Cristianesimo

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #31
    Originariamente Scritto da lvb.1770 Visualizza Messaggio
    Ciao Claudio, non per essere polemico ma quell' esortazione alla conversione (per prepararsi all' imminente Regno dei cieli ) non era dovuto al quel paricolare clima " apocalittico " di quel turbolento periodo? - Seconda domanda: che ne dici della stessa "" identica frase " che usa Matteo ?' ( 3,2 -- 4.17 ) - è voluta? --- Terza domanda ( ti prego non prenderla come provocazione ) ma quando leggo i versetti " rifletto " perchè non do' nulla di scontato. Orbene il Rabbi - dopo il battesimo - ( e nessuno dei discepoli assistette in quanto non aveva iniziato il suo ministero ) si incammina lungo il mare di Galilea e incontra i "" primi "" discepoli Pietro e suo fratello Andrea ecc.... ecc...... - Come faceva l' evangelista Marco ( segretario di Pietro ) quello che trascrisse le sue memorie ( secondo Giustino martire) a sapere quello che successe durante il battesimo che ricevette dal Battista ( manifestazione tramite la colomba e quella voce ..... ) Mrc. 1,9 - come pure la frase di Mrc. 1.15 ?? - Da chi allora ha saputo tutto questo ??? ciao
    Ciao, ma tu sai che almeno un discepolo di Gesù proveniva dalla cerchia del Battista addirittura uno era un ex Zelota?

    E che ai quei tempi le persone avevano una memoria prodigiosa per ricordare le cose e gli eventi? Perché molti, tra il popolo ebraico, non sapevano riconoscere il vello d'animale da una pergamena o una pianta papiro da un foglio di papiro, lavorato per la scrittura; fuori città erano pastori e contadini, i primi seguaci di Gesù; poi alla sua morte chi lo amava divenne o era anche egregio scrittore tipo Luca che interrogava continuamente Pietro per riferire a Paolo, e viceversa; riportava le parole sentite dai testimoni oculari, ci si interrogava sul significato che il maestro aveva voluto dare, il suo modo di fare, il suo timbro di sua voce, i suoi occhi che sapevano indirizzare perché conoscevano le cose semplici ed immediate,ecc (concludo mia biografia su Gesù di N.).
    Sicuramente i suoi discepoli. come riferito, si interrogavano sul significato profondo, immortalando nei Vangeli le loro impressioni
    Poi nelle prime chiese c'è un certo Marco Giovanni colto diacono ed altri
    E sai pure quanto i discepoli amassero trattenere a mente per assimilare, duri di crapa, e trasmettere il messaggio di Gesù al prossimo.
    Last edited by crepuscolo; 12-05-2008, 18:28.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #32
      Andrea e Filippo erano seguaci del Battista, come ha ben puntualizzato Crepuscolo. Non preoccuparti IVB, non sei affatto polemico.


      L’autore del secondo vangelo fu un personaggio di secondo piano nella Chiesa apostolica, collaboratore dell’apostolo Paolo (At 12, 25; 13, 5; 2 Tm 4, 11) e soprattutto di Pietro, che lo predilesse (1 Pt 5, 13; cfr. At 12, 12-17). Di Pietro, appunto, egli è, secondo l’antica tradizione della Chiesa, interprete fedele, riferendone la predicazione nel vangelo. In tutto il libretto, appena una cinquantina di versetti riferiscono cose nuove in rapporto agli altri due vangeli, ma il dettato dell’originale greco è singolarmente vivace e assai spesso tradisce un testimone oculare: Pietro, giacché Marco non conobbe a fondo Gesù (cfr.14, 51. -52). Di tradizione pietrina è anche lo schema fondamentale del secondo vangelo (cfr. At 10, 37-41). Il racconto ha inizio, come la predicazione apostolica (cfr. At 1, 22), dal ministero del Battista (1, 1-13), preludio del ministero pubblico di Gesù in Galilea (1, 14-9 50), per poi passare alla sua attività in Giudea (cc. 10-13), fino agli avvenimenti del mistero pasquale di morte(cc. 14-15) e di gloria (c. 16). Marco scrive per fedeli di origine pagana; secondo l’antica tradizione, per i cristiani di Roma, ai quali presenta al vivo Gesù Messia e Figlio di Dio.
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Andrea e Filippo erano seguaci del Battista, come ha ben puntualizzato Crepuscolo. Non preoccuparti IVB, non sei affatto polemico.


        L’autore del secondo vangelo fu un personaggio di secondo piano nella Chiesa apostolica, collaboratore dell’apostolo Paolo (At 12, 25; 13, 5; 2 Tm 4, 11) e soprattutto di Pietro, che lo predilesse (1 Pt 5, 13; cfr. At 12, 12-17). Di Pietro, appunto, egli è, secondo l’antica tradizione della Chiesa, interprete fedele, riferendone la predicazione nel vangelo. In tutto il libretto, appena una cinquantina di versetti riferiscono cose nuove in rapporto agli altri due vangeli, ma il dettato dell’originale greco è singolarmente vivace e assai spesso tradisce un testimone oculare: Pietro, giacché Marco non conobbe a fondo Gesù (cfr.14, 51. -52). Di tradizione pietrina è anche lo schema fondamentale del secondo vangelo (cfr. At 10, 37-41). Il racconto ha inizio, come la predicazione apostolica (cfr. At 1, 22), dal ministero del Battista (1, 1-13), preludio del ministero pubblico di Gesù in Galilea (1, 14-9 50), per poi passare alla sua attività in Giudea (cc. 10-13), fino agli avvenimenti del mistero pasquale di morte(cc. 14-15) e di gloria (c. 16). Marco scrive per fedeli di origine pagana; secondo l’antica tradizione, per i cristiani di Roma, ai quali presenta al vivo Gesù Messia e Figlio di Dio.
        Cono, ti sei dimenticato un tirocinio iniziale di Gesù al seguito del Battista,profeta apocalittico, ascoltato dal popolo e rispettato come un santo, dal quale ha conosciuto il Dio del deserto, quello che lo ha fatto uscire , vinte le tentazioni del mondo, come un nuovo Mosè, per condurre il gregge verso nuovi pascoli, in terra promessa, dove l'erba è più fresca e le pecore belano ; e Gesù con il Battista stette in riva al fiume Giordano, per attraversarlo al momento in cui Dio lo avrebbe rivelato. Alla fine, quando Erode imprigionò Giovanni alla fortezza del Macheronte per ucciderlo, se ne tornò a casa sua, da sua madre e dai suoi parenti.
        E a quel Dio per un po' Gesù ha creduto, fino a che poi, come hai detto tu, seguì la sua strada verso l'ultima ora, che lo prenderà proprio a Gerusalemme.

        Una strada sconvolgente, almeno per quelli del suo tempo.
        Ora gli studiosi raffinati, visto che ormai è certo che Gesù sia esistito realmente e non solo nella fantasia infantile di quattro pescatori truffaldini d'acqua dolce, vogliono: - primo sapere chi era, attraverso le testimonianze, e non è cosa facile, c'è anche chi ha mentito a lungo - secondo, una volta accertato che poteva essere il Messia che gli Ebrei aspettavano od il figlio di Dio dei greco-romani confinanti, vorrebbero capire come un tale tipo potesse pensare, scandagliare nella sua testa, che dovrebbe coincidere, numero più numero meno , con quella del padre, che guarda caso è pure Dio
        Comunque questi esploratori sono stupefacenti,ottime le descrizioni del mondo che era contemporaneo, degli usi e dei costumi e dei possibili modi di pensare dei loro abitanti, esse sono così credibili che sembra di viverci, nelle loro teste però.
        Un ruolo importante e strategico, percorribile via mare e via terra, era il lago Genezaret con i suoi piccoli villaggi rivieraschi, ortodossi e pagani, ottimo clima... ventilato... brezza fresca al tramonto,....ehi Cono, andiamo a fare un giretto in barca?
        Last edited by crepuscolo; 13-05-2008, 14:11. Motivo: errore

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          Guarda che io ci sono già stato (in luna di miele) e che a settembre faro' il bis. Luoghi decisamente coinvolgenti, credimi.
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            [QUOTE=conogelato;858444]Guarda che io ci sono gi

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #36
              Aprile/Maggio o Settembre/Ottobre. Ma non farti spaventare dal clima. Il caldo di quella regione e' secco, non umido come il nostro. Si sopporta bene.
              amate i vostri nemici

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              • lvb.1770
                Opinionista
                • 19/06/07
                • 159

                #37
                ciao

                [QUOTE=conogelato;858390]Andrea e Filippo erano seguaci del Battista, come ha ben puntualizzato Crepuscolo. Non preoccuparti IVB, non sei affatto polemico.


                L
                TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #38
                  Se ci incontriamo là e' il massimo ehehehehehehe. Tornando a bomba, ti dico che Luca attinse probabilmente molti episodi dalla madre stessa del Salvatore. Ecco alcune notizie su di lui:

                  Luca, autore anche degli Atti degli Apostoli, fu un colto medico siriano, convertitosi in Antiochia verso l’a. 43. Conobbe Cristo dai primi testimoni della sua vita e si preparò alla stesura del vangelo con una accurata indagine (1, 2-3). All’intelligenza più profonda del mistero evangelico contribuì il fatto che Luca fu discepolo e collaboratore di Paolo (Col 4, 14; Fm v. 23; 2 Tm 4, 11). Il vangelo è preceduto da una esemplare prefazione, contenente la dedica ad un ignoto quanto illustre Teofilo – equivalentemente, alla comunità cristiana di origine pagana - e la dichiarazione dello scopo dell’autore, che è quello di offrire la documentazione di fondo della fede cristiana. Luca, narratore di sicure risorse letterarie, inizia il suo racconto con vasti scorci dell’infanzia di Cristo (cc. 1-2), su un materiale che con ogni probabilità proviene da ambiente palestinese, non escluso il contributo della stessa Madre di Gesù (cfr. 2, 19.51). Lo schema ulteriore del terzo vangelo è assai vicino a quello di Marco, largamente utilizzato: preludio all’attività pubblica di Gesù (3, 1-4, 13), predicazione e miracoli in Galilea (4, 14-9, 50), viaggio verso Gerusalemme (9, 51-19, 28), mistero pasquale in Cristo (19, 29-24, 53). Il complesso di 9, 51-18, 24 è senza paralleli negli altri vangeli e contiene preziosi apporti di Luca. Il vangelo, che precedette gli Atti (cfr. introd.) dello stesso autore, fu scritto fra il 65 e il 70 e presenta Cristo come Salvatore dell’intero genere umano, dando rilievo particolare alla sua bontà per i peccatori.

                  Come tutti sappiamo, in sinagoga le donne potevano sedere solo in luoghi decentrati, a parte. E' molto verosimile che l'episodio citato possa essergli stato riportato direttamente da Maria.
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #39
                    [QUOTE=lvb.1770;858494]Saluti a te e all' amico Crepuscolo. Ho letto le vs. risposte, tuttavia il prossimo versetto per me

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                    • lvb.1770
                      Opinionista
                      • 19/06/07
                      • 159

                      #40
                      [QUOTE=crepuscolo;858740]Ciao, ci studier
                      TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #41
                        Su questo concordo senza indugi.
                        amate i vostri nemici

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #42
                          Originariamente Scritto da lvb.1770 Visualizza Messaggio
                          Ciao. La tua prima riga ( ....... in un paese in gran parte analfabeta, certi fatti ecc.... ecc..... ecc.......) contrasterebbe con quello che scrive R. Aron
                          ( Gli anni oscuri di Jesu - Mondadori) secondo il quale proprio il popolo ebraico è uno dei pochissimi in cui l' analfabetismo è quasi inesistente. Perchè ?? - perchè compito della famiglia israelitica è quello di preparare il ragazzo a studiare le SScritture. In particolare per quel rito che "" ogni "" maturando all' eta' di 12 anni dovra' affrontare. Mi riferisco al rito della "" bar mizwah "" --- Infatti come gia' scritto, il maturando in occasione di quella cerimonia diventa " religiosamente "" maturo "" - Proprio lui dovra' """ leggere """"" un passo della Torah, ecc..... E poi compito di ogni ebreo è proprio quello di leggere e studiare la Torah. --- Anche Luca riporta questo fatto nel 2. capitolo - versetto 41 / 42 . Proprio per questa particolarita' Aron evidenzia che il grado di istruzione degli israeliti era ed è stato superiore a tutti gli altri popoli. - ciao
                          Si, ho capito, ,ma Gesù doveva pur liberarsi di quel peso, vecchio e stravecchio.
                          Last edited by crepuscolo; 14-05-2008, 16:16. Motivo: errore

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            Allora mi spiegate come poteva essere facile leggere e scrivere se esisteva solo una categoria di persone autorizzate a tale compito ed erano gli scribi.
                            Se considerassimo quanto poteva costare una pergamena allora forse ci renderemmo conto che il leggere e lo scrivere era un diletto di pochissime persone.
                            Parlare l'Aramaico o tenere a memoria l'Ebraico era il sistema dei più, se poi torno indietro fino all'infanzia quando servivo messa allora posso dirti che per seguire la nenia del prete, nenia appositamente musicata per ritenere a mente in miglior modo, mi uscivano di bocca certi sfrondoni, allora se volevo imparare ascoltavo meglio. La era messa tutta in latino ( ma le contrattazioni ecclesiastiche guarda caso erano in italiano) una lingua sconosciuta eppure conoscevo a memoria le preghiere più importanti anche se non sapevo scriverle.
                            Per concludere vorrei agganciarmi a dove ho iniziato.
                            Forse i primi studi erano a portata di molti bambini ebrei ma poi, vuoi per mancanza di libri.....( le pergamene erano di difficile esecuzione, quindi avevano costi enormi;in un paese come Nazareth forse esisteva un solo libro in Sinagoga od in quella del paese più importante vicino, forse si intagliava il legno e [la invento], siccome Gesù era carpentiere può aver appreso a scrivere e leggere meglio di altri suoi coetanei)......e vuoi per mancanza di carta dove poter scrivere, concludo, io non credo che fossero molti a saper leggere e scrivere a quei tempi; rimango della mia idea, comunque proverò a leggere il libro che tu, caro amico, mi consigli.

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                            • lvb.1770
                              Opinionista
                              • 19/06/07
                              • 159

                              #44
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Allora mi spiegate come poteva essere facile leggere e scrivere se esisteva solo una categoria di persone autorizzate a tale compito ed erano gli scribi.
                              Se considerassimo quanto poteva costare una pergamena allora forse ci renderemmo conto che il leggere e lo scrivere era un diletto di pochissime persone.
                              Parlare l'Aramaico o tenere a memoria l'Ebraico era il sistema dei più, se poi torno indietro fino all'infanzia quando servivo messa allora posso dirti che per seguire la nenia del prete, nenia appositamente musicata per ritenere a mente in miglior modo, mi uscivano di bocca certi sfrondoni, allora se volevo imparare ascoltavo meglio. La era messa tutta in latino ( ma le contrattazioni ecclesiastiche guarda caso erano in italiano) una lingua sconosciuta eppure conoscevo a memoria le preghiere più importanti anche se non sapevo scriverle.
                              Per concludere vorrei agganciarmi a dove ho iniziato.
                              Forse i primi studi erano a portata di molti bambini ebrei ma poi, vuoi per mancanza di libri.....( le pergamene erano di difficile esecuzione, quindi avevano costi enormi;in un paese come Nazareth forse esisteva un solo libro in Sinagoga od in quella del paese più importante vicino, forse si intagliava il legno e [la invento], siccome Gesù era carpentiere può aver appreso a scrivere e leggere meglio di altri suoi coetanei)......e vuoi per mancanza di carta dove poter scrivere, concludo, io non credo che fossero molti a saper leggere e scrivere a quei tempi; rimango della mia idea, comunque proverò a leggere il libro che tu, caro amico, mi consigli.
                              Ciao Crepuscolo, solo una precisazione: ho solo detto che quasi tutti gli ebrei sono in grado di leggere e scrivere. Questo appunto per essere pronti per "" entrare "" nella comunita' essendo loro stessi i """ protagonisti "" del rito. Come dire che l' analfabetismo è quasi sconosciuto tra gli ebrei ( e questo gia' dai tempi antichi) ---- Quanto alla tua richiesta ti posso dire quello che al riguardo ho letto io. -- 1 ) Uno è della collana "spiritualita' e religione " della OscarMonadaori. L' autore è uno studioso ebreo Robert Aron - titolo: Gli anni oscuri di gesu' - costo 7.00 Euro. L' autore descrive l' "" humus ebraico "" in cui visse il Rabbi. Il suo intento è di far comprendere il contesto religioso/sociale di un villaggio palestinese di quel periodo. -- 2 ) Se non vuoi prendere questo potresti provare con il libro di don Ballarini - un prete cristiano che ha studiato e viaggiato parecchio in Israele. Il titolo è : Israele, fratello mio - ( costava 12.000 lire ! ) - anche questo riporta luoghi e "" vissuto "" di quel tempo. --- 3 ) Se hai tempo a disposizione puoi provare quello "" voluminoso " di Hans Kueng : ebraismo - della BUR --- 4 ) oppure di Bonsiven : il giudaismo ai tempi di Gesu'. -- 5 ) Ancora di H.C. Puech : ebraismo della OscarMondadori - come vedi la letteratura è sterminata. Li ho trovati tutti interessanti e utili per "" capire "" ( almeno spero ) quel periodo e quella realta' - ciao
                              Last edited by lvb.1770; 25-05-2008, 21:23.
                              TUTTO CIO' CHE E' - SARA' FU

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Originariamente Scritto da lvb.1770 Visualizza Messaggio
                                Ciao Crepuscolo, solo una precisazione: ho solo detto che quasi tutti gli ebrei sono in grado di leggere e scrivere. Questo appunto per essere pronti per "" entrare "" nella comunita' essendo loro stessi i """ protagonisti "" del rito. Come dire che l' analfabetismo è quasi sconosciuto tra gli ebrei ( e questo gia' dai tempi antichi) ---- Quanto alla tua richiesta ti posso dire quello che al riguardo ho letto io. -- 1 ) Uno è della collana "spiritualita' e religione " della OscarMonadaori. L' autore è uno studioso ebreo Robert Aron - titolo: Gli anni oscuri di gesu' - costo 7.00 Euro. L' autore descrive l' "" humus ebraico "" in cui visse il Rabbi. Il suo intento è di far comprendere il contesto religioso/sociale di un villaggio palestinese di quel periodo. -- 2 ) Se non vuoi prendere questo potresti provare con il libro di don Ballarini - un prete cristiano che ha studiato e viaggiato parecchio in Israele. Il titolo è : Israele, fratello mio - ( costava 12.000 lire ! ) - anche questo riporta luoghi e "" vissuto "" di quel tempo. --- 3 ) Se hai tempo a disposizione puoi provare quello "" voluminoso " di Hans Kueng : ebraismo - della BUR --- 4 ) oppure di Bonsiven : il giudaismo ai tempi di Gesu'. -- 5 ) Ancora di H.C. Puech : ebraismo della OscarMondadori - come vedi la letteratura è sterminata. Li ho trovati tutti interessanti e utili per "" capire "" ( almeno spero ) quel periodo e quella realta' - ciao
                                Grazie ho già comprato "Gli anni oscuri di Gesù". comunque avevo già letto "Gesù Ebreo" di Calimani. Vedrò di approfondire la questione. Poi penso ci dovrebbe essere qualcosa sugli scritti di Giuseppe Flavio e di Filone, tu li hai letti?

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