La mediazione: possibile risoluzione del male nel mondo

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  • solesolo
    Opinionista
    • 22/04/09
    • 302

    #91
    Avere la possibilità di sbagliare non significa necessariamente farlo.

    Cristo apre le strade, permette a chi se lo merita di tornare alla purezza iniziale.

    Comunque, ci sarà una presenza divina molto più tangibile, visibile di quella attuale e questo aiuterà a non sbagliare.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66045

      #92
      A contatto con Dio sarà IMPOSSIBILE peccare. Questa e non altro sarà la Felicità Eterna!

      Ciao.
      amate i vostri nemici

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17969

        #93
        [QUOTE=crepuscolo;1088063]No, perch
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • Zadkiele
          • 10/11/08
          • 451

          #94
          [SIZE="5"]C'

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66045

            #95
            Laura, le 2 condizioni (Eden primordiale e Vita eterna futura) sono molto diverse. Nella prima ci viene data facoltà di scegliere fra il Bene e il Male. Nell'ultima saremo solo Bene, incapaci di compiere il male. Dio ricoprirà la nostra natura imperfetta col manto della Sua perfezione!
            amate i vostri nemici

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17969

              #96
              Ma Cono, abbi pazienza, ti rendi conto che i conti allora non tornano? Ma se dopo non si potrà peccare, per un motivo o per un altro, dio stesso crea quindi una certa condizione, che senso ha allora la creazione precedente dove compare il male?

              Ma questo male poi è necessario? E' impossibile non includerlo nella creazione? Il primo che ha pensato e tirato fuori questo binomio bene\male è dio. E' qui il problema fondamentale e primo, perfino prima della ribellione del diavolo e del peccato originale.
              Ma anche tutto il discorso sulla natura imperfetta, debole, che senso ha?
              E' dio stesso che ha deciso così e contemporaneamente non va bene. Ogni giorno nascerebbero creature imperfette, però questa condizione va sanata o sarà sanata in un futuro per tutti.
              Non torna nulla Cono. E' un circolo vizioso senza senso e lo è in virtù di quello che viene detto di dio, cioè le sue caratteristiche, del suo volere e di tutto quello che la religione martella nella testa della gente.
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • Zadkiele
                • 10/11/08
                • 451

                #97
                [SIZE="7"]Ma chi far

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #98
                  [QUOTE=Zadkiele;1090066][SIZE="7"]Ma chi far

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66045

                    #99
                    E' vero, l'unico mediatore e' il Cristo. In Lui tutto acquista un senso. Anche il male, che tanto dà scandalo a Vega. Alla quale viene continuamente detto che esso e' stato vinto definitivamente sulla Croce (quaggiu' e solo quaggiu' rimane presente e visibile), ma che lei non riesce ancora a capire. Esattamente come chi continuasse a lamentarsi della peste o del vaiolo....
                    amate i vostri nemici

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17969

                      #100
                      Cono, anche i sassi hanno capito che Cristo ha sconfitto il male, la morte. Tu, crepuscolo e tanti altri, potete mettere infiniti cristi ed angeli per parlare del male e di quel che vi pare, ma l'inizio di tutto ed il senso di tutto sono li con dio che ha fatto la creazione così come la religione dice ed è li che bisogna guardare la luna. Il resto è solo il dito. E ci sono assurdità, contraddizioni, stranezze ed incongruenze.

                      Non c'è nulla, c'è un essere che viene detto onnipotente ed onnisciente, amore e bene assoluto e che ad un certo punto crea tutto. Solo che viene fuori che nella creazione ci sono degli aspetti che vanno rivisti, il male soprattutto, ma questo male è stato pensato ed inserito proprio dallo stesso essere che comanda all'uomo di non fare il male pur facendolo capace di farlo, e non si parla solo di questo, si parla di peccato, di punizioni, di lotta contro il male, sconfitta, di un essere maligno...mica si sta parlando di fare una scampagnata!!! Ecco dove sta la colossale contraddizione, che lo stesso essere di amore e perfetto si inventa una cosa come il male, ne dà facoltà alle proprie creature ma contemporaneamente non vuole che venga fuori questo male ed attua tutta una serie di mosse e contromosse, dando poi solo la colpa ad altri di quello che viene fuori.
                      Cosa c'è di difficile da capire in una storia del genere, così lampante? Cosa c'è di ragionevole, di giusto e sensato?
                      Son convinta che se qualcuno raccontasse una storia del genere, ma cambiando i soggetti, quindi non un dio e compagnia varia, forse sareste i primi a restare scettici davanti a ciò.
                      E' come la storia delle colpe dei padri e dei figli, se c'è come soggetto dio allora tutto è giusto e lecito, normale, ragionevole, se invece venisse fuori un fatto di cronaca, quindi vita reale, ecco tutti li a giudicare sbagliato, a fare gli indignati.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #101
                        Tra il dire ed il fare in effetti c'è di mezzo il mare, e molti che provano ad attraversare questo mare si ritrovano in umido e con il sale in bocca.
                        Infatti non è facile essere coerenti, anzi è assai difficile; probabilmente un giorno la scienza troverà il modo di debellare il male: appena nasci una scarichetta elettrica nel punto giusto della corteccia cerebrale e tu, quasi per miracolo, cresci vispo, bello e buono, ma fino a quel giorno bisogna valutare il peso di questa benedetta libertà di scelta.
                        Ho detto" libertà di scelta" ma forse non è il termine giusto, forse aggiungendo un bel "potenziale", si, "libertà di scelta potenziale", mi sembra funzioni meglio; infatti liberi lo siamo solo in apparenza perché per via delle passioni non riusciamo quasi mai a fare il bene. Come dice giustamente Vega fare il bene o per lo meno non fare il male non è mica una passeggiata. Tutti oggi possono dire che cosa è bene e che cosa è male, ma non essendo più una passaggiata come un tempo facevano le menti sagge, oggi chi parla di saggezza lo fa calduccio e questa saggezza si dimostra sempre più effimera, perché non è temprata come quella di Gesù, infatti se ci sono dei dubbi circa i suoi miracoli e la sua resurrezione, non ci sono dubbia sulla sua esistenza vita e morte.

                        Questa mediazione forzata serve solo a dimostrare il cammino della purezza verso l'impurità, dello spirito alla materia, dell'anima al corpo.
                        La favola gnostica dà corpo ai pensieri e ai sentimenti che altrimenti non avrebbero corpo. Infatti la prima manifestazione del dio gnostico di puro spirito è il suo pensiero e la sua fecondità successiva in continui esseri pensanti che si separano dalla sorgente e si individualizzano fino agiungere nelle nostre ed in altre teste, solo dio è in grado di mantenere l'unione ed aspetta che il male abbia fatto tutto il suo corso e sia facilmente individuabile in figure totalmente cattive come il diavolo che sarà alla fine distrutto come un bubbone. Ricapitolando, già quando Dio procede verso il molteplice inizia l'impurità o meglio la meno purezza, fino a giungere a noi. Ma Dio essendo uno anche nel molteplice ci trasmette anche quell'unità che può illuminarci e salvarci per non arrivare alla personificazione del male stesso, a quel punto la luce primordiale ritornerà ugualmente a Dio ma orfana perché il male sarà annichilito, infatti il male non può salire e contaminare Dio.
                        Quindi si spera che anche passeggiando di notte,a significare il lato buio della nostra vita, questa lucetta ci faccia vedere un minimo di strada.
                        Ecco a che serve la mediazione, forse potremmo capirla meglio parlando del contrario dell'evoluzione; infatti mentre l'evoluzione ci conduce attraverso i nostri avi a gradini sempre più alti della scala evolutiva e ben lontani dall'animalità del nostro primo progenitore in comune, la caduta invece ci conduce sempre più in basso e lontano da Dio, così lontani da essercelo, in alcuni casi, persino dimenticato, per nostra grande sventura.
                        Last edited by crepuscolo; 19-12-2009, 14:57.

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17969

                          #102
                          Veramenta la "passeggiata" era riferita al fatto che la religione tuona su vari argomenti in cui c'è il bene ed il male, ma anche tutto il contorno come apocalisse, morte, redenzione, peccato. Insomma, martella in maniera forte.

                          Tu parli di passioni...ma siamo fatti così. Dal punto di vista biologico il nostro cervello funziona, come quello animale, per riprodursi, per mangiare, per scappare, quelle funzioni istintive che servono alla sopravvivenza con in più ed un pò più sviluppate rispetto ad altri, quelle funzioni superiori che abbiamo nella neocorteccia.
                          Se poi dobbiamo guardare alla religione allora credo che battersi il petto non serva dato che, essendo creature, siamo stati fatti da qualcuno, quindi tutto quello che siamo nel corpo e nella mente è opera e volontà di questo essere. Torno a ripetere che guardare sempre il dito alla fine serve a poco, se non a nulla.
                          Anche tutto questo citare l'imperfezione, l'impurità ha poco senso, sembra sempre e solo colpa dell'uomo, mentre invece bisognerebbe chiedersi, guardando la luna appunto, il perchè qualcuno abbia deciso così. Puoi e potete parlare di tutti i cristi ed angeli che volete ma tanto non si risolve il problema. Questo è tutto ciò che viene dopo il motivo di aver fatto la creazione e le creature così.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #103
                            Allora guardiamo la luna e non il dito. Se Dio non c'è donde viene il male? Perché fino a prova contraria il male esiste. E' implicito negli esseri umani? Se si, può l'uomo riscattarsi dal male considerando che, avendo sviluppata quella corteccia, in molti casi può togliersi da quel determinismo che è proprio delle forme animali? E se si perché non lo fa? Forse perché l'uomo è vanesio ed ha bisogno di ciò che lo rende diverso ( superiore agli altri), anche se di fatto non lo è? Perché allora la gente comune non capisce che il denaro è un'involuzione della specie facendo risaltare quelle caratteristiche dell'uomo che sono le peggiori? Ossia non si tiene conto dell'intelligenza, della disponibilità,della creatività, della forza dell'unione, ecc.? Cioè quelle forme di sapere e di essere che alla fine sono sicuramente le migliori e le più trainanti dell'intera razza umana? L'uomo è forse schiavo di se stesso? Se si, allora credimi è meglio cercare la liberazione in altre forme che non siano quelle umane. Se no, é tutto da dimostrare.
                            Last edited by crepuscolo; 20-12-2009, 10:13.

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17969

                              #104
                              Crepuscolo, guardare la luna non significa non parlare di dio e parlare solo dell'uomo e del male. La discussione tratta di religione e la luna da guardare è dio ed il male, perchè fino a prova contraria e sempre secondo la religione, il creatore di tutto è dio così come di tutte le caratteristiche umane.
                              Secondo me è inutile continuare a puntare il dito sull'uomo, il diavolo, angeli e cristi proprio per il motivo che ho detto. Quelli sono il dito, la luna è dio, il suo operato, il perchè di una creazione così come è.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #105
                                Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                                Crepuscolo, guardare la luna non significa non parlare di dio e parlare solo dell'uomo e del male. La discussione tratta di religione e la luna da guardare è dio ed il male, perchè fino a prova contraria e sempre secondo la religione, il creatore di tutto è dio così come di tutte le caratteristiche umane.
                                Secondo me è inutile continuare a puntare il dito sull'uomo, il diavolo, angeli e cristi proprio per il motivo che ho detto. Quelli sono il dito, la luna è dio, il suo operato, il perchè di una creazione così come è.
                                No, no, puntiamo i riflettori solo sull'uomo, considerando che per un attimo non credo né in dio, né in cristo e né in santa maria e faccio parte degli Atei.
                                Considerando che il male non viene da dio perché non esiste in quanto è solo bieca credenza di gente che crede alle favole...e vuole influenzare il prossimo, allora da dove viene tutto 'sto cazzo di male?
                                Ed ancora...considerando che questo male non si riesce a debellare da che la scimmia è diventata uomo,forse milioni di anni, come possiamo impedire la fine del mondo,che si avvicina sempre più visto l'uomo è solo e che dio non c'è per aiutarci?

                                Tra l'altro ho notato una certa costante di Crep, più l'uomo acquista tecnologia attraverso la scienza più danni fa, a volte irrimediabili. Come si rimedia, pregare non sappiamo perché siamo Atei, che facciamo per salvare il mondo ed i nostri discendenti...che poi non saprei a che cosa serve avere discendenti visto che il futuro è molto fosco?
                                E tu dici che il credente è molto fosco?questo è guardare il dito e non la Luna: è la realtà che è fosca indipendentemente dai credenti.
                                Last edited by crepuscolo; 20-12-2009, 11:40.

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