[QUOTE=Matthias]Il problema
Calderoli e le vignette dello scandalo
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Speriamo allora che non ce li rispediscano gli etiopi..Originariamente Scritto da Piotr AleksejevicCredo che tu ti stia confondendo con l'Etiopia.
La Libia era Italiana dal 1912

Mi sa comunque che qualche pillola gassosa l'abbiamo rifilata anche ai libici...così tanto per non scontentare nessuno...Moderatore Debate Square
"Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti"
- P. Conte -
Angst essen Seele auf
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[QUOTE=Matthias]Iprite, lewisite, cloro, fosgene, ecc, sCONIGLIO MANNARO
"Ci sono amori che durano il tempo di uno sguardo e rivoluzioni che vivono lo spazio di un mattino, sono forse per questo meno importanti di certi compromessi scellerati che incatenano tutta una vita?"
Gianni-Emilio Simonetti
La calma
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Avete sentito le informazioni odierne? Al Qaeda si è messa a fare pubblicità a Calderoli, permettendogli di uscire dal meritato anonimato nel quale era piombato.
Siamo in un paese molto fortunato. Tra nuovi gesù cristi ed eroi della patria che hanno il coraggio di affrontare il terrorismo a viso aperto, non abbiamo nulla da temere.
Si vede che sono antiquato, perchè non riesco proprio ad apprezzare questo modo di far politica: invece di andare alla sostanza dei problemi, si procede a colpi di slogan, luoghi comuni e strombazzate scomposte e deliranti. Sembra quasi che i leghisti ci godrebbero se anche in Italia ci si potesse vantare di avere incassato un 11 settembre. Se questo è il nuovo modo di fare politica, vuol dire che è diventato il mestiere più facile del mondo. Anche i sub-normali sono capaci di sparare luoghi comuni... mentre i problemi, quelli veri, stanno sempre là...Last edited by emiliosansone; 06-03-2006, 10:26.[COLOR="Purple"]Tutto
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Per quanto riguarda poi la questione dell'occupazione dell'Etiopia. E' evidente che si è trattato di un'azione di guerra coloniale legata al bisogno che aveva l'Italia di impiegare in nuovi territori la sua manodopera in eccedenza. Durante questa guerra furono impiegati vari tipi di armi. In ogni guerra ognuno impiega le armi che ha; peraltro hailè Selassie non era uno stinco di santo, era un imperatore il cui stato si basava sulla schiavitù e sul nepotismo tribale più becero. Secondo me l'atteggiamento dell'Italia di quegli anni va letto nel contesto internazionale di allora, quando le grandi potenze NON VOLEVANO un'Italia forte e Mussolini invece faceva di tutto per renderla rispettabile e temuta agli occhi delle altre nazioni.
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