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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #91
    In punto di morte gli potrà offrire il potersi pentire dei suoi peccati onde fruire dei confort della vita eterna di prima scelta comunque assegnata e corredata pure di versioni alquanto "danneggiate" per gli irriducibili.

    Da cui la questione è quanto possa essere motivante per un fare estemporaneo da vivi la possibilità di definire i livelli di confort di una esistenza eterna comunque data a tutti nella versione premio e in quella punizione.

    Restando però alquanto incerte le condizioni in cui si passerà tale esistenza eterna ecco che la motivazione a quel fare da vivi "diverso" dal ragionevole va valutato quanto motivi effettivamente, salvo che per motivare deve prima interessare e l'interesse generato da qualcosa di ignoto è stato sempre traballante.
    Poi al margine c'è si la forza della paura dell'ignoto, ma anche la paura scarsi risultati di valore reale produce.

    L'andamento che si percepisce è che in generale nessuno si scosta significativamente da comportamenti ragionevoli come determinati dalle vicissitudini dei vivi, tuttavia stando al dire non sembra che il ragionevole sia valutato sufficiente.
    Last edited by Il gatto; 10-09-2010, 14:23.

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    • Fabio Pizzini
      Opinionista
      • 10/05/10
      • 214

      #92
      La vita eterna di cui ho ricordo ai tempi del catechismo (eh si per sfortuna ne ho seguito qualche lezione anch'io) non e' la vita eterna alla Highlander o una mera resurezione ipso facto, ma e' un ritorno all'eden mondandoci dai fattori terreni, con tanto di esistenza solo di sentimenti buoni, niente invidia, accidia etc etc

      Quindi discorsi sul fatto che tipo di corpo vuoi, essere costretti nell'infelicita' terrena etc non hanno alcun senso visto che saremo scevri di questi stati d'animo.

      Vivremo nell'amore e nella bonta' per l'eternita' amen.
      Videogiocatore MMORPG e FPS.

      Nick: Demonio, Dragonev, ColpoLetale, TheDrow

      Forza Chievo!

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      • poke.kiakkere
        Opinionista
        • 06/12/09
        • 723

        #93
        per me

        [QUOTE=Il gatto;1238582]In punto di morte gli potr

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        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #94
          Direi che hai capito.
          Preciserei solo questo
          •non sapendo con precisione che cosa c'è dopo, si ritiene non valga la pena preoccuparsene

          Così come detto implica una valutazione che io direi nemmeno c'è o è estremamente blanda proprio per l'inconsistenza dell'informazione, quindi, più che ragionare e pervenire alla conclusione che non vale la pena, semplicemente non ti motiva fare cose strane che esulano dal comportamento ragionevole determinato da mille altri fattori, al che quel prosieguo non è uno dei motivi determinanti delle azioni dei vivi siano esse credenti che atei.

          Una differenza che appare molto marcata rispetto ad altre religioni che riescono ad indurre, da vedere se realmente o solo mediaticamente, quasi un vivere in funzione della morte, cosa che qua proprio non si nota.

          Magari poi su questo escono i difetti delle religioni che puntano ad enfatizzare certi aspetti piuttosto che altri producendo in merito tonellate di letteratura teologica e lasciando altro alla libera immaginazione quando magari era meglio fare diversamente.

          Es la religine cattolica trabocca di normative sull'etica sessuale, poi a quanto si sta a dire è del tutto caraente su un aspetto, l'esistenza eterna, ben più determinate di una funzione fisiologica.
          Ovvero lo zum zum in quel contesto mi divernta più rilevante di cosa farò nell'eternità.
          A me sembra un'incongruenza grave per una religione che si incentra su "una vita eterna" e non su un zum zum, almeno stando al dire.
          Come proporre una teoria economica e poi dedicare metà trattato alle gabbie dei polli.
          Last edited by Il gatto; 10-09-2010, 14:48.

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #95
            [QUOTE=poke.kiakkere;1238579]*************
            il meccanicista cercherebbe di spiegare a ges
            amate i vostri nemici

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #96
              Originariamente Scritto da Fabio Pizzini Visualizza Messaggio
              La vita eterna di cui ho ricordo ai tempi del catechismo (eh si per sfortuna ne ho seguito qualche lezione anch'io) non e' la vita eterna alla Highlander o una mera resurezione ipso facto, ma e' un ritorno all'eden mondandoci dai fattori terreni, con tanto di esistenza solo di sentimenti buoni, niente invidia, accidia etc etc

              Quindi discorsi sul fatto che tipo di corpo vuoi, essere costretti nell'infelicita' terrena etc non hanno alcun senso visto che saremo scevri di questi stati d'animo.

              Vivremo nell'amore e nella bonta' per l'eternita' amen.
              Interessanti considerazioni. Ma secondo me, Fabio, sara' ancora qualcosa piu' dell'Eden primordiale: Adamo non sperimento' il Perdono. Ci sentiremo amati TOTALMENTE. Vedremo ardere come brace, disintegrarsi, i nostri peccati.
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #97
                Originariamente Scritto da Fabio Pizzini Visualizza Messaggio
                La vita eterna di cui ho ricordo ai tempi del catechismo (eh si per sfortuna ne ho seguito qualche lezione anch'io) non e' la vita eterna alla Highlander o una mera resurezione ipso facto, ma e' un ritorno all'eden mondandoci dai fattori terreni, con tanto di esistenza solo di sentimenti buoni, niente invidia, accidia etc etc

                Quindi discorsi sul fatto che tipo di corpo vuoi, essere costretti nell'infelicita' terrena etc non hanno alcun senso visto che saremo scevri di questi stati d'animo.

                Vivremo nell'amore e nella bonta' per l'eternita' amen.
                Per

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                • poke.kiakkere
                  Opinionista
                  • 06/12/09
                  • 723

                  #98
                  Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                  Direi che hai capito.
                  Preciserei solo questo
                  •non sapendo con precisione che cosa c'è dopo, si ritiene non valga la pena preoccuparsene

                  Così come detto implica una valutazione che io direi nemmeno c'è o è estremamente blanda proprio per l'inconsistenza dell'informazione, quindi, più che ragionare e pervenire alla conclusione che non vale la pena, semplicemente non ti motiva fare cose strane che esulano dal comportamento ragionevole determinato da mille altri fattori, al che quel prosieguo non è uno dei motivi determinanti delle azioni dei vivi siano esse credenti che atei.

                  Una differenza che appare molto marcata rispetto ad altre religioni che riescono ad indurre, da vedere se realmente o solo mediaticamente, quasi un vivere in funzione della morte, cosa che qua proprio non si nota.

                  Magari poi su questo escono i difetti delle religioni che puntano ad enfatizzare certi aspetti piuttosto che altri producendo in merito tonellate di letteratura teologica e lasciando altro alla libera immaginazione quando magari era meglio fare diversamente.

                  Es la religine cattolica trabocca di normative sull'etica sessuale, poi a quanto si sta a dire è del tutto caraente su un aspetto, l'esistenza eterna, ben più determinate di una funzione fisiologica.
                  Ovvero lo zum zum in quel contesto mi divernta più rilevante di cosa farò nell'eternità.
                  A me sembra un'incongruenza grave per una religione che si incentra su "una vita eterna" e non su un zum zum, almeno stando al dire.
                  Come proporre una teoria economica e poi dedicare metà trattato alle gabbie dei polli.
                  ****************
                  non è una incongruenza ma una conseguenza, l'atto sessuale naturale ha come conseguenza (in determinate condizioni) la creazione di una anima che prima non esisteva. a questo atto è legato il destino eterno di quest'anima. per questo la sessualità , secondo la morale cattolica, non va intesa come mero esercizio di una attitudine, ma va inserita nel contesto del miglior ambiente possibile in cui quest'anima possa vivere, crescere, svilupparsi.
                  che lo si ammetta o no il sesso inteso come genere condiziona tutta l'esistenza dal concepimento in poi, mentre la sessualità dei genitori influenza tutto, anche il concepimento.
                  in tre parole: se la teoria economica riguarda l'esistenza eterna dei polli, il loro accesso all'esistenza richiede particolare attenzione.

                  noto con dispiacere però che ci si dimentica che il comandamento di gesù è di amare gli uni gli altri, e che la sessualità rispettosa ne è una conseguenza, come il non rubare il cibo degli altri, il non insultare il/la consorte o il prossimo ecc. ecc.
                  vogliamo chiamarlo strabismo di venere?
                  p.k.
                  **********
                  Last edited by poke.kiakkere; 10-09-2010, 15:12. Motivo: errori grammaticali

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #99
                    Mica che la cosa doveva essere ignorata, solo che esplicitato il concetto tanto poteva bastare visto le restanti problematiche, che pur trattando lo stesso concetto sono liquidate molto sommariamente al che del sesso si sa ogni dettaglio normativo, ma l'uccidere esempio non ha motivato altrettanta cura e visto che alla fine tutto sarebbe motivato da questa esistenza eterna è questa il pilastro portante del tutto che richiede la massima cura di dettagli, visto che se viene a mancare quello tutto il resto lo segue a ruota.

                    Si una casa è bella per le finiture, ma sono le strutture portanti, invisibili, a reggerla, quindi dimmi il ferro che ci hai messo e non di che legno esotico sono fatti gli infissi con la puntigliosità di mostrarmi ogni venatura e poi tacermi i dati fondamentali sulle strutture portanti.

                    noto con dispiacere però che ci si dimentica che il comandamento di gesù è di amare gli uni gli altri
                    Sempre però partendo da quel presupposto di esistenza eterna variabile quale elemento fondamentale della motivazione a fare o non fare.
                    Perciò si torna all'aver taciuto sull'elemento fondamentale per il tutto.
                    Last edited by Il gatto; 10-09-2010, 15:23.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #100
                      Mi sembra un po' strano conciliare le cose. Pk parla di rispettare astenendoci dal commettere cose odiose, e mi trova perfettamente d'accordo. Cono, altro credente, mi dice che bisogna perdonare sempre.
                      Da questo incontro di opinioni mi trovo un po' frastornato simile a Gesù quando rispose si suoi parenti che volevano forzarlo ad andare a farsi battezzare dal Battista: "ma che male ho fatto?"; detto da Gesù ci si può pure credere.
                      Tutto ciò per arrivare ad una mia conclusione: se Dio è talmente buona da perdonare sempre non rasenta egli la "coglioneria"? Poi ci si approfitta, tanto Dio perdona sempre tutti. A parte che la giustizia umana sarebbe calpestata ma che incentivo sarebbe a comportarsi bene,proprio come ha detto bene Pk e come avrebbe voluto Gesù.
                      Se Gesù lo togliamo dalla scena in cui è incastonato e lo facciamo giungere fino a noi, dobbiamo fare in modo che egli ci arrivi a suo agio e soprattutto deve riconoscersi.
                      Il perdonare tante volte era una risposta a Pietro che era un tipo un po' nervosetto e faceva troppe domande. Era una parola per Pietro e gli altri ma era di quel tempo e non di oggi.
                      Per finire in bellezza pongo una domanda: che cosa ci è rimasto di concreto in quel messaggio che non sia il solito parlare in maniera assurda?
                      E' inutile che si voglia continuamente perdonare, sembra la storia del serpente che si morde la coda,oppure sembra un'ingiustizia divina. Se desideriamo essere sulla strada che porta al Regno dobbiamo imparare ad essere sempre disponibili con tutti, apprezzando poi alcuni ma redarguendone altri, è così che funziona il modo.
                      E' vero che Dio fa piovere sui buoni è sui cattivi, ma non è detto che dopo la pioggia i cattivi diventino buoni, anzi...
                      Last edited by crepuscolo; 10-09-2010, 15:47.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #101
                        Se Cristo, sulla Croce, arriva a perdonare i Suoi carnefici, qualcosa voleva trasmetterci, Crep.
                        amate i vostri nemici

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #102
                          Indicazioni pure di principio che poi si perdono nella complessit

                          Comment

                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #103
                            Perdonare e' divino. Solo colui che si lascia trasformare da Dio puo' perdonare il fratello. Soprattutto quando sbaglia. E' una prerogativa non umana, non connaturata in noi.
                            amate i vostri nemici

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                            • poke.kiakkere
                              Opinionista
                              • 06/12/09
                              • 723

                              #104
                              [QUOTE=crepuscolo;1238623]Mi sembra un po' strano conciliare le cose. Pk parla di rispettare astenendoci dal commettere cose odiose, e mi trova perfettamente d'accordo. Cono, altro credente, mi dice che bisogna perdonare sempre.
                              Da questo incontro di opinioni mi trovo un po' frastornato simile a Ges

                              Comment

                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #105
                                E ai doni non si comanda, quindi o te la senti perch

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