Zen/Koan

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  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #106
    Originariamente Scritto da Il Manu Visualizza Messaggio
    Molti i chiamati ma pochi gli eletti
    eppure io ti dico: tenta!
    poichè tentando hai già vinto

    Pace e Bene
    Spesso chi pensa di aver già vinto tentando adotta un atteggiamento mentale che conduce inevitabilmente alla sconfitta, a meno che ci si accontenti delle illusioni.
    Vince la persona che tenta ed ottiene il risultato nel modo ritenuto a lui più corretto e giusto.
    Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 10:19.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #107
      [QUOTE=Sousuke;954878][FONT="Comic Sans MS"]Peccato che sia molto probabile che, in tal caso (cio

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      • Pulsar
        Opinionista
        • 08/04/08
        • 4761

        #108
        L'animale subito dimentica, vive in modo non storico, si risolve nel presente.
        E' da quest
        [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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        • Il Manu
          Opinionista
          • 21/03/07
          • 1676

          #109
          [QUOTE=Sousuke;954891][FONT="Comic Sans MS"]Spesso chi pensa di aver gi

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          • Il Manu
            Opinionista
            • 21/03/07
            • 1676

            #110
            [QUOTE=crepuscolo;954928]Peccato, Sousuke, che gli animali non hanno alcun fine.
            In quel pensiero che ho sopra citato

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            • Sousuke
              Banned
              • 14/12/07
              • 16244

              #111
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Peccato, Sousuke, che gli animali non hanno alcun fine.
              ........
              Appunto, quindi se un uomo vivesse come se qualunque atto fosse fine a se stesso starebbe imitando un animale perchè sarebbe come non avere alcun fine.

              Di solito le persone senza senso di colpa sono piuttosto pericolose ed assimilabili a degli psicopatici, a meno che vivano ovviamente come degli eremiti e quindi la loro pericolosità sia minore.
              Chi di solita rinnega i sacrifici è perchè non intende mettere in gioco se stesso e l'amore per l'umanità consiste proprio in una determinata moralità, non nel compiere atti fini a se stessi.
              Il filantropismo non può essere frutto del relativismo.
              Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 16:53.

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              • Sousuke
                Banned
                • 14/12/07
                • 16244

                #112
                Originariamente Scritto da Il Manu Visualizza Messaggio
                Hai detto una grande verità: quando si cessa di agire per un fine, quindi per avere un ritorno che è sempre riconducibile ad un desiderio egoistico, ma si agisce per amore dell'agire, l'uomo finalmente diventa spiritualmente maturo.
                Se il ritorno è il bene degli altri non si agisce in modo egoistico ma altruistico o, talvolta, filantropistico.
                Quindi non è vero che il ritorno è sempre egoistico.
                Di solito chi agisce per l'amore di agire sono persone superficiali, altro che spiritualmente mature.
                Se una persona fosse realmente matura a livello spirituale eviterebbe di dare sfogo ai propri istinti più primitivi ai danni degli altri, a meno che ovviamente si sostenga una teoria in base alla quale, per dogma, una persona è spiritualmente matura quando agisce istintivamente a prescindere delle conseguenze delle sue azioni.
                Tuttavia in tal caso la maturità spirituale avrebbe già provocato l'estinzione del genere umano quindi avrei difficoltà a chiamarla maturità.

                L'insegnamento della Baghavad Gita, in cui Krishna insegna al Principe Arjuna la Via dell'azione è illuminante: agire per l'amore all'agire, senza preoccuparsi dei risultati e delle conseguenze.
                In altri termini, è l'apologia dell'amoralismo e delle forme di psicopatia nei casi di patologia mentale, quindi il sostegno anche di chi istintivamente o consapevolmente provoca del male agli altri, e non solo non se ne pente ma è disposto a reiterare l'atto all'infinito finoa quando non verrà guarito se possibile.
                Interessante ma poco condivisibile come teoria spirituale, francamente.
                E' appunto un animale che si comporta in un modo simile a quello descritto.

                E aggiungiamo noi, che quando c'è un simile stato di coscienza, si è fautori della Volontà Divina. Dio agisce attraverso l'uomo quando l'uomo mette da parte se stesso, il suo Io.

                "Dio, fa di me ciò che vuoi"

                Pace e Bene
                Dipende a quale Dio ci si sta riferendo.
                Dubito che quello cristiano abbia una simile mentalità che contrasta con i suoi insegnamenti, anche perchè qualcuno potrebbe realmente iniziare ad agire per l'amore di agire uccidendo le altre persone, dichiarandosi spiritualmente maturo nelle mani di Dio ed esecutore della sua volontà, mentre invece ha solo qualche lieve problemino mentale, se lo si analizzasse in profondità.
                Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 17:10.

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                • Sousuke
                  Banned
                  • 14/12/07
                  • 16244

                  #113
                  [QUOTE=Il Manu;954942]Spesso si vince proprio quando si pensa di aver perso tutto.

                  Chi si dedica alle pratiche spirituali con il forte desiderio di ottenere qualcosa, spesso non ottiene nulla.

                  Non

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                  • Sousuke
                    Banned
                    • 14/12/07
                    • 16244

                    #114
                    Originariamente Scritto da Pulsar Visualizza Messaggio
                    L'animale subito dimentica, vive in modo non storico, si risolve nel presente.
                    E' da questà bontà che l'uomo timoroso si difende, facendosi scudo coi propri pensieri.
                    La bontà disarma, perchè allora difendersi?


                    Mai,
                    davvero mai,
                    la natura ha detto una cosa,
                    e la saggezza un'altra


                    Burke
                    Ci sono animali che hanno memoria e non vivono affatto nel presente.
                    Un animale senza memoria che vive nel presente può essere buono solo per una caratteristica innata, che non è umana tuttavia.

                    Il concetto di saggezza presuppone un pensiero, che può discostarsi dalla visione naturale delle cose.
                    Tecnicamente una persona senza pensieri non può che essere malvagia a causa della natura umana, quindi dubito che possa essere buona, a meno che per dogma di fede si stabilisca che è buona per natura o senza pensieri, ma la scienza è in grado di confutare inequivocabilmente tale pensiero che coinvolge l'ambito mentale.
                    Alternativamente si può sostenere che il male serve a liberarsi dal proprio Io e ad accumulare esperienze che in future vite serviranno a renderci spiritualmente buoni e maturi, ma si tratta del frutto di un culto (l'Io è un elemento imprescindibile della mente umana e solo la morte può generare la sua estinzione) ed è una teoria pericolosissima perchè una setta religiosa potrebbe usarla per giustificare il male attuale ed attuarlo in nome di un bene in una vita futura non specificata.

                    Semmai è il pensiero ed una certa moralità che può rendere la persona buona, altruista o filantropica.
                    Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 17:32.

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                    • Il Manu
                      Opinionista
                      • 21/03/07
                      • 1676

                      #115
                      [QUOTE=Sousuke;954975][FONT="Comic Sans MS"]Se il ritorno

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                      • Sousuke
                        Banned
                        • 14/12/07
                        • 16244

                        #116
                        Io non posso tecnicamente credere nella scienza perchè non si tratta di una credenza ma della constatazione della realtà (cioè è l'unico frutto possibile della razionalit&#224, che è unica ed universale, quindi tale è anche la scienza che la analizza senza modificarla, in modo asettico ed oggettivo, col metodo scientifico rendendola conoscibile a tutti.

                        Io rispondo quando si invade il campo del mondo sensibile, cioè quello della scienza e la medesima risposta dipende dalla reiterazione della medesima argomentazione.
                        Tra l'altro la reiterazione delle medesime argomentazioni è spesso tipica di un credente o religioso, non di chi ha una mente scientifica e razionalizza nella sfera sensibile.

                        Non sono proprio la classica persona superficiale, imprecisa, ignorante (tu non sai quello che io ho letto) e con poche conoscenze (di solito culti o religioni invadenti il mondo sensibile albergano nella mente di chi non conosce la scienza approfonditamente, dal punto di vista statistico), nonchè è tecnicamente impossibile che una persona molto razionale come me parli senza senso logico-razionale.
                        Semmai tale carattere è attribuibile a chi ricorre alla fede, cioè si esprime attingendo alla propria irrazionalità.

                        E' che sintetizzo, tra i dettagli letti, quando noto che essi si ispirano o si riferiscono sostanzialmente al medesimo concetto.
                        Data la mia tendenza a non parlare mai ed all'introspezione, a meditare ed autoanalizzarmi ritengo di essere più propenso di altri in media ad assimilare, comprendere ed applicare una certa cultura filosofica orientale, tra l'altro, che è profonda.

                        Ribadisco per l'ennesima volta che un'elevata razionalità non esclude un'altrettanto profonda irrazionalità, cioè un carattere molto sensibile ed emotivo in certi specifici ambiti ed ambienti più consoni a certi ragionamenti ed atteggiamenti, quindi è più probabile che altri razionalizzino i sentimenti, che non è l'oggetto di questo topic.
                        Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 21:07.

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                        • Il Manu
                          Opinionista
                          • 21/03/07
                          • 1676

                          #117
                          Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio
                          Io non posso tecnicamente credere nella scienza perchè non si tratta di una credenza ma della constatazione della realtà, che è unica ed univerale, quindi tale è anche la scienza che la analizza senza modificarla, in modo asettico ed oggettivo, col metodo scientifico.

                          Io rispondo quando si invade il campo del mondo sensibile, cioè quello della scienza e la medesima risposta dipende dalla reiterazione della medesima argomentazione.
                          Tra l'altro la reiterazione delle medesime argomentazioni è spesso tipica di un credente o religioso, non di chi ha una mente scientifica e razionalizza nella sfera sensibile.

                          Non sono proprio la classica persona superficiale, imprecisa, ignorante (tu non sai quello che io ho letto) e con poche conoscenze (di solito culti o religioni invadenti il mondo sensibile albergano in chi non conosce la scienza approfonditamente), nonchè è tecnicamente impossibile che una persona molto razionale come me parli senza senso logico-razionale.
                          Semmai tale carattere è attribuibile a chi ricorre alla fede, cioè si esprime attingendo dalla propria irrazionalità.

                          E' che sintetizzo, tra i dettagli letti, quando noto che essi si ispirano o si riferiscono sostanzialmente al medesimo concetto.
                          Data la mia tendenza a non parlare mai ed a meditare ritengo di essere più propenso di altri ad assimilare, comprendere ed applicare una certa cultura filosofica orientale, tra l'altro.

                          Ribadisco per l'ennesima volta che un'elevata razionalità non implica un'altrettanto profonda irrazionalità, cioè un carattere molto sensibile ed emotivo in certi specifici ambiti ed ambienti più consoni a certi ragionamenti ed atteggiamenti, quindi è più probabile che altri razionalizzino i sentimenti, che non è l'oggetto di questo topic.
                          Non conosciamo quello che hai letto ma sicuramente hai forti limiti nello studio filosofico e sicuramente non hai letto la Baghavad Gita, altrimenti non avresti scritto quelle sciocchezze.

                          Dici che rispondi quando si invade il campo della scienza, ma quale tua scienza abbiamo invaso parlando di filosofia?

                          Quando affermi queste parole "Tra l'altro la reiterazione delle medesime argomentazioni è spesso tipica di un credente o religioso, non di chi ha una mente scientifica e razionalizza nella sfera sensibile." sei così cieco che npn vedi che stai ripetendo da innumerevoli post le stesse argomentazioni con le stesse identiche parole? Accusi altri di quello che fai tu stesso? La tua intelligenza non te lo fa notare?

                          Quanto a questo: "Data la mia tendenza a non parlare mai ed a meditare ritengo di essere più propenso di altri ad assimilare, comprendere ed applicare una certa cultura filosofica orientale, tra l'altro." è un'offesa alla tua stessa razionalità, giacchè i tuoi interventi sono continui e prolissi e ben lungi dal voler "ascoltare".

                          Probabilmente sei ferrato nell'accumulare nozioni, anche "Orientali", ma il tuo parlare è palesemente lontanissimo dallo spirito di tali insegnamenti, e lo dimostri in ogni tuo intervento "razionale". A meno che non ci sia un potente scostamento tra quanto dici e quanto "senti".

                          Puoi osservare tu stesso, rileggendoti, quante insensatezze scrivi

                          Pace e Bene

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                          • Sousuke
                            Banned
                            • 14/12/07
                            • 16244

                            #118
                            Fossi in te eviterei di azzardare ipotesi sui miei limiti in campo filosofico.
                            La mente è ancora ambito scientifico e tale ambito è stato invaso spesso, compreso quello sensibile in generale.

                            Veramente ogni volta che mi rileggo noto la mia razionalità e precisione, che è l'antitesi dell'insensatezza.
                            D'altra parte il pensiero filosofico orientale è noto che è solito ricorrere ai paradossi ed alle assurdità, quindi non si capisce come una mente razionale come la mia non possa comprenderlo.
                            I frutti di un ragionamento razionale non possono essere tecnicamente schiocchezze. Semmai lo sono di solito i ragionamenti irrazionali in un campo in cui dovrebbero e possono essere razionali.

                            Io sono sempre sintetico, dato che tendo ad astrarre molto ed i miei concetti non potrebbero essere espressi con un numero maggiore di caratteri, senza comprometterne l'esaustività intenzionale, il tipo di linguaggio abbastanza spontaneo e la finalità di discussione.
                            La sinteticità non implica mera concisione fine a se stessa.
                            E' difficile che una mente molto razionale non sappia e voglia ascoltare, dato che per sua natura tende a ragionare sulla base di quanto legge, a differenza di chi ragiona per dogmi di fede.
                            Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 21:34.

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                            • Il Manu
                              Opinionista
                              • 21/03/07
                              • 1676

                              #119
                              Non hai detto alcuna parola sulle incongruenze che ti abbiamo fatto notare più sopra. Come mai?

                              Quanto alla tua presunta capacità di comprendere il pensiero Orientale, ne possiamo parlare in altra sede, visto che dalle tue parole dimostri di non conoscerlo affatto.

                              Pace e Bene

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                              • Sousuke
                                Banned
                                • 14/12/07
                                • 16244

                                #120
                                Veramente ho risposto alle Vostre incongruenze in modo astratto e sintetico.
                                Non è che se non effettuo un mutiquote significa che non vi ho risposto.
                                E' che cerco di rendere il post il più sintetico possibile dato che le accuse mosse sono personalistiche e sostanzialmente dello stesso tenore.

                                Dubito che il pensiero orientale consista nel parlare a vanvera (è evidente il ricorso alle assurdità ed ai paradossi), quindi data la mia propensione naturale (e molto maggiore della media) alla meditazione ed introspezione credo di poterlo comprendere piuttosto bene.
                                La mia profondità analitica semmai dimostra propria la potenzialità a conoscerlo, cioè l'esatto contrario, purchè non invada il mondo sensibile.
                                Last edited by Sousuke; 22-11-2008, 21:41.

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