L'uomo tende naturalmente alla felicit
La gente non crede!
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Che il signore sia con te, cono.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSpero con tutto me stesso di non arrendermi mai all'ingiustizia, al sopruso, alla menzogna. E di portare, per quello che posso, una goccia di Bene in questo mondo...
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[QUOTE=AliceIsCrazy;917662]Si chiaramente, a maggior ragione ritengo che questo tempo non debba essere sprecato mettendosi in sintonia con la sofferenza piuttosto che con la felicitamate i vostri nemici
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[QUOTE=AliceIsCrazy;917662]Si chiaramente, a maggior ragione ritengo che questo tempo non debba essere sprecato mettendosi in sintonia con la sofferenza piuttosto che con la felicit
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[QUOTE=Rettologo;920020]ma chi te l ha detto?
Me lo dice questa semplice constatazione: quando si soffre si sta male e quando si
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caro kiwi, non si tratta di appigliarsi a qualcosa, il ragionamento di chi ama credere è diverso, ed è questo: vivere insieme agli altri credendo che l'uomo non è tutto, perché la storia ha dimostrato e lo dimostra sempre( e non basta il buon senso per capire che sempre fino ad oggi rompere con le tradizione e creare improvvisamente società nuove ha portato agli eccessi che tutti conosciamo, qualcuno direbbe sia a destra che a sinistra, ma io dico che sia la destra che la sinistra sono state sempre delle scuse per poter fare lo sporco comodo seminando terrore tra la povera gente) che se esistono le condizioni nascono ideologie aberranti (di fattura umana) che portano sempre agli eccessi seminando il terrore tra la povera gente, e questo non è che un solo lato dell'aspetto o dell'avventura umana.Originariamente Scritto da .kiwi Visualizza MessaggioPotrei facilmente rivolgere domande come ''perchè la gente crede in qualcosa? perchè deve necessariamente appigliarsi ad un Dio, nel quale cercare forza e coraggio e nel quale cullarsi se la propria vita non la soddisfa?'' per il semplice gusto di darti contro.
Ma sarebbero domande del tutto inutili, in quanto ognuno di noi decide e interpreta la propria spiritualità in maniera differente.
Personalmente ho poca fede nelle religioni, preferisco invece interpretare personalmente ciò che mi circonda, basandomi sul buon senso e sulla ragione, di cui ogni uomo dovrebbe essere dotato.
Il credente crede appunto in un Dio che cambia con il cambiare del mondo( e qui ritrovo il buon senso al quale ti riferivi) ma ha sempre in mente che da solo l'uomo non può approdare a nulla, e agisce così di conseguenza nel contingente affinché possa anche minimamente ( ossia nell'ambito personale, cioè dove egli può intervenire) cambiare qualche cosa in meglio ( in fondo il Dio del credente chiede solo questo al fedele) per sè e per gli altri sopportando, non con rassegnazione, ma eroicamente, se mi permetti il termine, perché che crede combatte sempre ogni giorno per non soccombere a ciò che l'uomo spesso ed erroneamente vuol inculcare nelle menti del povero gregge.
Tieni a mente che il mio discorso non è razzista perché già il poter credere ad un Dio personale, meditato, in sincronia, anzi più che in sincronia con la società del momento, e segno di quella libe; infatti ognuno nel mondo del vero credente ognuno può credere a ciò che vuole purché non sia un'ideologia di violenza e di sopraffazione e prevaricazione sull'uomo e sul mondo.
Quindi come hai potuto notare nel credente, come io l'intendo, non c'è alcun cullarsi ma io direi che c'è molto da lottare.Last edited by crepuscolo; 15-09-2008, 12:12.
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[QUOTE=.kiwi;927452]No ma infatti hai interpretato male il mio post. Le mie ''domande'', erano una sorta di provocazione per rispondere a quelle invece postate dall'autore del topic
Ognuno di noi interpreta la propria spiritualit
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....anche perche' rimane obiettivamente difficile affermare che persone come Gandhi o Martin Luther King fossero privi di buon senso e ragione.amate i vostri nemici
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