[QUOTE=N3m0]Ma dove le leggi st
aspetto le monetine per i dirigenti Unipol
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ne troverai adeguata soddisfazione nell'appendice "tutte le sentenze di berlusconi" in "lo chiamavano impunità", di peter gomez e marco travaglio - ed.riuniti.
E no, le prescrizioni concesse grazie alle attenuanti non hanno molto a che vedere con le assoluzioni nel merito...[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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[QUOTE=N3m0]ne troverai adeguata soddisfazione nell'appendice "tutte le sentenze di berlusconi" in "lo chiamavano impunit"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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Libero di oggi:UNA MONTAGNA DI SOLDI AI POLITICI di VITTORIO FELTRI
Berlusconi: il sistema delle coop non è più tollerabile, la sinistra falsa il libero mercato
Le notizie che arrivano da radiofante sono impressionanti. La magistratura, dopo aver interrogato gli attori principali della commedia di Bancopoli, si è attrezzata per eseguire una ricerca: quella del bottino. Il bottino spartitosi da vari uomini politici. Una montagna di denaro che essi hanno ricevuto da questo o quel banchiere, da questo o quel finanziere, in cambio di un aiutino affinché le famose scalate giungessero a conclusione. Capito l'antifona? Numerosi commentatori, appena scoppiato lo scandalo, si erano affrettati a dire: occhio, non siamo di fronte a una nuova Tangentopoli. Qui si tratta di tutt'altra faccenda. Avevano ragione. Tutt'altra faccenda. Tangentopoli al confronto di Bancopoli era una sciocchezza. Roba da barboni. Decine, centinaia di miliardini incassati da partiti e uomini di partito con due scopi: alimentare la politica e pagarne le spese, e alimentare i leader consentendo loro di condurre una vita meno grama di quella imposta dalle miserie"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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Semplicemente Ed,
non capisco perchCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Non per fare il saccente ma per dichiarare la prescrizione è necessario presupporre che, ipoteticamente, il reato sia stato commesso, se non ci sono prove sufficienti per una condanna o addirittura c'è una prova d'innocenza il giudice assolve nel merito per il reato che è stato contestato (art. 530 c.p.p.): in tali casi, però, la sentenza dichiara che "il fatto non sussiste", "l'imputato non lo ha commesso", "il fatto non è previsto dalla legge come reato".Originariamente Scritto da edmond dantésscusate, ma com'è che voi di sinistra vituperate la prescrizione (istituito previsto dal codice di procedura penale come strumento che interviene PRIMA DI UNA SENTENZA, ANCHE NON DEFINITIVA) che gioverebbe a Berlusconi e sostenete a spada tratta la grazia (anch'essa prevista dal codice di procedura penale ma DOPO CHE LA SENTENZA E' DIVENUTA DEFINITIVA) per sofri?
La prescrizione è una sentenz adi assoluzione: il Giudice dicevisti gli art...ASSOLVE l'imputato per intervenuta prescrizione.
Nel caso della prescrizione, invece, nei confronti dell'imputato non c'è una pronuncia che decida in merito alla sua responsabilità, semplicemente il giudice prende atto del fatto che, essendo decorso il tempo previsto dalla legge, il fatto addebitato all'accusato, anche se accertato non sarebbe più perseguibile perchè estinto, il reato non è nè accertato nè escluso, è semplicemente dichiarato estinto, infatti la sentenza dichiara "non doversi procedere" essendo il reato estinto per prescrizione.
Si tratta in entrambi i casi di sentenze di proscioglimento, è vero, ma il loro contenuto è ben differente!
La differenza è un po' sottile e a volte gli stessi addetti ai lavori fanno un po' di confusione...
Il Cavaliere, dal canto suo, quando sbandiera le sue sentenze di proscioglimento perchè il reato è stato dichiarato estinto, come al solito, gioca sull'equivoco e sull'ignoranza di chi lo ascolta...infatti, lui non è stato prosciolto dalle accuse ma, semplicemente, il decorso del tempo le ha fatte venir meno.....è cosa ben diversa se ci pensi un attimo.
Ovviamente, è tecnicamente fuori strada anche chi considera la sentenza che dichiara estinto il reato una sentenza equiparabile ad una che accerta la colpevolezza dell'imputato (come mi sembra qualche volta faccia Travaglio soprattutto per la vicenda che vede coinvolto il sen. Andreotti), il ragionamento prima fatto in base al quale non vi è un accertamento di non colpevolezza in caso d'estinzione deve essere applicato in entrambi i sensi non in uno solo.
Last but not least bisogna rilevare che i provvedimenti legislativi che hanno accorciato i tempi di prescrizione del reato, guarda caso, riguardavano anche procedimenti in corso nei quali lui era imputato...ma questo è un puro caso...ovviamente....Last edited by mat; 11-01-2006, 11:51.Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
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[QUOTE=mat612000]Non per fare il saccente ma per dichiarare la prescrizione"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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non si presume un kaiser, sopratutto se sono state concesse le attenuanti che... da che mondo è mondo e finquando la logica ci sosterrà, si concedono ad un colpevole, nei confronti di chi è stato accertato ciò che gli si contesta.
Inoltre ciò che dici è confutato anche dalle motivazioni delle varie sentenze.[URL="http://n3m0.splinder.com/"][size=1][color=red]Il problema degli uomini non
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Mi viene come l'impressione che si giochi un po' con le parole e con i concetti.Originariamente Scritto da edmond dantésvedi, l'errore è proprio questo: con la sentenza che dichiara la prescrizione il Giudice non si pronuncia nel merito, come tu stesso dici! nel nostro sistema esiste il principio della presunzione d'innocenza: nessuno è colpevole fino a che non vi sia una sentenza di condanna che passa in giudicato. se il reato viene dichiarato prescritto NON C'E' alcuna sentenza di condanna e, tantomeno, una sentenza passata in giudicato quindi si deve presumere l'innocenza e NON LA COLPEVOLEZZA.
La presunzione d'innocenza è un principio contenuto nella Costituzione, ed è un principio di carattere generale cui dovrebbe ispirarsi la legge ordinaria, a me pare evidente che facendo riferimento alla sentenza passata in giudicato si faccia riferimento ad un accertamento nel merito delle accuse che sia passato al vaglio di tutti i gradi di giudizio.
Solo alla fine di tutti i gradi dei giudizi di merito (sui fatti contestati) si può dire che ci sia un accertamento definitivo sulla colpevolezza o innocenza dell'accusato (presunta sino a sentenza definitiva), arrivare a dire che in qualsiasi caso che non sia raggiunta la condanna, l'imputato possa proclamarsi a buon diritto innocente alla stregua di colui che ha affrontato tutti i gradi del giudizio di merito mi sembra un'inaccettabile forzatura che deriva da una lettura superficiale e formalistica delle norme costituzionali.
Un detenuto che è rimesso in libertà perchè il giudice del riesame ha ritenuto che non dovesse essere privato della libertà in via cautelare torna ad essere un uomo libero al pari di quello rimesso in libertà per decorrenza dei termini, mi sembra però evidente che i due ex detenuti non possano pretendere di essere considerati alla stessa stregua, anche se per entrambi opera il principio di presunzione d'innocenza.Last edited by mat; 11-01-2006, 19:15.Moderatore Debate Square
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[QUOTE=N3m0]...
Che paragone"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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[QUOTE=emiliosansone]Molto bene: vedo che ci si continua ad arrampicare sugli specchi. Si vede che il significato politico del termine "trasparenza" coincide con "arrampicarsi sugli specchi", puntando sul fatto che gli specchi sono trasparenti. Guarda che razza di minchiate sono costretto ad esternare, dant"come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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corriere della sera di oggi: "Le rivelazioni alla fine della registrazione di «Porta a Porta» Berlusconi: i Ds coinvolti nel caso Unipol-Bnl Il premier: ne parlerò con i pm che indagano sulla vicenda. E ancora: «Non si sono limitati a fare il tifo, hanno avuto incontri»
Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi (Ap)
ROMA - Silvio Berlusconi dice di avere le prove di un coinvolgimento diretto dei Ds nell'operazione Unipol-Bnl. Ma quello che sa lo comunicherà direttamente ai pubblici ministeri che indagano sulla vicenda. Le rivelazioni arrivano verso la fine della registrazione della puntata di Porta a Porta in cui ha avuto come controparte il segretario di Rifondazione, Fausto Bertinotti.
«ANDRO' DAI MAGISTRATI» - «Sto pensando di riportare ai magistrati quanto so su cosa è accaduto in merito all'affare Unipol - ha detto Berlusconi -, circa gli incontri di cui sono a conoscenza per convincere alcuni soci Bnl a cedere le loro quote». Dopo aver ribadito di essere a conoscenza diretta di questi incontri, il suo interlocutore, Fausto Bertinotti lo ha invitato ad andare dal giudice a riferirne. «I ds mentono - ha aggiunto Berlusconi rispondendo alla domanda di un giornalista in studio -. Non si sono fermati al tifo ma hanno avuto incontri affinchè alcuni detentori di azioni Bnl le vendessero a Unipol». Alla domanda del conduttore Bruno Vespa se Berlusconi fosse a conoscenza di informazioni che non sono ancora note al grande pubblico, il premier ha risposto: «Io ne ho una conoscenza ulteriore»."come liberare un giardiniere dai ghiri che gli mangiano le pesche"
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