O significava semplicemente una cosa diversa da quella che gli si fa significare qui essendo la sua presenza fatta in modo da farsi vedere con tanto di miracoli dimostrativi, una contraddizione con questo significato di credere al detto di chi si presenta a dire che al massimo gode di tittolo riflessi di incerta attribuzione.
Se era fondamentale questo credere senza alcun indicazione
[QUOTE=Il gatto;1238369]O significava semplicemente una cosa diversa da quella che gli si fa significare qui essendo la sua presenza fatta in modo da farsi vedere con tanto di miracoli dimostrativi, una contraddizione con questo significato di credere al detto di chi si presenta a dire che al massimo gode di tittolo riflessi di incerta attribuzione.
Se era fondamentale questo credere senza alcun indicazione
[QUOTE=PACE;1238271]Quante sciocchezze, quanto gratuito sarcasmo i ntorno a un tema importantissimo come questo; davvero ancora oggi gli uomini preferiscono le tenebre alla luce, la morte alla vita; alla domanda iniziale rispondo certamente di si; Si a Ges
Quante sciocchezze, quanto gratuito sarcasmo intorno a un tema importantissimo come questo. Davvero ancora oggi gli uomini preferiscono le tenebre alla luce, la morte alla vita? Alla domanda iniziale rispondo certamente di si; Si a Gesù Cristo, si al suo disegno d'amore per me
Il questito vuol sapere se è un Si Alla vita eterna. Gesù ha promesso solo la resurrezione; quindi, non svicoliamo e non mettiamogli in bocca cose che non ha promesso.
Ahahahahahahaha Bruco ma che dici? Se parliamo di resurrezione dai morti e' sottintesa l'eternita', no? Le parole di Gesu' al buon ladrone non si prestano ad interpretazioni.
Arrivo solo ora in questo tread e, scusate la pigrizia, non mi sono letta che i primi post.
Per quello che mi riguarda la vita eterna mi interessa eccome, però mi sembra un pò strano che ci si ponga la domanda.
Mi spiego meglio: la vita eterna è uno status a cui aspirano le persone credenti o comunque con una spiritualità molto forte: dubito che un meccanicista o un ateo convito possano dire di sperare in un 'aldilà': per loro dal momento che una persona muore tutto va perduto e quindi oltre la morte non vi è nulla, se non una colonia brulicante di vermiciattoli vari.
Grazie per la tua risposta Cinzia. Ma te pensi che un meccanicista direbbe di no anche di fronte a una precisa opportunita'? Mettiamo che in punto di morte Nostro Signore, concretamente, gliene offra la possibilita'.....
Grazie per la tua risposta Cinzia. Ma te pensi che un meccanicista direbbe di no anche di fronte a una precisa opportunita'? Mettiamo che in punto di morte Nostro Signore, concretamente, gliene offra la possibilita'.....
*************
il meccanicista cercherebbe di spiegare a ges
Arrivo solo ora in questo tread e, scusate la pigrizia, non mi sono letta che i primi post.
Per quello che mi riguarda la vita eterna mi interessa eccome, però mi sembra un pò strano che ci si ponga la domanda.
Mi spiego meglio: la vita eterna è uno status a cui aspirano le persone credenti o comunque con una spiritualità molto forte: dubito che un meccanicista o un ateo convito possano dire di sperare in un 'aldilà': per loro dal momento che una persona muore tutto va perduto e quindi oltre la morte non vi è nulla, se non una colonia brulicante di vermiciattoli vari.
Scusa se intervengo ma per me hai commesso un errore nell'interpretare la figura di gesù.
Ti spiego il perché ed è molto semplice.
Innanzi tutto Gesù ha parlato 2.000 anni fa ed ancora il mondo è diviso sulla sua personalità intima. Molti dicono che era il messi, altri i figlio di Dio ed altri un uomo straordinario ma come tanti altri apparsi sulla terra.
Ebbene detto questo posso indicarti che Gesù parlava a tutti anche agli atei e spesso andava in terra pagana, molti si sono fatti convertire da lui, addirittura un paio di farisei importanti.
Quando parlava non usava concetti legati solo all'ambiete religioso ma parlava di cose e ambienti che tutti nella loro vita avevano vissuto, campi, spighe, frutta, pesci, vento,non tirandosi indietro neanche a discorsi impegnati che lo investivano.
Quindi e qui arrivo al dunque il paradiso, ammesso che esista è fatto di buoni sentimenti come il pescatore deluso che gettando la rete per l'ultima volta la tira su piena di pesci, oppure il mercante di perle che s'imbatte sulla perla più bella mai vista e la vuole, la donna che perde la moneta tra le assi del pavimento e la sua contentezza nel ritrovarla. Il regno dei cieli di Gesù non è un luogo intellettuale dove si disquisisce sul più o sul meno ma è un luogo di bei sentimenti.
Evidentemente se uno poi crede ai vermicelli, costoro, oltre ad una bella mangiata di idee sepolte faranno pure una scorpacciata di sentimenti scomparsi.
Comment