Lui e molti altri scienziati, si son sforzati di leggere piu' in alto delle cose scoperte. Cosa, o chi, vi fosse a monte...
il sapere avvicina a Dio?
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Sarebbe semplice, vero? Non viene fuori perche' Dio=Amore. E l'amore non e' una formula.amate i vostri nemici
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Se parliamo di Amore, per chi crede, la vita donataci dal figlio di Dio sulla Croce, e' qualcosa di tremendamente concreto! E' la sublimazione stessa, dell'Amore. Il non plus ultra della tenerezza di Dio verso l'uomo.amate i vostri nemici
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No commprenddo: che cossa dovevva ressponndere comme Ebreo?Di particolare interesse per la nostra comprensione di ciò che Einstein pensava circa la religione fu il suo matrimonio con Mileva Maric, che aveva incontrato durante i corsi di fisica all'Università e che apparteneva ad una famiglia greco-ortodossa della Serbia. Anche se non erano le opinioni religiose personali, ma la fisica, ciò che li fece incontrare, non v'è dubbio che tale incontro lasciò un'impronta su quello che Einstein avrebbe poi detto o pensato su Dio, come risulta evidente dall'uso frequente che egli poi fece di termini come “trascendente” o “incarnato” al parlare dell'intelligenza cosmica che giace dietro l'universo spazio-temporale, cosa che sta ad indicare ciò che egli diceva o pensava di Dio era qualcosa di più che un semplice modo di dire. Ciò è chiaramente riflesso in una intervista che Einstein concesse qualche tempo più tardi, ad un giornale americano, il Saturday Evening Post , nel 1929. «Fino a che punto è influenzato dalla cristianità? — Da bambino ho ricevuto un'istruzione sia sul Talmud che sulla Bibbia. Sono un ebreo, ma sono affascinato dalla figura luminosa del Nazareno». «Ha mai letto il libro di Emil Ludwig su Gesù? — Il libro di Ludwig è superficiale. Gesù è una figura troppo imponente per la penna di un fraseggiatore, per quanto capace. Nessun uomo può disporre della cristianità con un bon mot ». «Accetta il Gesù storico? — Senza dubbio! Nessuno può leggere i Vangeli senza sentire la presenza attuale di Gesù. La sua personalità pulsa ad ogni parola. Nessun mito può mai essere riempito di una tale vita» (G. Viereck, What Life means to Einstein , “The Saturday Evening Post”, 26.10.1929).
Chi odiava Jesus?
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Certo che la cultura come scienza ci avvicina a Dio!
Ma bisognerebbe sapere quale scienza e quale cultura ma soprattuuto a quale Dio essa ci avvicina.
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La cultura ci avvicina a Dio se essa rende gloria all'esistente.
Chi si dedicasse con abnegazione allo studio con lo scopo di costruire qualcosa che possa far stare meglio i suoi simili allora il suo sapere lo avvicina a Dio.
Voi tutti state beneficiando di tutto ciò che costruirono per il bene dell'umanità futura i geni del passato.
Chi avesse sfruttato il suo sapere e la sua intelligenza per trarne unicamente vantaggi economici o, peggio, per costruire macchine di morte allo scopo di nuocere ai suoi simili di certo si è "allontanato" da Dio e ne subirà le conseguenze.
Vale sempre il principio: Ciò che unisce avvicina a Dio, ciò che divide allontana Dio.
Pace e Bene
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