Originariamente Scritto da lvb.1770
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E che ai quei tempi le persone avevano una memoria prodigiosa per ricordare le cose e gli eventi? Perché molti, tra il popolo ebraico, non sapevano riconoscere il vello d'animale da una pergamena o una pianta papiro da un foglio di papiro, lavorato per la scrittura; fuori città erano pastori e contadini, i primi seguaci di Gesù; poi alla sua morte chi lo amava divenne o era anche egregio scrittore tipo Luca che interrogava continuamente Pietro per riferire a Paolo, e viceversa; riportava le parole sentite dai testimoni oculari, ci si interrogava sul significato che il maestro aveva voluto dare, il suo modo di fare, il suo timbro di sua voce, i suoi occhi che sapevano indirizzare perché conoscevano le cose semplici ed immediate,ecc (concludo mia biografia su Gesù di N.).
Sicuramente i suoi discepoli. come riferito, si interrogavano sul significato profondo, immortalando nei Vangeli le loro impressioni
Poi nelle prime chiese c'è un certo Marco Giovanni colto diacono ed altri
E sai pure quanto i discepoli amassero trattenere a mente per assimilare, duri di crapa, e trasmettere il messaggio di Gesù al prossimo.


; e Gesù con il Battista stette in riva al fiume Giordano, per attraversarlo al momento in cui Dio lo avrebbe rivelato. Alla fine, quando Erode imprigionò Giovanni alla fortezza del Macheronte per ucciderlo, se ne tornò a casa sua, da sua madre e dai suoi parenti.
, vogliono: - primo sapere chi era, attraverso le testimonianze, e non è cosa facile, c'è anche chi ha mentito a lungo
- secondo, una volta accertato che poteva essere il Messia che gli Ebrei aspettavano od il figlio di Dio dei greco-romani confinanti, vorrebbero capire come un tale tipo potesse pensare, scandagliare nella sua testa, che dovrebbe coincidere, numero più numero meno
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