sarebbe comunque da se insignificante rispetto ad osservazioni su tutto il periodo.
          Che vedono, dovresti avvedertene, una popolazione inizialmente quasi almeno per 9 decimi nomade ed ora per oltre il 98% sedentario.
          Se tu stai parlando di migrazioni per seguire le prede dei cacciatori-raccoglitori del paleolitico allora posso farti notare che le due situazioni sono sono propriamente paragonabili?

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          È un'osservazione talmente evidente che sbalordisce che tu non te ne avveda.
          Sarà forse perchè non ha molto a che vedere con il dibattito attuale?

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          E questo solo dal punto di vista quantitativo.
          Dal punto di vista qualitativo è ancor più significativo osservare che non esistono più popolazioni integralmente nomadi.
          Se intendi persone che seguono spostamenti annuali sì, ce ne sono ancora. Che siano gli inuit o che siano alcune popolazioni del deserto.

          Ma continui a confondere due situazioni che, di per sè, sono abbastanza differenti.

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          Ci mancherebbe, dato che trattasi di fenomeno totalmente diverso.
          Guarda che gli uomini non sono piante, stanzialità non significa immobilità.
          L'inurbanizzazione è considerata in tutto e per tutto una migrazione (che difatti si dividono in internazionali e intranazionali), con le stesse motivazioni e le stesse problematiche.

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          È ovvio che non sia secondario per la storia, ma questa ovvietà è del tutto indipendente dalle maldestre osservazioni da te portate, che arrivano a confondere l'urbanizzazione con la migrazione.
          Ah ma non sono io a confonderle. Si tratta di banali concetti di geografia.

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          Il fenomeno dell'urbanizzazione tra l'altro è esso stesso conseguenza della sedentarizzazione.
          Non esattamente, se pensi che la sedentarizzazione deriva dall'agricoltura e la migrazione verso le città deriva dall'abbandono dell'agricoltura.
          (forse tu confondi l'urbanizzazione in quanto nascita delle città con la migrazione dei lavoratori della terra verso le città, cioè di coloro che vanno ad alimentare le frange di disoccupazione, bidonville ecc ecc delle citt&#224

          Originariamente Scritto da anaffettivo Visualizza Messaggio
          Ovviamente è un fenomeno che sempre esistito e sempre esistera. Ma è anche evidente che riguarda una parte sempre più esigua dell'umanità e, soprattutto, ha perso totalmente ogni caratteristica collettiva diventando un fenomeno individuale.
          Anche che sia un fenomeno individuale è abbastanza falso.
          Certo, è valido per la fuga di cervelli, ma non per altri tipi di migrazioni come quella indotta (dai governi, dalla guerra o dalla povert&#224: anche l'Australia è nata così, così come Cuba (che sono anche eventi storici molto più vecchi del 2000 che così sei più contento).
          Oppure i profughi ruandesi che si sono spostati negli stati vicini.
          O ancora, il trasferimento di intere famiglie e nuclei di conoscenti e amici che sono quelli che sono andati a formare i quartieri etnici come China Town o Little Italy.

          Insomma, sia nelle migrazioni del paleolitico (nella forma e nella sostanza piuttosto diverse da quelle attuali, sia in quelle di epoche più "recenti" (diciamo dal neolitico in poi, a grandi linee), gli esseri umani si sono sempre spostati alla ricerca di nuove opportunità.
          Last edited by erin; 12-01-2010, 00:30.

          Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

          Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #50
            Se hai di tuo una significativa fascia di diplomati e laureati disoccupati, non vai certo a mettergli in concorrenza una qualifica simile di provenienza estera che non sia caratterizzata da eccezionali aspetti di valore.
            Il riconoscimento dei titoli di studio poi si basa su valutazioni dell'equivalenza effettiva di conoscenza e su una reciprocit

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            • falcopellegrino
              pensatore dei 2 millenni
              • 28/07/05
              • 1895

              #51
              Il problema flussi migratori e manodopera stagionale in verità è molto piu eterogeneo di quanto lo si voglia intendere quindi sono 2 problemi .

              Soffermandoci sul secondo potremmo dire che

              1° molti dei braccianti agricoli sono persone che vengono per 1 massimo 2 stagioni lavorative e girano tutta l europa Sapagna grecia francia italia per lavorare nei campi.
              quindi è un problema europeo e quindi dovrebbe esserci una regolamentazione dei permessi a livello europeo.
              Molti di questi braccinti transitano anche per piu di uno stato per tornare a casa 4-5 mesi l'anno , tal volta vivendo in modo disperato e molto spesso lavorando per PEZZI DI MERDA Mafiosi e camorssiti che li riempiono di botte dando la metà del pattuito se va bene.

              Secondo me occorrerebbe , proprio a livello europeo capire che questi braccianti non vogliono STANZIARE per sempre ne tanto meno vivere in topaie come quelle di rosarno ma solo lavorare per tornare a casa con maggior possibilità quindi l'idea : un ufficio di accreditamento EUROPEO che dia dei pass europei agricoli affinchè i braccianti possano circolare liberamente (dopo aver informato le autorità locali del proprio arrivoe della partenza) nei vari centri agricoli sparsi su tutto il suolo dell unione.
              Quindi il Sig.Mombo del Niger a giugno sarà in Spagna come bracciante per la raccolta del pomidoro
              a luglio in italia per quella del pomodoro ad agosto di nuovo in spagna per quella dell aglio a sett: in francia italia per l uva ed a Novembre per le arance e l olivo , naturalmente è solo un esempio, visto che tutto il bacino del mediterraneo europeo : Spagna Francia Italia grecia necessità manodopera in tutti mesi per tutte le coltivazioni elencate.
              Comunque da un lato avremmo controllo sulla quantità delle persone impiegate nei campi e sui loro spostamenti ciò sarebbe una garanzia per tutti

              Un altra necessità che ci impone la contingenza attuale è rivedere i contratti di assunzione per i braccianti : penso sia chiaro che tutti questi lavoratori fanno parte di quel grosso problema chiamato lavoro sommerso.
              Fino a che i contratti regolari saranno blinadati e troppo gravati dalle garanzie sindacali nessun lavoratore sarà competitivo con il lavoratore in nero e nessun padrone sceglierà la via della trasparenza e del diritto. Per gli stagionali quindi occorrerebbe rivedere tutti i contratti sgravanadoli di contributi e lasciando solo la copertura assicurativa e sanitaria .
              l 'importante

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #52
                Ci

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                • anaffettivo
                  Opinionista
                  • 02/09/08
                  • 1336

                  #53
                  [QUOTE=erin;1103502]
                  La percentuale

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                  • erin
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                    • 22/05/06
                    • 13145

                    #54
                    Dal 2000 è troppo recente, 6 secoli fa è troppo antico, entrambe le cose insieme evidentemente non sono sufficienti.
                    China Town è stata popolata da una famiglia, cioè da uno spostamento individuale.
                    La sedentarizzazione e l'abbandono delle città per un'esistenza precaria per te sono assimilabili.
                    Continui a paragonare le migrazioni del paleolitico con quelle odierne, facendone un confronto quantitativo anzichè qualitativo.
                    Sembri addirittura insinuare che io stia negando la sedentarizzazione.

                    Che vuoi che ti dica, discuti da solo

                    Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                    Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                    • anaffettivo
                      Opinionista
                      • 02/09/08
                      • 1336

                      #55
                      [QUOTE=erin;1106654]Dal 2000

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                      • erin
                        like me, like me
                        • 22/05/06
                        • 13145

                        #56
                        [QUOTE=anaffettivo;1106879]
                        Ho detto che parlare di 6 anni su 30.000

                        Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                        Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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                        • borgo_zio
                          Berlin Bleibt Deutsch
                          • 30/03/08
                          • 2973

                          #57
                          [QUOTE=erin;1103469]Mah, anche se la metti sulla questione qualit
                          SO FAR SO BURP!!.

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #58
                            E anche una competenza specifica che non ha applicazione serve a poco come una laurea appunto in una giurisprudenza, o leggi commerciali diverse dalle nostre.
                            Quindi c'è sia un problema di preparazione, che di materia e in genere anche di esperienza perchè molte competenze si esercitano tramite l'uso di macchine e se su quelle macchine non ci si è operato la competenza poi effettivamente posseduta ne soffre.

                            Per altro verso non ci sono regole di assunzione nell'industria che privilegino gli italiani sugli stranieri, quindi l'essere assunti per mansioni collegate al titolo di studio è solo questione di valutazione da parte di chi ti assume.
                            Last edited by Il gatto; 16-01-2010, 08:51.

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                            • anaffettivo
                              Opinionista
                              • 02/09/08
                              • 1336

                              #59
                              Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                              Hai ragione, avevo capito male.
                              Vuoi che analizziamo era per era ogni migrazione?
                              No. che senso avrebbe?
                              Per stabilire se una specie sia partecipe di un comportamento basta vedere quanti esemplari seguono quel comportamento.
                              Non capisco perch

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                              • erin
                                like me, like me
                                • 22/05/06
                                • 13145

                                #60
                                [QUOTE=borgo_pio;1107348]2 amici africani con laurea non significano il 75% / 80% degli immigrati africani con una laurea superiore. Purtroppo per loro vengono da posti dove anche un rubinetto con acqua corrente

                                Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                                Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

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